Salve dottori ho 25 anni, e dopo una serie di momenti negativi vissuti ultimamente a causa del quesi
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Salve dottori ho 25 anni, e dopo una serie di momenti negativi vissuti ultimamente a causa del quesito che sto per porvi, ho deciso di voler approcciare alla questione con calma.
Che cosa significa che la sessualità si muove lungo un continuum? Vuol dire che improvvisamente si possono avere gusti diversi e provare cose differenti?
La mia terapeuta sostiene che la sessualità si sviluppi tendenzialmente durante l'adolescenza, ed io infatti non ho mai avuto dubbi in merito, finché non ho vissuto un momento doloroso dopo la fine di una relazione.
Ora mi chiedo: le persone possono improvvisamente cambiare il proprio orientamento?
Io sono sempre stata attratta dagli uomini, e tuttora sono ancora attratta dalla cattiva figura del mio passato, se penso alla nostra intimità insieme.
Tuttavia, sono stata male perché ho temuto di non poter provare attrazione più per nessun altro uomo e così ho cominciato a creare disturbanti scenari in cui ho forzatamente osservato il mio corpo per capire se provasse pulsioni per il mio stesso sesso.
Risultati poco chiari, anzi a volte nulli perché mi sembra di no.
Vorrei comunque un vostro parere, se possibile. Grazie in anticipo a chi risponderà.
Che cosa significa che la sessualità si muove lungo un continuum? Vuol dire che improvvisamente si possono avere gusti diversi e provare cose differenti?
La mia terapeuta sostiene che la sessualità si sviluppi tendenzialmente durante l'adolescenza, ed io infatti non ho mai avuto dubbi in merito, finché non ho vissuto un momento doloroso dopo la fine di una relazione.
Ora mi chiedo: le persone possono improvvisamente cambiare il proprio orientamento?
Io sono sempre stata attratta dagli uomini, e tuttora sono ancora attratta dalla cattiva figura del mio passato, se penso alla nostra intimità insieme.
Tuttavia, sono stata male perché ho temuto di non poter provare attrazione più per nessun altro uomo e così ho cominciato a creare disturbanti scenari in cui ho forzatamente osservato il mio corpo per capire se provasse pulsioni per il mio stesso sesso.
Risultati poco chiari, anzi a volte nulli perché mi sembra di no.
Vorrei comunque un vostro parere, se possibile. Grazie in anticipo a chi risponderà.
la sessualità, con le sue tendenze e le sue pulsioni, può cambiare nel corso della vita, e non si potrà mai prevedere il futuro in questo senso. Come sapere attualmente le sue tendenze, uguali a quelle del passato o mutate, o parzialmente mutate, o in via di mutazione? Solo il tempo sarà il nostro vate, e ci farà capire, prima lievemente e poi fortemente, dove andare. Si tratta solo di avere pazienza.
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Posto che la scoperta della sessualità avviene a partire dalla prima infanzia e che la percezione del proprio orientamento sessuale si sviluppa nel corso del tempo - fino alla preadolescenza - sarebbe opportuno capire se lei si senta omosessuale oppure, a fronte della sua esperienza negativa descritta, si stia sforzando o meno nell’identificarsi con il suo stesso sesso come sorta di “difesa”, onde evitare che quello che ha vissuto e che le fa paura possa ripresentarsi in futuro. Provi ad approfondire questa tematica con la sua terapeuta.
Buongiorno, l'identità sessuale non è una condizione rigidamente strutturata, nel tempo è possibile che ci siano cambiamenti e desideri diversi. Nel suo caso però mi sembra che più che parlare di un desiderio/pulsione stia prendendo forma una paura a partire da una delusione e sofferenza. Esplorerei i vissuti rispetto a questa storia e i meccanismi che l'hanno portata alla produzione di pensieri e fantasie che lei stessa definisce disturbanti.
Gentile utente,
condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Capisco bene la tua confusione, e apprezzo molto il fatto che tu stia cercando di affrontare la questione con calma: è già un modo più “sano” di prenderti cura di te.
Quando si dice che la sessualità può muoversi lungo un continuum in genere si intende questo:
Alcuni esempi concreti
Orientamento: non solo etero / gay / bi, ma attrazioni che possono essere più o meno intense, fluide, stabili o mutevoli.
Identità di genere: non solo maschio o femmina, ma vissuti che possono collocarsi in punti diversi tra (o fuori da) questi poli.
Desiderio: può essere forte, debole, assente, intermittente, e variare nel tempo.
Espressione della sessualità: modi diversi di viverla, comunicarla, mostrarla.
In sostanza, significa che aspetti della propria sessualità possono avere sfumature e variazioni nel tempo. Questo però non significa che l’orientamento cambi improvvisamente da un giorno all’altro in modo automatico, né che ogni pensiero o immagine debba essere interpretato come un segnale di un cambio di orientamento. Possono esserci fantasie non eterosessuali senza che questo definisca il proprio orientamento, per esempio. In genere, come dice la sua terapeuta, l'identità sessuale si definisce bene in adolescenza. Gli aspetti che possono mutare sono perlopiù legati alle fantasie e modi diversi di vivere ed esprimere il proprio orientamento.
Nel tuo racconto c’è un elemento centrale: un momento doloroso dopo la fine di una relazione a cui sembra tu sia ancora emotivamente legata, non solo emotivamente, ma anche sessualmente. Pur avendo chiuso formalmente la relazione, sembra emergere come il legame emotivo con questa persona sia ancora molto intenso. Questo sembra rappresentare il nodo centrale che impedisce di andare avanti, generando confusione e il bisogno di trovare spiegazioni alternative al proprio blocco, anche attraverso interrogativi sulla propria sessualità. In questa prospettiva, più che un cambiamento di orientamento, appare centrale il lavoro di elaborazione e comprensione di quella relazione, che sembra ancora attiva sul piano emotivo. Il nodo, in questo momento, sembra essere lì.
Ti incoraggio a portare questi pensieri in terapia così come li hai scritti qui: non per “decidere” chi sei, ma per comprendere cosa ti sta accadendo e ritrovare tranquillità partendo da questo legame (che mi pare essere ancora abbastanza doloroso) con questa figura "cattiva" del passato.
Un caro saluto e augurio di buona terapia
Dr. Matteo Lupi
Quando si dice che la sessualità può muoversi lungo un continuum in genere si intende questo:
Alcuni esempi concreti
Orientamento: non solo etero / gay / bi, ma attrazioni che possono essere più o meno intense, fluide, stabili o mutevoli.
Identità di genere: non solo maschio o femmina, ma vissuti che possono collocarsi in punti diversi tra (o fuori da) questi poli.
Desiderio: può essere forte, debole, assente, intermittente, e variare nel tempo.
Espressione della sessualità: modi diversi di viverla, comunicarla, mostrarla.
In sostanza, significa che aspetti della propria sessualità possono avere sfumature e variazioni nel tempo. Questo però non significa che l’orientamento cambi improvvisamente da un giorno all’altro in modo automatico, né che ogni pensiero o immagine debba essere interpretato come un segnale di un cambio di orientamento. Possono esserci fantasie non eterosessuali senza che questo definisca il proprio orientamento, per esempio. In genere, come dice la sua terapeuta, l'identità sessuale si definisce bene in adolescenza. Gli aspetti che possono mutare sono perlopiù legati alle fantasie e modi diversi di vivere ed esprimere il proprio orientamento.
Nel tuo racconto c’è un elemento centrale: un momento doloroso dopo la fine di una relazione a cui sembra tu sia ancora emotivamente legata, non solo emotivamente, ma anche sessualmente. Pur avendo chiuso formalmente la relazione, sembra emergere come il legame emotivo con questa persona sia ancora molto intenso. Questo sembra rappresentare il nodo centrale che impedisce di andare avanti, generando confusione e il bisogno di trovare spiegazioni alternative al proprio blocco, anche attraverso interrogativi sulla propria sessualità. In questa prospettiva, più che un cambiamento di orientamento, appare centrale il lavoro di elaborazione e comprensione di quella relazione, che sembra ancora attiva sul piano emotivo. Il nodo, in questo momento, sembra essere lì.
Ti incoraggio a portare questi pensieri in terapia così come li hai scritti qui: non per “decidere” chi sei, ma per comprendere cosa ti sta accadendo e ritrovare tranquillità partendo da questo legame (che mi pare essere ancora abbastanza doloroso) con questa figura "cattiva" del passato.
Un caro saluto e augurio di buona terapia
Dr. Matteo Lupi
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