Salve carissimi dottori. Sono una donna di 22 anni, normopeso 55kg/158 cm, soffro da tre anni di b
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Salve carissimi dottori.
Sono una donna di 22 anni, normopeso 55kg/158 cm, soffro da tre anni di bolo alla gola per il quale ho fatto diverse cure con IPP (sospettando reflusso gastroesofageo) senza riceverne alcun effetto.
Alla fine mi sono arresa e ci convivo.
Ho un linfonodo reattivo al di sotto della mandibola che controllo da circa due anni (è ancora lì).
A marzo di quest’anno ho cominciato ad avvertire un pizzicore/dolore (non crampiforme, ma urente e localizzato) al livello dell’ombelico, pochissimi cm alla sua destra.
Ho aspettato 48h e poi mi sono recata al PS.
All’ecografia risultava falda fluida in pelvi e tra le anse intestinali, con edema del mesentere locale ed appendice fecale di spessore 0. 7cm.
Dagli esami pre-operazione risultavo anemica.
Il giorno dopo sono stata sottoposta ad un appendicectomia.
L’istologico riporta appendicite sub-acuta come diagnosi.
Da quel momento in poi lo stesso tipo di dolore è riapparso almeno 5 volte.
Mi accorgo che è lui perché è estremamente diverso da tipici crampi mestruali/addominali, che di solito sono diffusi.
Da 4 giorni diventa insopportabile specialmente di sera, prima di dormire.
Trovo sollievo toccando la zona, ma se smetto è peggio.
A digiuno migliora.
Sono stata dal mio medico curante un mese fa, mi ha suggerito che potesse essere di origine muscolare.
Ieri ho deciso di fare un’ecografia addominale, ma il referto mi ha lasciata perplessa.
Il medico ecografista non ha minimamente toccato la zona dolorosa con la sonda, nè la fossa iliaca.
Nel referto si parla solo di tutto quello che c’è nella parte veramente inferiore dell’addome, ed in quella veramente superiore.
Il mio problema invece, è esattamente a livello del mesogastrio.
Inoltre, mi è stato suggerito che purtroppo dovrò convivere con questo dolore, che è dovuto alle cicatrici post-operazione.
Non voglio dubitare di un professionista che sicuramente ne sa molto più di me, ma resto perplessa, poiché questo sintomo era presente prima ancora dell’operazione stessa e non ha subito cambiamenti.
Perciò mi chiedo, un’ecografia delle anse intestinali sarebbe più adatta al mio caso?
Dottori, voi cosa ne pensate?
Il linfonodo reattivo potrebbe c’entrarci qualcosa?
Sono una donna di 22 anni, normopeso 55kg/158 cm, soffro da tre anni di bolo alla gola per il quale ho fatto diverse cure con IPP (sospettando reflusso gastroesofageo) senza riceverne alcun effetto.
Alla fine mi sono arresa e ci convivo.
Ho un linfonodo reattivo al di sotto della mandibola che controllo da circa due anni (è ancora lì).
A marzo di quest’anno ho cominciato ad avvertire un pizzicore/dolore (non crampiforme, ma urente e localizzato) al livello dell’ombelico, pochissimi cm alla sua destra.
Ho aspettato 48h e poi mi sono recata al PS.
All’ecografia risultava falda fluida in pelvi e tra le anse intestinali, con edema del mesentere locale ed appendice fecale di spessore 0. 7cm.
Dagli esami pre-operazione risultavo anemica.
Il giorno dopo sono stata sottoposta ad un appendicectomia.
L’istologico riporta appendicite sub-acuta come diagnosi.
Da quel momento in poi lo stesso tipo di dolore è riapparso almeno 5 volte.
Mi accorgo che è lui perché è estremamente diverso da tipici crampi mestruali/addominali, che di solito sono diffusi.
Da 4 giorni diventa insopportabile specialmente di sera, prima di dormire.
Trovo sollievo toccando la zona, ma se smetto è peggio.
A digiuno migliora.
Sono stata dal mio medico curante un mese fa, mi ha suggerito che potesse essere di origine muscolare.
Ieri ho deciso di fare un’ecografia addominale, ma il referto mi ha lasciata perplessa.
Il medico ecografista non ha minimamente toccato la zona dolorosa con la sonda, nè la fossa iliaca.
Nel referto si parla solo di tutto quello che c’è nella parte veramente inferiore dell’addome, ed in quella veramente superiore.
Il mio problema invece, è esattamente a livello del mesogastrio.
Inoltre, mi è stato suggerito che purtroppo dovrò convivere con questo dolore, che è dovuto alle cicatrici post-operazione.
Non voglio dubitare di un professionista che sicuramente ne sa molto più di me, ma resto perplessa, poiché questo sintomo era presente prima ancora dell’operazione stessa e non ha subito cambiamenti.
Perciò mi chiedo, un’ecografia delle anse intestinali sarebbe più adatta al mio caso?
Dottori, voi cosa ne pensate?
Il linfonodo reattivo potrebbe c’entrarci qualcosa?
Salve,
nel suo caso ritengo più indicata un’ecografia delle anse intestinali, utile per escludere la presenza di ispessimenti o segni di infiammazione a livello intestinale.
Per quanto riguarda la sensazione di "bolo alla gola", sarebbe importante approfondire meglio la sintomatologia. In alcuni casi possono essere necessari ulteriori accertamenti, come una visita otorinolaringoiatrica o una gastroscopia con biopsie esofagee, soprattutto se si sospetta un’esofagite eosinofila. Le consiglio di parlarne anche con il suo medico curante, che potrà valutare in modo più diretto e completo la situazione clinica.
Spero di esserle stata utile.
nel suo caso ritengo più indicata un’ecografia delle anse intestinali, utile per escludere la presenza di ispessimenti o segni di infiammazione a livello intestinale.
Per quanto riguarda la sensazione di "bolo alla gola", sarebbe importante approfondire meglio la sintomatologia. In alcuni casi possono essere necessari ulteriori accertamenti, come una visita otorinolaringoiatrica o una gastroscopia con biopsie esofagee, soprattutto se si sospetta un’esofagite eosinofila. Le consiglio di parlarne anche con il suo medico curante, che potrà valutare in modo più diretto e completo la situazione clinica.
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