Buongiorno, ho assistito ad un programma che ha affrontato il tema delle aflatossine.Sinceramente mi

5 risposte
Buongiorno, ho assistito ad un programma che ha affrontato il tema delle aflatossine.Sinceramente mi ha fatto preoccupare. Sono un consumatore abituale, giornaliero, di riso, legumi, cereali (avena, segale, crusca) e frutta secca (noci, mandorle), che acquisto normalmente al supermercato e, una volta arrivato a casa, trasferisco in contenitori di vetro della bormioli per facilitarne il consumo e custodisco nei pensili della cucina. E' sbagliato?, una volta aperte le confezioni andrebbero conservate in frigo? Meglio il sottovuoto e poi il frigo? Mi sembra di avere capito che, soprattutto per la frutta secca, le mandorle in particolare, sarebbe opportuno il confezionamento in frigo. Grazie.
Dott.ssa Ilaria Moronese
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Santa Maria Capua Vetere
Buongiorno, capisco la preoccupazione: il tema delle aflatossine viene spesso trattato in modo allarmistico, ma è importante fare chiarezza.
I prodotti che acquista al supermercato sono sottoposti a controlli rigorosi e rispettano limiti di sicurezza molto stringenti stabiliti dall’UE. Il rischio maggiore di aflatossine non è legato al consumo abituale, ma a condizioni di conservazione scorrette e prolungate (caldo, umidità, scarsa aerazione).
Trasferire alimenti secchi in contenitori di vetro è una buona abitudine, a patto che siano:
perfettamente puliti e asciutti
conservati in luoghi freschi, asciutti e lontani da fonti di calore
non esposti alla luce diretta
Il frigorifero non è necessario per riso, cereali e legumi secchi, se correttamente conservati.
Per la frutta secca, soprattutto se consumata lentamente o in grandi quantità:
il frigo è consigliabile, soprattutto in estate ancora meglio se in contenitori ermetici o sottovuoto, per evitare ossidazione e umidità
Un altro aspetto fondamentale è non tenere le confezioni aperte per mesi: meglio acquistare quantità proporzionate ai reali consumi.
In sintesi: le sue abitudini sono corrette, può migliorarle leggermente per la frutta secca usando frigo o sottovuoto, ma non c’è motivo di allarme se i prodotti sono di buona qualità e ben conservati.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dr. Bellissimo Andrea Rocco
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torino
Buon pomeriggio,
I programmi televisivi spesso tendono a enfatizzare i rischi per catturare l'attenzione, ma è importante fare un respiro profondo e analizzare la situazione con pragmatismo.
In Europa, e in particolare in Italia, i controlli sulle aflatossine (micotossine prodotte da alcuni funghi come l'Aspergillus) sono tra i più severi al mondo. La filiera che porta il riso e la frutta secca al supermercato è monitorata costantemente.
Come comportarsi:
Acquistare questi alimenti al supermercato e travasarli in contenitori di vetro è una buona pratica, non il contrario.
Il vetro è ottimo perché: non rilascia sostanze, protegge dall’umidità, permette di vedere subito eventuali problemi (muffe, insetti).
Come conservare correttamente (caso per caso).
Riso, legumi secchi, cereali (avena, segale, crusca) Frigo: non necessario, anzi può creare condensa se si apre spesso il contenitore. Sottovuoto: utile ma non indispensabile se il consumo è regolare.
Frutta secca (noci, mandorle, nocciole, arachidi)
In dispensa vanno bene solo se: la cucina non è calda, il consumo è rapido (entro 1–2 mesi) il contenitore è ermetico. Sottovuoto + frigo = soluzione “top”, ma non obbligatoria per un consumatore medio.
Dott.ssa Brunella Troncone
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Napoli
Capisco perfettamente la Sua preoccupazione. È vero che cereali, legumi e frutta secca possono, in determinate condizioni, contaminarsi con aflatossine, perché queste vengono prodotte da muffe che crescono se gli alimenti sono umidi o conservati male.
Detto questo, nei prodotti venduti in supermercato e con una corretta conservazione, il rischio è molto basso. Per ridurre ulteriormente la possibilità di contaminazione, è consigliabile: conservare cereali, riso e legumi in contenitori asciutti e ben chiusi, e mantenere frutta secca come mandorle e noci in frigorifero o freezer, eventualmente sottovuoto. È inoltre importante controllare che non vi siano muffe o odori anomali e consumare prima i prodotti più vecchi.
Seguendo queste semplici accortezze, può continuare a gustare i Suoi alimenti preferiti in sicurezza.

Cordilamente, dottssa Troncone.
Dott.ssa Elisa Giussani
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Caronno Pertusella
Buongiorno, capisco la preoccupazione: quando si sente parlare di aflatossine il rischio viene spesso percepito come molto più alto di quanto sia nella vita reale, soprattutto per chi acquista alimenti regolarmente controllati come quelli del supermercato. Proviamo a fare chiarezza, in modo pratico e senza allarmismi.
Le aflatossine sono tossine prodotte da muffe che si sviluppano prima della vendita (in campo o durante stoccaggi scorretti) oppure dopo l’apertura, se l’alimento è esposto a calore, umidità e aria per lunghi periodi. Non si formano spontaneamente in un alimento sano e ben conservato.
In Europa i limiti sono molto stringenti e i prodotti del supermercato sono sottoposti a controlli regolari, quindi il rischio reale per un consumatore medio è basso.
Conservare gli alimenti in contenitori di vetro va bene perché proteggono dall'umidità, non rilasciano sostanze e permettono un controllo visivo. Meglio ancora se sono ermetici, puliti e asciutti. Per i pensili della cucina invece dipende: se la cucina è fresca e asciutta va bene, se è calda e umida (vicino al forno o alla lavastoviglie) non è ideale.
Per quanto riguardo l'uso del frigorifero, invece, è consigliabile per la frutta secca se si tratta di grandi quantità o di un consumo lento dell'alimento e se il clima è caldo. Per i cereali e i legumi invece è poco utile, sono sufficienti le condizioni precedenti (contenitori ermetici, luogo fresco asciutto).
Il sottovuoto, invece, è utile in generale ma non è indispensabile per uso domestico.
Dott. Luca D'Angelo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torre d'Isola
Buongiorno, la sua preoccupazione è comprensibile ma può stare tranquillo. I prodotti che acquista al supermercato sono sottoposti a controlli severi e il rischio di aflatossine per il consumatore è generalmente basso. Il trasferimento in contenitori di vetro è una scelta corretta e non è sbagliata; l’importante è che siano ben chiusi e conservati in un ambiente fresco, asciutto e lontano da fonti di calore o umidità. Per riso, legumi secchi e cereali non è necessario il frigorifero se vengono consumati con regolarità. Per la frutta secca, in particolare le mandorle e le noci, la conservazione in frigorifero è consigliabile, soprattutto se l’utilizzo è lento o nei mesi caldi; il sottovuoto può essere utile ma non è indispensabile.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.