Salve, ho avuto mal di testa generale, poi ho preso oki stamattina mi e passata mal di testa apparte

Salve, ho avuto mal di testa generale, poi ho preso oki stamattina mi e passata mal di testa apparte dietro la testa, ho avuto giramenti di testa non riuscivo a fissare in un posto ché mi girava la testa, avevo un senso di pesantezza alla testa dietro,nelle due tre settimane successive sopra la testa mi dava la sensazione come se qualcuno mi schiacciata con il dito, sul livello del capelluto. sono andato dal dottore mi ha misurato la pressione e ok, poi dopo 1 ora ho avuto attacchi di panico ansia, chiamando il dottore di famiglia mi ha consigliato le gocce xanax 0,75mg/ml. 15 gocce alla sera subito, mi ha tranquillizzato dal panico ma ho leggermente fastidio alla testa dietro, in questo periodo ho avuto problemi con lo stomaco gola ecct, ho usato diverse medicine, probabilmente mi hanno creato problemi di sto tipo.. Cosa mi consigliate? Vi ringrazio di cuore

25 risposte


Salve, mi spiace molto per il disagio espresso. Per quanto riguarda i farmaci, ritengo importante esporre la questione direttamente al medico, persona sicuramente più competente. Ritengo comunque fondamentale intraprendere un percorso psicologico al fine di conoscere le cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi, aspetti che il farmaco, da solo, non può cogliere. Cordialmente, dott. FDL

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Gentile utente, per qualsiasi questione inerente il farmaco è importante che si rivolga al medico prescrivente. Rispetto all'attacco di panico e all'ansia non è chiaro se sia stato un episodio circoscritto, ad ogni modo è sicuramente un campanello d'allarme per cui vale la pena cercare di capire cosa stia accadendo in questo periodo che l'ha portata ad attivarsi attraverso questo sintomo. Suggerisco dunque di rivolgersi ad uno psicologo per chiedere una consulenza e valutare insieme la possibilità di intraprendere un percorso. Un caro saluto, dott.ssa Silvia Azzolina


Buongiorno. Sono pienamente d'accordo con la collega. Per la questione farmacologica faccia riferimento ad un medico, mentre per ciò che riguarda l'episodio di panico, può esporre meglio le circostanze ad uno psicologo. Cordialità MT


Gentile Utente, l'esperienza di un attacco di panico o di ansia acuta è normale in alcuni momenti; il problema è se si struttura in un disturbo vero e proprio. Non è chiaro dal suo racconto se sia la prima volta per lei o meno. In ogni caso, sarebbe utile prima escludere possibili cause mediche. Dopodiché, se il problema persiste e ne sente l'esigenza, potrà valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico. Cordialmente, dott. Simeoni


Cara signora/e, ciò che emerge da quello che scrive è che è molto, troppo, focalizzata su i suoi sintomi e sul suo stato di salute... Questo le scatena ansia, a volte panico. Le consiglio vivamente una Psicoterapia cognitivo comportamentale per imparare a gestire l'ansia e non dipendere dall'uso delle benzodiazepine. In bocca al lupo.


Salve, rivolga questa domanda al suo medico di fiducia. Buona giornata. Dott. Fiori


Buongiorno, ha fatto bene a rivolgersi al suo medico di base, ritengo però che sia importante inquadrare meglio la sua situazione farmacologica, inoltre potrebbe essere importante affiancare ai farmaci un percorso di psicoterapia per indagare la fonte del suo malessere. Cordiali saluti Dott. Marenco Simone


Buongiorno, mi dispiace per questa situazione così faticosa e angosciosa che ci racconta. Mi sento di consigliarle due percorsi: da una parte è importante che parli con il suo medico di base per individuare una terapia farmacologica adeguata, soprattutto per il mal di testa e il mal di stomaco. Mischiare i farmaci può sicuramente creare dei fastidi e dei disturbi, che possono essere complicati dai sintomi ansiosi di cui ci parla. D'altra parte penso possa esserle di grande aiuto contattare uno psicologo, per poter condividere, comprendere e affrontare questi vissuti ansiosi e questi episodi di panico: molto spesso dolori fisici, in particolare mal di testa e mal di stomaco, possono essere causati dall'ansia stessa. Sia il medico di base sia lo psicologo possono eventualmente indirizzarla ad uno specialista - psichiatra - per intraprendere un percorso farmacologico per ridurre i sintomi ansiosi. Consiglio comunque in ogni caso di affiancare un percorso psicologico ad un percorso psicofarmacologico. Ci tenga aggiornati, un caro saluto Dott.ssa Alice Carbone


Gentile utente, da come viene posta la domanda sembra la sintomatologia si concentri prevalentemente sul piano somatico con fastidio alla testa, ma notavo come nonostante il medico L abbia rassicurata circa il suo stato di salute lei abbia avuto un “attacco di panico”. Potrebbe essere opportuno approfondire l’aspetto emotivo che genera questo tipo di risposta, in questo senso la psicoterapia è molto efficace. Cordialmente Dottoressa Elisa Taverniti


Buongiorno, per quanto riguarda il possibile effetto correlato all'assunzione di diversi farmaci la invito a confrontarsi con il suo medico di base. Mi pare, tuttavia, di capire che da un po' di tempo a questa parte soffra di differenti disturbi collegati a varie parti del corpo, come lei stessa accenna facendo riferimento alla gola, allo stomaco e alla testa. Se il medico di base le ha escluso cause organiche, questi sintomi potrebbero essere segnali che il nostro corpo sta mandando in funzione di una situazione problematica, che potrebbe essere legata ad un vissuto emotivo. Se i primi segnali non vengono ascoltati, allora si può incorrere in qualcosa di più intenso, come l'attacco di panico. Le consiglio di affiancare al trattamento farmacologico, il cui effetto è circoscritto ai sintomi, anche un percorso psicologico, per identificare se questa sintomatologia rientra nella sfera psicosomatica e per conoscere e affrontare l'eventuale vissuto emotivo che si cela dietro di essi. dott. De Rosa Saccone


Gentile utente, per quanto riguarda i suoi sintomi potrebbe essere la cervicale, una brutta otite... questo lo può stabilire solo un medico. Al suo dovrebbe rivolgersi prima per individuare o escludere una causa organica a questa sintomatologia, ed in seconda istanza per cercare una cura ai sintomi psicologici. Le ricordo comunque che i farmaci prescritti per la sintomatologia ansiosa alleviano il sintomo ma non la sua causa, perciò andrebbero utilizzati come sostegno durante una psicoterapia (qualora siano talmente invalidanti da non permettere che di lavorare adeguatamente) ma non come cura esclusiva! Resto a disposizione per qualsiasi dubbio. Dott.ssa De Carlo

Dott.ssa Ylenia De Carlo

Dott.ssa Ylenia De Carlo

psicoterapeuta

Sesto San Giovanni

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Gentile Utente, rispetto alla sintomatologia fisica che riferisce sicuramente sarebbe importante approfondire con il suo medico di medicina generale. Invece riguardo l’ansia potrebbe essere utile richiedere una consulenza psicologica dove potrebbe apprendere anche delle tecniche di gestione dell’ansia. Un cordiale saluto


Buongiorno se non ha episodici mal di testa e se i farmaci non sono bastati, la cronicità invita a risalire alle cause psicosomatiche. L''affollamento di pensieri fino a far girare la testa è una delle componenti, insieme alla paura di perdere il controllo come nel caso del timore del panico. Lo stato d'ansia le prende anche lo stomaco ma non è preoccupandosi dei sintomi che si risolve la questione, quanto servirsi di questi segnali per risalire a monte con una buona terapia che comprenda il livello psicosomatico. A disposizione e buona giornata Dottor Gianpietro Rossi


Buonasera, parli innanzitutto con il suo medico di famiglia per capire se la sintomatologia è riconducibile a i farmaci assunti o altra patologia. Se il suo medico che non ha disturbi di tipo medico contatti uno psicoterapeuta; le consiglio professionista a orientamento cognitivo-comportamentale. Cordialmente Dott. Salvatore De Costanza

Dr. Salvatore De Costanzo

Dr. Salvatore De Costanzo

psicologo

San Giorgio a Cremano

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Buonasera, per il mal di testa le consiglio una visita neurologica, per escludere una condizione organica, per il panico è utile effettuare una valutazione psicologica. Da un punto di vista farmacologico è importante essere seguito dal proprio medico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Giulia Proietti


Buongiorno, Da quello che scrivi credo che ci voglia innanzitutto una consulenza per capire come affrontare il problema. Bisogna escludere o curare le cause di origine organica, e questo è compito di un medico, poi capire come mai senti ansia, e organizzare un percorso terapeutico.


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Buongiorno. Contatti il suo medico curante e rivolga a lui tutte le domande e le sue perplessità. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Buongiorno, è molto probabile che i sintomi organici che ha avuto siano strettamente connessi ad un malessere psichico. La nostra mente e il nostro corpo sono una cosa unica e si influenzano a vicenda costantemente. Il mio consiglio è quello di provare a curare corpo e mente con un percorso il più possibile integrato delle due cose. Ci sono centri medici molto attenti ad una presa in carico completa e di equipe tra professionisti diversi. Spero che la mia risposta la aiuti a decidere come prendere in mano la situazione, sono sintomi pesanti e molto fastidiosi, ma che possono guarire. Cordiali saluti, Dott.ssa Elisa Brembilla


Se ha escluso condizioni di carattere medico, ritengo a questo punto sia opportuno chiedere una consulenza psicologica al fine di comprendere il significato che ci cela dietro la sua sofferenza.


Salve, innanzitutto mi dispiace per il disagio che ha espresso. Sicuramente se sul lato organico è stata esclusa una causa palese, direi che sarebbe ideale pensare di intraprendere un percorso di supporto psicologico, così da lavorare sul benessere a tutti i livelli, e non soltanto a livello fisiologico.

Dott.ssa Teresa Perrotta

Dott.ssa Teresa Perrotta

psicologo clinico

Frattamaggiore

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Gentilissimo comprendo la sua situazione e la sua apprensione. Se ha avuto attacchi di panico, mal di testa ,di stomaco le consiglio di farsi prescrivere una serie di accertamenti clinici dal suo medico curante. Se non dovesse risultare nessuna patologia organica ( tiroide,cuore ecc..) le consiglio di prendere un appuntamento con un medico specialista della salute mentale ( neurologo, psichiatra ) per la prescrizione di un'adeguata terapia farmacologica per il disturbo da attacchi di panico. Ancora puo' affiancare una psicoterapia per conoscere le cause e la gestione del suo disturbo emotivo. Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente Dott.ssa Adriana Gaspari


Gentile utente, da quanto descrive, i sintomi fisici (mal di testa, senso di pressione, vertigini, fastidio al cuoio capelluto) sembrano essersi intrecciati con un episodio acuto di ansia o panico, che può amplificare le sensazioni corporee e farle percepire come più gravi o minacciose. È frequente che, dopo un periodo di stress fisico (disturbi gastrointestinali, uso di farmaci, stanchezza) o emotivo, l’organismo reagisca con una sorta di “sovraccarico” che coinvolge sia il corpo che la mente. Se la pressione e gli esami medici sono risultati nella norma, può trattarsi di un disturbo da somatizzazione dell’ansia, ma è comunque importante monitorare la persistenza o il peggioramento dei sintomi fisici: in tal caso andrebbero approfonditi con il medico curante o, se necessario, con uno specialista neurologo o otorino per escludere cause organiche (come tensione muscolare cervicale, vertigini posturali o effetti collaterali dei farmaci assunti). Parallelamente, per la componente ansiosa: segua con regolarità le indicazioni del medico rispetto all’uso delle gocce prescritte, evitando di sospenderle bruscamente; provi a regolare il respiro (inspiri lentamente dal naso per 4 secondi, espiri dalla bocca per 6), più volte al giorno; riduca stimolanti come caffè e nicotina, e favorisca riposo e idratazione; se gli attacchi di ansia o la paura dei sintomi dovessero ripetersi, valuti un sostegno psicologico per imparare strategie di gestione e di rilassamento, così da non dipendere solo dal farmaco per calmarsi. Spesso, quando il corpo e la mente si “scaricano” insieme, serve un po’ di tempo e un approccio combinato — medico e psicologico — per tornare in equilibrio. Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

psicologo clinico

Tarquinia

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Quello che descrivi mette insieme diversi sintomi che possono essere sia fisici sia legati a stati ansiosi, quindi è importante fare chiarezza. Dal tuo racconto emerge che inizialmente hai avuto mal di testa diffuso e senso di pesantezza, soprattutto nella parte posteriore del cranio, associato a giramenti di testa e difficoltà di concentrazione visiva. La pressione misurata dal medico era nella norma, il che è rassicurante dal punto di vista cardiovascolare, ma successivamente hai avuto attacchi di panico e ansia intensa, per cui ti è stato prescritto Xanax. Il fatto che gli episodi di ansia e mal di testa si siano combinati con disturbi allo stomaco e alla gola, e l’uso di diversi farmaci, può aver complicato la situazione: alcuni medicinali possono avere effetti collaterali sullo stomaco, sul sistema nervoso e sul tono muscolare, contribuendo a tensione e sensazioni di peso alla testa. In questo momento, la cosa più importante è procedere con un approccio integrato e graduale: Controllo medico: anche se la pressione è normale, conviene discutere con il medico di base o con uno specialista (neurologo) l’andamento dei mal di testa e dei giramenti di testa persistenti, così da escludere cause neurologiche o altre patologie organiche. Gestione dell’ansia: l’uso occasionale di farmaci ansiolitici come lo Xanax può essere utile per calmare gli attacchi di panico, ma non risolve il problema alla radice. Parallelamente, un percorso di psicoterapia (cognitivo-comportamentale o focalizzato su ansia e attacchi di panico) può insegnare strumenti concreti di gestione dell’ansia, riducendo la frequenza e l’intensità degli attacchi. Rilassamento e regolazione corporea: esercizi di respirazione diaframmatica, stretching delicato del collo e delle spalle, o brevi pause di mindfulness possono aiutare a diminuire la tensione che contribuisce alla sensazione di pressione alla testa. Controllo dei farmaci: rivedere con il medico quali medicinali stai assumendo, perché alcuni possono irritare lo stomaco o causare effetti collaterali che peggiorano la percezione dei sintomi. Il punto chiave è non affrontare i sintomi solo con i farmaci o solo ignorandoli: un approccio combinato, medico e psicologico, tende a dare i risultati migliori. Con il giusto supporto puoi ridurre sia i mal di testa che l’ansia, ritrovando benessere e sicurezza nelle attività quotidiane. Se vuoi posso anche ricevere in privato online e possiamo affrontare la questione


Salve, da ciò che racconta emerge chiaramente quanto questa situazione la stia preoccupando e quanto sia difficile convivere con sintomi fisici che non si riescono a interpretare con certezza. Quando compaiono sensazioni insolite come mal di testa, pesantezza, capogiri o percezioni corporee nuove, è comprensibile che la mente inizi a interrogarsi e a cercare spiegazioni, soprattutto se questi sintomi arrivano in un periodo in cui sono già presenti altri disturbi fisici o momenti di particolare stress. Lei descrive un episodio iniziale di mal di testa seguito da giramenti di testa e da una sensazione di pressione o fastidio persistente. Successivamente sono comparsi anche attacchi di panico e ansia. È importante considerare che, quando una persona si spaventa per un sintomo fisico, può entrare in un circolo in cui l'attenzione si concentra sempre di più sul corpo. Più si monitora una determinata sensazione, più questa tende a diventare evidente e a occupare spazio nei pensieri. Questo non significa che il sintomo sia immaginario, ma che l'ansia può amplificarne la percezione e renderlo più presente nella vita quotidiana. Dal suo racconto sembra che il momento di maggiore sofferenza sia arrivato proprio quando alla preoccupazione per i sintomi si è aggiunta la paura. In molti casi il panico nasce proprio dall'interpretazione allarmata di sensazioni corporee che vengono percepite come pericolose o inspiegabili. Una volta che la paura si attiva, il corpo produce ulteriori reazioni fisiche, aumentando tensione, vigilanza e sensibilità verso ogni minima variazione. Un aspetto che colpisce è che lei stesso collega questo periodo a diverse problematiche fisiche vissute nelle settimane precedenti. Quando si attraversano periodi in cui il corpo richiede molte attenzioni, è frequente sviluppare una maggiore sensibilità verso qualsiasi segnale corporeo. La mente entra in una sorta di stato di allerta continuo e ogni sensazione può diventare fonte di preoccupazione. Dal punto di vista psicologico, più che cercare immediatamente una risposta definitiva sul singolo sintomo, potrebbe essere utile osservare il quadro generale. Sembra esserci una componente di forte preoccupazione, di monitoraggio costante delle sensazioni corporee e di ricerca di rassicurazioni che rischia di mantenere viva l'ansia nel tempo. Spesso non è il sintomo in sé a diventare il problema principale, ma il modo in cui ci rapportiamo ad esso. Proprio per questo, se dovesse accorgersi che la paura per la salute, il controllo delle sensazioni fisiche o il timore che possa esserci qualcosa di grave stanno occupando molto spazio nelle sue giornate, potrebbe essere utile valutare un percorso di supporto psicologico. Un percorso ad orientamento cognitivo comportamentale, in particolare, può aiutare a comprendere meglio i meccanismi che collegano sintomi fisici, pensieri, emozioni e comportamenti, permettendo di interrompere quei circoli viziosi che spesso alimentano e mantengono la sofferenza. Non perché i sintomi siano "solo nella testa", ma perché mente e corpo sono strettamente collegati e comprendere questo funzionamento può fare una grande differenza nel modo di vivere ciò che accade. Mi sembra importante anche sottolineare che il fatto di essersi spaventato non rappresenta una debolezza. Quando si sperimentano sensazioni insolite e improvvise, molte persone reagiscono con paura e cercano di capire cosa stia accadendo. La sua reazione è comprensibile. L'obiettivo non è convincersi che non ci sia nulla da temere, ma imparare gradualmente a rapportarsi ai sintomi con meno allarme e maggiore consapevolezza. Ha già fatto un passo importante confrontandosi con il suo medico. Parallelamente potrebbe essere utile dedicare attenzione anche alla componente emotiva di ciò che sta vivendo, soprattutto considerando la comparsa degli attacchi di panico e dell'ansia. A volte proprio lì si trovano risposte che inizialmente non si pensava di dover cercare. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.