Io e il mio ragazzo stiamo insieme da 4 anni e teoricamente a gennaio cercheremo un affitto per iniz
Io e il mio ragazzo stiamo insieme da 4 anni e teoricamente a gennaio cercheremo un affitto per iniziare la convivenza. Il punto è che non manca tanto ormai e se io ne parlo il mio ragazzo tende a deviare il discorso, farmi muro o si arrabbia. Da come ho compreso è una cosa che desidero solo io.. la cosa mi fa stare molto male e sto notando che mi sto allontanando sempre di più da lui. Ad esempio ora preferisco uscire da sola o con qualche mia amica piuttosto che stare con lui. Ho paura che sto buttando solo il mio tempo e se gliene parlo inizia a urlare che non siamo ancora a gennaio e lo sto pressando.. queste reazioni (deviare il discorso, fare finta di niente o parlare di altro) ci sono anche semplicemente se parlo semplicemente di un oggetto carino che si potrebbe comprare più avanti Non so cosa fare. Potreste darmi un consiglio?
25 risposte
Salve, Mi spiace molto per la situazione che descrive perché posso comprendere il disagio che prova. Ritengo importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto è sincero nel quale condividere pensieri vissuti emotivi e pareri in merito a questa convivenza trovando delle strategie utili per soddisfare le esigenze di entrambi. Se lo ritiene opportuno, credo che un consulto psicologico possa aiutarla ad esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Salve, è normale che lei stia cambiando i suoi comportamenti perché di fatto la vostra futura progettualità non trova riscontro nella realtà. Quello che può fare è trovarsi uno spazio per se stessa per approfondire ciò che ancora non ha afferrato di se stessa dal punto di vista emotivo, magari attraverso delle consulenze psicologiche. Rimango a disposizione, anche online Dott.ssa. Camilla Ballerini
Gentile Utente, credo che il suo comportamento di "allontanamento" sia una risposta al comportamento del suo fidanzato che legge come ambiguo e lontano da una progettualità comune o che comunque non vivete nello stesso modo. Non è detto che le difficoltà riscontrate, dipendano dalla mancanza di voglia di stare insieme. Un confronto potrebbe far emergere cosa mette "sotto pressione" il suo fidanzato e successivamente trovare nuove soluzioni. Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
Buongiorno, i cambiamenti sono movimenti complessi sopratutto se riguardano la coppia, ma questo non ci deve spaventare o farci travolgere. Da quello che porta la futura convivenza viene vissuta in maniere diversa da entrambi sarebbe bene riuscire a parlare di come vi fa sentire questo grande passo per poter ritrovare la sintonia di coppia e dare spazio ai sentimenti di entrambi. Un saluto. Dott.ssa Alessia Lorenzetto
Buongiorno, la convivenza non è un cambiamento di poco conto. Ha provato a confrontarsi col suo compagno rispetto a quanto ha raccontato a noi? Eventualmente, valutate la possibilità di consulto psicologico per poter elaborare come vi fa sentire quello che non è mai un cambiamento di poco conto. In bocca al lupo. EP
Salve, la ringrazio per aver voluto condividere con un professionista la sua situazione. Mi sento di suggerirle di aprirsi ad un dialogo con il suo fidanzato, facendogli presente ciò che prova e quanto le sue reazioni la stiano spingendo a vivere con molte incertezze il presente. Fondamentale sarà la condivisione dei pareri in merito al vostro futuro, eventuali punti di vista diversi e gestioni differenti di un’ansia che può derivare da un passo importante come quello progettato. Consideri anche il supporto di uno psicologo che possa agevolarle il recupero delle risorse utili nell’affrontare un cambiamento importante, cambiamento che può talvolta scatenare emozioni particolarmente insidiose e fastidiose, come ansia e insicurezza. Resto a disposizione e le auguro una buona giornata. Dott. Greco
Buonasera, comprendo la difficoltà che sta vivendo. In questi casi sarebbe utile poter aprire un dialogo disteso e sereno sulle vostre reciproche progettualità e intenzionalità rispetto alla possibile convivenza. Da quello che racconta sembra che per il suo ragazzo sia un tema che crea in lui un certo disagio, pertanto mi chiedo come siete giunti alla decisione di andare a convivere, erano una scelta condivisa oppure incitata da lei? Rispetto a tali problematiche, sarebbe consigliato richiedere una consulenza psicologica per approfondire la possibile divergenza di coppia sulla futura progettualità e comprendere in modo più approfondito il suo vissuto e e il significato soggettivo che questo assumerebbe per lei, al fine di poter individuare delle possibilità di azione più adeguate alla sua problematica. Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Matilde Ciaccia.
Cara ragazza, ti ho compresa. E' bene che prima di fare un passo cosi importante vi parliate e comunicate. Forse lui non si sente ancora pronto, fagli sentire che sei aperta e disposta ad accogliere qualsiasi cosa ti dirà, solo in questo modo potrà uscire la verità e a quel punto potrete costruire per davvero! Se hai bisogno di uno spazio in cui approfondire la questione, resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Irene Buzzoni
Comprendo il suo malessere e la sua normale reazione. Tuttavia dovrebbe analizzare con più attenzione il rapporto col suo fidanzato perché la mancanza di comunicazione potrebbe nascondere altro . Fermarsi per capire cosa succede prima di affrontare la convivenza credo sia la strada migliore. Prof. Antonio Popolizio
Cara utente, concordo con i colleghi su molti aspetti. Si prenda del tempo di riflessione su sè stessa e su cosa porta con sè per questa convivenza. Prima di intraprendere quella strada faccia un po' di chiarezza su quello che desidera. Dott.ssa Antonella Abate
Gentile Utente, andare a convivere è un passo importante e non viene gestito da tutti alla stesso modo. Ovviamente le poche informazioni non permettono di stabilire se è un problema di relazione o di paura della convivenza. Sicuramente la modalità di comunicazione messa in atto finora ha fatto alzare ulteriori barriere; provi a riflettere su un cambio di strategia comunicativa. Un cordiale saluto, Dott. Damiano Spinali
Buongiorno. Il comportamento di evitamento nasconde sempre stati d'animo complessi. In questo caso sembrerebbe che il suo compagno, in vista del cambiamento, stia provando qualche emozione critica della quale forse è inconsapevole. Il consiglio che mi preme darle è di mettere a fuoco lei per prima i sentimenti di malessere che le genera questa situazione col fine di trovare nuove strategie comunicative. Potrebbe accadere, ad esempio, che un suo svelamento dell'emotività solleciti in lui un apertura. Per fare ciò in maniera ottimale sarebbe necessario un consulto psicologico che aiuti lei a capire meglio ciò che le sta succedendo. I miei migliori auguri. Dott. Sassi
Gentile utente, capisco che il comportamento del suo ragazzo la confonde. La convivenza è un cambiamento significativo all'interno della coppia. Capisco che ha bisogno di conferme e vorrebbe maggiore coinvolgimento da parte del suo partner. Il comportamento delle persone ci può influenzare sia nel bene sia nel male. Le consiglio di esprimere questo suo bisogno e di dichiarare apertamente le sue riflessioni al riguardo. Il non detto o il sottointeso causa incomprensioni. Spero che andrà tutto bene, rimango a disposizione per dubbi e domande. Buona giornata
Buonasera, la convivenza è sicuramente un'evoluzione importante in una relazione di coppia, probabilmente lei e il suo partner avete tempi diversi per elaborare tale passaggio, ciò non significa necessariamente che lui non sia favorevole. Le consiglio di confrontarsi con lui in modo da fare chiarezza entrambi sui vostri desideri e le vostre esigenze.
Gentile Ragazza, considerando quello che hai scritto ti consiglio per il momento di andare a vivere da sola e di approfondire in seguito quello che volete entrambi. Di fatto vi state allontanando e non è detto che siate entrambi pronti per la convivenza. Rimango a disposizione per un colloquio per fare chiarezza. Dottoressa Francesca Ghislanzoni - Psicologa
Buongiorno, ho letto la sua domanda e prendo atto della sua richiesta; rispetto a ciò bisognerebbe approfondire la situazione per poter dare una risposta più nello specifico. Per tale ragione la inviterei a prendere un appuntamento. Le auguro il meglio e resto a disposizione Dott.ssa Mazzoleni Benedetta
Buongiorno, mi dispiace molto per la sua situazione. La prima cosa su cui la invito a riflettere è il motivo che vi ha spinti a decidere per gennaio del prossimo anno per iniziare questa convivenza. forse il tempo che avete messo tra voi e questo passo è lo stesso tempo di cui il suo ragazzo ha bisogno in questo momento? Siete sicuri, e lei soprattutto è sicura, di questa decisione? Sono tutti temi che andrebbero approfonditi e indagati. Il mio consiglio è quello di rivolgersi a uno psicologo per affrontare le sue emozioni in questo momento, comprenderle, accoglierle e rendersi conto di ciò che vuole davvero. I cambiamenti fanno sempre paura e portano sempre un certo squilibrio, ma a volte si ha bisogno di un aiuto per ritrovare il nuovo equilibrio di cui si ha bisogno. Spero di esserle stata d'aiuto, resto a disposizione. Dott.ssa Fabiola Ribechini
Gentile utente, la ringrazio innanzitutto per aver condiviso un vissuto che deve essere sicuramente molto doloroso. Per quanto riguarda il cambiamento del suo atteggiamento, potrebbe essere solo la conseguenza del fatto che un piano per il futuro che pensava di condividere con il suo partner, ora non le sembra più tale in quanto non trova riscontro nella realtà. Ciò che posso consigliarle è di cercare un canale di comunicazione sincero con il suo partner, con il fine di trovare una soluzione che sia la migliore per entrambi, anche se questa non dovesse più comprendere la convivenza...sarà lei poi a trarre le sue conclusioni. Potrebbe, nel frattempo, anche esserle utile affrontare l'argomento in un percorso di sostegno. Resto a disposizione in presenza e online. Dott.ssa Adele Trezza
Gentile utente, comprendo la sofferenza e la confusione creati da questa situazione. In una coppia è molto importante riuscire a comunicare in maniera chiara e autentica in modo da non creare incomprensioni e non detti. Ti consiglierei di rivolgerti ad un professionista per trovare supporto e cercare di comprendere se questa relazione sia buona per te, se ci sia qualche dinamica disfunzionale in atto che si potrebbe modificare e magari anche se sia il caso di intraprendere un percorso di coppia. Rimango a disposizione ti mando un saluto, Dott.ssa Giorgia Purisiol
Cara, mi sembra che la situazione che sta vivendo sia davvero difficile e, comprensibilmente, la fa sentire frustrata e confusa. Spesso, quando una persona evita o si allontana da un argomento importante come la convivenza, può esserci una paura sottostante che non viene espressa. Il suo compagno potrebbe temere di non essere pronto, di sentirsi sopraffatto o anche di non essere sicuro del passo che sta per fare. La sua reazione di "deviare" il discorso potrebbe essere una difesa, un modo per evitare di affrontare le proprie emozioni o incertezze. Ha provato ad affrontare il discorso con lui “a cuore aperto” e in modo sincero? Provi ad avvicinarsi al tema con delicatezza, cercando di parlare in modo aperto e senza aspettative immediate in modo da dare spazio a un confronto sincero e aperto. Allo stesso modo è importante che lei sia chiara con i suoi bisogni e che dia spazio ai suoi sentimenti, riflettendo anche sulle sue motivazioni rispetto alla convivenza. Se dopo averci provato più volte, il suo compagno continua a ignorare o a evitare l'argomento, potrebbe essere utile fare un passo indietro e chiedersi se state andando nella stessa direzione nella relazione. Le dinamiche di comunicazione sono fondamentali in un rapporto di coppia, e se uno dei due non è disposto a confrontarsi apertamente, è possibile che ci siano delle disconnessioni emotive che vanno affrontate. Un caro saluto. Dott.ssa Simona Giulivi
Salve, l'inizio di una convivenza spaventa un pò tutti, per l'impegno economico ed emotivo che dobbiamo assumerci. Se in questo periodo preferisce stare con le amiche, forse, entrambi avete lo stesso timore... LE consiglio di non restare troppo attaccata alle scadenze, se non fosse gennaio sarà in primavera. Insomma, prendete un respiro e fate con serenità. Un abbraccio Dott.ssa Sabrina Rodogno
Gentile utente, grazie per la condivisone. La situazione sembra essere effettivamente complessa, e soprattutto opprimente dal punto di vista emotivo, capisco come, messa davanti a questo muro silente, lei si stia allontanando a sua volta per protezione. Il consiglio spassionato che le posso dare è molto semplice, e purtroppo è quello di parlare apertamente della questione col suo ragazzo, ma non solamente della convivenza, anche di come lei si sente in questa situazione, le sue paure e preoccupazioni, i suoi desideri e bisogni. Questo passo fa molta paura, e può sembrare come "tendere un'imboscata" o "mettere al muro" ma purtroppo quando si tratta di un rapporto serio, con coinvolgimento e progetti futuri, è assolutamente necessario che ci sia trasparenza e comunicazione. Si ricordi che il suo ragazzo ha dei sentimenti, e deve essere trattato con rispetto e sensibilità, ma i di lui bisogni non devono venire ne prima ne dopo i suoi, in un rapporto si devono cercare convergenza e reciprocità, affrontare il discorso dimostra che lei ha a cuore il bene di entrambi. Posso inoltre consigliarle di prendersi magari un momento di riflessione prima di affrontare questa discussione, purtroppo le risposte da parte del partner potrebbero non essere quelle che vorremmo, in questo caso bisogna essere preparati a prendere decisioni in autonomia. Le persone che amiamo sono in un certo senso parte di noi, a volte è dolorosissimo anche solo prendere in considerazione di separarsi, e infatti non le dico che sarà così che andranno le cose, in fondo sarà lei a dover decidere. Le posso solo ricordare che, per quanto a volte sembri difficile, dobbiamo sempre avere il coraggio di guardare la realtà in faccia, e fare la scelta che sentiamo più giusta per noi, indipendentemente da quanto sia dolorosa, se saprà farlo, allora potrà vivere con soddisfazione la sua decisione, qualsiasi essa sia. La saluto e le auguro il meglio, dott. Niccolò Orsi Bandini.
Gentil utente, alla base di ogni relazione vi è sicuramente una buona comunicazione tra i rispettivi membri, potrebbe essere utile in questo momento parlare apertamente con il suo partner per capire se può essere un passo voluto da entrambi o solo da lei. La convivenza è un passagio delicato e complesso, in cui la coppia entra all'interno di uno "spazio comune" fatto di condivisione e nuove scoperte, per questo è importante che sia scelto da entrambi. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti, Dott.ssa Arianna Poncetta
Salve, grazie per aver condiviso una situazione che sembra generarle molta sofferenza e confusione. Quando in una relazione si arriva a immaginare un passo importante come la convivenza, è naturale che si attivino aspettative, desideri e anche timori. Da ciò che racconta emerge quanto questo progetto per lei rappresenti qualcosa di significativo e quanto il comportamento del suo partner, che tende a evitare l’argomento o a reagire con rabbia, la faccia sentire sola e forse poco ascoltata nei suoi bisogni. Può essere utile considerare che di fronte ai cambiamenti importanti le persone possono reagire in modi molto diversi. Alcuni vivono questi passaggi con entusiasmo, altri possono provare paura, insicurezza o il timore di perdere i propri spazi e la propria autonomia. A volte queste emozioni non vengono espresse apertamente e si manifestano attraverso evitamento, chiusura o irritazione. Questo non significa necessariamente che il suo partner non tenga alla relazione, ma potrebbe indicare che sta vivendo questo momento con una fatica che fatica a comunicare. Allo stesso tempo è comprensibile che per lei questa situazione generi tristezza e distanza emotiva. Quando si ha la sensazione che un progetto condiviso venga sostenuto solo da una parte, può nascere il dubbio di non essere sulla stessa lunghezza d’onda e il timore di investire tempo ed energie in qualcosa che forse non è desiderato allo stesso modo. Il fatto che stia iniziando a preferire attività lontane da lui potrebbe essere un segnale del bisogno di proteggersi da una possibile delusione o dalla frustrazione che si crea quando sente di non riuscire a parlarne serenamente. In momenti come questo può essere utile provare a spostare il dialogo dal contenuto pratico della convivenza al significato emotivo che questo passo rappresenta per entrambi. Parlare non tanto del quando o del come organizzarsi, ma di ciò che ognuno prova quando pensa a questo cambiamento può aiutare a ridurre la sensazione di pressione e favorire una comunicazione più autentica. Esprimere come si sente, utilizzando un linguaggio che parli delle proprie emozioni piuttosto che delle mancanze dell’altro, spesso facilita un confronto meno conflittuale e più comprensivo. Può essere importante anche concedersi il tempo di osservare se questo progetto nasce davvero da un desiderio condiviso o se, almeno in questo momento, rappresenta un bisogno più forte da una sola parte. Le relazioni tendono a crescere in modo più stabile quando i passaggi importanti vengono costruiti rispettando i tempi emotivi di entrambi. Questo non significa rinunciare ai propri bisogni, ma provare a capire se esiste uno spazio di incontro che faccia sentire entrambi sufficientemente sicuri. Il fatto che lei stia riflettendo su ciò che prova e sul rischio di allontanarsi mostra una buona capacità di ascolto di sé, che rappresenta una risorsa preziosa per comprendere quale direzione sia più rispettosa del suo benessere e della qualità del rapporto che desidera costruire. A volte fermarsi a osservare le dinamiche relazionali, più che cercare risposte immediate, permette di cogliere con maggiore chiarezza quali siano i bisogni reciproci e quanto possano incontrarsi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buonasera, dalle sue parole si percepisce quanta sofferenza e confusione stia vivendo. È comprensibile che, dopo quattro anni di relazione, lei senta il bisogno di parlare del futuro e di sentirsi accolta nei suoi desideri e nelle sue paure. Il fatto che il suo ragazzo eviti spesso l’argomento o reagisca con rabbia sembra farla sentire sola e progressivamente distante emotivamente, e questo merita attenzione. Non sta chiedendo “troppo” nel desiderare dialogo e chiarezza nella coppia. Forse, prima ancora della convivenza, potrebbe essere importante capire se oggi vi sentite davvero ascoltati e liberi di esprimere ciò che provate senza timore della reazione dell’altro. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e ciò che desidera davvero da questa relazione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




















