ho 18 anni sin da piccola mi è stata diagnosticata la dermatite atopica. Sono due anni che è sfociat

2 risposte
ho 18 anni sin da piccola mi è stata diagnosticata la dermatite atopica. Sono due anni che è sfociata in modo grave, sono stata da diversi dermatologi e l’ultima mi ha prescritto una cura con lebrikizumab. Sono passati i quattro mesi e non ha funzionato perché mi sta succedendo una cosa che non ho mai avuto. Quando sudo o il mio corpo si riscalda. Oltre ad avere una crisi di prurito, divento rossa in faccia sulle braccia sul petto principalmente e mi appaiono puntini, macchie, chiazze e bollicine. In faccia è almeno un mese che mi ha colpito il contorno occhi e nonostante sta persiste peggiora quando sudo. Cosa potrei avere vi prego aiutatemi sono mentalmente esausta.
Dr. Daniela Vario
Dermatologo, Chirurgo
Domusnovas
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Dott. Carlo Pipitò
Dermatologo, Tricologo, Venereologo
Sesto Fiorentino
Buonasera,
capisco quanto questa situazione possa essere difficile, soprattutto dopo anni di dermatite atopica e diversi tentativi terapeutici.
Da quello che descrive ci sono alcuni elementi importanti: comparsa di rossore intenso e prurito quando il corpo si riscalda o quando suda, con piccoli puntini o bollicine su viso, torace e braccia. In alcuni pazienti questo quadro può essere compatibile con una orticaria colinergica, una forma di orticaria scatenata dall’aumento della temperatura corporea (sudorazione, attività fisica, stress, docce calde).
Un’altra possibilità, soprattutto nei pazienti con dermatite atopica trattati con farmaci biologici come lebrikizumab, è la comparsa di dermatiti del volto o perioculari o di reazioni cutanee che possono essere favorite dal sudore o dall’irritazione della pelle.
Il fatto che i sintomi peggiorino con il calore e la sudorazione è un elemento importante che orienta verso una reazione legata alla temperatura corporea o alla sensibilità cutanea, ma è necessario valutare direttamente la pelle per distinguere tra queste diverse possibilità.
Le consiglierei quindi di ricontattare il dermatologo che la segue o il centro che ha prescritto il lebrikizumab, perché potrebbe essere necessario:
- rivalutare la diagnosi della nuova manifestazione cutanea
- associare una terapia specifica per il prurito o per la reazione cutanea
- eventualmente modificare la gestione della terapia.
Nel frattempo può essere utile cercare di evitare surriscaldamento e sudorazione intensa, utilizzare detergenti molto delicati e applicare regolarmente creme emollienti per ridurre l’irritazione della pelle.
Una valutazione dermatologica diretta è comunque fondamentale per chiarire con precisione la causa e impostare il trattamento più adatto.

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