Salve Buonasera, Io ho un problema personale, che penso che questo problema mi blocca nella mia vita
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Salve Buonasera, Io ho un problema personale, che penso che questo problema mi blocca nella mia vita, Io ho 35 anni e sono vergine ( non per volontà mia ), Io per questo mi sento di essere una persona insignificante, un fallito, uno persona che non e capace di non fare nulla, e questo mi mette sempre un angoscia, perché sempre di più penso di rimanere vergine ormai mi sono arreso, e siccome non e facile gli ormoni sono sempre attivi. Quello che volevo chiedere e possibile fare una cura per perdere il totale desiderio sessuale, da cosi non avere più desiderio di voler fare sesso, perché negli ultimi anni, Io ( a differenza di tutti gli altri uomini ) quando uno cresce il l'atto di masturbarsi e sempre meno frequente, mentre Io vedo che negli ultimi anni, sono tornato come un adolescente, ho il desiderio quasi giornaliero di masturbarmi, e questo mi fa sentire sempre più triste, volevo chiedere c'è una cura per togliere totalmente il desiderio sessuale, diciamo quella che da anni si dice di volerla usare per quelli che fanno abusi sessuali, perché Io vorrei togliermi questo cosa, che mi sta completamente rovinando la vita.
Detto la seguente: Porgo I Più Cordiali Vivissimi Distinti Saluti.
Detto la seguente: Porgo I Più Cordiali Vivissimi Distinti Saluti.
Buongiorno, no credo che niente e nessuno possa esaudirle questo suo desiderio. Faccia invece un percorso che L aiuto a superare questa difficoltà. Si rivolga da un bravo sessuologo e vedrà che le dara una grande mano. Arrivederci
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Salve
Il desiderio sessuale è un istinto e come tale non può essere eliminato mentre può essere superato il blocco che lei ha e che le impedisce di avere relazioni ed una vita sessuale, è ancora giovane, ed io ho diversi pazienti che hanno avuto i loro primi rapporti alla sua età.
Non bisogna arrendersi bisogna lottare per realizzare i propri desideri e superare gli ostacoli che la vita ci pone, consulti al più presto uno psicoterapeuta e sessuologo che lo aiuti a migliorare la sua vita.
Cordiali saluti
Il desiderio sessuale è un istinto e come tale non può essere eliminato mentre può essere superato il blocco che lei ha e che le impedisce di avere relazioni ed una vita sessuale, è ancora giovane, ed io ho diversi pazienti che hanno avuto i loro primi rapporti alla sua età.
Non bisogna arrendersi bisogna lottare per realizzare i propri desideri e superare gli ostacoli che la vita ci pone, consulti al più presto uno psicoterapeuta e sessuologo che lo aiuti a migliorare la sua vita.
Cordiali saluti
Forse un percorso breve di psicoterapia l’aiuterebbe a capire perché non ha ancora cominciato una relazione una solida relazione .le consiglio di pensare ad una esperienza di questo tipo ! La sessualità è un bisogno essenziale è fisiologico e fa parte della vita non si può abolire con farmaci
Il desiderio sessuale è una cosa molto sana, fa parte della risposta sessuale degli individui, al desiderio segue l’eccitazione e poi ( platau) l’orgasmo; pertanto la domanda andrebbe riformulata in altro modo, quale è la meta del desiderio sessuale e non come faccio a togliere dalla mia vita quello che è sano e naturale. Sicuramente la meta è la relazione sessuale, sperimentare con l’altro la sessualità. Per fare questo va affrontato prima il problema di sentirsi una persona insignificante, inadeguata e come ha detto lei, fallita; questo è un punto importante sul quale potrebbe lavorare con un terapeuta. Mentre il fatto di masturbarsi non dovrebbe spaventarla eccessivamente, non è patologico di per se, se il desiderio e l’eccitazione ci sono è giusto che trovino una risoluzione, per ora la masturbazione è l’unica soluzione che si consente. Quando avrà affrontato l’ansia rispetto all’altro e il suo senso di inadeguatezza, probabilmente la metà sarà orientata verso in altra persona.
Buonasera Sig.re, mi dispiace molto per lo stato di tristezza e di inadeguatezza che sta vivendo. Il desiderio sessuale è un istinto vitale che va preservato ed é sano. Allo stesso modo lo è la masturbazione. Piuttosto, le suggerirei di intraprendere un percorso di psicoterapia che la aiuti a sbloccarsi rispetto alle sue paure e insicurezze nella relazione con l'altro sesso. La sessualità è un ingrediente importante di un rapporto e arriva naturalmente se lo si costruisce. Questo è il punto importante su cui soffermarsi: la relazione. Cordiali saluti. Dott.ssa.
Buonasera.
Sentire,attraverso il proprio corpo,il desiderio sessuale,è assolutamente sano. Probabilmente ciò che maggiormente le crea malessere è rendersi conto che questo desiderio la mette in relazione con qualcuno che potrebbe piacerle.E quindi la necessità di affrontare l'altro,conoscerlo,entrare in contatto emotivamente oltre che fisicamente.
Le suggerisco di fare esattamente il contrario di ciò che chiede,e cioè prestare ascolto alle sue sensazioni.
Il corpo racconta ciò che abbiamo dentro. Ascolti,senza paura.. Si affidi ad un buon sessuologo per intraprendere un interessante cammino verso la conoscenza di se stesso.
Vedrà che non se ne pentirà
Saluti
Sentire,attraverso il proprio corpo,il desiderio sessuale,è assolutamente sano. Probabilmente ciò che maggiormente le crea malessere è rendersi conto che questo desiderio la mette in relazione con qualcuno che potrebbe piacerle.E quindi la necessità di affrontare l'altro,conoscerlo,entrare in contatto emotivamente oltre che fisicamente.
Le suggerisco di fare esattamente il contrario di ciò che chiede,e cioè prestare ascolto alle sue sensazioni.
Il corpo racconta ciò che abbiamo dentro. Ascolti,senza paura.. Si affidi ad un buon sessuologo per intraprendere un interessante cammino verso la conoscenza di se stesso.
Vedrà che non se ne pentirà
Saluti
Potrei ripeterle ciò che altri hanno detto. Come vede siamo in tanti ad avere letto il suo messaggio e ad averlo preso a cuore. Lei si sta scoraggiano e questo è l'aspetto che più mi colpisce della questione..
Ha aspettato a lanciare il suo grido quando veramente non ne può più. È il momento di andare davvero da qualcuno e svuotare il sacco. Tanto, peggio di così, ( adesso vuole castrarsi) !!!. Noi desideriamo che lei torni a vivere.
Ha aspettato a lanciare il suo grido quando veramente non ne può più. È il momento di andare davvero da qualcuno e svuotare il sacco. Tanto, peggio di così, ( adesso vuole castrarsi) !!!. Noi desideriamo che lei torni a vivere.
Avere il desiderio sessuale è una gran bella cosa!!! Lei è giovane! E' giusto che si goda la sua sessualità! Forse deve farsi aiutare da uno psicologo psicoterapeuta sessuologo per riuscire a vivere la sua sessualità anche al di fuori della masturbazione. Forse c'è la difficoltà a rapportarsi con una ragazza . In questo potrà essere proprio aiutato da una professionista affinchè riesca a vivere i rapporti sociali e quindi anche riuscire ad avere un approccio con la figura femminile. Un cordiale saluto
Dott. Lina Isardi
Dott. Lina Isardi
Gentile utente, sarebbe importante approfondire meglio la sua situazione. Ha mai valutato di iniziare un percorso sessuologico per approfondire tutta l’area della sessualità e trovare un suo equilibrio? Saluti, Dott. Antonello Deriu
grazie per aver condiviso i suoi sentimenti ed essersi aperto così tanto. Prima di tutto, voglio dirle che la sua frustrazione e le emozioni che prova sono comprensibili. La "verginità" non definisce il valore di una persona, e avere delle difficoltà in questo ambito non rende assolutamente un fallito. Siamo tutti esseri umani con esperienze e tempi diversi, e la vita sessuale è solo una parte del nostro benessere complessivo. È importante che non si giudichi troppo severamente.
Riguardo le terapie che ha menzionato, c'è bisogno di un'attenta e adeguata consulenza del suo medico curante, che saprà definire se il suo caso è opportuno. Le ricordo però che il desiderio sessuale è una parte naturale della salute umana e, sebbene a volte possa causare frustrazione, è anche uno degli aspetti di una vita equilibrata.
Quello che posso consigliarle io è di non rinunciare facilmente alla propria sessualità, che può essere vissuta in modo soddisfacente e molto appagante scoprendola maggiormente. Inoltre, mi sembra che la frustrazione che prova possa essere collegata a un senso di solitudine, vergogna o difficoltà nell’affrontare la sua sessualità. Le consiglio di cercare un supporto psicologico e magari sessuologico per esplorare questi sentimenti, capire meglio la sua sessualità e a sviluppare una visione più positiva di se stesso.
La sua salute mentale e il suo benessere sono la cosa più importante, e fare un percorso terapeutico potrebbe aiutarla ad accettare il suo corpo, a ridurre l’angoscia e a trovare modi per affrontare la vita sessuale in modo più sereno.
Riguardo le terapie che ha menzionato, c'è bisogno di un'attenta e adeguata consulenza del suo medico curante, che saprà definire se il suo caso è opportuno. Le ricordo però che il desiderio sessuale è una parte naturale della salute umana e, sebbene a volte possa causare frustrazione, è anche uno degli aspetti di una vita equilibrata.
Quello che posso consigliarle io è di non rinunciare facilmente alla propria sessualità, che può essere vissuta in modo soddisfacente e molto appagante scoprendola maggiormente. Inoltre, mi sembra che la frustrazione che prova possa essere collegata a un senso di solitudine, vergogna o difficoltà nell’affrontare la sua sessualità. Le consiglio di cercare un supporto psicologico e magari sessuologico per esplorare questi sentimenti, capire meglio la sua sessualità e a sviluppare una visione più positiva di se stesso.
La sua salute mentale e il suo benessere sono la cosa più importante, e fare un percorso terapeutico potrebbe aiutarla ad accettare il suo corpo, a ridurre l’angoscia e a trovare modi per affrontare la vita sessuale in modo più sereno.
Salve,
la sofferenza che descrive è molto comprensibile, e il modo in cui la racconta trasmette quanto profondo e sincero sia il suo desiderio di trovare sollievo e pace interiore. Vivere con la sensazione di non riuscire a essere “come gli altri” può generare molta tristezza, vergogna e senso di fallimento, e arrivare a pensare di voler spegnere completamente una parte così naturale di sé è spesso il segno di un dolore che merita di essere accolto con grande rispetto, dignità ed attenzione.
Prima di pensare a soluzioni così drastiche, credo però sia importante provare a comprendere meglio che cosa stia alla base di questa sofferenza. Il desiderio sessuale, di per sé, non è il problema: può diventare fonte di angoscia quando si intreccia con esperienze di solitudine, insicurezza o con la paura di non essere accettati. Da come descrive, mi fa pensare che ha avuto esperienze in cui è stato respinto? Oppure possono essere presenti delle fantasie che ritiene gravemente inaccettabili? In questi casi, più che “eliminare” un impulso naturale, il percorso può essere quello di imparare a comprendere meglio la situazione con un professionista capace di accoglierla nella sua interezza. Perché penso che questo sia ciò di cui, in fondo, ha più bisogno.
Non so se ha già avuto occasione di parlarne con uno psicoterapeuta o con un professionista che le ispiri fiducia. Se non lo ha ancora fatto, la invito a considerare seriamente questa possibilità: anche pensieri o vissuti che possono far paura o vergognare (intendo di qualsiasi tipo, senza nessunissima eccezione) possono essere accolti e compresi, senza giudizio e senza rischio. Ci sono percorsi che aiutano a ritrovare equilibrio, fiducia e libertà interiore, anche in situazioni che sembrano senza via d’uscita. Ma una possibilità c'è sempre.
Se invece ha già cercato aiuto ma non ha trovato la risposta giusta, non significa che non esista — a volte serve solo incontrare la persona o il metodo che permetta davvero di sentirsi ascoltati e compresi.
Le auguro di trovare presto uno spazio sicuro dove sentirsi accolto, e poter ricevere l'aiuto che merita.
Un caro saluto, Dr. Matteo Lupi
la sofferenza che descrive è molto comprensibile, e il modo in cui la racconta trasmette quanto profondo e sincero sia il suo desiderio di trovare sollievo e pace interiore. Vivere con la sensazione di non riuscire a essere “come gli altri” può generare molta tristezza, vergogna e senso di fallimento, e arrivare a pensare di voler spegnere completamente una parte così naturale di sé è spesso il segno di un dolore che merita di essere accolto con grande rispetto, dignità ed attenzione.
Prima di pensare a soluzioni così drastiche, credo però sia importante provare a comprendere meglio che cosa stia alla base di questa sofferenza. Il desiderio sessuale, di per sé, non è il problema: può diventare fonte di angoscia quando si intreccia con esperienze di solitudine, insicurezza o con la paura di non essere accettati. Da come descrive, mi fa pensare che ha avuto esperienze in cui è stato respinto? Oppure possono essere presenti delle fantasie che ritiene gravemente inaccettabili? In questi casi, più che “eliminare” un impulso naturale, il percorso può essere quello di imparare a comprendere meglio la situazione con un professionista capace di accoglierla nella sua interezza. Perché penso che questo sia ciò di cui, in fondo, ha più bisogno.
Non so se ha già avuto occasione di parlarne con uno psicoterapeuta o con un professionista che le ispiri fiducia. Se non lo ha ancora fatto, la invito a considerare seriamente questa possibilità: anche pensieri o vissuti che possono far paura o vergognare (intendo di qualsiasi tipo, senza nessunissima eccezione) possono essere accolti e compresi, senza giudizio e senza rischio. Ci sono percorsi che aiutano a ritrovare equilibrio, fiducia e libertà interiore, anche in situazioni che sembrano senza via d’uscita. Ma una possibilità c'è sempre.
Se invece ha già cercato aiuto ma non ha trovato la risposta giusta, non significa che non esista — a volte serve solo incontrare la persona o il metodo che permetta davvero di sentirsi ascoltati e compresi.
Le auguro di trovare presto uno spazio sicuro dove sentirsi accolto, e poter ricevere l'aiuto che merita.
Un caro saluto, Dr. Matteo Lupi
Buonasera. Posso immaginare quanto possa essere doloroso vivere la tua esperienza, è però importante sottolineare che il fatto che tu sia vergine a 35 anni non dice nulla del tuo valore, della tua mascolinità o della tua capacità di costruire relazioni. Quello che descrivi, vergogna, senso di fallimento, convinzione di “non valere nulla”, non nasce dalla sessualità in sé, ma dalla sofferenza emotiva che nel tempo si è stratificata attorno a questa esperienza. Quello che tu chiami “troppo desiderio” è in realtà una risposta fisiologica e sana del tuo corpo. Non c’è nulla di patologico nel masturbarsi più spesso in un periodo di stress, solitudine o frustrazione. L’aumento del desiderio in condizioni di deprivazione affettiva è molto frequente. Il punto non è quanto desiderio hai, ma quanto soffri a causa delle emozioni collegate alla sessualità. Eliminare completamente la libido non è una terapia per il tipo di sofferenza che descrivi. I trattamenti che riducono drasticamente il desiderio sessuale vengono utilizzati solo in casi clinici molto specifici. Sono terapie con effetti collaterali seri. E soprattutto non risolverebbero la tua vera sofferenza che può essere invece trattata attraverso un percorso psicologico orientato al lavoro su autostima, vissuti di vergogna, ansia relazionale e rapporto con la sessualità. Spero di aver risposto con chiarezza e rimango a disposizione se vuoi approfondire.
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