Grazie a tutti per la risposta...sto facendo questa cura con lanzopranzolo40 e riopan40 ma questo fa
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risposte
Grazie a tutti per la risposta...sto facendo questa cura con lanzopranzolo40 e riopan40 ma questo fastidio alla gola non passa sono veramente preoccupata ma cosa può essere ? Con cosa posso curarlo?? Oggi ho preso il cortisone perche e davvero insopportabile ...
Salve il cortisone non va tanto bene. Va capita la causa del fastidio. Poi curata
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Bisognerebbe fare una visita ORL con una laringoscopia. Il fastidio alla gola potrebbe anche non essere legato al reflusso. Se così fosse il cortisone per aerosol dovrebbe darle beneficio
buona sera gentile utente non comprendo il motivo per cui sta assumendo inibitore di pompa protonica ed antiacido per un riferito "fastidio alla gola"
potrebbe essere il reflusso gastroesofageo dovrebbe passare ad una terapia più forte con esomeprazolo (Lucen 40 mg due volte al giorno mattina e sera prima dei pasti)
gentile signora,
le consiglio di rivolgersi nuovamente al suo medico curante per ulteriore approfondimento diagnostico quale una visita otorinolaringoiatrica ed eventualmente una gastroscopia; le sconsiglio vivamente di assumere farmaci di sua iniziativa.
Cordialmente
dr.ssa Enrica Mari
le consiglio di rivolgersi nuovamente al suo medico curante per ulteriore approfondimento diagnostico quale una visita otorinolaringoiatrica ed eventualmente una gastroscopia; le sconsiglio vivamente di assumere farmaci di sua iniziativa.
Cordialmente
dr.ssa Enrica Mari
Gentile Signora,
oltre ad approfondire la diagnosi, come hanno suggerito i medici specialistici, c'è la possibilità di ampliare la visione del sintomo nel suo aspetto simbolico,cioè ciò che rappresenta, il significato che assume nella vita complessiva della persona. Spesso infatti gli stati emotivi della persona influiscono su i suoi stati fisiologici.
Se pensiamo al processo di digestione è quel processo che ci permette di "scambiare con l'ambiente circostante" e pertanto di trasformare in energia la materia per permettere la sopravvivenza. Vedendo tale processo da un punto di vista simbolico può rappresentare "l'accoglienza verso il mondo esterno; l'incorporare e il respingere; custodire emozioni ingoiate; ecc..."
Naturalmente queste sono dei significati molto generali che andrebbero inseriti nei vissuti e nella storia della persona. Non possiamo pensare una persona come "solo Corpo" o "solo Psiche" in quanto sono solo linguaggi diversi di un'Unità
oltre ad approfondire la diagnosi, come hanno suggerito i medici specialistici, c'è la possibilità di ampliare la visione del sintomo nel suo aspetto simbolico,cioè ciò che rappresenta, il significato che assume nella vita complessiva della persona. Spesso infatti gli stati emotivi della persona influiscono su i suoi stati fisiologici.
Se pensiamo al processo di digestione è quel processo che ci permette di "scambiare con l'ambiente circostante" e pertanto di trasformare in energia la materia per permettere la sopravvivenza. Vedendo tale processo da un punto di vista simbolico può rappresentare "l'accoglienza verso il mondo esterno; l'incorporare e il respingere; custodire emozioni ingoiate; ecc..."
Naturalmente queste sono dei significati molto generali che andrebbero inseriti nei vissuti e nella storia della persona. Non possiamo pensare una persona come "solo Corpo" o "solo Psiche" in quanto sono solo linguaggi diversi di un'Unità
Gentile Signora qualora venga esclusa l'origine organica, le consiglio di pensare a un un origine psicosomatica e pertanto le consiglio di chiedere una consulenza psicoterapeutica.
Un cordiale saluto
Elisabetta Ciaccia
Un cordiale saluto
Elisabetta Ciaccia
Buongiorno signora, se viene esclusa la causa organica, il disturbo potrebbe essere di origine psicologica,;in tal caso le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
Ha solo bisogno di affidarsi al giusto specialista. Segua i consigli dei colleghi medici, quando starà meglio fisicamente, potrà occuparsi della sua ansia in modo più adeguato.
Salve, consulterei nuovamente il gastroenterologo che la tiene in cura e spieghi che non riesce a trovare giovamente dalla cura prescritta. Inoltre molto probabilmente il suo disturbo le sta creando ansia e che quindi il suo sintomo non si calma. sarebbe bene che oltre la cura farmacologica venga affiancata da una terapia psicologica con delle tecniche rilassanti come la vegetoterapia che tramite il respiro lei potrebbe riuscire a rilassarsi, se vuole mi può contattare per delle ulteriori chiarificazioni, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
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Salve, il primo step è sicuramente fare tutti i controlli medici del caso e solo dopo si può pensare ad un'origine psicogena del suo sintomo. In questo caso potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta per andare alle origini del problema. Cari saluti dott.ssa Nausicaa Precenzano
Salve, è opportuno escludere qualunque causa organica, per cui consiglierei visita Orl e nuova consultazione con il gastroenterologo. Qualora le cause organiche venissero però escluse, mi affiderei ad uno specialista per un percorso psicoterapico, il suo è un sintomo comune (nella sua vaghezza) di molti tipi di problematica.
Saluti
Marta Calderaro
Saluti
Marta Calderaro
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