Ho un pesto scaduto da 5 giorni, il sapore è buono, non ci sono muffe ed è stato conse
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risposte
Ho un pesto scaduto da 5 giorni, il sapore è buono, non ci sono muffe ed è stato conservato regolarmente nel frigo. Vale il rischio di mangiarlo? C'era scritto entro il...
Buonasera,
nel suo caso non vale la pena rischiare, se sul vasetto era riportato “da consumarsi entro il”, soprattutto per un prodotto refrigerato come il pesto, dopo 5 giorni oltre la data indicata è più prudente non consumarlo, anche se sapore e aspetto sembrano normali.
Il punto è che odore gradevole, assenza di muffe e gusto “buono” non bastano da soli a garantire la sicurezza microbiologica del prodotto.
Diverso sarebbe il caso della dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, che riguarda più la qualità che la sicurezza, ma da come scrive sembrerebbe invece una scadenza vera e propria.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
nel suo caso non vale la pena rischiare, se sul vasetto era riportato “da consumarsi entro il”, soprattutto per un prodotto refrigerato come il pesto, dopo 5 giorni oltre la data indicata è più prudente non consumarlo, anche se sapore e aspetto sembrano normali.
Il punto è che odore gradevole, assenza di muffe e gusto “buono” non bastano da soli a garantire la sicurezza microbiologica del prodotto.
Diverso sarebbe il caso della dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, che riguarda più la qualità che la sicurezza, ma da come scrive sembrerebbe invece una scadenza vera e propria.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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Buongiorno, l'assenza di muffe suggerisce che non ci sia la presenza di funghi aerobi.
La dicitura "da consumarsi entro il" è applicata ad alimenti molto deperibili che a differenza del "preferibilmente entro il" (termine minimo di conservazione), la scadenza è un limite di sicurezza oltre il quale il produttore non garantisce più la salubrità.
Ci sono patogeni che proliferano senza alterare odore e sapore.
Nonostante il sapore sia buono, il rischio non vale il beneficio.
In un pesto fresco (non sterilizzato a lunga conservazione), 5 giorni oltre la scadenza rappresentano un tempo sufficiente per una proliferazione batterica invisibile ma clinicamente rilevante, specialmente per ceppi resistenti alle basse temperature.
Consiglio: Smaltisca il prodotto!! La salute ha una priorità biologica superiore al recupero di un vasetto di pesto. Il gioco non ne vale al candela. Dott. Matteo Ruggiero
La dicitura "da consumarsi entro il" è applicata ad alimenti molto deperibili che a differenza del "preferibilmente entro il" (termine minimo di conservazione), la scadenza è un limite di sicurezza oltre il quale il produttore non garantisce più la salubrità.
Ci sono patogeni che proliferano senza alterare odore e sapore.
Nonostante il sapore sia buono, il rischio non vale il beneficio.
In un pesto fresco (non sterilizzato a lunga conservazione), 5 giorni oltre la scadenza rappresentano un tempo sufficiente per una proliferazione batterica invisibile ma clinicamente rilevante, specialmente per ceppi resistenti alle basse temperature.
Consiglio: Smaltisca il prodotto!! La salute ha una priorità biologica superiore al recupero di un vasetto di pesto. Il gioco non ne vale al candela. Dott. Matteo Ruggiero
Gentile utente, in ambito microbiologico, 5 giorni oltre la data di scadenza rappresentano un superamento significativo della curva di crescita batterica potenziale. Sebbene la conservazione costante in frigorifero rallenti il metabolismo dei contaminanti, non lo azzera. Nonostante il sapore sia buono, la risposta prudenziale è no, non vale la pena rischiare.
Non è consigliabile consumarlo: la dicitura “da consumarsi entro” riguarda la sicurezza microbiologica.
A 5 giorni dalla scadenza, anche in assenza di alterazioni evidenti, è opportuno scartarlo.
A 5 giorni dalla scadenza, anche in assenza di alterazioni evidenti, è opportuno scartarlo.
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