Salve ho iniziato a soffrire di depressione nel 2016 in concomitanza con l arrivo della menopausa. U
Salve ho iniziato a soffrire di depressione nel 2016 in concomitanza con l arrivo della menopausa. Una psichiatra mi ha prescritto cymbalta 30 mg , e dopo 3 settimane ho iniziato a sentirmi bene. Ho assunto questo farmaco per 3 anni e stavo bene. Poi assieme alla dottoressa abbiamo deciso di sospenderlo molto graduatamente .sono stata bene per 5 mesi dopo di che ad aprile di quest' anno sono iniziati problemi di ansia fino a ricadere in depressione. La psichiatra mi ha fatto riprendere il cymbalta prima da 30mg e poi da 60.mg , ma il farmaco pareva facesse effetto e invece poi ricadevo in crisi depressive. Ora da fine giugno mi ha cambiato il farmaco prendo venlafaxina da 75 mg , tutto bene per un mese , poi ho avuto crisi di pianto e mi ha aumentato di altri 37.5. Tutto bene per venti giorni e poi sono ricaduta in crisi di pianto più forti e da 2 settimane non riesco a fare più niente neppure ad alzarmi per andare al lavoro..Ora mi ha aumentato il farmaco a 150 mg. Una al mattino. da 75 e una dopo pranzo da 75. Ora sono molto preoccupata , possibile che il farmaco non funzioni , e sopratutto il cymbalta che avevo preso per 3 anni non mi faccia più effetto ? Sono preoccupata ho paura di essere resistente ai farmaci e non uscirne più ... vi prego aiutatemi sono molto stanca e ho paura di non uscirne più. Lucia da padova
5 risposte
Buongiorno Lucia, ha provato anche a intraprendere un percorso di psicoterapia? Il trattamento farmacologico da solo spesso non e' sufficiente, potrebbe aver bisogno di qualche incontro per imparare a gestire questi sintomi.
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Buongiorno Lucia, condivido il pensiero della collega: il trattamento della Depressione necessita l'associazione di farmacologia e percorso psicoterapico. Ne trarrà beneficio, vedrà. Un caro saluto
Buonasera Luisa il dosaggio che assume potrebbe essere ancora aumentato; si affidi comunque alla psichiatra che la sta seguendo; la invito a pensare alla possibilità di associare una psicoterapia che l'aiuti a gestire i sintomi; l'efficacia sui sintomi dell'associazione psicoterapia e farmacoterapia è in effetti maggiore . Sono disponibile se avesse bisogno . Cordiali saluti
Lucia, la sofferenza che descrivi è davvero intensa e merita un grande rispetto. Non è raro che, dopo una prima risposta ottima a un farmaco, la ricaduta sia più complessa da stabilizzare. Il fatto che tu abbia già avuto periodi di miglioramento indica che il tuo cervello sa rispondere alle terapie: serve solo trovare la combinazione e il dosaggio giusti. L’aumento graduale della Venlafaxina è una strada adeguata: spesso la piena efficacia si ottiene tra 150 e 225 mg. Non sei “resistente”, stai affrontando una depressione che richiede un trattamento più mirato. Con il giusto supporto, si può tornare a vivere e non solo a sopravvivere. Non mollare proprio ora.
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