Buonasera, ho un conflitto interiore che mi sta distruggendo psicologicamente e non so piu che cosa

Buonasera, ho un conflitto interiore che mi sta distruggendo psicologicamente e non so piu che cosa fare. Da una parte ho fantasie Femdom e Cuckold dove servo una donna sia da sola come mia compagna oppure lei con un amante oppure una donna totalmente esterna con il suo amante e li faccio accomodare sul divano, servo da bere, massaggia i loro piedi e adoro i piedi mentre si baciano. Creo l'atmosfera per loro e ascolto fuori la porta mentre le annuso stivali e calze collant. Questa sensazione di esclusione dal rapporto sessuale ascoltando i gemiti di piacere, sapere che loro hanno un piacere molto forte mentre io vengo usato soltanto come schiavo e godono anche grazie a me e il mio servizio mi fa provare fortissime farfalle nello stomaco, aumento del battito cardiaco e respirazione, tremori e fortissima eccitazione, dolore che diventa piacere. Dopo mi piace rientrare e servire cibo e bevande e adorare i piedi. Occuparmi della camera quando escono e servire. Detto questo dato che ho avuto anche mancanza di affetto materno e femminile sogno di avere affetto e coccole da quandos ono piccolo. Infatti mi addormento sempre abbracciando un cuscino immaginando anche che sia una donna dominante che dopo il servizio e la dominazione mi coccola per farmi addormentare. Ora io non capisco quale sia il mio vero piacere. Nei pochi rapporti sessuali che ho avuto sia con prostitute che con una fidanzata e qualche rapporto occasionale, anche se ho avuto poche donne in queste occasioni ho sempre avuto bisogno dei piedi e di immaginare scene Femdom per venire. Ora io guardo e mi eccito con video Fetish di adorazione piedi, pratiche BDSM come anche sculacciate dalla Padrona e altre da quando sono adolescente ma da quando sono bambino mi eccitano i piedi femminili. Ho sempre guardato poco porno tradizionale. Non riesco a capire però ancora che cosa mi piace realmente. Solitamente se metto un porno tradizionale faccio molta fatica a venire però ci sono volte dove ci riesco pure, delle volte dove immagino anche il contrario ovvero una donna sottomessa che mi adora i piedi e mi pratica sesso orale da sottomessa e riesco a venire ma solitamente ci metto molto di piu, faccio delle pause e ho un orgasmo che dopo mi fa addormentare, sentire stanco. Con il Femdom e Cuckold se immagino lei che mi domina, servirla, adorare i piedi anche odorosi con le calze e soprattutto ascoltarla e ascoltare audio di gemiti femminili riesco ad avere orgasmi multipli senza pause tra uno e l'altro, con il sesso tradizionale posso anche avere orgasmi multipli ma con molte piu pause tra loro. Altre volte però quando poi mi sono scaricato non riesco piu a venire con il sesso tradizionale mentre con il Femdom ogni volta che metto un video di adorazione piedi e audio di sesso riesco a venire in continuazione e sento farfalle nello stomaco fortissime che con il sesso tradizionale non provo. Ho paura però che se pensassi che il mio vero piacere è il Femdom mi privo di un altro grande piacere che riguarda fare l'amore e le coccole. Quando immagino una donna che mi coccola mi vengono dei brividi anche dietro la schiena, forte rilassamento, sensazione di pieno, vincitore e amato. Però il Femdom invece mi da quelle sensazioni molto forti. Perciò non capisco cosa dovrei scegliere tra le due. Immagino una relazione con una donna dominante che mi coccola anche oppure con una lei di coppia con cui convivere e che possa essere dolce con me ma non è facile da trovare, è estremamente difficile perciò se devo rinunciare a qualcosa tra le due ovvero tra amore e affetto, sesso tradizionale, coccole e una relazione amorosa tradizionale e invece una relazione Femdom dove servire la donna oppure anche una coppia dominante e fare le fantasie Femdom e Cuckold quale tra le due è il mio vero piacere? Ciò che mi porta benessere, che mi fa bene e che veramente mi rende felice? Quale tra le due se rinuncio non è per me un vero peccato perchè forse alla fine non è tutto questo grande piacere per me? Se mi è mancato l'affetto materno devo per forza ricevere le coccole da una donna per guarire o no? C'è da dire che ho sempre sognato anche a 20 anni di avere una relazione con una donna matura con cui parlare di discorsi intelligenti e che mi apprezzasse come persona che purtroppo non ho mai avuto. Cosa non mi farà avere rimpianti da piu grande e cosa mi da vero piacere? In base alle sensazioni che vi ho descritto scientificamente per voi quale delle due è migliore per me? le coccole e affetto mi rilassano molto, fanno sentire amato, voglia di abbracciare la donna e baciarla e coccolarla anche io e amore ma la seconda mi fa sentire fortissime farfalle nello stomaco, forte batticuore, tremori, dolore che diventa piacere, forte erezione e molta eccitazione come se stessi assistendo ad un grande evento qualcosa che ti sdraia a terra e che è molto forte. Ho paura soltanto che queste fantasie sono anche la causa di un periodo che sto avendo di attacchi di panico ed ansia ad uscire di casa ma ho sempre sofferto di attacchi di panico da quando sono piccolo perciò non credo centra. Questa cosa mi sta rovinando perchè da una parte penso che posso avere una ma dopo mi manca l'altra. Ho provato per un periodo a pensare soltanto al sesso tradizionale e ho capito che riesco a venire di piu soltanto se sono innamorato, senza amore non mi eccita molto il sesso tradizionale ma dopo 4 giorni tornano le fantasie Femdom mentre provo il Femdom sto molto bene ma soffro perchè non trovo facilmente persone con cui praticare e perchè ho paura di non essere normale, che sto forse calpestando la mia dignità e che alcune donne mi dicevano che sono un bel ragazzo perciò forse sto sprecando il mio potenziale. Potrei forse paicere a qualche donna e potrei essere io la persona che fa sesso con loro e invece mi sto riducendo ad uno schiavo anche se a me mi eccita molto. Tutto questo mi sta creando una fortissima confusione. Attendo le vostre risposte e vi ringrazio molto in anticipo. '

3 risposte


Buonasera. Capisco perfettamente il tormento che sta vivendo come fosse intrappolato in un vicolo cieco mentale in cui ogni volta che "sceglie" una parte, sente di stare mutilando l'altra. Da psicologa e sessuologa con approccio breve strategico, voglio sbloccare subito questo cortocircuito partendo da una realtà fondamentale: non credo che il suo problema siano le sue fantasie, ma il tentativo ossessivo di dover scegliere per forza. La sua mente si è convinta che esistano due strade mutuamente esclusive: Strada A: Il Femdom/Cuckold (l'eccitazione da "terremoto", l'attivazione del sistema nervoso simpatico, le farfalle nello stomaco, il brivido). Strada B: L'affetto/Coccole/Sesso tradizionale (il rilassamento, la sicurezza, il colmare la carenza affettiva materna). Psicologica,ente , umanamente e scientificamente ,oserei dire, queste due componenti non sono in lotta, ma rispondono a due bisogni biologici e psicologici diversi e perfettamente integrabili. L'errore strategico che sta compiendo è pensare che una donna dominante non possa essere affettuosa, o che il mondo BDSM escluda l'amore. Al contrario, nel BDSM sano (il cosiddetto Aftercare), dopo una sessione di dominazione e servizio, la Padrona accoglie il sottomesso con coccole, abbracci e una dolcezza estrema. Quella "sensazione di pieno e di essere amato" che cerca abbracciando il cuscino è la naturale conclusione di un'esperienza Femdom vissuta in una relazione di coppia stabile. 2. Che cos'è il suo "Vero Piacere"? Lei ci chiede quale sia il suo vero piacere scientificamente. La risposta è: entrambi, ma su frequenze diverse. Il Femdom/Foot fetish è il suo interruttore dell'eccitazione erotica pura. Funziona in modo automatico, rapido e potente perché si è strutturato fin dall'infanzia. Non è un "difetto", è la sua mappa del piacere. Le coccole e la relazione intima sono il suo bisogno di attaccamento e sicurezza emotiva. Lei ha scoperto che il sesso tradizionale le funziona solo se c'è amore: questo dimostra che per lei l'erotismo ha bisogno di una cornice emotiva per non essere solo "ginnastica performante". Dire che sta "calpestando la sua dignità" perché è un bel ragazzo è un condizionamento sociale (il giudizio degli altri). Nel BDSM consapevole, lo schiavo è il vero regista del gioco: lei non si sta riducendo a uno schiavo, lei sta usando quel ruolo per provare un piacere catartico. Lei soffre di panico da quando è piccolo. L'ansia è un eccesso di controllo. Questo continuo interrogarsi ("Cosa scelgo? Cosa mi farà stare male da grande?") non fa altro che alimentare l'ansia, spostandola sul sesso. Il sesso tradizionale richiede di "lasciarsi andare", cosa difficile per chi soffre d'ansia; il Femdom, dandole un ruolo preciso (servire), le toglie l'ansia da prestazione e la fa scaricare totalmente. Il mio suggerimento strategico per lei: Smetta di cercare "la risposta corretta". Non c'è nulla da guarire o da amputare. Il suo obiettivo non è scegliere tra l'essere un uomo "tradizionale" o uno "schiavo", ma trovare una partner (spesso una donna matura, come lei desidera) che sia capace di essere una guida dominante e sicura a letto, e una compagna dolce, intelligente e accogliente sul divano. Questo mondo esiste, è reale ed è basato sul consenso e sul profondo affetto. Per aiutarla a fare un passo avanti: se lei potesse concedersi, anche solo come esperimento mentale per una settimana, l'idea che un domani potrà avere sia la dominazione sia le coccole dalla stessa persona, come cambierebbe il suo livello di ansia oggi? se le va possiamo lavorare insieme. Con cura dottoressa Giusi Vicino

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Grazie per aver raccontato tutto questo con così tanta sincerità. Dal modo in cui scrivi si capisce che non stai cercando qualcuno che ti dica "va bene" o "non va bene", ma che ti aiuti a capire cosa ti rende davvero felice. È una domanda molto profonda, e credo che la risposta non sia quella che in questo momento il tuo cervello ti sta facendo cercare. Quello che noto nel tuo racconto è che stai confrontando due esperienze completamente diverse come se fossero in competizione: da una parte l'eccitazione erotica molto intensa (Femdom, feet fetish, cuckold, servizio); dall'altra il bisogno di attaccamento, amore, sicurezza e affetto (coccole, essere scelto, addormentarsi abbracciati, parlare con una donna che ti apprezza). Il problema è che il cervello non usa lo stesso "circuito" per entrambe. L'eccitazione sessuale è guidata soprattutto da novità, tensione, trasgressione, adrenalina, dopamina. L'amore e l'attaccamento sono guidati soprattutto da sicurezza, fiducia, ossitocina, senso di appartenenza. Sono due sistemi diversi. C'è una cosa che mi ha colpito molto Hai scritto che quando immagini una donna che ti coccola senti: rilassamento pienezza sentirti amato volerla abbracciare volerle dare affetto Queste non sono semplicemente sensazioni erotiche. Sembrano il racconto di un bisogno affettivo molto antico. Poi hai scritto che il Femdom ti provoca: farfalle nello stomaco tachicardia tremori forte eccitazione dolore che diventa piacere Queste invece sono tipiche dell'attivazione erotica molto intensa. Noti la differenza? Uno ti calma. L'altro ti attiva. Il fatto che il secondo sia più intenso non significa automaticamente che sia più importante. Molte persone scambiano intensità per felicità. Ma sono cose diverse. Hai detto una frase che secondo me è fondamentale. "Quando provo a pensare solo al sesso tradizionale riesco a venire soprattutto se sono innamorato." Questo è un dato molto interessante. Significa che il sesso tradizionale non ti lascia indifferente. Hai bisogno della componente emotiva. Quindi non sembra che tu sia incapace di provare desiderio in una relazione affettiva. Semplicemente il tuo cervello erotico è stato molto condizionato negli anni dal fetish. E questo è abbastanza comune. Se una fantasia viene utilizzata per masturbarsi migliaia di volte dall'adolescenza in poi, il cervello impara ad associarla molto fortemente all'orgasmo. Non significa necessariamente che quella fantasia rappresenti tutto ciò che desideri nella vita.


Quello che emerge dal tuo racconto non è tanto un problema di orientamento del desiderio, quanto un tentativo continuo di trovare una risposta definitiva alla domanda: "Qual è il mio vero piacere?". Il rischio è che tu stia cercando una certezza che, in ambito affettivo e sessuale, spesso non esiste. Più analizzi le sensazioni, confronti l'intensità dell'eccitazione, misuri le "farfalle nello stomaco" o il rilassamento delle coccole, più il dubbio aumenta invece di diminuire. Dal punto di vista clinico, eccitazione e benessere non sono la stessa cosa. Un'esperienza può essere estremamente eccitante senza essere necessariamente quella che costruisce una vita affettiva soddisfacente, così come una relazione ricca di affetto può dare sicurezza, intimità e stabilità senza provocare l'intensità di una fantasia erotica. Nel tuo racconto, inoltre, non vedo due bisogni incompatibili. Da una parte emerge un desiderio erotico specifico che ti accompagna da molti anni; dall'altra emerge un bisogno profondo di essere amato, accolto, rassicurato e di costruire un legame. Non sono obbligatoriamente in competizione. Il lavoro terapeutico non sarebbe capire quale dei due "vince", ma evitare che sia il dubbio a governare la tua vita. La domanda utile non è: "Quale devo scegliere?", ma: "Quale tipo di relazione mi permetterebbe di esprimere entrambe le parti di me in modo sano, consensuale e rispettoso?". Infine, il fatto che tu abbia vissuto una carenza affettiva non significa che le coccole siano una "cura obbligatoria", né che le tue fantasie ne siano necessariamente la conseguenza diretta. Sono aspetti che meritano di essere esplorati, ma senza ridurre tutta la tua sessualità a una sola spiegazione. Più che cercare una risposta definitiva dentro la tua testa, potrebbe esserti utile un percorso psicoterapeutico che ti aiuti a fare esperienza di te stesso nelle relazioni reali, invece di affidarti continuamente all'analisi delle fantasie. Spesso è proprio l'esperienza, e non il ragionamento, a chiarire ciò che ci fa stare davvero bene.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.