Ho escheria coli da 15 mesi : preso baxtrim, neo furadantin , ciproxin ma dda ultimo controllo sono
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Ho escheria coli da 15 mesi : preso baxtrim, neo furadantin , ciproxin ma dda ultimo controllo sono sempre ad 1000000 non sono più cosa fare. Non ho altri disturbi che un leggero bruciore quando urino a livello del glande cosa mi proponete di fare? Il mio dottore dice che forse ci debbo continuare prendo mannosio
Dove sarebbe tal infezione? E' una urinocoltura o una spermiocoltura (quest'ultima si inquina facilmente). Inutile continuare ad intossicarsi con gli antibiotici. Vanno definit le ragioni di una coltura permanentemente positiva, non ultime quelle da persistente contaminazione del campione per esempio per raccolta attraverso un glande coperto dal prepuzio. Prima di tutto occorre una adeguata valutazione delle ragioni del problema, altrimenti si scassa tutto, microbiota compreso con ciò che ne consegue.
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Buongiorno,
da come descrive la situazione si tratta verosimilmente di una batteriuria persistente più che di una vera infezione sintomatica, visto che ha solo un lieve bruciore e non altri disturbi.
In questi casi non sempre è utile continuare con antibiotici, soprattutto dopo più cicli già fatti, perché si rischia solo di creare resistenze senza risolvere il problema.
Il D-mannosio può essere una buona strategia di supporto e spesso viene usato proprio per ridurre la carica batterica e prevenire recidive.
Empiricamente le direi:
- evitare ulteriori antibiotici “a tentativi”
- continuare con D-mannosio e buona idratazione
- valutare un’urinocoltura con antibiogramma (se non recente)
- utile anche una valutazione urologica per escludere fattori predisponenti
In sintesi: situazione fastidiosa ma non rara, da gestire in modo conservativo e mirato, non con antibiotici ripetuti senza indicazione precisa.
da come descrive la situazione si tratta verosimilmente di una batteriuria persistente più che di una vera infezione sintomatica, visto che ha solo un lieve bruciore e non altri disturbi.
In questi casi non sempre è utile continuare con antibiotici, soprattutto dopo più cicli già fatti, perché si rischia solo di creare resistenze senza risolvere il problema.
Il D-mannosio può essere una buona strategia di supporto e spesso viene usato proprio per ridurre la carica batterica e prevenire recidive.
Empiricamente le direi:
- evitare ulteriori antibiotici “a tentativi”
- continuare con D-mannosio e buona idratazione
- valutare un’urinocoltura con antibiogramma (se non recente)
- utile anche una valutazione urologica per escludere fattori predisponenti
In sintesi: situazione fastidiosa ma non rara, da gestire in modo conservativo e mirato, non con antibiotici ripetuti senza indicazione precisa.
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