Ho grossi problemi di ansia che si trascinano da anni e ho finalmente deciso di intraprendere una ps
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risposte
Ho grossi problemi di ansia che si trascinano da anni e ho finalmente deciso di intraprendere una psicoterapia per affrontare la mia vecchiaia con più serenità. Mio figlio mi consiglia vivamente il suo terapista che lo ha aiutato in un momento di difficoltà che gode della sua stima ed è a dieta suo bravissimo. Posso contattarlo per i miei problemi o il fatto che lui abbia avuto mio figlio in cura me lo impedisce? Grazie
Buonasera,
direi che se suo figlio ha terminato il suo rapporto professionale con il terapeuta, quindi non è più un suo paziente, e se per lei non è un problema si può accedere allo stesso terapeuta. Ovviamente deve essere propenso anche il terapeuta stesso, che a seconda del caso e delle problematiche riportate dai due membri della famiglia stabilirà se sussistono delle impossibilità o meno per la terapia.
Buon proseguimento e resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Dott.ssa Ilaria Biasion
direi che se suo figlio ha terminato il suo rapporto professionale con il terapeuta, quindi non è più un suo paziente, e se per lei non è un problema si può accedere allo stesso terapeuta. Ovviamente deve essere propenso anche il terapeuta stesso, che a seconda del caso e delle problematiche riportate dai due membri della famiglia stabilirà se sussistono delle impossibilità o meno per la terapia.
Buon proseguimento e resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Dott.ssa Ilaria Biasion
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Gentile utente,
Sicuramente, se il professionista è all'altezza, sarà lui il primo a spiegarle che non potrà averla in cura, dal momento che avrebbe una visione già prevenuta su di lei (né positiva né negativa).
Le auguro di proseguire nel suo percorso verso la serenità, e se ha bisogno, sono a disposizione.
Sicuramente, se il professionista è all'altezza, sarà lui il primo a spiegarle che non potrà averla in cura, dal momento che avrebbe una visione già prevenuta su di lei (né positiva né negativa).
Le auguro di proseguire nel suo percorso verso la serenità, e se ha bisogno, sono a disposizione.
Salve penso che il collega che ha già seguito suo figlio valuterà se è il caso che lei intraprenda una terapia con lui.
Forse sarebbe meglio farsi consigliare un collega con il quale iniziare, consideri anche che se un giorno suo figlio volesse tornare dal terapeuta sarebbe difficile....
Dott.ssa Milvia Verginelli
Forse sarebbe meglio farsi consigliare un collega con il quale iniziare, consideri anche che se un giorno suo figlio volesse tornare dal terapeuta sarebbe difficile....
Dott.ssa Milvia Verginelli
Buonasera, dipende dal terapeuta e dal tipo di terapia, qualora il terapeuta prevede la possibilità di far incontrare lei e suo figlio in terapia ad esempio, allora il percorso potrebbe evolvere per suo figlio, ed avere ulteriori elementi di completezza per lei. Se si tratta di percorsi separati allora, la scelta di un altro professionista sarebbe da valutare, in quanto il terapeuta potrebbe comunque disporre di conoscenze su di lei (pur non utilizzandole) e questo potrebbe interagire con la sua piena libertà e spontaneità di essere presente nel suo percorso.
Dott. Festa Simone
Dott. Festa Simone
Buonasera. Se vuole può certamente contattare e rivolgere la sua richiesta al terapeuta che ha seguito suo figlio, il quale valuterà attentamente la situazione e le comunicherà il modo migliore di procedere. Tuttavia, in questi casi il mio personale suggerimento è di scegliere un/a professionista che non abbia rapporti con altri clienti/pazienti con i quali lei intrattiene relazioni personali o intime; in tal senso, se lo ritenesse opportuno, potrebbe comunque chiedere al terapeuta che ha seguito suo figlio il contatto di un/a suo/a collega di fiducia. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Gentile Amica,
benché la situazione andrebbe approfondita, solitamente si evita di prendere in terapia congiunti o intimi di un paziente.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
benché la situazione andrebbe approfondita, solitamente si evita di prendere in terapia congiunti o intimi di un paziente.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Buon giorno,
se il percorso di suo figlio si è concluso potrebbero non essere un problema rivolgersi allo stesso terapeuta. Potrebbe essere opportuno porre la questione direttamente a lui, che le fornirà le informazioni di cui ha bisogno.
Buon fortuna!
se il percorso di suo figlio si è concluso potrebbero non essere un problema rivolgersi allo stesso terapeuta. Potrebbe essere opportuno porre la questione direttamente a lui, che le fornirà le informazioni di cui ha bisogno.
Buon fortuna!
Gentile utente, pur comprendendo che approcciarsi ad un terapeuta fidato che è stato di enorme aiuto a suo figlio può farvi sentire più al sicuro. Penso che sarebbe importante che lei si ritagli uno spazio solo suo, con un professionista che non abbia già una visione di lei narrata da un altro. Data l'enorme stima che sente per questo collega potrebbe ciottarlo per farsi consigliare un collega. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
buongiorno, consiglio anch'io di sentire magari il terapeuta e di farsi consigliare da lui, magari vi consigliera' un terapeuta con la sua stessa formazione.
cordiali saluti
cordiali saluti
Gentile utente, professionalmente non prendo in cura soggetti della stessa famiglia, valuti un altro collega con cui instaurare la sintonia giusta. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
Buonasera, lei ovviamente si senta libera di fare come crede ma io per etica non la prenderei in carico, fossi il collega mi limiterei a consigliare qualche altro professionista. Un caro saluto
Buonasera, se il percorso con suo figlio si è concluso, potrebbe rivolgersi allo stesso psicoterapeuta che valuterà il caso specifico e se sia possibile, o meno, intraprendere un percorso con lei.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno,
in genere prendere in carico pazienti appartenenti ad uno stesso nucleo familiare andrebbe evitato, questo perché il setting terapeutico potrebbe essere inquinato. È molto importante che lei inizi un percorso di psicoterapia al fine di poter stare meglio, ma sarebbe opportuno trovasse un nuovo specialista. Si orienti attraverso mio dottore, la piattaforma potrebbe orientarla nella scelta di un professionista.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
in genere prendere in carico pazienti appartenenti ad uno stesso nucleo familiare andrebbe evitato, questo perché il setting terapeutico potrebbe essere inquinato. È molto importante che lei inizi un percorso di psicoterapia al fine di poter stare meglio, ma sarebbe opportuno trovasse un nuovo specialista. Si orienti attraverso mio dottore, la piattaforma potrebbe orientarla nella scelta di un professionista.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, la scelta di prendere in carico parenti di pazienti già seguiti dipende da una serie di fattori e questioni. L'unico modo per alleviare questo dubbio è chiedere direttamente allo Psicoterapeuta in questione, che tutt'al più la invierà ad altri colleghi che riterrà sicuramente validi. Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Buongiorno, non conoscendo nello specifico la vostra situazione familiare e in particolare la sua personale, le suggerirei innanzitutto di valutare se lei si sentirebbe pienamente libera di esprimersi sapendo di rivolgersi allo stesso terapeuta di suo figlio, solo se la risposta fosse affermativa potrebbe contattarlo e parlarne direttamente con il collega.
Un caro saluto
Silvia Giolitto
Un caro saluto
Silvia Giolitto
Da un punto di vista deontologico, il professionista dovrebbe fare il meglio che può, con le risorse che ha, per raggiungere l'obiettivo e il benessere del paziente. Questo implica delle scelte e delle responsabilità. Dal mio punto di vista, se il professionista è in grado di mantenere questo e le dinamiche di intervento non si intrecciano tra di voi ma viaggiano su binari paralleli, non vedo quale sia la restrizione
Sì, può contattare il terapeuta consigliato da suo figlio per i suoi problemi di ansia, ma potrebbe essere utile discutere prima con suo figlio e il terapeuta stesso per chiarire eventuali preoccupazioni riguardo alla relazione pregressa con suo figlio e garantire la riservatezza e la fiducia necessarie nella terapia.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buonasera, non c'è nessun impedimento ufficiale ma onestamente non è consigliato che un terapeuta prenda in carico due membri della stessa famiglia, le consiglio di rivolgersi a qualcunaltro.
Tanti cari auguri. Dott.ssa Elena Saporiti
Tanti cari auguri. Dott.ssa Elena Saporiti
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé.
La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato.
Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare.
Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato.
Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare.
Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Salve, a mio avviso sarebbe più proficuo se lei contattasse un altro psicoterapeuta.
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