ho 57anni ed ho un cheratocono all'occhio destro, scoperto a 56 anni ... quindi credo di aver convissuto con il cheratocono anni...
mi hanno consigliato ... il Cross-link... o l'applicazione degli anelli .. oppure di nn fare nulla vista l'età il cheratocono si è fermato ...
devo tenerlo sotto controllo ogni anno con gli esami specifici ...
a questa età vorrei nn toccare nulla ,, solo nell'eventualità che abbia un aggravamento ... che consiglio mi date?
grazie -
Gentilissimo, come le avranno senza dubbio già spiegato i colleghi che l'avranno visitata il cross linking avrebbe indicazione solo qualora vi fosse un quadro evolutivo in essere (cosa che data l'età escluderei) e comunque avrebbe la sola funzione di stabilizzare il quadro senza esser migliorativo della situazione visiva attuale. Diversamente gli anellini intrastromali potrebbero trovare indicazione nell'ottica di cercare di ottenere un miglioramento refrattivo, eventualmente anche in associazione al cross linking. Chiaramente la scelta chirurgica dipende da molteplici fattori (età, residuo visivo nell'occhio affetto e nel controlaterale, tollerabilità alla lente a contatto customizzata, etc).
Si affidi ai consigli del suo curante continuando con i controlli periodici e controllando anche figli e nipoti poiché può trattarsi di una patologia spesso familiare. Sperando di esserLe stata utile Le auguro buona giornata

Valutare il visus naturale corretto ogni 6 mesi e praticare una topografia semestrale per valutarne l'evolutivita

Se la visione, con adeguata correzione ottica (occhiali o lente a contatto) è buona, meglio astenersi da interventi.

Buongiorno, l’età anagrafica è strettamente correlata con l’evoluzione della malattia del cheratocono. Potremmo dire che ormai è stabile, quindi essendo le terapie attuali tutte mirate al rallentamento della malattia, sono sufficienti per lei controlli periodici. Una mappa corneale antero-posteriore annuale e una visita oculistica per valutare l’eventuale sopraggiungere di una cataratta. Buona giornata.

L'idea di fare controlli periodici, tenendo monitorata la situazione (anche con esame topografico corneale) è la più saggia. Almeno fino a quando la cornea mostra stabilità

Sono consigliabili controlli periodici del visus e della topografia corneale. Se tutto stabile non cosiglierei nessun intervento

Dr. Emanuele Valenzano
Dr. Emanuele Valenzano
Oculista
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In base all’evolutività e allo stadio del cheratocono, il suo oculista o un collega competente in questo campo dell’oftalmogia, valuterà ciò che è necessario fare: aspettare o agire.
Qualora l’evolutività o lo stadio dovesse richiederlo si agirà con la tecnica più idonea in base allo stadio clinico del suo singolo occhio.

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