Da un anno compaiono delle zone affossate, dolenti e di forma circolare/ovoidale sopraelevare nella

Da un anno compaiono delle zone affossate, dolenti e di forma circolare/ovoidale sopraelevare nella zona delle caviglie anteriori e sotto al polpaccio. Da una biopsia eseguita è stato presupposto un pioderma gangrenoso, poi da una seconda biopsia aspetti granulomatosi. Queste sono state fatte un anno fa. Dopo una terapia di cortisone per breve periodo e ciclosporina per 6 mesi datami da dermatologo mi ritrovo punto e a capo con comparse anche frequenti. Cosa mi consigliate di fare e soprattutto a quale medico rivolgermi? Non si è trovata alcuna causa nonostante vari esami del sangue, ecografie, rx al torace risultati negativi. Mai avuta febbre. Spero possiate consigliarmi.

1 risposta


Buongiorno, capisco davvero quanto possa essere frustrante e anche scoraggiante trovarsi in questa situazione, soprattutto dopo aver già affrontato biopsie e terapie importanti senza arrivare a una soluzione definitiva. Da quello che descrive, il punto centrale è proprio questo: non c’è ancora una diagnosi completamente chiara e condivisa. Il fatto che una prima biopsia abbia suggerito un pioderma gangrenoso e la seconda invece aspetti granulomatosi indica che il quadro è più complesso e merita un approfondimento più strutturato. Il pioderma gangrenoso è una patologia infiammatoria seria, ma di solito si inserisce in un contesto più ampio e ha caratteristiche abbastanza specifiche. Gli “aspetti granulomatosi”, invece, possono far pensare anche ad altre condizioni, alcune dermatologiche, altre sistemiche. Non è raro, in questi casi, che serva tempo e un confronto tra più specialisti per arrivare a una diagnosi precisa. Il fatto che gli esami fatti finora siano negativi è sicuramente un dato rassicurante, ma non basta da solo a chiudere il caso. Quando le lesioni continuano a comparire nonostante terapie come cortisone e ciclosporina, il passo più importante non è aggiungere nuovi farmaci, ma fermarsi e rivedere tutto il percorso diagnostico dall’inizio, con uno sguardo più ampio. Quello che le consiglierei è di rivolgersi a un centro dermatologico ospedaliero, dove ci sia esperienza specifica nelle malattie infiammatorie complesse della pelle. In questi contesti è possibile fare una valutazione più completa e, soprattutto, rivedere anche i preparati istologici (i vetrini delle biopsie), che a volte possono essere reinterpretati alla luce del quadro clinico. Spesso, nei casi come il suo, è utile anche un approccio multidisciplinare, coinvolgendo se necessario internista o reumatologo, proprio per escludere eventuali condizioni associate che magari non sono emerse finora. Capisco che dopo un anno di tentativi possa esserci anche un po’ di sfiducia, ma la cosa importante è che ci sono ancora margini per chiarire meglio la situazione, e spesso è proprio una rivalutazione più approfondita a fare la differenza. Se vuole, può fare un primo punto della situazione portando tutta la documentazione: può prenotare una visita nel mio studio dermatologico, così da rivedere insieme biopsie, terapie ed evoluzione clinica e indirizzarla nel modo più corretto.

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