Gentilissimi, La mia mamma ha 85 anni e ha la Sclerosi Multipla primaria progressiva ed è sulla sed

1 risposte
Gentilissimi,
La mia mamma ha 85 anni e ha la Sclerosi Multipla primaria progressiva ed è sulla sedia a rotelle. Attualmente non fa alcuna terapia,tranne qualche integratore ( magnesio, vitamine B ..).
Nel 2024 ha fatto l'intervento complesso e difficile della colecistectomia ( ha avuto il sindrome di Mirizzi ) , è stata un giorno in terapia intensiva, e poi le era stata posizionata la protesi nel unico rimasto dotto biliare.
Successivamente, per le complicazioni post operatorie, ( la grave infezione addominale dovuta alla negligenza e mancata diagnosi dell'equipe medica dove era ricoverata ) è stata ricoverata per due mesi facendo la terapia antibiotica endovenosa, (fortunatamente e grazie ai medici del nuovo ospedale dove era nuovamente ricoverata) grazie alla quale è guarita . Da allora porta il catetere vescicale. L'anno scorso è stata ricoverata due volte per il posizionamento della nuova protesi nel dotto biliare e poi, per la parziale rottura della tibia ( anche essa risolta portando il tutore per qualche mese) e l'infezione urinaria. Lei ha il diverticolo vescicale sinistro e la formazione litiasica a densità calcifica di 20 x 13 mm già da qualche anno . Mentre era ricoverata l'urologo che ha visitato la mia mamma ci ha allarmato dicendo che lei avrà sempre infezioni urinarie siccome l'urina ristagna in questo diverticolo, e cosi rischia la sepsi. Ora sta relativamente bene, nel senso che la ripresa mentale e fisica dopo le lunghe degenze in ospedali , richiede tempo e pazienza. Lei ha le ricorrenti infezioni urinarie che cura con antibiotici che di solito si risolvono, però ricompaiono . Attualmente beve durante il giorno almeno 1/1,5 l anche se in passato ha bevuto molto meno. E in 24 ore l'urina raccolta nel catetere raggiunge anche 2 l. Nel passato ha già avuto i calcoli di piccole dimensioni che delle volte uscivano da soli ( o si sgretolavano facendo anche le fitoterapie specifiche).
Questo mese ha fatto l'ecografia delle vie urinarie e il calcolo risulta più o meno di uguali dimensioni. La dottoressa che ha fatto l'ecografia era quasi meravigliata quando le ho parlato dell'opinione dell'urologo che l'ha visitata . Lei ha detto che la mia mamma rischia di più con l'anestesia generale che con il calcolo vescicale . E inoltre pensa che lei non riuscirà mai a svuotare completamente la vescica per la sua malattia ( la Sclerosi Multipla) ,anche facendo l'intervento della rimozione del calcolo vescicale.
Devo aggiungere che la mia mamma ha già fatto il prericovero per l'intervento della rimozione del calcolo. I medici hanno parlato della procedura endoscopica, e hanno detto ( vista l'ètà del paziente ) che non la faranno intubare ( siccome ha la scoliosi non è possibile eseguire l'anestesia epidurale) ma comunque si dovrà fare l'anestesia generale .
L'intervento della rimozione del calcolo vescicale e l'anestesia generale sono davvero così rischiosi nel caso di mia mamma? Oppure , è più rischioso non fare l'intervento.. ? La mia mamma rischia veramente la sepsi..? O qualche altra grave complicanza avendo questo calcolo nel diverticolo..?
Grazie mille per ogni delucidazione.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Premesso che la situazione vescicale va controllata non con gli antibiotici generali, ma con un antibiotico non assorbibile e con del mannosio introdotto periodicamente direttamente in vescica tramite il catetere, evitando così la tossicità da antibiotico, e il mantenimento di un buon volume di urine con acqua/frutta e verdura, la presenza del calcolo può anche non dare problemi in sé. Tuttavia un calcolo non regolare potrebbe diventare causa di rottura del palloncino del catetere obbligando ad una sostituzione frequente, oltre ad essere fattore di possibili sanguinamenti e lesioni con successiva perforazione vescicale... quindi è doveroso eliminarlo. Poi può essere frantumato o tolto integro... dipenderà dall'urologo operatore. Certo la condizione complessiva d sua madre, età compresa, non rende facili le cose, ma in una buona divisione di urologia non dovrebbero avere problemi a gestirla.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.