Buongiorno, Io e mia moglie stiamo avendo delle difficoltà nel far prendere peso alla nostta bambin
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Buongiorno,
Io e mia moglie stiamo avendo delle difficoltà nel far prendere peso alla nostta bambina di 10 mesi. Premetto, siamo persone molto informate, che hanno fatto corsi su svezzamento e abbiamo deciso di praticare autosvezzamento.
La bambina ha progressivamente avuto interesse nel cibo sia pappe che solido e stava gradualmente prendendo peso fino a 1-2 mesi fa, poi però è stata ammalata un paio di volte ( mangiando poco) , stanno uscendo i primi dentini ma quello che ci fa preoccupare è che ha cambiato nel giro di un paio di settimane il suo rapporto col cibo:
- rifiuto di quello che fino al giorno prima mangiava con gusto
- al nido mangia tutto, a casa invece dobbiamo ingegnarci ora su quello che le piace quel giorno ( mette in bocca, sputa, lancia per terra)
- predilige frutta ( quasi tutta), carboidrati in generale ( pane, pasta) ma poche proteine tipo carne, pesce. Formaggi freschi si ma quello che le garba, abbiamo capito che è una questione di gusto.
Non ha mai vomitato nulla, non ci da percepire nulla che indichi malessere, facciamo di tutto per promuovere un ambiente sereno e la bambina è sorridente , felice. Semplicemente fa un sacco di storie per mangiare, mangia quello che vuole e in scarsa quantità. Il risultato è che è sui 7 chili da un mese e mezzo, dal bilancio di salute è sempre stata tra il 10mo e il 15mo percentile, io e mia moglie siamo bassini come statura quindi non ci aspettiamo grandi crescite.
Siamo sereni perché stiamo seguendo il suo ritmobe confidenti che la natura farà il suo corso, ma anche un po' preoccupati perche non vediamo un trend in risalita e il suo atteggiamento non aiuta.
Tra un mese abbiamo il bilancio di salute dalla pediatra, il nostro dubbio è se sentirla prima a riguardo.
Grazie dei vostri pareri.
Io e mia moglie stiamo avendo delle difficoltà nel far prendere peso alla nostta bambina di 10 mesi. Premetto, siamo persone molto informate, che hanno fatto corsi su svezzamento e abbiamo deciso di praticare autosvezzamento.
La bambina ha progressivamente avuto interesse nel cibo sia pappe che solido e stava gradualmente prendendo peso fino a 1-2 mesi fa, poi però è stata ammalata un paio di volte ( mangiando poco) , stanno uscendo i primi dentini ma quello che ci fa preoccupare è che ha cambiato nel giro di un paio di settimane il suo rapporto col cibo:
- rifiuto di quello che fino al giorno prima mangiava con gusto
- al nido mangia tutto, a casa invece dobbiamo ingegnarci ora su quello che le piace quel giorno ( mette in bocca, sputa, lancia per terra)
- predilige frutta ( quasi tutta), carboidrati in generale ( pane, pasta) ma poche proteine tipo carne, pesce. Formaggi freschi si ma quello che le garba, abbiamo capito che è una questione di gusto.
Non ha mai vomitato nulla, non ci da percepire nulla che indichi malessere, facciamo di tutto per promuovere un ambiente sereno e la bambina è sorridente , felice. Semplicemente fa un sacco di storie per mangiare, mangia quello che vuole e in scarsa quantità. Il risultato è che è sui 7 chili da un mese e mezzo, dal bilancio di salute è sempre stata tra il 10mo e il 15mo percentile, io e mia moglie siamo bassini come statura quindi non ci aspettiamo grandi crescite.
Siamo sereni perché stiamo seguendo il suo ritmobe confidenti che la natura farà il suo corso, ma anche un po' preoccupati perche non vediamo un trend in risalita e il suo atteggiamento non aiuta.
Tra un mese abbiamo il bilancio di salute dalla pediatra, il nostro dubbio è se sentirla prima a riguardo.
Grazie dei vostri pareri.
Capisco la vostra preoccupazione, ma da quello che raccontate ci sono diversi elementi che possono rientrare in una fase del tutto compatibile con la sua età. Dopo una o più infezioni è abbastanza normale vedere un rallentamento nella ripresa del peso, soprattutto se per alcuni giorni ha mangiato meno del solito. Anche la dentizione può avere un ruolo importante: i dentini possono alterare temporaneamente il rapporto con il cibo, rendendola più selettiva, meno costante e più infastidita durante i pasti.
A questa età, inoltre, è frequente che i bambini attraversino periodi in cui cambiano gusti molto rapidamente, rifiutando alimenti che fino al giorno prima mangiavano volentieri. Il fatto che al nido mangi meglio e a casa sia più altalenante fa pensare anche a una componente comportamentale e contestuale, non necessariamente a un problema organico.
Per quanto riguarda le proteine, non è necessario che l’apporto sia eccessivo: anzi, nel primo anno non devono mai essere introdotte in quantità troppo abbondanti. Se considerate quello che assume al nido, insieme al latte e a ciò che comunque riesce a mangiare a casa, è possibile che il suo apporto complessivo sia già sufficiente per i suoi fabbisogni.
Il fatto che sia serena, vivace, sorridente e senza segni evidenti di malessere è sicuramente un elemento rassicurante. Detto questo, visto che il peso è fermo da circa un mese e mezzo, ci può stare sentire la pediatra anche prima del bilancio di salute, più che altro per confrontarvi con serenità e valutare insieme se sia il caso di anticipare un controllo. Non perché ci sia necessariamente qualcosa che non va, ma per avere un riferimento in più.
A questa età, inoltre, è frequente che i bambini attraversino periodi in cui cambiano gusti molto rapidamente, rifiutando alimenti che fino al giorno prima mangiavano volentieri. Il fatto che al nido mangi meglio e a casa sia più altalenante fa pensare anche a una componente comportamentale e contestuale, non necessariamente a un problema organico.
Per quanto riguarda le proteine, non è necessario che l’apporto sia eccessivo: anzi, nel primo anno non devono mai essere introdotte in quantità troppo abbondanti. Se considerate quello che assume al nido, insieme al latte e a ciò che comunque riesce a mangiare a casa, è possibile che il suo apporto complessivo sia già sufficiente per i suoi fabbisogni.
Il fatto che sia serena, vivace, sorridente e senza segni evidenti di malessere è sicuramente un elemento rassicurante. Detto questo, visto che il peso è fermo da circa un mese e mezzo, ci può stare sentire la pediatra anche prima del bilancio di salute, più che altro per confrontarvi con serenità e valutare insieme se sia il caso di anticipare un controllo. Non perché ci sia necessariamente qualcosa che non va, ma per avere un riferimento in più.
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Buongiorno.
Da quello che descrive, molte delle situazioni che osservate sono piuttosto frequenti intorno ai 9-12 mesi. In questa fase possono verificarsi cambiamenti nel rapporto con il cibo legati a diversi fattori: piccoli episodi di malattia recente, la dentizione, lo sviluppo dell’autonomia e anche una maggiore selettività nei gusti. È comune che i bambini preferiscano temporaneamente frutta o carboidrati e rifiutino alcuni alimenti che prima accettavano.
Il fatto che al nido mangi con maggiore facilità e che in generale la bambina sia serena, attiva e senza segni di malessere sono elementi rassicuranti. Anche il mantenimento di un percentile di crescita simile nel tempo, soprattutto considerando la costituzione dei genitori, può essere compatibile con una crescita fisiologica.
In questi casi può essere utile continuare a proporre gli alimenti in modo tranquillo e variato, senza forzature, lasciando alla bambina la possibilità di esplorare e assaggiare secondo i propri tempi. È normale che in questa fase l’assunzione di cibo vari molto da un giorno all’altro.
Se il peso dovesse rimanere stabile ancora a lungo, se l’appetito dovesse ridursi ulteriormente o se comparissero altri segnali (stanchezza, irritabilità, rifiuto persistente del cibo), può essere ragionevole confrontarsi con la pediatra anche prima del bilancio di salute, per una valutazione della crescita e dell’alimentazione.
Un cordiale saluto.
Da quello che descrive, molte delle situazioni che osservate sono piuttosto frequenti intorno ai 9-12 mesi. In questa fase possono verificarsi cambiamenti nel rapporto con il cibo legati a diversi fattori: piccoli episodi di malattia recente, la dentizione, lo sviluppo dell’autonomia e anche una maggiore selettività nei gusti. È comune che i bambini preferiscano temporaneamente frutta o carboidrati e rifiutino alcuni alimenti che prima accettavano.
Il fatto che al nido mangi con maggiore facilità e che in generale la bambina sia serena, attiva e senza segni di malessere sono elementi rassicuranti. Anche il mantenimento di un percentile di crescita simile nel tempo, soprattutto considerando la costituzione dei genitori, può essere compatibile con una crescita fisiologica.
In questi casi può essere utile continuare a proporre gli alimenti in modo tranquillo e variato, senza forzature, lasciando alla bambina la possibilità di esplorare e assaggiare secondo i propri tempi. È normale che in questa fase l’assunzione di cibo vari molto da un giorno all’altro.
Se il peso dovesse rimanere stabile ancora a lungo, se l’appetito dovesse ridursi ulteriormente o se comparissero altri segnali (stanchezza, irritabilità, rifiuto persistente del cibo), può essere ragionevole confrontarsi con la pediatra anche prima del bilancio di salute, per una valutazione della crescita e dell’alimentazione.
Un cordiale saluto.
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