Salve dottori..sono una ragazza di 25 anni, ultimamente, diciamo però solo nell'ultimo periodo, mi c
Salve dottori..sono una ragazza di 25 anni, ultimamente, diciamo però solo nell'ultimo periodo, mi capita di guardare video per adulti, perché magari mi viene il voler fare qualcosa, e di conseguenza voler guardare qualcosa..premetto che mi sono lasciata da qualche mese con una persona molto più grande, prima non mi capitava di guardarne anche perché ero con lui o anche se doveva venirmi qualche voglia c'era lui, invece ora ne usufruisco e purtroppo però mi viene come un senso di colpa dopo, nel senso che so non essere una cosa giusta anche da un punto di vista "cristiano", e poi perché mi fa sentire non proprio pulita ecco..però allo stesso tempo penso anche che non ci sia niente di male e che può succedere ogni tanto o no? Inoltre mi capita anche di pensare al mio ex, o voler fare qualcosa con lui ma in quel momento non posso e guardo quei video..cosa posso fare e come posso evitare di sentirmi in colpa?
5 risposte
Gentile utente, un modo per non sentirsi in colpa c'è: consiste nel rispondere ad alcune semplici domande che sarei disponibile a farle. Nelle sue risposte emergerebbe la sua cultura di riferimento, compresa quella religiosa, la sua idea sulla sessualità ( sporca/ pulita) e il concetto di desiderio sessuale ( da sola/ in coppia). Mi contatti per ulteriori chiarimenti, se le fa piacere. Cordiali saluti. Dott.ssa Moretti
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Buongiorno, da ciò che racconta questo comportamento sembra essere comparso in un momento particolare della sua vita, successivo alla fine di una relazione significativa. È comprensibile che, venendo meno una persona con cui condivideva anche la propria sessualità, possano emergere desideri, fantasie o bisogni che prima trovavano un'altra modalità di espressione. Mi colpisce il fatto che lei stessa sembri oscillare tra due posizioni: da una parte pensa che non ci sia nulla di male e che possa capitare, dall'altra si giudica e si sente "non pulita". Forse potrebbe essere utile interrogarsi non tanto sul comportamento in sé, quanto sul significato che gli attribuisce e sulle convinzioni che la portano a sentirsi in colpa. Anche il fatto che nei suoi pensieri compaia il suo ex non mi sorprende particolarmente. Una separazione non interrompe immediatamente il desiderio, i ricordi o il legame emotivo costruito con una persona. Più che cercare di eliminare questi pensieri o queste occasioni, potrebbe essere utile provare a comprendere cosa la fa stare realmente male: il desiderio che prova, il modo in cui cerca di soddisfarlo, oppure il giudizio che rivolge a se stessa quando lo prova. A volte la sofferenza non nasce da ciò che sentiamo o desideriamo, ma dal conflitto che si crea tra ciò che proviamo e ciò che pensiamo di dover provare. Un saluto, Dott.ssa Ginevra Pardi
Quello che descrivi è molto comune, soprattutto dopo la fine di una relazione. Da quello che scrivi, non mi sembra che il problema principale siano i video per adulti in sé, quanto il conflitto interiore che vivi dopo averli guardati. Ci sono almeno tre aspetti da distinguere. 1. Il desiderio sessuale è normale. Dopo una separazione è frequente che il desiderio riemerga e, in assenza del partner, alcune persone ricorrano alla masturbazione o ai video per adulti. Questo, di per sé, non significa che ci sia qualcosa di sbagliato o patologico. 2. Il senso di colpa nasce dai tuoi valori. Hai scritto che, dal tuo punto di vista cristiano, senti che questa pratica non sia giusta. Se una persona ha convinzioni religiose importanti, è comprensibile che possa provare disagio quando i propri comportamenti sembrano entrare in conflitto con esse. Questo non significa che tu sia una "cattiva persona": significa che stai cercando di conciliare il tuo desiderio con i tuoi valori. Può essere utile chiederti: il senso di colpa nasce perché hai fatto qualcosa che non desideravi davvero? oppure nasce perché temi di non essere all'altezza dell'ideale che vorresti vivere? Sono due situazioni molto diverse. 3. Il fatto che tu pensi al tuo ex è altrettanto comprensibile. La sessualità e l'affettività sono spesso intrecciate. Se sei stata legata a lui per molto tempo, è normale che il desiderio possa richiamare ricordi della relazione, soprattutto nei primi mesi dopo la rottura. Questo non significa necessariamente che tu voglia tornare con lui o che non riuscirai a costruire nuovi legami. Per quanto riguarda la domanda "cosa posso fare?", non credo che l'obiettivo debba essere quello di reprimere il desiderio o di colpevolizzarti. Piuttosto, può essere utile capire quale tipo di sessualità desideri vivere, in modo coerente con i tuoi valori. Ad esempio, se senti che i video per adulti non ti fanno stare bene perché dopo ti lasciano un senso di disagio, puoi provare a ridurne l'uso e a vedere se riesci a vivere la tua sessualità in altri modi, ad esempio attraverso la fantasia o aspettando di condividere l'intimità con una persona con cui ti senti coinvolta emotivamente. Se invece il senso di colpa è molto intenso e riguarda più in generale il rapporto con la sessualità o con la fede, potrebbe essere utile parlarne con una persona di fiducia, oppure con uno psicologo che rispetti anche la tua dimensione spirituale. Una domanda che potrebbe aiutare a capire meglio la situazione è questa: quando hai finito di guardare quei video, prevale il dispiacere perché senti di aver tradito i tuoi valori, oppure ti senti soprattutto triste perché ti manca il tuo ex e la vicinanza che avevate? La risposta può cambiare molto il modo di affrontare quello che stai vivendo.
Buongiorno anonima, intanto la ringrazio per le sue riflessioni e i suoi dubbi che ha condiviso qui con noi. Io, nella mia pratica clinica, cerco di usare molto le metafore per essere maggiormente chiara con le persone che ho davanti a me. Se ascolta una canzone con una persona a lei cara, questa proverà sicuramente delle emozioni diverse dalle sue nell'ascoltare lo stesso brano, avrà pensieri diversi, si comporterà in maniera diversa. Eppure la melodia è la stessa, le parole che l'autore utilizza sono le stesse, la storia che vuole raccontare è la stessa, ma interpretata in maniera diversa. Quello che mi piacerebbe condividere con lei è proprio un'indagine su quali sono queste emozioni, i pensieri che ha, quale la sua storia da cui traggono origine questi pensieri, quale le implicazioni nella sua vita di tutti i giorni. Se vuole ne potremo parlare insieme, anche online. La ringrazio ancora per la dichiarazione e per le sue domande, che purtroppo difficilmente potranno avere delle risposte in questo contesto così limitato e limitante. Buona serata. Dott.ssa Silvia Sorà
Salve, grazie per aver condiviso questa sua preoccupazione. Intanto le posso dire che no, non c’è assolutamente nulla di male in quello che le sta capitando. La fine di una relazione importante comporta una riorganizzazione non solo affettiva, ma anche della propria sessualità. È del tutto fisiologico che il suo corpo e la sua mente continuino ad avere desideri ed eccitazione. In questo momento, la masturbazione e la visione di video rappresentano semplicemente un canale per dare sfogo a un’energia che prima c'era nella coppia. Il senso di colpa che sperimenta subito dopo, e quella sensazione di non essere "pulita", non derivano dal comportamento in sé, ma dal contrasto tra il suo naturale bisogno biologico e i tabù/condizionamenti culturali o religiosi interiorizzati. La masturbazione è un atto di cura, consapevolezza e di ascolto verso il proprio corpo ed è possibile conciliare la propria fede con una visione serena della sessualità. Infine, il pensare all'ex fa parte dell'elaborazione del distacco ed è semplicemente un momento di passaggio. Se questo disagio dovesse continuare a essere pesante, potrebbe esserle molto utile parlarne in uno spazio protetto di una consulenza sessuologica. La aiuterà a vivere la sua intimità con libertà. Un cordiale saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


