Salve, ho 25 anni e incinta alla 34 esima settimana. È dal settimo mese che ho la comparsa di noduli

Salve, ho 25 anni e incinta alla 34 esima settimana. È dal settimo mese che ho la comparsa di noduli caldi, duri e dolenti alla gamba(tibia destra) sono stata dal dermatologo il quale mi ha diagnosticato eritema nodoso e che questo può essere conseguenza di tante cose ma anche che la gravidanza può esserne la causa ( squilibri ormonali) inoltre ho attraversato un periodo di forte stress emotivo (non per via della gravidanza ma per altro) lungo tutto il secondo trimestre e infatti mi sono accorta che questo eritema è proprio comparso dopo questo periodo di forte stress e ansia. Adesso non so se sia una coincidenza e magari non c'entra nulla ma sono preoccupata... Ho paura di avere qualcosa e soprattutto che possa dare problemi alla gravidanza. Non ho avuto sintomi di infezioni, né febbre o altro e tutto comparso all'improvviso. In questi mesi dalle analisi che si fanno non è mai uscito nulla di strano nei valori Premetto che non ne ho mai sofferto prima e dato lo stato interessante non sto assumendo nulla tranne riposo e dermaval crema idrofoba.Volevo chiedervi è una condizione pericolosa? È davvero possibile che la gravidanza ne sia stata la causa e che dopo questa può passare? Lo stress può influire?? Vi ringrazio anticipatamente.... Spero che qualcuno mi aiuti

1 risposta


Buongiorno,l’eritema nodoso che descrive è una reazione infiammatoria benigna del tessuto sottocutaneo, e in gravidanza può comparire anche in assenza di altre patologie, proprio per via dei cambiamenti ormonali. Anche lo stress può contribuire a scatenarlo, pur non essendo una causa diretta. Il fatto che le analisi siano sempre risultate nella norma, che non ci siano febbre o altri sintomi sistemici, e che la gravidanza stia proseguendo senza complicazioni è rassicurante. In genere, in gravidanza si preferisce un approccio conservativo come quello che sta seguendo, e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente dopo il parto. Non è una condizione pericolosa né per lei né per il feto, ma va monitorata senza allarmismi.

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