Dottore buongiorno ho problemi di ieculazione precoce ho 43 anni come posso risolvere... Mi sento gi
Dottore buongiorno ho problemi di ieculazione precoce ho 43 anni come posso risolvere... Mi sento giù perché dopo circa 2 min dalla penetrazione finisce e anche volendo continuare mi deve aiutare lei.. Grazie
5 risposte
Buongiorno, purtroppo è difficile darle una risposta più articolata dalle scarse informazioni che ha fornito. Ad esempio da quanto tempo si è presentato il problema, se ha una relazione stabile, se assume farmaci ect. Pertanto le suggerisco di rivolgersi presso uno specialista in urologia oppure uno psicoterapeuta /sessuologo. Una volta eseguita un'accurata anamnesi che approfondirà in particolar modo la storia del sintomo , le verrà indicato il percorso più adeguato da seguire. Qualora il suo disagio fosse legato a dimensioni più psicologiche, la psicoterapia sarebbe funzionale non solo nel gestire e comprendere il suo problema. Ma soprattutto nell'individuare nuove dimensioni dell'esperienza sessuale e personale, che siano più in sintonia con i suoi bisogni. Cordiali saluti Paola Uriati
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Buongiorno, il modo migliore per ricercare la soluzione al suo problema è prendere contatto con un andrologo per verificare eventuali problematiche fisiche e, se non sono presenti, affidarsi ad un sessuologo che la sostenga con una buona terapia sessuologica.
Gentile utente, La situazione che descrive è più comune di quanto si possa pensare e, soprattutto, è affrontabile con un approccio adeguato. Vorrei rassicurarla: l'eiaculazione precoce non definisce né il suo valore personale né la qualità della relazione con il partner. È un tema che può essere affrontato con successo attraverso un percorso mirato. Rimango a disposizione per un consulto Cordiali saluti Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno, capisco il disagio che sta vivendo, l’eiaculazione precoce è una difficoltà molto diffusa e assolutamente trattabile a qualsiasi età. Quello che lei descrive rientra in una condizione che spesso è legata a una combinazione di fattori, non solo fisici ma anche emotivi. Tra i più comuni ci sono l’ansia da prestazione, l’attenzione eccessiva al “dover durare”, la paura di deludere la partner, e talvolta anche abitudini sessuali consolidate nel tempo. Il fatto che lei si senta giù è comprensibile, quando la sessualità non funziona come vorremmo, può toccare l’autostima e il senso di sicurezza. Tuttavia, è importante non interpretarlo come un fallimento personale, ma come un meccanismo che si è instaurato e che può essere modificato. Nel lavoro sessuologico si interviene su più livelli. Da un lato si lavora sulla gestione dell’eccitazione, imparando gradualmente a riconoscere e modulare le sensazioni prima del punto di non ritorno. Esistono tecniche specifiche, che vengono insegnate passo dopo passo, per aumentare il controllo eiaculatorio. Dall’altro lato si affronta la componente psicologica, infatti spesso dietro c’è una forma di tensione interna o fretta inconscia, che porta il corpo ad “anticipare”. Imparare a vivere il rapporto con meno pressione e più ascolto di sé è fondamentale. Il mio consiglio è di non rimandare, un percorso mirato può portare miglioramenti concreti in tempi relativamente brevi. E soprattutto le permetterebbe di ritrovare una maggiore sicurezza e serenità nella sua vita sessuale. Se vorrà approfondire resto a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa giulia Raiano
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