Potrebbe essere sintomo di effetto rebound in quanto dopo 12 anni di
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Potrebbe essere sintomo di effetto rebound in quanto dopo 12 anni di paroxetina il mio medico di base me l’ha tolta di botto sostituendo con venlafaxina? Io avverto tremori ansia amplificata bocca secca inappetenza e mal di testa
Salve, sono tutti due farmaci SSRI, inibitori del reptake della serotonina, ma la velnafaxina anche della noradrenalina.
A lungo andare studi dimostrano che il secondo è più funzionale.
Io le consiglierei di chiedere al suo medico prescrivente e spiegargli i suoi sintomi.
Saluti
A lungo andare studi dimostrano che il secondo è più funzionale.
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Gentile, potrebbe essere opportuno chiedere indicazioni al medico curante. I farmaci e gli psicofarmaci (in particolare) possono dare effetti molto diversi da soggetto a soggetto e, per questo motivo, è molto importante comunicare con il proprio professionista di riferimento. Inoltre, le consiglio di affiancare alla terapia farmacologica anche la terapia psicologica con uno psicologo. La psicoterapia è stata confermata come terapia d’elezione per moltissimi disturbi e, per altri è estremamente importante da integrare alla terapia farmacologica, in quanto aumenta di molto l’efficacia del trattamento.
Cari saluti,
Dott. Ivan De Lucia
Cari saluti,
Dott. Ivan De Lucia
Buongiorno,
concordo con i colleghi: se sta vivendo sintomi come tremori, ansia amplificata, bocca secca, inappetenza e mal di testa dopo la sostituzione della paroxetina con la venlafaxina, sarebbe certamente opportuno consultare il suo medico quanto prima.
Il passaggio da un antidepressivo a un altro può comportare vari effetti collaterali, e il fenomeno di "rebound" è uno di essi. Tuttavia, solo il suo medico potrà confermare se ciò che sta sperimentando è effettivamente un effetto rebound o se ci sono altri fattori da considerare, a noi non noti.
Ricordi sempre di seguire scrupolosamente le indicazioni del medico curante, che certamente la conosce molto bene ed è al corrente della sua storia.
Le raccomando di esporre i suoi sintomi al medico in modo dettagliato, includendo quando hanno avuto inizio e quanto durano. In base alla sua esperienza, il medico potrebbe regolare la sua terapia o proporre ulteriori modifiche.
Una psicoterapia coadiuvante certamente è una buona idea. Potrebbe aiutarla a contestualizzare meglio la sua sintomatologia prendendo in considerazione la sua storia di vita e potrebbe metterla in condizione di imparare strategie per la gestione dello stress, l’identificazione di fattori scatenanti, e la prevenzione di ricadute.
Cordialmente,
dott. Stefano Giuffrida
concordo con i colleghi: se sta vivendo sintomi come tremori, ansia amplificata, bocca secca, inappetenza e mal di testa dopo la sostituzione della paroxetina con la venlafaxina, sarebbe certamente opportuno consultare il suo medico quanto prima.
Il passaggio da un antidepressivo a un altro può comportare vari effetti collaterali, e il fenomeno di "rebound" è uno di essi. Tuttavia, solo il suo medico potrà confermare se ciò che sta sperimentando è effettivamente un effetto rebound o se ci sono altri fattori da considerare, a noi non noti.
Ricordi sempre di seguire scrupolosamente le indicazioni del medico curante, che certamente la conosce molto bene ed è al corrente della sua storia.
Le raccomando di esporre i suoi sintomi al medico in modo dettagliato, includendo quando hanno avuto inizio e quanto durano. In base alla sua esperienza, il medico potrebbe regolare la sua terapia o proporre ulteriori modifiche.
Una psicoterapia coadiuvante certamente è una buona idea. Potrebbe aiutarla a contestualizzare meglio la sua sintomatologia prendendo in considerazione la sua storia di vita e potrebbe metterla in condizione di imparare strategie per la gestione dello stress, l’identificazione di fattori scatenanti, e la prevenzione di ricadute.
Cordialmente,
dott. Stefano Giuffrida
Buonasera.
La sua esperienza con la paroxetina e la successiva sostituzione con la venlafaxina è un cambiamento significativo che potrebbe essere alla radice dei sintomi che sta sperimentando.
Quando si interrompe bruscamente un farmaco come la paroxetina, è possibile che si verifichi quello che viene chiamato "effetto rebound", che porta a sintomi come tremori, ansia amplificata, bocca secca, inappetenza e mal di testa. Questo è dovuto al fatto che il corpo si abitua alla presenza del farmaco nel sistema e quando questo viene interrotto improvvisamente, può reagire in modo avverso.
È importante condividere questi sintomi con il suo medico, in modo che possa essere valutata la possibilità di un graduale piano di sospensione o di un aggiustamento della dose. In alcuni casi, una riduzione più lenta dei farmaci può aiutare a ridurre al minimo gli effetti collaterali durante la transizione da un farmaco all'altro.
La venlafaxina è un farmaco antidepressivo che agisce in modo diverso rispetto alla paroxetina, e il suo corpo potrebbe richiedere del tempo per adattarsi a questa nuova medicazione. Il monitoraggio regolare e la comunicazione aperta con il suo medico saranno fondamentali per garantire un passaggio sicuro e confortevole.
Se i sintomi persistono o diventano troppo fastidiosi, non esiti a contattare immediatamente il suo medico per una valutazione più approfondita e un possibile aggiustamento della terapia.
Le auguro sinceramente di superare questa fase di transizione con il minor disagio possibile e di trovare il trattamento più adatto per il suo benessere emotivo.
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o supporto di cui possa aver bisogno.
Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Persico
La sua esperienza con la paroxetina e la successiva sostituzione con la venlafaxina è un cambiamento significativo che potrebbe essere alla radice dei sintomi che sta sperimentando.
Quando si interrompe bruscamente un farmaco come la paroxetina, è possibile che si verifichi quello che viene chiamato "effetto rebound", che porta a sintomi come tremori, ansia amplificata, bocca secca, inappetenza e mal di testa. Questo è dovuto al fatto che il corpo si abitua alla presenza del farmaco nel sistema e quando questo viene interrotto improvvisamente, può reagire in modo avverso.
È importante condividere questi sintomi con il suo medico, in modo che possa essere valutata la possibilità di un graduale piano di sospensione o di un aggiustamento della dose. In alcuni casi, una riduzione più lenta dei farmaci può aiutare a ridurre al minimo gli effetti collaterali durante la transizione da un farmaco all'altro.
La venlafaxina è un farmaco antidepressivo che agisce in modo diverso rispetto alla paroxetina, e il suo corpo potrebbe richiedere del tempo per adattarsi a questa nuova medicazione. Il monitoraggio regolare e la comunicazione aperta con il suo medico saranno fondamentali per garantire un passaggio sicuro e confortevole.
Se i sintomi persistono o diventano troppo fastidiosi, non esiti a contattare immediatamente il suo medico per una valutazione più approfondita e un possibile aggiustamento della terapia.
Le auguro sinceramente di superare questa fase di transizione con il minor disagio possibile e di trovare il trattamento più adatto per il suo benessere emotivo.
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o supporto di cui possa aver bisogno.
Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Persico
Gentile, per tutte le domande relative ai farmaci (inclusi dubbi, timori e preoccupazioni) la invito a contattare direttamente il medico che li ha prescritti.
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Salve, i sintomi che descrive potrebbero indicare un effetto rebound dovuto all'interruzione brusca della paroxetina. Una strategia breve per gestire questi sintomi potrebbe essere quella di mantenere un diario dei sintomi e provare tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la meditazione per alleviare l'ansia e i tremori. È importante consultare il medico per valutare la possibilità di una transizione più graduale tra i farmaci o per un aggiustamento del trattamento.
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Buongiorno,
quello che descrivi può effettivamente essere correlato a un fenomeno di rebound o di sospensione improvvisa della paroxetina. La paroxetina è un SSRI con una emivita relativamente breve, quindi la sospensione brusca può provocare sintomi di astinenza o rimbalzo, anche dopo anni di assunzione.
I sintomi più comuni includono:
-Tremori
-Ansia o irritabilità accentuata
-Disturbi gastrointestinali o inappetenza
-Bocca secca
-Mal di testa
-Sensazioni di “scossa” o vertigini
La sostituzione con un altro antidepressivo come la venlafaxina può mitigare parte dei sintomi, ma se il passaggio non è graduale, il corpo può reagire con questi effetti transitori.
È importante contattare il medico che ha prescritto la sostituzione per segnalare i sintomi. Potrebbe essere necessario un tapering più graduale della paroxetina o un aggiustamento della dose di venlafaxina.
-Evitare di modificare le dosi autonomamente, perché questo potrebbe peggiorare i sintomi.
-Monitorare i sintomi e annotarli può aiutare il medico a gestire meglio la transizione.
Dal punto di vista psicologico, questi sintomi possono aumentare l’ansia e la preoccupazione, quindi avere un supporto clinico e indicazioni chiare dal medico è fondamentale per ridurre sia i sintomi fisici che quelli emotivi.
Cordialmente
quello che descrivi può effettivamente essere correlato a un fenomeno di rebound o di sospensione improvvisa della paroxetina. La paroxetina è un SSRI con una emivita relativamente breve, quindi la sospensione brusca può provocare sintomi di astinenza o rimbalzo, anche dopo anni di assunzione.
I sintomi più comuni includono:
-Tremori
-Ansia o irritabilità accentuata
-Disturbi gastrointestinali o inappetenza
-Bocca secca
-Mal di testa
-Sensazioni di “scossa” o vertigini
La sostituzione con un altro antidepressivo come la venlafaxina può mitigare parte dei sintomi, ma se il passaggio non è graduale, il corpo può reagire con questi effetti transitori.
È importante contattare il medico che ha prescritto la sostituzione per segnalare i sintomi. Potrebbe essere necessario un tapering più graduale della paroxetina o un aggiustamento della dose di venlafaxina.
-Evitare di modificare le dosi autonomamente, perché questo potrebbe peggiorare i sintomi.
-Monitorare i sintomi e annotarli può aiutare il medico a gestire meglio la transizione.
Dal punto di vista psicologico, questi sintomi possono aumentare l’ansia e la preoccupazione, quindi avere un supporto clinico e indicazioni chiare dal medico è fondamentale per ridurre sia i sintomi fisici che quelli emotivi.
Cordialmente
Salve, i sintomi che descrive (tremori, aumento dell'ansia, bocca secca e riduzione dell'appetito) possono talvolta comparire sia durante il passaggio da un farmaco all'altro, sia come effetti iniziali del nuovo trattamento. Tuttavia non è possibile stabilire a distanza se si tratti di sintomi da sospensione della Paroxetina, di adattamento alla venlafaxina o di altro. Le suggerisco di informare il medico che glieli ha prescritti, soprattutto se i sintomi sono intensi. Nel frattempo può essere utile quando compaiono e con quali intensità, così da dare un quadro più chiaro al professionista che glieli ha prescritti. Resto a sua disposizione. Cordlali saluti. Dott.ssa Vitalia Bartolotta
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