Oggi quanto andrebbe valutato il residuo post-minzionale per patologia di ipertrofia prostatica beni
Oggi quanto andrebbe valutato il residuo post-minzionale per patologia di ipertrofia prostatica benigna ?
8 risposte
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Ai miei pazienti consiglio di effettuare questo semplice esame : ecografia vescicale prima di urinare, minzione nell'UroFlussimetro ( per valutare gli indici di velocità di flusso, della regolarità...., Ecografia successiva per vedere se la vescica sia completamente svuotata ed esista un residuo). Esame semplice, in 20-30 minuti che consente di capire se il programma terapeutico sia corretto o debba essere modificato
La valutazione del residuo post-minzionale rappresenta l'ultimo atto successivo all'ETG vescicale pre-minzionale seguita dalla uroflussimetria. In questo modo è possibile evidenziare obiettivamente un'eventuale situazione ostruttiva nell'ambito dell'ipertrofia prostatica benigna, Trattandosi di un'esame non invasivo, personalmente ritengo che andrebbe valutato nell'iter diagnostico dell'IPB, soprattutto se il paziente riferisce un mitto debole, seguito anche da gocciolamento post-minzionale.
Solo quando vi e' il sospetto clinico,in seguito ad una visita,di un incompleto svuotamento vescicale e,se possibile,con metodica NON invasiva(ECO vescicale pre e post minzionale)
tutte le volte che si esegue un'ecografia dell'addome. Purtroppo questo semplice parametro spesso non viene valutato.
dipende; se si ha sintomatologia è utile un controllo ogni 4-6 mesi, per eventuale decisione ad intervento disostruttivo se il residuo è cospucuo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








