Ho la ialoide non completamente staccata dalla retina.Posso farmi operare di cataratta senza procura
Ho la ialoide non completamente staccata dalla retina.Posso farmi operare di cataratta senza procurare danni, anche successivi all' intervento? Per l altro occhio l'intervento di cataratta dopo dueno tre mesi mi ha causato la rottura della retina con conseguente intervento. Grazie
2 risposte
Gentile Paziente : alcune considerazioni che ritengo possano essere utili a chiarire i suoi dubbi : -la tecnica di facoemulsificazione con le attuali strumenti è molto sicura -bisogna però sapere (ed il suo oculista saprà valutare) se si tratta di una cataratta "normale" oppure di una cataratta complicata (nucleo molto duro,glaucoma,pseudoesfoliatio.Ifis,Camera Anteriore bassa,Ipermetropia o Miopia elevate, ecc) -visto il precedente della rottura retinica dell'altro occhio immagino sarà stato fatto una accurato esame del fundus e della periferia retinica per eventuali lesioni potenzialmente regmatogene) Si affidi al suo oculista di fiducia col quale potrà esaminare tutti i suoi dubbi
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, capisco molto bene la sua preoccupazione, soprattutto dopo l’esperienza già vissuta sull’altro occhio. È una domanda più che legittima. La presenza di una ialoide ancora parzialmente aderente alla retina non è una controindicazione assoluta all’intervento di cataratta, ma rappresenta un fattore di rischio che va considerato con grande attenzione, soprattutto nel suo caso. L’intervento di cataratta può: • favorire o accelerare il distacco posteriore del vitreo • aumentare temporaneamente le trazioni vitreoretiniche In un occhio predisposto, questo può portare a rotture retiniche, come purtroppo è già successo a lei nell’altro occhio. Detto questo, non significa che l’intervento causerà sicuramente un nuovo danno, ma che: • il rischio è più alto rispetto alla media • l’intervento va pianificato in modo prudente • è fondamentale un controllo retinico molto accurato prima dell’intervento (con esame del fondo in midriasi ed eventualmente OCT periferico o valutazione retinica specialistica) In alcuni casi selezionati si valuta: • un trattamento laser profilattico di aree retiniche a rischio prima della cataratta • un follow-up molto ravvicinato dopo l’intervento Il punto chiave è che, con le dovute precauzioni e una sorveglianza attenta, l’intervento di cataratta è possibile, ma non va affrontato con leggerezza nel suo caso. La cosa più importante è che lei segnali chiaramente allo specialista l’episodio di rottura retinica già avvenuto nell’altro occhio: questo cambia completamente il livello di attenzione e l’approccio. In sintesi: • sì, l’intervento è possibile • no, il rischio non è nullo • nel suo caso serve una valutazione retinica preoperatoria molto accurata e controlli ravvicinati dopo Capisco la sua paura ed è giustificata, ma con un approccio prudente e personalizzato si può ridurre significativamente il rischio.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


