Dopo una visita medica mi é stato detto di aggiungere ai 20 mg di paroxetina che gia assumevo la mat
Dopo una visita medica mi é stato detto di aggiungere ai 20 mg di paroxetina che gia assumevo la mattina,una compressa di 75 mg rp di trittico da prendere la sera. Non ho grossi problemi di sonno e sono rimasto un po' sorpreso da quanto prescritto per il fatto di aver sempre letto che é assolutamente sconsigliato sovrapporre due antidepressivi. É fondato il mio scetticismo a riguardo ?
21 risposte
Gentilissimo, e’ essenziale che ponga il suo quesito al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica, solo lui conosce infatti la sua storia clinica e può avere elementi per risponderle. E’ importante, se si fa una terapia, essere informati su di essa, consapevoli delle ragioni per cui la si assume, e dei possibili effetti collaterali di essa, in modo tale da avere una buona compliance verso la terapia stessa. Inoltre consideri che qui il suo messaggio verrà letto essenzialmente da psicologi che non essendo medici non potranno entrare nel merito della terapia farmacologica. Un saluto, Marta Corradi
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Buona sera, sono d'accordo con la mia collega che mi ha preceduta, noi siamo psicoterapeuti e non possiamo dare dei pareri sui farmaci, ma solo psicologici. Può cmq chiedere al suo medico, penso psichiatra, perché gli ha aggiunto un altro farmaco alla cura che già stava prendendo, cordiali saluti, dott.Eugenia Cardilli.
Gentile utente. Come le colleghe hanno ben detto le questioni relative ai farmaci, vanno poste allo psichiatra che la sta seguendo. Se invece ci sono altri dubbi siamo a sua disposizione.
Come detto sopra deve consultare lo specialista prescrivente che saprà sciogliere il suo dubbio. Cari saluti
Gentile utente, Le consiglio di contattare il medico prescrivente e di porre tutte le domande necessarie. Il medico potrà chiarirle i dubbi presentati in questa sede. Un caro saluto. Dott.ssa Francesca Tardio
Gentile utente di mio dottore, In merito alla posologia dei farmaci la invito a confrontarsi direttamente col medico prescrivente. È controindicato mettere in discussione unavdeterminata prescrizione senza conoscere le ragioni di quest' ultima. È opportuno per tanto che chiarisca ogni suo dubbio al medico cui si è affidato, vedrà potrà darle tutte le risposte che cerca. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, purtroppo non è possibile rispondere alla sua domanda perché solo il medico che gli ha prescritto i farmaci può sapere il motivo di tale decisione. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Gent.mo, quando si tratta della prescrizione dei farmaci psicotropi che hanno un ruolo fondamentale in alcune forme di disagio e di patologia psichica ma hanno altrettanto in diversi casi ripercussioni sulla vita di chi li assume trovo sia basilare avere un rapporto di fiducia con il medico prescrivente. Non solo. E' importante poter stabilire un confronto medico-paziente sulla prescrizione, per valutare eventuali effetti collaterali e non solo. Le consiglierei, dunque, di parlare con chi le ha prescritto i farmaci ed esprimergli senza remore i suoi dubbi sui quali mi pare aver parecchio ragionato. Il medico ha dalla sua il sapere sulle malattie e dunque sulla cura, ma lei ha dalla sua il sapere dell'effetto che una cura può avere nel suo caso specifico. La saluto cordialmente, Marina Montuori
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Buongiorno, come già suggerito dai colleghi questa sua legittima domanda sarebbe meglio porla allo specialista che le ha prescritto il farmaco. Non abbia remore nel farlo, è assolutamente normale che sorgano questi dubbi ed è opportuno appunto rivolgersi con serenità e fiducia allo specialista. Le auguro Buone Feste dr.ssa Oltolini Sara
Gentile Utente, è importante che si confronti con lo specialista che la segue riguardo la terapia farmacologica, esponendo ogni suo dubbio, in quanto è fondamentale una relazione di fiducia affinché il percorso intrapreso sia efficace. Un cordiale saluto
Gentile utente, le suggerirei di esporre i suoi dubbi allo specialista che la segue per la terapia farmacologica così da condividerne i principi e nutrire maggior fiducia nella terapia. Saluti
I suoi dubbi al riguardo sono molto fondati per cui chieda ulteriori informazioni a chi le ha fatto questa prescrizione. Come medico credo che occorra sempre evitare un abuso di psicofarmaci di sintesi: essi, infatti, non solo sono apportatori di effetti collaterali negativi, ma sopprimono i sintomi (in qualche caso e solo per un breve periodo utilmente) e non risolvono le questioni esistenziali che causano il malessere.
Buonasera è indispensabile che chiede consulto al medico di riferimento. Per quanto possibile le posso dire che nella pratica ho trovato più volte prescrizioni del genere. Resto a disposizione. Dott. Salvatore De Costanzo
Salve, è importante che faccia questa domanda al medico che le ha fatto questa prescrizione. Buona giornata, Rosella Pettinari
Gentile utente, è necessario che ponga questo quesito a chi le ha prescritto la terapia farmacologica. Saluti
Gent.le Utente, è importante che lei rivolga questi quesiti ed esponga le sue perplessità allo specialista che le ha prescritto la terapia da lei descritta. Un cordiale saluto
È comprensibile che l’introduzione di un secondo farmaco possa generare dubbi e un senso di allerta, specialmente quando si è abituati a una certa routine terapeutica e si ha accesso a informazioni che mettono in guardia sulle possibili interazioni. La Sua sorpresa è una reazione naturale che nasce dal bisogno di comprendere come queste molecole agiranno sulla Sua persona e sul Suo equilibrio quotidiano. In quanto psicoterapeuta, mi preme sottolineare che la gestione clinica e farmacologica è di stretta competenza medica; pertanto, la validità specifica di questa associazione per il Suo caso clinico va discussa con lo specialista che l’ha prescritta. Tuttavia, dal punto di vista teorico, è utile sapere che nella pratica psichiatrica la sovrapposizione di due farmaci antidepressivi non è necessariamente un errore o un rischio assoluto, ma può rappresentare una strategia mirata. Il Trittico, ad esempio, viene talvolta utilizzato a bassi dosaggi non solo per il sonno, ma per potenziare l'effetto di altre molecole o per mitigare alcuni effetti collaterali, grazie alla sua specifica azione su alcuni recettori della serotonina. Lo scetticismo che Lei prova può essere visto come una sana richiesta di partecipazione attiva al proprio processo di cura. L'identità, intesa come processo relazionale, passa anche attraverso il dialogo con chi ci cura: sentirsi partecipe e informato è fondamentale per la buona riuscita di qualsiasi percorso. Le suggerirei di riportare serenamente questi dubbi al Suo medico, chiedendo spiegazioni sugli obiettivi specifici di questa integrazione. Questo confronto potrà aiutarLa a vivere la terapia con meno ansia, integrando il supporto farmacologico con una comprensione più profonda dei Suoi vissuti interni, magari approfondendo queste tematiche in uno spazio di ascolto psicoterapeutico. Le auguro di trovare presto la chiarezza e la serenità necessarie per proseguire il Suo cammino di benessere e Le porgo i miei più cordiali saluti. Dott.ssa Giovanna Costanzo Psicoterapeuta
Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp al numero 349-75.1 8.934, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
















