Salve cerco un consulto in quanto la mia situazione all'età di solo 23 anni risulta parecchio ingarb

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Salve cerco un consulto in quanto la mia situazione all'età di solo 23 anni risulta parecchio ingarbugliata.

Preciso che sono nata con una persistenza della cloaca ed ho affrontato diversi interventi chirurgici dalla quale sono stati ottenuti risultati eccellenti e non porto strascichi pesanti se non fino ad un paio di anni fa che ho iniziato il mio tram tram tra i vari sintomi fino ad allora sono sempre stata bene.

A distanza di quasi 20 anni mi ritrovo con dolori lancinanti all'addome.

Ho fatto diverse T.
A.C e risonanze con mdc nell'ultimo periodo il quale hanno rilavato queste formazioni cistiche delle quali sembravano delle cisti ovariche ma dai diversi controlli specialistici sembrerebbero delle formazioni di sierocele quindi con versamento liquido, il dolore al fianco Dx ormai sta diventando insostenibile inoltre soffro di brutti sintomi durante le mestruazioni con dolori durante ai rapporti, nausea, gonfiore addominale, spossatezza, minzione frequente, dolore durante la defecazione con sanguinamenti, flusso abbondante e spotting quasi costante e capogiri e dissenteria alternata a periodi di stitichezza.

Il ginecologo che mi segue dice che si tratta di una sindrome aderenziale e di conseguenza durante la fase del 'ciclo' il tutto inizia ad infiammarsi e provoca questi dolori così e di intervenire chirurgicamente al più presto per evitare complicanze da blocco intestinale nella peggiore delle ipotesi con tutti i rischi del caso di rischiare di perforare l'intestino nel caso la barriera di aderenze fosse troppo dura da rimuovere e finire con una stomia.

Il chirurgo invece che mi segue vorrebbe evitare di intervenire immediatamente pur di evitare questi rischi mantenendo monitorata la situazione in quanto se si apre il sierocele si riforma idem le aderenze quindi si va soltanto incontro a dei rischi.

Adesso quello che mi chiedo visto che i dolori sono giorno dopo giorno presenti ed insostenibili se c'è un modo per alleviare il tutto e se potrebbe esserci una correlazione anche in ambito ginecologico (es.
endometriosi) e se tutti questi sintomi sono collegati fra loro e in caso come intervenire.

Aspetto il vostro consulto, grazie per la disponibilità.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' impossibile darle delle risposte sensate senza vedere lei e glie sami che ha fatto. Probabilmente hanno ragione entrambi, ginecologo e chirurgo, e forse sarebbe utile anche la discusisone tra i due con un gastroenterologo per definire collegialmente il quadro e prendere l'opportuna e migliroe decisione di merito. Non sarà facile nel SSN organizzare tale cosa, ma è doveroso farlo.

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