Salve a tutti, sono un uomo di 30 anni e un fastidio alla prostata e all'uretra. In breve a novemb

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Salve a tutti,
sono un uomo di 30 anni e un fastidio alla prostata e all'uretra.
In breve a novembre dell'anno scorso ho visitato un urologo per dei bruciori anali e dolori testicolari, mi ha prescritto antiinfiammatori e integratori di serenea repens per 30 giorni. I sintomi si sono un pò alleviati ma sono dovuto ritornare e fare vari test tra cui urinocultura, spermiogramma e dai risultati è uscita un'infezione da proteus con elevati anticorpi nello sperma. Mi ha prescritto degli antibiotici per 5 giorni ma dopo quasi 2 settimane i sintomi sono ricomparsi. Ho fatto un tampone uretrale che ha dimostrato la presenza di enterococco faecalis. Per questo ho preso Azitromicina in compresse da 500 mg per 10 giorni. Credo di aver sbagliato la profilassi perché una sera ho bevuta un paio di birre e un altro giorno l'ho presa ad un orario completamente diverso dal solito. I sintomi si sono alleviati molto e per un pò i fastidi sono scomparsi. Quando sono ritornati il medico mi ha prescritto di nuovo Azitromicina per sospetta clamidia, quindi 3 pillole, 2 il primo giorno e la terza il secondo. Ho avuto ho poò di diarrea per due giorni ma i sintoni si sono ripresentati. Infine il medico mi ha prescritto di nuovo una visita e supposte di ketoprofene (Orudis) per 10 giorni per alleviare i sintimi. Purtroppo non ho potuto presenziare alla visita perché mi è salita la febbre per un mal di gola con profilassi di brufen 600 per alcuni giorni ma sento di nuovo che mi brucia nella zona tra ano e scroto. In tutto ciò sto facendo dei cicli di serenea repens ogni 2 mesi. Voglio anche premettere che faccio lavoro d'ufficio e non faccio attività fisica

Ricapitolando:
- A metà dicembre ho preso cefixima 400 per 5 giorni.
- A fine dicembre ho preso antibiotici per 10 giorni di cui ammetto non ricordo il nome e non ho i fogli
- A inizio febbraio ho preso le 3 pillole di zitromax 500
Ho esposto il dubbio al medico che forse ho sbagliato la cura antibiotica quella di fine dicembre di 10 giorni ma a detta sua non era un problema che avessi preso alcol o che avessi sbagliato giorno ma, con tutto il rispetto, inizio a non fidarmi.

Se qualcuno potesse espormi la sua opinione mi farebbe un grande favore
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Una terapia antibiotica consistente non motivata (un tampone può contaminarsi facilmente, per la clamidia non sono stati fatti esami) e che alla fine ha solo scassato il microbiota intestinale ed urinario facendo peggiorare la situazione. In fatto manca una diagnosi di causa che potrebbe derivare più facilmente da una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica (i batteri se presenti alla coltura differenziale, l'unico metodo reale utile, sono solo un accidente in più ma non sono determinanti salvo non si dimostri una carica molto alta) che nessuno ha valutato o che è stata sottovalutata. Ora occorre avere un po' di pazienza e detossificarsi dagli antibiotici assunti, tenendo una buona diuresi (serve almeno un mese). Poi occore che un buon andrologo la veda ed esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e rivaluti lo spermiogramma già eseguito, oltre allo stato del rapporto prepuzio/glande. Su tali basi s potrà decidere una strategia terapeutica utile oppure (forse meglio in base al suo quadr clinico) svolgere gli esami più generali atti a definire le ragioni dello stato infiammatorio, da cui derivare la terapia di risoluzione.

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