Salve dottori, credo di soffrire di dipendenza affettiva verso la mia ragazza, purtroppo ci sono dei

Salve dottori, credo di soffrire di dipendenza affettiva verso la mia ragazza, purtroppo ci sono dei problemi tra di noi, lei soffre di depressione e di una vita difficile a causa della sua situazione in casa. Entrambi abbiamo problemi a fidarci dell’altro e nell’ultimo periodo spesso litighiamo in modo abbastanza pesante. Volevo chiedervi cosa sarebbe meglio fare. Grazie

21 risposte


buongiorno. la dipendenza affettiva è una condizione che provoca molto dolore e disagio in quanto non permette di vivere la propria relazione autonomamente. con l'aiuto di un terapeuta potrebbe analizzare i motivi che sottostanno a questa condizione per poterne poi elaborare le cause e mitigare gli effetti. Sono a sua disposizione anche online. Cordiali Saluti Dott.ssa Laura Bova

Dott.ssa Laura Bova

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psicologo

Quartu Sant'Elena

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Gentile utente, grazie per aver esposto i suoi dubbi e i suoi vissuti. Il "soffrire", anche per una relazione, ci impone per forza dei spunti di riflessione. Spesso nelle relazioni si cerca qualcosa che a noi manca o è mancato; a volte può fare da sfondo un certo desiderio di redimere o salvare l'altro; altre volte è un'eccessiva similitudine di atteggiamenti che porta quasi a "fondere" i due partner quasi come fossero un'unica entità ( si fanno solo cose insieme, emergono idee tipo "siamo uguali". "vogliamo le stesse cose", "degli altri non ci si può fidare"). Da qui nasce la spinta (in uno dei due di solito) a differenziarsi e a volte può essere questo un motivo di scontro. Ovviamente questi sono solo spunti di riflessione e ipotesi molto generiche sulle quali tutti siamo invitati a riflettere. Cordiali saluti. Dr. Samuele Bellagamba.


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Buonasera e grazie per aver condiviso con noi la sua attuale situazione. Mi permetto di chiederle che cosa intende per dipendenza affettiva e cosa le fa pensare di poterla avere. Il disagio che proviene dal quadro generale da lei descritto è comprensibile, per questa ragione personalmente le consiglierei, oltre ad un'apertura al dialogo sulla questione con la sua ragazza, anche qualche seduta di coppia, per comprendere meglio quali sono le dinamiche che vi portano a collidere spesso e su quali risorse potreste lavorare congiuntamente per affrontare questo periodo. Rimango a disposizione, dott.ssa Covri Annalisa


ciao, mi incuriosisce molto se sitratta di dipendenza affettiva o se provi qualcosa di molto forte per lei che non riesci a gestire. Chiedo questo perchè parli di uno stato depressivo e di una situazione difficile della tua compagna e non è facile relazionarsi con chi non ha più molto entusiasmo per la vita, visto quello che vive e come lo vive. Molto curioso è anche sapere per cosa litigate nello specifico e per cosa non vi fidate l'uno per l'altra. Il modo maschile e femminile sono molto diversi e relazionarsi in modo armonico non è facile, ma è possibile grazie alla possibilità di imparare ad empatizzare, cioè di mettersi nei panni dell'altro mantenedo i propri. Un caro saluto


Buonasera, ritengo possa esserle utile chiedere un consulto con uno specialista al fine di approfondire i suoi vissuti emotivi. Al momento non mi sento di suggerirle una terapia di coppia, penso sia meglio che ognuno possa fare un proprio percorso. Un caro saluto


Buonasera e grazie per la sua condivisione, nel suo racconto trovo elementi mancanti per poter darle un consiglio, penso che dandosi la possibilità di un percorso di psicoterapia, possa salvare questa relazione prima che sia troppo tardi. . Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno

Dott.ssa Cristina Sinno

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psicoterapeuta

Villetta Barrea

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Capisco che Lei stia attraversando un momento difficile. Le consiglio di cercare supporto individuale da uno psicologo per affrontare la dipendenza affettiva. Parli apertamente con la sua ragazza sui problemi nella relazione e cercate di sostenerVi reciprocamente. Affrontate insieme i problemi di fiducia e prenda del tempo per riflettere su se stessa e sui suoi bisogni. Siate gentili e pazienti mentre lavorate insieme per superare le difficoltà. Cordialmente Giada Di Veroli


gentilissimo, capisco la situazione che descrive, e comprendo la fatica di gestire il momento così delicato. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia di coppia potrebbe aiutarvi ad esplorare e comprendere a fondo quello che sta accadendo tra voi, nonchè eventuali strategie per per fronteggiare insieme le difficoltà. Resto a disposizione! AV

Dott.ssa Antea Viganò

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psicologo

Pessano con Bornago

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Salve , mi dispiace per la situazione riportata . Sarebbe opportuno avere molti più elementi a disposizione , per cui le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico dove poter raccontarsi e definire un piano terapeutico . Saluti


Salve se si tratta di dipendenza affettiva richiede senz' altro un trattamento, il rischio è di portarsi questa problematica anche per il futuro. Le consiglio una terapia E.M.D.R. per risolvere al meglio la problematica. Dott.ssa milvia verginelli


Gentilissimo, potrebbe essere opportuno fare dei colloqui di coppia e individuali per capire la configurazione di tale dipendenza e come la ragazza la vive. interessante sarebbe unire un approccio pratico (modello relazionale) affinchè la sua ragazza può trovare un modo per aiutarla nella gestione di tale dipendenza e un approccio più profondo su di lei per inquadrare le origini del problema. nel salutarla, resto a disposizione anche online Dott.ssa Teresa Colaiacovo


L'unica possibilità per lei è lavorare su di sé. Questo potrebbe indirettamente fare del bene alla vostra relazione


Buongiorno, perché pensa di essere dipendente da lei? Sicuramente non sarà facile gestire i vissuti della sua compagna, ma spesso l'altro viene scelto per motivazioni profonde e sconosciute che possono essere esplorate all'interno di un percorso con uno psicoterapeuta. Intanto può riflettere da cosa si sente "nutrito" in questo rapporto. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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psicologo

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Buongiorno, lei è portatore di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui riportate. Ne parli anche con la sua ragazza, sarebbe una occasione di crescita per entrambi. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Gentile utente, le informazioni da lei fornite purtroppo non sono sufficienti per dare precise indicazioni e quindi poter rispondere adeguatamente al suo quesito. Considerando le problematiche di cui entrambi siete portatori, da quando tempo avete intrapreso questa relazione? E quando ha cominciato ad essere conflittuale? In ogni caso, una possibile scelta, ma non soluzione, sarebbe quella di rivolgersi ad un Professionista per intraprendere un terapia di coppia, o quantomeno un incontro che possa fare luce sulle questioni pregnanti su cui si potrebbe lavorare. Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa


Buongiorno, al di là delle problematiche individuale, che su cui ognuno dovrebbe lavorare per conto suo, lei pone un tema centrale dei rapporti di coppia che è quello della fiducia. Senza fiducia non c'è rapporto. Vi consiglio quindi di intraprendere un percorso di coppia per ragionare insieme su questo aspetto.


Buongiorno, mi rendo conto della difficoltà della situazione ed è già molto positivo che lei stia cercando risposte e suggerimenti anche online in portali specialistici come questo. Mi creda è molto positivo e anche promettente. Anche la sua compagna è consapevole della situazione e la vede come lei? Se così fosse, forse è il momento di chiudere aiuto ad una persona esperta del settore. Singolarmente, ognuno per conto proprio, due terapeuti differenti. La mia sensazione è che abbiate un passato traumatico da risolvere ed una psicoterapia adeguata mi sembra la strada migliore. Anche se mi rendo conto essre la più lunga e costosa..


Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato. Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente. dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta


buongiorno, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Riconoscere una possibile dipendenza affettiva è già un primo passo molto importante. In relazioni dove entrambi portano sofferenze personali, è facile che il legame diventi faticoso e carico di tensioni. Un percorso psicologico individuale potrebbe aiutarti a fare chiarezza sui tuoi bisogni emotivi, a rafforzare la tua autonomia affettiva e a capire come vivere la relazione in modo più equilibrato e sano. un saluto dott.ssa Sechi


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp al numero 349-75.1 8.934, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri, al costo di 75 euro a seduta anziché 97 euro. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.