Ho iniziato un percorso di psicoterapia perchè credo che negli ultimi anni non vivo più la mia vita

20 risposte
Ho iniziato un percorso di psicoterapia perchè credo che negli ultimi anni non vivo più la mia vita a pieno, convivo con pensieri negativi perennamente e non riesco più a godermi nessun momento. Penso sempre che qualcosa di brutto possa succedere. Ho una tachicardia perenne e spesso ho paura che mi possa venire un infarto e morire. Da questo percorso ancora non riesco a trarre benefici, anzi.. Vorrei piuttosto capire se per gli attacchi di panio devo rivolgermi a uno psicoterapeuta specializzato proprio su questo tipo di problema. Al momento mi è stato proposto un lavoro basato su delle tecniche di rilassamento da fare in autonomia a casa. Secondo voi solo questo mi permetterà di risolvere il problema?

Grazie in anticipo
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Si affidi al suo terapeuta per cercare di capire quali fattori costituiscono l'origine ed il mantenimento degli attacchi di panico. Le strategie di rilassamento sono utili per favorire un abbassamento dei livelli di attivazione somatica.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Sonia Cannavò
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buongiorno, provi a consultarsi con il professionista che la sta seguendo, tenga conto che è anche agli inizi del percorso psicoterapeutico, quindi un confronto con il professionista può esserle utile anche per valutare come procedere insieme in base al miglioramento o meno del suo stato di malessere. Resto a disposizione, Cordiali Saluti.
Dott.ssa Marzia Porcelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, sicuramente le tecniche di rilassamento potranno aiutarla a gestire alcuni momenti in cui si trova in difficoltà.
Ritengo che sia importante fare un lavoro profondo rispetto a quello che sta dietro l'attacco di panico.
Visto che lei è già seguito da un terapeuta, penso sia più utile confrontarsi con il collega che la sta seguendo.
Resto a disposizioni per altre informazioni o chiarimenti.
Sono disponibile anche online.
Saluti
Dott.ssa Porcelli
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Gentile utente, grazie per la domanda. Immagino che non sia piacevole sentirsi in allarme e avere il timore che possa succedere qualcosa da un momento all'altro. Condivido la scelta di rivolgersi ad un professionista. Sicuramente le tecniche di rilassamento sono una buona strategia di gestione dell'ansia. L'obiettivo di tali tecniche è quello di ristabilire un sistema di attivazione che è andato "in tilt". Oltre tali tecniche si lavora anche sui pensieri che elicitano un attacco di panico e sulla regolazione emotiva.
Sono sicura che il percorso intrapreso l'aiuterà a regolare l'ansia.
In bocca al lupo!
Buona serata
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve è molto utile per il vostro lavoro che lei parli con il suo terapeuta di questi temi. Le problematiche che pone ed i vissuti sono sicuramente importanti e meritano uno spazio nell'ambito del vostro lavoro legato alla psicoterapia. Un cordiale saluto
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente, le tecniche di rilassamento sono un valido strumento nell'intervento sugli attacchi di panico, ma vanno introdotte con un giusto timing, perché si rischia di passarle come qualcosa capace di eliminare l'ansia invece che aiutarci a contenerla. L'ansia, come tutte le emozioni, è necessaria e lo scopo dev'essere di aiutarci a mantenerla entro un range di tollerabilità piuttosto che disfarcene, così come con rabbia e tristezza per esempio. Ecco dunque che avvertire l'ansia ci porterà in primis a coglierne l'attivatore, e in secundis ad autorizzarci a fare qualcosa per maneggiarla, come per esempio con le tecniche di rilassamento. Porti la sua insoddisfazione all'attenzione del/della suo/a terapeuta, l'aiuterà a riformulare gli obiettivi in una forma che non la faccia sentire immobile. Quando il problema è molto presente, è importante riconoscersi anche i più piccoli passi in termini di movimento, altrimenti si rischia di vivere l'intervento come un tutto o nulla che facilmente porta a sperimentare impotenza. Un caro saluto
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, le consiglio di parlarne con il collega che la sta seguendo e non abbia nessun timore nell'esternare i suoi dubbi ed eventuali perplessità che ha maturato. Sono certo che avrà tutte le risposte che servono. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott.ssa Federica Maura Meloni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quartu Sant'Elena
Buongiorno,
grazie per la sua richiesta, è sempre un'opportunità di confronto.
Dal momento che ha detto che sta facendo Psicoterapia individuale è sempre opportuno confrontarsi apertamente con chi la sta seguendo.
un saluto
Dott.ssa Meloni Federica
Dott.ssa Livia Cacialli
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve condivido con i colleghi la possibilità di potersi confrontare in maniera aperta con il suo terapeuta esternando i suoi dubbi. Il confronto aiuta a chiarirsi e a prendere in considerazione, da parte del professionista, i suoi dubbi. Gli attacchi di panico hanno un origine profonda e, come tutti i sintomi, sono segnali di qualcosa che sta funzionando meno.
Per qualsiasi chiarimento resto a disposizione
Buongiorno, se ha iniziato un percorso di psicoterapia ne parli con il suo terapeuta. Gli attacchi di panico con le tecniche di rilassamento dovrebbero diminuire. La respirazione è la panacea di tutti i mali, se ben eseguita abbassa il ritmo cardiaco e i livelli di ansia. Un altro modo è sentirsi sulle proprie gambe, quindi fare esercizi in piedi. E poi sicuramente è necessario indagare sulle cause della sua ansia, per renderla più tollerabile. Ne parli con il suo terapeuta, vedrà che con un po' di tempo si sentirà meglio.
Un saluto
Claudia m
Dr. Andrea Caso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Piano di Sorrento
Salve, alcune tecniche di rilassamento se utilizzate in studio possono diventare anche una tecnica terapeutica quando affiancate ad un lavoro sui vissuti delle sue sessioni personali di rilassamento. Se così non fosse non si è più in ambito terapeutico ma più in ambito di un corso di esercizi di rilassamento. Sono due cose diverse. Se fosse la seconda opzione le consiglierei di iniziare a chiedere al professionista se è uno psicologo o uno psicoterapeuta. Nel caso la risposta fosse la prima le consiglio di iniziare anche un lavoro di psicoterapia per affrontare il problema.
Dott. Alberto Morandi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Trento
Buongiorno, grazie per aver espresso i suoi timori su questo portale. Le preoccupazioni derivate dai pensieri che scrive (“non vivo più la mia vita a pieno”) possono portare a manifestazioni fisiche quale ad es. tachicardia. Il notare le sensazioni fisiche genera a sua volta un circolo vizioso di ansa e attacchi di panico (paura della paura). Le consiglio di esternare i dubbi al suo terapeuta per rivedere il razionale/scopo del lavoro con tecniche di rilassamento e sulla terapia stessa. Saluti
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
Buonasera,
in una psicoterapia si va oltre le tecniche di rilassamento e si affrontano anche le convinzioni negative che spesso inducono all'attacco di panico e con la Mindfulness psicosomatica si possono riconoscere più sottilmente i vari segnali di allarme e gestirli anche con approcci corporei.

La psicologia cognitivo comportamentale è l'approccio che ha più successo in questo tipo di disturbo.

Saluti
Gianpietro Rossi
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Buongiorno,
Sono disponibile per aiutarla con tecniche propense a superare gli attacchi di panico.
Mi contatti se intende procedere con il percorso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Dott.ssa Francesca Froiio
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, credo sia fondamentale che lei riesca a condividere i suoi dubbi e i suoi timori con il suo terapeuta.
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Froiio
Dott.ssa Luisa Anibaldi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Senigallia
Buonasera, per prima cosa mi sento di consigliarle di esprimere i suoi dubbi al terapeuta che la segue, qualora dovessero persistere le consiglierei un percorso di psicoterapia sistemico relazionale al fine di prendere in considerazione anche il contesto in cui avvengono i suoi disturbi.
Oltretutto sarebbe utile anche ottenere altre informazioni rispetto alla sua vita.
Sarebbe utile inoltre anche un percorso E.M.D.R (tecniche di desensibilizzazione e rielaborazione di piccoli e grandi traumi.
Buona serata
Dott. Raffaello Di Monte
Dott.sa Luisa Anibaldi
Dott.ssa Daniela Voza
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Carissimo, rispetto alle problematiche da lei lamentate e alla sua richiesta, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Metacognitiva con evidenze empiriche di efficacia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Dott.ssa Daniela Voza
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Mi dispiace che tu stia attraversando questo periodo difficile. Il percorso che stai seguendo può essere utile, ma sembra che tu stia affrontando una combinazione di ansia e preoccupazioni che potrebbero necessitare di un approccio più mirato, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), che è particolarmente efficace per il trattamento degli attacchi di panico.

Le tecniche di rilassamento possono essere utili, ma di solito sono più efficaci se accompagnate da un lavoro psicoterapeutico mirato a esplorare e ristrutturare i pensieri negativi e le paure che alimentano l'ansia. Ti consiglio di discutere con il tuo terapeuta la possibilità di un approccio integrato che includa anche tecniche specifiche per gli attacchi di panico, in modo da affrontare la causa sottostante dei tuoi timori, oltre a ridurre i sintomi fisici.
Dott.ssa Fede Guttadauro
Psicoterapeuta, Psicologo
Aci Sant'Antonio
buon giorno avere iniziato un percorso terapeutico può essere utile per capire i sentimenti che sottostanno ai pensieri negativi e sicuramente le tecniche di rilassamento possono essere utili come il manifestare i propri dubbi e vissuti alla persona che la ha in carico. talvolta il percorso terapeutico sembra non funzioni ma se si trova bene col collega non molli e vedrà che le risposte arriveranno
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, comprendere che da tempo non riesce più a vivere pienamente la sua quotidianità, accompagnata da pensieri negativi ricorrenti e sintomi fisici intensi come la tachicardia, è già un passo significativo. Gli attacchi di panico, come quelli che descrive, sono spesso il risultato di un’ansia che si manifesta sia a livello corporeo sia mentale. Il senso di minaccia costante e la paura della morte improvvisa sono segnali che vanno ascoltati con attenzione. Il fatto che il percorso psicoterapeutico intrapreso non le stia ancora portando benefici può dipendere da molteplici fattori, tra cui il tipo di approccio utilizzato, l'alleanza terapeutica o il tempo necessario affinché emergano i primi cambiamenti. È assolutamente legittimo voler capire se esistano modalità più mirate per affrontare gli attacchi di panico.
Un lavoro centrato solo su tecniche di rilassamento, seppur utile come supporto, difficilmente è sufficiente da solo per trattare in modo completo un disturbo d’ansia con caratteristiche così pervasive. L’approccio EMDR, ad esempio, è spesso molto efficace quando alla base dei sintomi ci sono eventi stressanti o traumatici non elaborati. L’analisi bioenergetica può aiutarla a entrare in contatto profondo con le emozioni bloccate nel corpo, mentre la psicoterapia umanistica offre uno spazio di ascolto centrato sulla sua esperienza soggettiva, favorendo l’accettazione e la consapevolezza.
Può essere utile, quindi, valutare con un altro psicologo psicoterapeuta che abbia esperienza specifica nel trattamento dei disturbi d’ansia e di panico, la possibilità di un diverso percorso, integrando tecniche esperienziali, corporee e di rielaborazione profonda. Riguardo ai sintomi fisici, è sempre bene confrontarsi anche con il medico di riferimento per escludere eventuali cause organiche. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

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