Gentilissimo Prof. Rando, la ringrazio moltissimo della sua esauriente risposta. Una brevissima repl

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Gentilissimo Prof. Rando, la ringrazio moltissimo della sua esauriente risposta. Una brevissima replica per dirle che ricordavo bene il suo suggerimento, che non avevo affatto trascurato. Uno dei motivi per i quali non ho potuto effettuare la PET da lei menzionata e' il fatto che non tutti i centri convenzionati con il SSN offrono questo servizio. Lei potrebbe suggerirmi dove poterla effettuare in Italia, anche in forma privatistica, vista l'urgenza da lei rimarcata?
Colgo l'occasione per chiederle perché ritiene che i miei valori di PSA attuali, dopo 4 mesi di finasteride (1.7-2.4, media 2.05, partendo da valori di 4-10, credo in parte anche alterati dalla prostatite) siano ancora anormali, e se non pensa che la riduzione da PSA 10 a 3.3 osservata da meta' aprile a meta' maggio possa essere dovuta al ciproxin (che ha eliminato i sintomi della prostatite), visto che allora avevo preso finasteride per poco piu' di un solo mese.
Grazie ancora
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
A Milano credo possa farla sia a carico del SSN (liste d'attesa a parte: ma se la si classifica come urgente devono farla in 10-20 giorni altrimenti devono fargliela fare in intramoenia a carico del SSN) che privatamente nei diversi ospedali e/o cliniche accreditate. Oppure può scegliere la via privata nelle stesse strutture certamente con notevole accorciamento dell'attesa... anche solo pochi giorni. Quei valori di PSA non sono a quel ivello per risoluzione della congestione infiammatoria o riduzione utile della IPB, ma come detto, per inibizione della liberazione del PSA in circolo quale effetto "nascondente" operato dalla finasteride ed analoghi. Se vuole la verifica, sospenda per 10-15 gorni la finasteride e vedrà che il PSA aumenterà nuovamente. Il ciproxin non ha alcun effetto sul PSA: è un forte antibiotico con cui si è intossicato per mesi e che non aveva e non ha alcuna ragione di esere assunto. Ovvio che in ogni caso finasteride e antibiotico possano aver contribuito a ridurre la reazione infiammatoria con riduzione della corrispondente sintomatologia... ma ne suo quadro tutto ciò significa poco o nulla. Mi spiace apparire più crudo di altri... ma già lei tende a rinviare, se poi viene anche supportato con pareri minimizzanti e psuedorassicuranti... non credo si vada molto lontano. Ovvio che alla fine le scelte siano sue, ma le faccia almeno con una buona cognizione di causa.

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