Ho subito un grave danno estetico dalla combinazione di una infiltrazione di radiasse e svariate di

Ho subito un grave danno estetico dalla combinazione di una infiltrazione di radiasse e svariate di acido ialuronico. Effettuando una biopsia dei tessuti molli si vedrebbe, a distanza di otto mesi dall’ultima infiltrazione, esattamente il tipo di materiale che mi è stato iniettato?

7 risposte


Signora un esame ecografico con sonda ad altissima sensibilità per la cute potrebbe iniziare a chiarire cosa c’è ancora sotto ed indirizzare l’eventuale biopsia. L’esame istologico non sempre poi riesce a dare risposte certe sulla composizione del materiale

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Suggerisco di chiederlo al medico che glielo ha iniettato

Dr. Filippo Boriani

Dr. Filippo Boriani

chirurgo plastico

San Giorgio di Piano

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No, l’esatto materiale non riuscirebbe ad identificarlo. Un esame ultrasonografico con sonda 18-20MHz potrebbe rilevare materiali nel sottocute e dare il n’idea dei volumi e della natura del materiale (non la composizione esatta). La composizione è utile solo in alcuni casi. Si faccia valutare da un collega

Dott. Matteo Auriemma

Dott. Matteo Auriemma

dermatologo

Cappelle sul Tavo

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BUONGIORNO, ANCHE IO SUGGERISCO SEMPRE PRIMA UNA VALUTAZIONE ECOGRAFICA E CON LA RISPOSTA FARSI VALUTARE DA UN COLLEGA CON ESPERIENZA IN FILLER. SE HA ANCORA RAPPORTI CON IL PRECEDENTE COLLEGA PUO' CHIEDERLE LA SOSTANZA USATA.


Gent,ma sono contraria al radiesse e le assicuro che ho visto molte pazienti con gravi danni. Per quanto riguarda l'Acido Jaluronico lo utilizzo con ottimi risultati da molti anni ed è l'unico prodotto sicuro e biocompatibile. Ma le ricordo che il medico deve sempre dare la matrice della fiala alla paziente che deve sapere quale prodotto è stato iniettato. Faccia l'ecografia e si rivolga ad un medico esperto che l'aiuti a risolvere il problema. A disposizione Rita Giacomello


Buongiorno signora, le suggerisco, come hanno fatto anche gli altri colleghi, di eseguire una ecografia ad alta frequenza per visionare il materiale nei tessuti molli. Per l'eventuale danno da infiltrazione deve rivolgersi al collega che ha eseguito l'infiltrazione, saprà cosa fare.


Una biopsia dei tessuti molli può fornire informazioni sulla presenza di materiale iniettabile nei tessuti, ma con alcune limitazioni. A distanza di otto mesi dall’ultima infiltrazione, l’acido ialuronico, essendo un filler riassorbibile, potrebbe essere parzialmente o completamente degradato, rendendo difficile identificarlo con certezza. Tuttavia, il Radiesse (idrossiapatite di calcio) è un filler semipermanente e può lasciare residui più duraturi nei tessuti. L’analisi istologica potrebbe rivelare la presenza di materiale estraneo, infiammazione cronica o fibrosi, ma per distinguere specificamente tra acido ialuronico e idrossiapatite di calcio potrebbe essere necessaria un’analisi più approfondita, come la microscopia a fluorescenza o l’immunoistochimica. Inoltre, esami di imaging come ecografia ad alta risoluzione o risonanza magnetica con mezzo di contrasto potrebbero fornire informazioni utili sulla distribuzione dei filler senza necessità di biopsia. Se il suo obiettivo è identificare con precisione il tipo di filler ancora presente, le consiglio di rivolgersi a un medico esperto in medicina estetica o dermatologia per valutare il miglior approccio diagnostico.

Dr. Federico Coppola

Dr. Federico Coppola

chirurgo plastico

Catania

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.