Prendo 10 gocce di brintellix al giorno da circa quaranta giorni. La mia psicoterapeuta mi ha detto

Prendo 10 gocce di brintellix al giorno da circa quaranta giorni. La mia psicoterapeuta mi ha detto di non bere alcolici.... Ma un bicchiere di vino ogni tanto si può bere? Perché è sconsigliato?

22 risposte


Buongiorno, se assume un farmaco antidepressivo come ci dice mi sembra opportuno rivolgersi al medico, presumibilmente psichiatra o medico di base, che le ha prescritto il farmaco. Immagino che l’indicazione datale dalla psicoterapeuta che la segue rispetto al non assumere alcolici abbia delle motivazioni ben fondate, non necessariamente legate al solo fatto che lei sia sotto psicofarmaco ma anche ad eventuali altre ragioni che non è possibile conoscere dato che non accenna a quali siano le problematiche per le quali segue una psicoterapia e una terapia farmacologica antidepressiva. Come mai pone a noi la domanda e non ai suoi terapeuti - medico e psicoterapeuta - di riferimento? Resto a disposizione per un ulteriore confronto, che diverra’ certamente più proficuo se vorrà darci più informazioni in merito alla sua situazione. Un saluto, Marta Corradi.

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Sono assolutamente d’accordo con la collega! Le consiglio e la invito ad affidarsi al medico che le ha prescritto il farmaco e di valutare con la sua psicoterapeuta che senso ha per lei mettere in dubbio ció che le viene consigliato da qualcuno che l’ha presa in carico e che la conosce sicuramente meglio di noi! In bocca al lupo! Dott.ssa Federica Serafini Psicologa Psicoterapeuta


Le interazioni tra alcol e psicofarmaci è meglio chiarirle con il proprio medico. In generale, evitare alcolici quando si è in terapia farmacologica antidepressiva è una buona prassi. dott Tealdi


Buongiorno, E' sconsigliato bere alcolici con l'assunzione di farmaci perchè possono creare delle interazioni. Gli effetti dell'interazione possono manifestarsi anche se l’alcol è assunto a distanza di alcune ore dalla somministrazione. Solitamente viene detto di non associare l’assunzione di farmaci e alcolici poiché in alcuni casi si poù determinare una riduzione dei riflessi, ma ci sono anche altre controindicazioni. Tuttavia è bene chiarle nello specifico con il proprio medico, un bicchiere di vino ogni tanto potrebbe essere assunto se le condizioni lo permettono ma sempre su consiglio del medico, mai fare il Fai da te. E' da tenere presente che ansia e depressione sono condizioni che predispongono al consumo di alcol, dal momento che l’etanolo può essere utilizzato come “strategia” per sedare la sofferenza. Buona giornata


Salve. Condivido in larghissima misura quello che hanno suggerito i miei colleghi. Soprattutto si confronti con il suo medico di riferimento che la conosce sicuramente meglio di chi ha soltanto una interazione virtuale con lei. Le interazioni tra alcol e psicofarmaci sono una questione molto delicata di pertinenza esclusivamente medica. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.


Gentile utente, l'indicazione della collega è data presumibilmente dal fatto che, tendenzialmente, l'assunzione contemporanea (o a distanza di alcune ore) di farmaci antidepressivi e di alcool è sconsigliata perché può causare fenomeni anche tra cui importante ipotensione, sedazione, ecc. Le interazioni specifiche tra le sostanze alcoliche e gli psicofarmaci dipendono comunque sempre sia dalla singola molecola sia dalla Sua situazione specifica. Dalla Sua situazione specifica e dalla Sua storia di vita dipendono anche possibili ulteriori motivazioni della collega (in pazienti specifici, ad esempio, l'indicazione di astenersi dall'alcool è motivata anche dal fatto che viene spesso utilizzata come sostanza antidepressiva, con effetti non sempre positivi per il lavoro terapeutico per quella persona in particolare). Come indicazione generale, anche per il futuro, ricordi che la prescrizione farmacologica dovrebbe sempre essere accompagnata da indicazioni di carattere psicoeducativo rispetto ai possibili effetti collaterali e interazioni con cibi e farmaci. Pertanto qualora questo non sia stato fatto, Le consiglio di richiedere tali informazioni allo psichiatra che ha Le prescritto la vortioxetina. Ricordi che le indicazioni rispetto alle terapie farmacologiche e alle conseguenze delle stesse sono sempre di pertinenza del medico, e mai dello psicoterapeuta. Cordialmente, DMP


Gentile utente, concordo con i colleghi. Quello che posso aggiungere è che In ogni caso, non conviene mai sottovalutare gli effetti di una prescrizione, di cui si possono approfondire i motivi e chiedere informazioni in merito, In quanto si rischia di cadere in meccanismi svalutatitivi che compromettono il processo di cura.


Gentile utente, l’assunzione di psicofarmaci di solito va accompagnata da precise indicazioni in merito alle interazioni con altri farmaci o sostanze. Queste indicazioni di solito devono essere date dallo psichiatra ma se non L ‘ha fatto vanno a lui richieste. La sua psicoterapeuta le ha indicato di non bere alcool. Di solito infatti e’ sconsigliato bere a ridosso Dell assunzione del farmaco ma dipende poi dalla quantità e abitudini, ne riduce gli effetti. Io credo però che il problema qui e’ il fatto che lei non abbia espresso alla sua psicoterapeuta i suoi dubbi e la sua necessità di approfondire, in merito alla indicazione che le ha fornito. Ne parli con lei per valutare aspetti che implicano la fiducia nella relazione ed altro. Un saluto cordiale


Salve, le consiglio anche io di rivolgersi allo psichiatra che le ha prescritto il brintellix, pur essendo in linea di massima d’accordo con la psicoterapeuta. Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

psicoterapeuta

Albano Laziale

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D'accordo con la sua terapeuta. Andrebbe chiarito con lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco la possibilità di bere o meno un bicchiere di vino in qualche sporadica occasione. Esistono interazioni farmaco alcol da non sottovalutare anche bassi dosaggi.


Buongiorno, sono d'accordo con la sua psicoterapeuta. E' buona prassi non bere alcolici durante l'assunzione di una terapia farmacologica antidepressiva perchè potrebbe provocare alterazioni ed effetti collaterali. le consiglio comunque ti chiedere maggiori spiegazioni al suo psichiatra di fiducia. Saluti. Elisa Reali


Gentile utente, le interazioni fra farmaci ed alcolici andrebbero sicuramente chiarite col medico che ha prescritto i farmaci. Da quanto scritto non possiamo sapere se le motivazioni della sua terapeuta riguardano solo l'aspetto di interazione fra sostanze o vi siano altri aspetti che non conosciamo. Come mai non ne ha parlato direttamente con lei? Le consiglio di chiarire le cose tranquillamente in seduta. Le auguro buona giornata


Buongiorno, non è opportuno bere alcol quando si assumono psicofarmaci. Come consigliato dai colleghi ne parli con il suo psichiatra e la sua psicoterapeuta. Ottime cose, Dott. Andrea De Simone


Sempre meglio evitare.

Dott.ssa Paola Pagano

Dott.ssa Paola Pagano

psicoterapeuta

Cava de' Tirreni

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Buongiorno, come ampiamente chiarito dai colleghi che mi hanno preceduto è necessario soffermarsi, a mio avviso, sulle seguenti interazioni: - alcool e farmaci, e questo può farlo con l'aiuto del suo medico di base o psichiatra di riferimento; - consumo di alcool in sè, ci sono servizi ASL (i Ser.D.) che si occupano specificatamente di questo. Ci faccia sapere, un cordiale saluto. Adriano Purgato


E' comprensibile il suo disagio a mantenere con rigore ferreo questa prescrizione di astinenza datale dalla sua terapeuta...MA LE DIA FIDUCIA! Probabilmente nel vostro percorso oltre alla questione di pericolosità dell'assunzione combinata di psicofarmaci e alcol è rilevante affrontare anche il tema del rispetto dei limiti e confini consigliati; è proprio attraverso il rapporto terapeutico incoraggiante che si riescono ad affrontare le proprie fragilità, non demorda e non eviti l'argomento con la sua dottoressa. Cordiali saluti Dott.ssa Rubina Affronte


Il Brintellix è un farmaco che di solito si usa per il trattamento del disturbo depressivo maggiore negli adulti. Sarebbe opportuno che lei seguisse il consiglio della sua psicoterapeuta. È di prassi evitare assolutamente di assumere alcool durante la terapia con farmaci antidepressivi. Per maggiori informazioni si rivolga allo psichiatra che lo ha prescritto. Cordiali saluti


Salve, In linea di principio con l’assunzione di uno psicofarmaco é sconsigliato L’ uso di bevande alcoliche. Questo perché queste ultime hanno il “ potere” di alterare negativamente la funzionalitá del farmaco. Premesso quanto sopra richieda info in merito a tutto ciò che determina la assunzione di tale farmaco in termini di limitazioni al medico stesso che la sottoscritto la prescrizione. Nella speranza di averle fornito il miglior supporto possibile. Cari Saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno caro utente come già precedentemente suggeritole dagli altri colleghi, questo tipo di domande vanno poste ad uno specialista di formazione medica quindi psichiatra, un neurologo, un medico di medicina generale. Ancora meglio se può contattare lo stesso specialista che le ha prescritto uno dei due farmaci. cordiali saluti e buone feste

Dott.ssa Sara Oltolini

Dott.ssa Sara Oltolini

psicologo

Paderno Dugnano

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Salve, solitamente è una buona prassi evitare di bere alcolici durante una terapia farmacologica antidepressiva, poichè l'alcool può fare interferenza con il farmaco. Comunque la invito a contattare il suo medico curante.


Gentile utente, la questione che solleva è comprensibile, ma rientra in un ambito che spetta esclusivamente al medico curante o allo psichiatra che ha prescritto il farmaco. Lo psicologo o lo psicoterapeuta, infatti, non può esprimersi in merito a dosaggi, interazioni o compatibilità tra farmaci e sostanze come l’alcol. Ciò che può essere considerato, sul piano psicologico, è il senso della domanda stessa: spesso, quando si è in un percorso terapeutico e farmacologico, il tema del “potersi concedere qualcosa” o del “limite da rispettare” tocca anche il rapporto soggettivo con la cura, con il controllo e con la libertà personale. Può essere utile portare questa riflessione nel dialogo con la sua terapeuta, perché anche da una richiesta apparentemente “pratica” possono emergere elementi importanti del proprio modo di vivere la terapia e la dipendenza dal farmaco o dalle regole che essa comporta. Per quanto riguarda invece gli aspetti medici, è sempre opportuno rivolgersi direttamente al professionista che segue la terapia farmacologica, l’unico in grado di valutare la questione in modo appropriato. Un cordiale saluto.


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp al numero 349-75.1 8.934, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.