Buongiorno, mio padre, con diabete mellito tipo 2, ha dovuto cambiare la terapia da metformin a glyx
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Buongiorno, mio padre, con diabete mellito tipo 2, ha dovuto cambiare la terapia da metformin a glyxambi per insufficienza renale. La nuova terapia iniziata la settimana scorsa gli ha portato, però, un aumento notevole della minzione. La diabetologa che lo segue mi ha detto che è un problema temporaneo e quando si sarà abbassata la glicemia, la minzione tornerà più normale. Vorrei innanzitutto sapere se è vero che il problema migliorerà e, inoltre, quanto tempo ci vuole affinché glyxambi produca i suoi effetti. Grazie
Buongiorno.
La terapia con Glyxambi (associazione di empagliflozin + linagliptin) è una delle poche possibili nel caso di insufficienza renale.
L'empagliflozin ha come meccanismo d'azione quello di abbassare la glicemia eliminando lo zucchero attraverso le urine.
La comparsa di frequente necessità di urinare è la logica conseguenza del farmaco, perchè il glucosio presente nelle urine si trascina dietro invariabilmente acqua.
Alcuni pazienti tollerano senza problemi questi farmaci, altri non li tollerano affatto.
Siccome è stato dimostrato che questa categoria di farmaci è molto utile per proteggere sia il rene che il cuore, il mio consiglio è di interrompere la terapia solo se gli effetti indesiderati sono realmente poco sopportabili.
A mio giudizio, il problema non migliorerà particolarmente con il tempo, pertanto si tratta solo capire se suo padre riesce a convivere con questo disturbo oppure no.
In caso di insufficienza renale, se non funziona questo farmaco, non esistono molte altre alternative e frequentemente è necessario ricorrere alla terapia con insulina.
La terapia con Glyxambi (associazione di empagliflozin + linagliptin) è una delle poche possibili nel caso di insufficienza renale.
L'empagliflozin ha come meccanismo d'azione quello di abbassare la glicemia eliminando lo zucchero attraverso le urine.
La comparsa di frequente necessità di urinare è la logica conseguenza del farmaco, perchè il glucosio presente nelle urine si trascina dietro invariabilmente acqua.
Alcuni pazienti tollerano senza problemi questi farmaci, altri non li tollerano affatto.
Siccome è stato dimostrato che questa categoria di farmaci è molto utile per proteggere sia il rene che il cuore, il mio consiglio è di interrompere la terapia solo se gli effetti indesiderati sono realmente poco sopportabili.
A mio giudizio, il problema non migliorerà particolarmente con il tempo, pertanto si tratta solo capire se suo padre riesce a convivere con questo disturbo oppure no.
In caso di insufficienza renale, se non funziona questo farmaco, non esistono molte altre alternative e frequentemente è necessario ricorrere alla terapia con insulina.
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