Gentili Dottori, sono un uomo di quasi 42 anni, e da quando ho ricordo ho vissuto male la mia vita a

2 risposte
Gentili Dottori, sono un uomo di quasi 42 anni, e da quando ho ricordo ho vissuto male la mia vita a causa di difficoltà grandi di adattamento. Essendo piuttosto nerd, ho sempre cercato di studiare anche da me il problema. In gioventù, quando mi sono rivolto al SSN, nessun esperto è stato in grado di darmi una mano, anzi a volte hanno peggiorato la situazione, portandomi a perdere fiducia nei professionisti del campo psicologico, educativo, e psichiatrico. Ad aiutarmi a capire sono stati professionisti e persone con i miei stessi problemi tramite YouTube. Anche grazie a un primo esame tramite test ufficiali di autovalutazione in cui ho registrato punteggi altissimi, ho finalmente compreso, solo qualche anno fa (prima navigavo nel buio), di essere neurodivergente. Probabilmente sia ASD che ADHD. Avendo cercato sempre di mettere in riga la mia vita con scarsi risultati, so di avere bisogno di professionisti preparati, ma per me chiedere ai privati non è una strada economicamente percorribile. Ho bisogno di una presa in carico del pubblico, e quindi non mi va neanche di spendere soldi per fare una certificazione con dei privati che lascerebbe il tempo che potrebbe lasciare il tempo che trova.
La mia vita è stata un fallimento dopo l'altro, ma sono un tipo estremamente intellettuale, filosofico e ricercatore, e ciò mi ha aiutato a migliorare enormente. Purtroppo conservo ancora enormi difficoltà. Ho bisogno di essere seguito, soprattutto perché non riesco a inserirmi socialmente. Non riesco a lavorare o studiare senza avere burnout, con il costante bisogno di cambiare attività quando lo desidero. Questo mi ha posto ai margini e ad essere un peso per la mia famiglia. Vivo la contraddizione di essere un intellettuale, una specie di "enciclopedia ambulante", e di essere sempre andato male a scuola, all'università e al lavoro. Ho anche problematiche fisiche derivate dalla mia condizione, che andrebbero affrontate ma che non faccio altro che rimandare, proprio a causa della mia neurodivergenza. Per non "annegare" mi servirebbe un salvagente da parte del SSN, ma la cosa grottesca è che a un adulto con il ADHD si chiede di aspettare e attuare burocrazia. Per poi magari sentirsi dire dagli esperti del CSM di zona, che non capiscono nulla di ADHD.
Lo spiego meglio per evitare fraintendimenti: lo psichiatra della salute mentale del mio comune, si è dichiarato ignorante al riguardo.
Purtroppo l'iter per farsi prendere in considerazione dalle strutture del SSN dedicate, sembra essere diventata quella di passare prima per lo stesso psichiatra di cui sopra.
La mia vita è rovinata, ma almeno potrei tentare di metterci una pezza per il futuro. Con questa convinzione instillatami dai miei familiari più vicini, ho deciso di cambiare vita iscrivendomi nuovamente all'università. A differenza che in passato non voglio ritirarmi, ma è dura. Mi sono iscritto a scienze biologiche, perché la biologia è sempre stata una mia passione. Studiando anche neurobiologia ho potuto comprendere i meccanismi molecolari delle neurodivergenze. Questo mi fa dire con certezza che identificare il ADHD, in realtà, non è così difficile come si vuol fare credere. Dipende certamente anche dal livello di gravità, ma spesso e volentieri non ci sono alternative a tale diagnosi rispetto a determinati sintomi. Credo di poter dire, dopo aver studiato la questione dal punto di vista fisiologico e molecolare, oltre che comportamentale, che sia probabilmente tra le più semplici tra tutte le diagnosi che si possano fare. Mi sembra grottesco che chiamando telefonicamente la struttura dedicata, mi sia stato risposto in malo modo, che si sentono invasi da gente che viene con diagnosi private, ma che in realtà "non hanno niente" . Per questo lo psichiatra per la presa in carico non considererebbe, secondo colei che mi dava informazioni, le certificazioni private. Ciò mi ha gettato nello sconforto di dover fare per forza tutto l'iter completo nel pubblico, senza poter prendere la scorciatoia della diagnosi nel privato, visto che essendo squattrinato, non potrei curarmi privatamente.

E veniamo alla questione.
Come posso non dover aspettare anni per una certificazione con presa incarico da parte del SSN, che fa perdere tutto questo tempo, nonostante questo tipo di diagnosi sia solitamente molto difficile da sbagliare?

Sì, sono polemico, ma sono anche competente, perché ho studiato davvero e non vedo come si possa, nel 99.99% dei casi, avere diagnosi ADHD da parte di neuropsichiatri privati, che possano risultare falsi positivi al pubblico. È molto più probabile che l'errore sia contrario, e vengano diagnosticati ADHD come se avessero ben altro. La presa incarico dovrebbe essere pressoché automatica.

Vorrei anche dare un suggerimento a chi, come colei che mi ha "informato" telefonicamente, non conosce bene la matematica. Il numero di neurodivergenti in Italia è stimato in diversi punti percentuali sulla popolazione totale. 1% di 60 milioni significa 600 mila. Ci sono poco più di 8 mila comuni in Italia. Non è "moda", sono numeri. È ovvio che le strutture dedicate siano sommerse da richieste di certificazione. È ovvio che bisognerebbe che i professionisti dedicati decuplicassero.
Insomma, c'è l'ho il diritto alla salute, o devo stare anni ad aspettare che un singolo psichiatra per migliaia e migliaia di persone ADHD, si verifichi uno per uno tutti i richiedenti, perché secondo lui i privati sono così asini, da confondere il ADHD con altro?
Scusate la lunghezza del messaggio e grazie dell'attenzione.
Dott.ssa Rocchina Monda
Psichiatra, Psicoterapeuta
Marigliano
Capisco bene la situazione che descrive. Le difficoltà presenti fin dall’infanzia, l’andamento scolastico e lavorativo incoerente con le sue capacità, i burnout ricorrenti e la fatica nell’adattamento sociale sono elementi che, nel loro insieme, meritano una valutazione specialistica approfondita. Il suo vissuto è coerente con molti profili neurodivergenti e non va minimizzato. Purtroppo, l’accesso ai servizi pubblici per l’ADHD in età adulta è ancora complesso: la formazione nei CSM è disomogenea, le liste d’attesa lunghe e i percorsi non sempre chiari. Questo non mette in dubbio la legittimità della sua richiesta, ma riflette limiti strutturali del sistema. In genere, il percorso prevede una raccolta anamnestica accurata, la valutazione del funzionamento attuale e l’uso di strumenti diagnostici validati. Per ridurre i tempi, può essere utile rivolgersi direttamente ai centri regionali dedicati all’ADHD adulto (quando presenti), chiedere al medico di base un’impegnativa specifica o formalizzare la richiesta tramite PEC all’ASL. Il fatto che abbia deciso di rimettersi in gioco con l’università è un segnale importante di motivazione e capacità di resilienza. Le sue difficoltà meritano attenzione e un percorso adeguato, e non sono in alcun modo un fallimento personale.

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Dott.ssa Fausta Micanti
Psichiatra, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno.
Comprendo il problema e le suggerisco di rivlgersi alla Psichiatria della Federico II (2Policlinico) dove esiste un ambulatorio dedicato alle sue problematiche con presa in carico dei pazienti. Deve prenotare al CUP dell'azienda Policlinico
Buona giornata

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