Salve, ho fatto il test urine per la disbiosi intestinale scatolo e indicano. Purtroppo non capisco
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Salve, ho fatto il test urine per la disbiosi intestinale scatolo e indicano. Purtroppo non capisco bene i risultati:
la creatinuria è 15 rif 60-140
Scatolo 0,0262 < 0,009
Indicano 25,6 < 17
Aspecifico 5<2
Specifico1<2,
Totale 6. Cosa potrebbe significare? Grazie mille in anticipo!
Totale 6
la creatinuria è 15 rif 60-140
Scatolo 0,0262 < 0,009
Indicano 25,6 < 17
Aspecifico 5<2
Specifico1<2,
Totale 6. Cosa potrebbe significare? Grazie mille in anticipo!
Totale 6
Buongiorno, dai risultati sembrerebbe che ci sia disbiosi putrefattiva che fermentativa. Consiglierei comunque di fare test più specifici sulle feci per vedere la presenza o l'assenza di determinati ceppi batterici (oppure di altra origine) per scongiurare eventuali colonizzazioni più complicate.
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Gentile paziente,
dal test emergono valori di scatolo e indican elevati, che indicano una disbiosi intestinale con eccessiva fermentazione e putrefazione proteica.
La creatinuria molto bassa rende i valori ancora più alti del normale, quindi il quadro va interpretato con cautela, ma conferma comunque un’alterazione del microbiota.
In sintesi, il risultato è compatibile con disbiosi intestinale, con possibile coinvolgimento anche dell’intestino tenue (indican alto).
In questi casi si lavora su alimentazione, fibre, probiotici mirati e — se ci sono sintomi come gonfiore e gas — valutazione di una possibile SIBO.
Se vuole, posso aiutarla a impostare un percorso personalizzato.
Resto a disposizione!
Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
dal test emergono valori di scatolo e indican elevati, che indicano una disbiosi intestinale con eccessiva fermentazione e putrefazione proteica.
La creatinuria molto bassa rende i valori ancora più alti del normale, quindi il quadro va interpretato con cautela, ma conferma comunque un’alterazione del microbiota.
In sintesi, il risultato è compatibile con disbiosi intestinale, con possibile coinvolgimento anche dell’intestino tenue (indican alto).
In questi casi si lavora su alimentazione, fibre, probiotici mirati e — se ci sono sintomi come gonfiore e gas — valutazione di una possibile SIBO.
Se vuole, posso aiutarla a impostare un percorso personalizzato.
Resto a disposizione!
Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
Salve, dai valori che riporta, il test indica che ci sono segnali di disbiosi intestinale, cioè un po’ di squilibrio della flora batterica.
Lo scatolo alto indica che l’intestino fatica a gestire bene le proteine. L’indicano alto indica una fermentazione eccessiva, spesso legata a gonfiore, gas o digestione lenta.
La creatinuria bassa di solito dipende da idratazione o massa muscolare e non è un valore preoccupante.
In pratica il suo intestino sta lavorando in modo non ottimale, ma è una situazione correggibile con alimentazione e, se serve, dei probiotici mirati.
Se vuole approfondire e impostare un percorso personalizzato, sono disponibile per consulenze nutrizionali online.
Lo scatolo alto indica che l’intestino fatica a gestire bene le proteine. L’indicano alto indica una fermentazione eccessiva, spesso legata a gonfiore, gas o digestione lenta.
La creatinuria bassa di solito dipende da idratazione o massa muscolare e non è un valore preoccupante.
In pratica il suo intestino sta lavorando in modo non ottimale, ma è una situazione correggibile con alimentazione e, se serve, dei probiotici mirati.
Se vuole approfondire e impostare un percorso personalizzato, sono disponibile per consulenze nutrizionali online.
Buonasera, i valori che riporta indicano alcune anomalie nella composizione batterica intestinale secondo il test urine (es. aumento di alcuni metaboliti putrefattivi), mentre la creatinuria sembra al di sotto del range di riferimento. Questo suggerisce che ci possa essere una disbiosi intestinale, ma il test va sempre interpretato nel contesto clinico complessivo e non sostituisce la valutazione medica. Una valutazione nutrizionale personalizzata può aiutare a correggere l’alimentazione in modo mirato, favorendo un microbiota più equilibrato e migliorando eventuali sintomi digestivi. Si rivolga ad un professionista della salute.
Salve, se sospetta o le è stata diagnostica disbiosi intestinale, le devo purtroppo comunicare che questo tipo di analisi non ha validità scientifica, anche se purtroppo spesso consigliata dagli stessi professionisti.
Nel suo caso è fondamentale una valutazione accurata e una dieta personalizzata.
Sono a disposizione online o in presenza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, Biologa Nutrizionista, Specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento consapevole
Nel suo caso è fondamentale una valutazione accurata e una dieta personalizzata.
Sono a disposizione online o in presenza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, Biologa Nutrizionista, Specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento consapevole
indicasno forte putrefazione intestinale e endotossiemia....
Buongiorno, i valori riportati indicano una creatinuria bassa e un aumento di scatolo e indicano, segno di possibile fermentazione batterica intestinale aumentata tipica di disbiosi. I parametri aspecifico e specifico contribuiscono a definire la tipologia dei batteri coinvolti, mentre il totale 6 conferma alterazioni della flora intestinale. È consigliabile valutare i risultati insieme a un nutrizionista o medico per modulare l’alimentazione e supportare l’equilibrio intestinale.
Buongiorno,
i valori che riporta sono compatibili con un’alterazione del microbiota intestinale, ma andrebbero vanno letti insieme ai sintomi clinici.
La creatinuria a 15, con range 60-140, fa pensare prima di tutto a un campione di urine molto diluito, quando la creatinina urinaria è bassa i risultati corretti o normalizzati su creatinina diventano meno affidabili e vanno interpretati con cautela.
Lo scatolo a 0,0262 rispetto a un riferimento <0,009 risulta aumentato, e nei materiali di laboratorio questo viene associato a una componente di disbiosi putrefattiva legata alla degradazione proteica batterica.
L’indicano a 25,6 rispetto a <17 risulta anch’esso aumentato, e viene in genere interpretato come segnale di fermentazione batterica aumentata o possibile squilibrio del microbiota.
Il fatto che siano aumentati sia scatolo sia indicano può quindi far pensare a una forma mista, cioè con componenti sia fermentative sia putrefattive.
L’indice aspecifico 5, con riferimento <2, conferma che il test segnala un’alterazione, mentre lo specifico 1, con riferimento <2, non risulta elevato.
Il totale 6, secondo le scale riportate da alcuni laboratori, rientra ancora in una fascia lieve o di debole entità, non in un quadro severo.
In pratica, il referto sembrerebbe dire che c’è un possibile squilibrio intestinale, ma il campione è anche molto diluito, quindi il dato va confermato e soprattutto correlato a gonfiore, alvo irregolare, dolore addominale, stipsi o diarrea.
Se sono presenti calo di peso non spiegato, sangue nelle feci o diarrea con sangue, massa addominale, pallore marcato o palpitazioni, è importante una valutazione medica.
Un cordiale saluto
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
i valori che riporta sono compatibili con un’alterazione del microbiota intestinale, ma andrebbero vanno letti insieme ai sintomi clinici.
La creatinuria a 15, con range 60-140, fa pensare prima di tutto a un campione di urine molto diluito, quando la creatinina urinaria è bassa i risultati corretti o normalizzati su creatinina diventano meno affidabili e vanno interpretati con cautela.
Lo scatolo a 0,0262 rispetto a un riferimento <0,009 risulta aumentato, e nei materiali di laboratorio questo viene associato a una componente di disbiosi putrefattiva legata alla degradazione proteica batterica.
L’indicano a 25,6 rispetto a <17 risulta anch’esso aumentato, e viene in genere interpretato come segnale di fermentazione batterica aumentata o possibile squilibrio del microbiota.
Il fatto che siano aumentati sia scatolo sia indicano può quindi far pensare a una forma mista, cioè con componenti sia fermentative sia putrefattive.
L’indice aspecifico 5, con riferimento <2, conferma che il test segnala un’alterazione, mentre lo specifico 1, con riferimento <2, non risulta elevato.
Il totale 6, secondo le scale riportate da alcuni laboratori, rientra ancora in una fascia lieve o di debole entità, non in un quadro severo.
In pratica, il referto sembrerebbe dire che c’è un possibile squilibrio intestinale, ma il campione è anche molto diluito, quindi il dato va confermato e soprattutto correlato a gonfiore, alvo irregolare, dolore addominale, stipsi o diarrea.
Se sono presenti calo di peso non spiegato, sangue nelle feci o diarrea con sangue, massa addominale, pallore marcato o palpitazioni, è importante una valutazione medica.
Un cordiale saluto
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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