Salve a tutti, sono un uomo di 45 anni, ho fatto una serie di 5 massaggi decontratturanti alla cervi
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Salve a tutti, sono un uomo di 45 anni, ho fatto una serie di 5 massaggi decontratturanti alla cervicale, trapezi, spalle e schiena, una volta a settimana, tra cui anche una coppettazione. Ma ho presentato subito forti dolori, contratture al collo ed alle spalle che persistono da settimane. Per quale motivo? Scompariranno? Grazie
Buongiorno, dopo i trattamenti sentire indolenzimento muscolare è normale, se il dolore è acuto e rimane per giorni forse il massaggio decontratturante non è la terapia migliore per lei perchè infiamma maggiormente, si confronti col suo terapista
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Buongiorno,
quando un dolore persiste o aumenta dopo un trattamento manuale, non significa necessariamente che sia stato “fatto un danno”, ma può indicare che i tessuti o il sistema nervoso abbiano reagito in modo più sensibile del previsto a uno stimolo intenso o ripetuto.
La domanda utile da porsi non è solo “cosa ho nella cervicale?”, ma anche: perché il mio corpo sta mantenendo questa risposta nel tempo? Sonno, stress, carico lavorativo, inattività, paura del movimento o trattamenti troppo aggressivi possono influenzare molto la percezione del dolore e della tensione muscolare.
Nella maggior parte dei casi questi episodi tendono a ridursi progressivamente, ma se i sintomi persistono da settimane è importante una valutazione clinica accurata, soprattutto per capire quali fattori stiano mantenendo il problema e quale strategia sia più adatta, evitando di continuare semplicemente ad aumentare i trattamenti passivi.
Spero di essere stato utile.
quando un dolore persiste o aumenta dopo un trattamento manuale, non significa necessariamente che sia stato “fatto un danno”, ma può indicare che i tessuti o il sistema nervoso abbiano reagito in modo più sensibile del previsto a uno stimolo intenso o ripetuto.
La domanda utile da porsi non è solo “cosa ho nella cervicale?”, ma anche: perché il mio corpo sta mantenendo questa risposta nel tempo? Sonno, stress, carico lavorativo, inattività, paura del movimento o trattamenti troppo aggressivi possono influenzare molto la percezione del dolore e della tensione muscolare.
Nella maggior parte dei casi questi episodi tendono a ridursi progressivamente, ma se i sintomi persistono da settimane è importante una valutazione clinica accurata, soprattutto per capire quali fattori stiano mantenendo il problema e quale strategia sia più adatta, evitando di continuare semplicemente ad aumentare i trattamenti passivi.
Spero di essere stato utile.
Salve,
il disturbo che descrive è spesso legato a uno squilibrio posturale o a compensazioni che, nel tempo, portano il corpo a sovraccaricare determinate zone.
Trattamenti come coppettazione e massaggio possono certamente dare sollievo e ridurre la sintomatologia nel breve periodo, ma nella maggior parte dei casi agiscono soprattutto sull’effetto, non sulla causa del problema.
Per ottenere un miglioramento più stabile e duraturo, il consiglio è intraprendere un percorso di rieducazione posturale mirato, così da individuare e correggere l’origine della tensione o del dolore, prevenendo anche eventuali ricadute future.
Resto volentieri a disposizione per qualsiasi chiarimento o per valutare insieme il percorso più adatto alla sua situazione.
il disturbo che descrive è spesso legato a uno squilibrio posturale o a compensazioni che, nel tempo, portano il corpo a sovraccaricare determinate zone.
Trattamenti come coppettazione e massaggio possono certamente dare sollievo e ridurre la sintomatologia nel breve periodo, ma nella maggior parte dei casi agiscono soprattutto sull’effetto, non sulla causa del problema.
Per ottenere un miglioramento più stabile e duraturo, il consiglio è intraprendere un percorso di rieducazione posturale mirato, così da individuare e correggere l’origine della tensione o del dolore, prevenendo anche eventuali ricadute future.
Resto volentieri a disposizione per qualsiasi chiarimento o per valutare insieme il percorso più adatto alla sua situazione.
Buongiorno, dopo un trattamento manuale intenso può capitare di avvertire un lieve indolenzimento muscolare nelle ore successive, soprattutto se i tessuti erano molto contratti o sensibili. Tuttavia dolori importanti e persistenti per settimane non sono una risposta considerata “normale” e meritano attenzione.
Le cause possono essere diverse: trattamento troppo intenso rispetto alla tolleranza dei tessuti, irritazione di strutture già infiammate, eccessiva pressione sui muscoli cervicali oppure una problematica di base non adeguatamente valutata prima del trattamento. Anche la coppettazione, in alcune persone, può aumentare temporaneamente l’irritabilità dei tessuti.
Nella zona cervicale spesso il dolore non dipende solo da “contratture”, ma da una combinazione di fattori articolari, muscolari, postura, stress, sensibilizzazione del sistema nervoso e carichi quotidiani. Per questo un approccio esclusivamente decontratturante non sempre è la soluzione migliore.
In molti casi i sintomi tendono a ridursi gradualmente, ma se il dolore persiste da settimane è consigliabile effettuare una valutazione fisioterapica approfondita per capire quale struttura sia realmente coinvolta ed evitare ulteriori trattamenti troppo aggressivi.
Nel frattempo può essere utile evitare massaggi molto intensi; mantenere un movimento leggero e graduale; non immobilizzare completamente il collo; monitorare eventuali sintomi associati come mal di testa, formicolii o dolore irradiato al braccio.
Un trattamento più mirato e progressivo, basato sulla valutazione clinica, generalmente è meglio tollerato rispetto a sedute molto “forti” ripetute nel tempo.
Le cause possono essere diverse: trattamento troppo intenso rispetto alla tolleranza dei tessuti, irritazione di strutture già infiammate, eccessiva pressione sui muscoli cervicali oppure una problematica di base non adeguatamente valutata prima del trattamento. Anche la coppettazione, in alcune persone, può aumentare temporaneamente l’irritabilità dei tessuti.
Nella zona cervicale spesso il dolore non dipende solo da “contratture”, ma da una combinazione di fattori articolari, muscolari, postura, stress, sensibilizzazione del sistema nervoso e carichi quotidiani. Per questo un approccio esclusivamente decontratturante non sempre è la soluzione migliore.
In molti casi i sintomi tendono a ridursi gradualmente, ma se il dolore persiste da settimane è consigliabile effettuare una valutazione fisioterapica approfondita per capire quale struttura sia realmente coinvolta ed evitare ulteriori trattamenti troppo aggressivi.
Nel frattempo può essere utile evitare massaggi molto intensi; mantenere un movimento leggero e graduale; non immobilizzare completamente il collo; monitorare eventuali sintomi associati come mal di testa, formicolii o dolore irradiato al braccio.
Un trattamento più mirato e progressivo, basato sulla valutazione clinica, generalmente è meglio tollerato rispetto a sedute molto “forti” ripetute nel tempo.
E' normale avvertire un po’ di dolore o fastidio nelle prime 24-48 ore dopo un massaggio decontratturante. Ad ogni modo, Il corpo ha una grande capacità di autoriparazione e questi sintomi tendono a ridursi con il tempo.
Detto questo, a volte il corpo può “memorizzare” una tensione o un trauma e mantenerne una traccia anche quando il tessuto è guarito. Non sempre però questo viene percepito come dolore. Questa è una mia riflessione personale, più clinica che scientifica.
Personalmente mi chiedo perché siano stati eseguiti così tanti trattamenti decontratturanti consecutivi. I muscoli raramente sono la causa primaria del dolore e un approccio troppo aggressivo può irritare ulteriormente la zona, soprattutto quando esistono tecniche più dolci e indirette che rilassano il corpo senza far soffrire il paziente. L’idea che la fisioterapia o un massaggio debbano necessariamente provocare dolore per essere efficaci non è corretta.
Inoltre sarebbe importante capire la diagnosi iniziale: trigger point miofasciali? irritazione delle faccette articolari cervicali? dolore riferito cervicale? sensibilizzazione del sistema nervoso? disfunzione scapolare? rigidità toracica?
Detto questo, a volte il corpo può “memorizzare” una tensione o un trauma e mantenerne una traccia anche quando il tessuto è guarito. Non sempre però questo viene percepito come dolore. Questa è una mia riflessione personale, più clinica che scientifica.
Personalmente mi chiedo perché siano stati eseguiti così tanti trattamenti decontratturanti consecutivi. I muscoli raramente sono la causa primaria del dolore e un approccio troppo aggressivo può irritare ulteriormente la zona, soprattutto quando esistono tecniche più dolci e indirette che rilassano il corpo senza far soffrire il paziente. L’idea che la fisioterapia o un massaggio debbano necessariamente provocare dolore per essere efficaci non è corretta.
Inoltre sarebbe importante capire la diagnosi iniziale: trigger point miofasciali? irritazione delle faccette articolari cervicali? dolore riferito cervicale? sensibilizzazione del sistema nervoso? disfunzione scapolare? rigidità toracica?
Buona sera, forse la massoterapia nel suo caso non era la strada giusta da intraprendere.
Dovrebbe farsi fare una valutazione più accurata da un collega così da capire bene la radice del problema e iniziare il percorso riabilitativo corretto
Dovrebbe farsi fare una valutazione più accurata da un collega così da capire bene la radice del problema e iniziare il percorso riabilitativo corretto
Buonasera, le più recenti evidenze scientifiche suggeriscono un approccio attivo di fronte a sintomi e dolori cervicali persistenti (per approccio attivo mi riferisco a rinforzo della muscolatura ed esercizi per ridurre eventuale rigidità o migliorare il controllo motorio). La invito a diffidare da tutte le terapie passive che conferiscono esclusivamente un beneficio a breve termine.
Intanto per stare bene con la cervicale bisogna usare un cuscino basso, possibilmente in piuma d' oca, poi potrebbe esserci anche una vertebra fuori posto, le consiglio di farsi vedere da un osteopata.
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