Egregi dottori, circa 25 anni fa, ero poco più di una bambina e purtroppo ho avuto degli episodi spi

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Egregi dottori, circa 25 anni fa, ero poco più di una bambina e purtroppo ho avuto degli episodi spiacevoli di contatto con l'eternit.
La prima è che andavo in campagna dai miei nonni a giocare con i cani e purtroppo, lì, c'erano delle strutture con delle coperture in eternit, dove in alcune parti, c'erano delle rotture ben evidenti e c'erano anche delle lastre in certe zone, della masseria, dove li ci giocavo con i cani e sicuramente avrò inalato delle polveri, allora ignara della pericolosità.
Un altro episodio è stato quando in casa, avevamo un serbatoio in eternit, il quale era integro, ma un perito ci disse di toglierlo per via della sua nocività.
Purtroppo fu tolto da un operatore in modalità fai da tè, rompondolo con un accetta e dicendo che il serbatoio era intrinseco d'acqua e che non avrebbe disperso polveri...e al posto del vecchio, fu messo uno di plastica allo stesso posto dove stava in primo e non è stato mai più toccato.
Ora, informandomi su internet, mi impauriscono le notizie, dicendo che si possono avere malattie anche dopo tanti anni, premesso che in casa, stiamo tutti bene e non ci sono episodi di tosse o malattie respiratorie se non passati attacchi di asma allergica e rinite.
Ora chiedo, per tutta sicurezza, ci sono degli esami da effettuare?
Nel bagno, ci possono essere polveri ancora sospese, specialmente negli angoli del soppalco dove sta il nuovo serbatoio, le quali si possono disperdere?
Premesso che il bagno viene utilizzato e pulito spesso, anche se non sul soppalco dove c'è il nuovo serbatoio, c'è un finestrino che viene aperto quotidianamente, e sotto il soppalco ci sono gli asciugamani, è possibile che tuttora ci siano fibre nell'aria?
Per quasi 15 anni, abbiamo lavato la biancheria e utilizzato l'acqua proveniente da quel serbatoio, abbiamo probabilità di contrarre malattie oltre a quelle respiratorie?
Attendo vostre.
Saluti
Dott. Renato Ariano
Allergologo, Pneumologo, Geriatra
Bordighera
Per il passato lei sa già che l'esposizione può produrre effetti dannosi anche dopo 20 o 30 anni di tempo.
Per verificare la presenza di Eternit (amianto) in casa, è necessario ispezionare materiali come lastre ondulate grigie, canne fumarie, vasche o pavimenti in vinile, spesso riconoscibili per la superficie ruvida e l'invecchiamento. L'unico metodo certo è il prelievo di campioni da parte di ditte specializzate per analisi di laboratorio.

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