Ho effettuato mastectomia con espansore poco meno di un mese fa, ma da alcuni giorni ho forti dolori
2
risposte
Ho effettuato mastectomia con espansore poco meno di un mese fa, ma da alcuni giorni ho forti dolori ai bordi dell'espansore soprattutto sotto il seno. A volte ho delle fitte molto dolorose come lame appuntite che raschiano. Non posso dormire distesa ma solo semiseduta. Dovrò convivere con questi fastidio fino a quando non lo sostituirò con la protesi? Ho 49 anni e il seno piccolo. L'espansore è stato gonfiato già durante l'inserimento e non devo fare ulteriori gonfiaggi.
Gentile paziente ,
quanto descrive rientra in un quadro che può essere frequente nelle prime settimane dopo l’inserimento di un espansore mammario, specie se questo è stato già parzialmente o totalmente riempito durante l’intervento. Il dolore localizzato ai bordi inferiori, le fitte pungenti e la difficoltà a riposare distesa sono indicativi di tensione tissutale sui muscoli e sulla cute, spesso più marcata nei seni piccoli, dove lo spazio è ridotto.
Tuttavia, il dolore molto acuto, urente o trafittivo, che peggiora nel tempo o limita significativamente la vita quotidiana, non deve essere sottovalutato. Potrebbe indicare una compressione nervosa, una risposta infiammatoria accentuata o, in rari casi, un problema meccanico come micromovimenti dell’espansore o contratture locali. Il fatto che non siano previsti ulteriori gonfiaggi esclude la possibilità di aumentare gradualmente il volume, e ciò può comportare un adattamento più brusco dei tessuti.
In generale, questa condizione tende a migliorare progressivamente con il passare delle settimane, ma non è corretto dire che dovrà necessariamente conviverci fino alla sostituzione. Le suggerisco vivamente di segnalare tempestivamente al Suo chirurgo questi sintomi, anche per valutare con un’ecografia l’integrità dei tessuti e l’eventuale presenza di sieromi, flogosi o alterazioni nella posizione dell’espansore.
Nel frattempo, potrebbe trarre beneficio da una terapia antinfiammatoria mirata (solo se prescritta dal medico), dal riposo con bustino contenitivo e dalla prosecuzione del sonno in posizione semiseduta, come sta già facendo. Se il dolore non migliora nei prossimi giorni o peggiora, è indispensabile una visita di controllo urgente. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
quanto descrive rientra in un quadro che può essere frequente nelle prime settimane dopo l’inserimento di un espansore mammario, specie se questo è stato già parzialmente o totalmente riempito durante l’intervento. Il dolore localizzato ai bordi inferiori, le fitte pungenti e la difficoltà a riposare distesa sono indicativi di tensione tissutale sui muscoli e sulla cute, spesso più marcata nei seni piccoli, dove lo spazio è ridotto.
Tuttavia, il dolore molto acuto, urente o trafittivo, che peggiora nel tempo o limita significativamente la vita quotidiana, non deve essere sottovalutato. Potrebbe indicare una compressione nervosa, una risposta infiammatoria accentuata o, in rari casi, un problema meccanico come micromovimenti dell’espansore o contratture locali. Il fatto che non siano previsti ulteriori gonfiaggi esclude la possibilità di aumentare gradualmente il volume, e ciò può comportare un adattamento più brusco dei tessuti.
In generale, questa condizione tende a migliorare progressivamente con il passare delle settimane, ma non è corretto dire che dovrà necessariamente conviverci fino alla sostituzione. Le suggerisco vivamente di segnalare tempestivamente al Suo chirurgo questi sintomi, anche per valutare con un’ecografia l’integrità dei tessuti e l’eventuale presenza di sieromi, flogosi o alterazioni nella posizione dell’espansore.
Nel frattempo, potrebbe trarre beneficio da una terapia antinfiammatoria mirata (solo se prescritta dal medico), dal riposo con bustino contenitivo e dalla prosecuzione del sonno in posizione semiseduta, come sta già facendo. Se il dolore non migliora nei prossimi giorni o peggiora, è indispensabile una visita di controllo urgente. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Dopo una mastectomia con inserimento di espansore, a meno di un mese dall’intervento, dolori ai margini dell’espansore e fitte “a lama” possono rientrare nel decorso post-operatorio. I tessuti sono ancora in fase di guarigione e l’espansore, che è più rigido di una protesi definitiva, può dare sensazioni di tensione soprattutto nella parte inferiore del seno o quando si è distese.
Detto questo, un dolore così intenso da impedirle di dormire sdraiata merita comunque un controllo clinico. È importante escludere raccolte di liquido, infiammazione o altre complicanze locali. Se compaiono arrossamento marcato, aumento del gonfiore, febbre o peggioramento rapido del dolore, va contattato subito il chirurgo.
Non è detto che debba convivere con questi fastidi fino alla sostituzione: spesso, con il passare delle settimane e con l’adattamento dei tessuti, la sintomatologia si attenua. Tuttavia la valutazione diretta del suo chirurgo è fondamentale per capire se si tratta di un normale decorso o se è necessario intervenire.
Detto questo, un dolore così intenso da impedirle di dormire sdraiata merita comunque un controllo clinico. È importante escludere raccolte di liquido, infiammazione o altre complicanze locali. Se compaiono arrossamento marcato, aumento del gonfiore, febbre o peggioramento rapido del dolore, va contattato subito il chirurgo.
Non è detto che debba convivere con questi fastidi fino alla sostituzione: spesso, con il passare delle settimane e con l’adattamento dei tessuti, la sintomatologia si attenua. Tuttavia la valutazione diretta del suo chirurgo è fondamentale per capire se si tratta di un normale decorso o se è necessario intervenire.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.