Da questa estate dopo le classiche camminate in montagna ho un problema al ginocchio sulla parte est
Da questa estate dopo le classiche camminate in montagna ho un problema al ginocchio sulla parte esterna. Ho un dolore che ad esempio non mi permette di incrociare la gamba sull’altra. Riesco però ad allenarmi abbastanza bene e giocare le partite. Il dolore non è dovuto a traumi o cadute. Cosa potrebbe essere ? Grazie
33 risposte
Buonasera, escludendo una problematica a livello di menisco laterale, da quel che scrive ipoteticamente potrebbe trattarsi del comparto posteriore della coscia (bicipite femorale o popliteo). Immaginando di aver fatto diversi "saliscendi" in montagna, con terreni anche accidentati, potrebbe essere plausibile. Il consiglio è quello di evitare posizioni e posture che possano far emergere il dolore (es. accavallare le gambe) e potrebbe anche andare scemando man mano. In caso contrario la terapia manuale quale l'osteopatia potrebbe essere un valido aiuto in casi come questo. Per qualsiasi dubbio o domanda mi contatti pure. Buona serata.
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Sulla base di ciò che descrivi – dolore sul comparto esterno del ginocchio, comparso dopo camminate in montagna, assenza di trauma, peggiorato da movimenti come incrociare la gamba – le possibilità più comuni sono queste: 1. Sindrome della bendelletta ileotibiale (ITB syndrome) È una delle cause più frequenti di dolore laterale al ginocchio, soprattutto dopo camminate lunghe o discese. Meccanismo osteopatico: la tensione della fascia lata e dei muscoli abduttori dell’anca (soprattutto tensore della fascia lata e grande gluteo) aumenta l’attrito laterale sul ginocchio. Segni tipici: dolore laterale che compare con certi movimenti difficoltà a incrociare la gamba (per tensione della fascia lata) dolore più evidente nelle discese o dopo lunghi tragitti 2. Disfunzione dell’articolazione femoro-rotulea Se la rotula scorre in modo non ottimale verso l’esterno (tracking laterale), può creare sovraccarico. Segni possibili: fastidio laterale, rigidità dopo sforzo, disagio quando si piega il ginocchio in rotazione (come per accavallare le gambe). 3. Irritazione di strutture capsulo-legamentose laterali Anche senza trauma, una camminata prolungata con appoggi non simmetrici può irritare: legamento collaterale laterale (LCL) comparto tibio-femorale laterale menisco laterale (meno probabile se riesci a giocare senza dolore acuto o blocchi) 4. Disfunzioni posturali e del bacino In osteopatia è molto comune vedere: rotazioni del bacino rigidità lombare o dell’anca che cambiano la meccanica di carico sul ginocchio esterno durante la camminata. Perché riesci a giocare ma non a incrociare la gamba? Movimenti come accavallare la gamba richiedono: rotazione esterna dell’anca tensione controllata della fascia lata stabilità laterale del ginocchio Se una di queste strutture è irritata, il dolore emerge più facilmente in quel gesto che nella corsa o nel gioco, dove il movimento è più lineare.
Buongiorno, Un dolore laterale al ginocchio senza trauma può derivare da un sovraccarico delle strutture esterne, come banda ileotibiale, menisco laterale o tessuti peri-articolari. Per una valutazione precisa è necessario un esame clinico. Sono disponibile per visita in studio a Firenze o consulenza online. Cordiali saluti, Riccardo Allegranti – Osteopata
Gentile paziente, Comprendo il dolore al ginocchio riferito nella regione laterale e la limitazione nel movimento di incrociare la gamba, soprattutto considerando che il problema è insorto dopo le camminate in montagna. Questo quadro clinico, in assenza di traumi, è spesso correlato a un sovraccarico funzionale della regione, che può derivare da uno squilibrio meccanico di anca o bacino. È fondamentale che lei consulti prima un Ortopedico o un Fisiatra per ricevere una diagnosi medica precisa. Come Osteopata, non effettuo diagnosi di patologie specifiche. Una volta ottenuta la diagnosi, il trattamento osteopatico può essere di grande supporto, lavorando proprio sulle disfunzioni muscolo-scheletriche sottostanti che hanno predisposto il ginocchio alla sollecitazione/ stress. La invito quindi a iniziare l'iter diagnostico specialistico
Salve, potrebbe trattarsi di diverse possibili cause, che vanno da una sindrome della bendelletta ileotibiale a un interessamento del collaterale laterale, senza che sia necessariamente presente un trauma. Le consiglierei di iniziare un ciclo di terapia manuale associata a esercizi da svolgere a casa e, se la sintomatologia dovesse persistere, di rivolgersi a uno specialista per esami più approfonditi.
Quando compare un fastidio sul margine esterno del ginocchio senza traumi evidenti, può esserci un eccesso di stress nella relativa catena fasciale laterale. In osteopatia si analizza il funzionamento di tutto l’arto, la qualità del passo e la mobilità del bacino per capire dove si concentra la tensione. Un approccio globale aiuta a ristabilire fluidità e ridurre il sovraccarico.
Difficile dire cosa possa essere con le poche informazioni scritte, ma se riesce a correre, saltare e fare tutti cambi di direzione senza fastidi non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Considerata la posizione e la descrizione potrebbe avere a che fare con testa la testa del perone che però a volte da sintomi del genere anche per problematiche muscolari ed è in stretta correlazione con la caviglia.
Buongiorno. Non potendo fare diagnosi senza valutare, ma basandomi sulla descrizione che mi propone, il dolore laterale al ginocchio dopo camminate in montagna, soprattutto senza un trauma specifico, è spesso legato ad un sovraccarico dei tessuti esterni del ginocchio. Una delle cause più comuni è la sindrome della bandelletta ileotibiale o Tensore della Fascia Lata, che provoca fastidio in movimenti come incrociare la gamba, pur permettendo di allenarti e giocare. In alternativa, potrebbe trattarsi di una lieve irritazione del menisco laterale, che si manifesta soprattutto nei movimenti di torsione. Se il fastidio persiste, ti consiglio una valutazione osteopatica o fisioterapica per valutare meglio la problematica.
Buongiorno, Le consiglierei di sentire prima il suo medico in merito al suo dolore al ginocchio per valutare se fare degli esami, dopodiché potrebbe fare dei trattamenti osteopatici per migliorare il dolore, cordiali saluti.
buongiorno, da i sintomi che descrive il dolore sembra esseere di origine muscolare legata ad aspetti posturali o di movimento. puo provare con qualche seduta di massofisioterapia , se persiste invece dolore forte al ginocchio va indagato con esami strumentali..
Salve, da quello che descrive potrebbe essere un problema muscolare. Il muscolo in questione sarebbe il sartorio che ha come funzione quella di accavallare le gambe e di stabilizzare il ginocchio. Probabilmente le lunghe camminate magari con calzature poco idonee o un appoggio podalico non ottimale hanno potuto creare una disfunzione al ginocchio. Andrebbe sempre valutato ed eventualmente indagato con mezzi strumentali.
Buongiorno la cosa migliore sarebbe quella di poterla visitare per darle un'indicazione più precisa ma da quello che racconta sembrerebbe un'infiammazione della parte laterale del ginocchio che potrebbe essere dovuta a tensioni anomale degli stabilizzatori dell'anca nella biomeccanica della camminata, come il medio gluteo e il tensore della fascia lata. Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott. R. Caminiti
Un dolore localizzato sulla parte esterna del ginocchio dopo camminate in montagna, senza traumi evidenti, fa spesso pensare a un sovraccarico della bandelletta ileotibiale o a una tensione dei muscoli che la coinvolgono, come tensore della fascia lata e gluteo medio. Quando questi si irrigidiscono cambiano la biomeccanica dell’arto, irritando la zona laterale e rendendo difficile movimenti come incrociare la gamba. Non so che sport tu faccia e se, le strutture coinvolte, sono particolarmente sotto stress in quello sport ma il fatto che tu riesca comunque ad allenarti indica che non c’è probabilmente una lesione strutturale, ma piuttosto un problema funzionale che si riaccende sotto certi stimoli. Lavorare su anche, bacino e muscoli laterali della coscia di solito dà un buon sollievo, insieme a esercizi di stretching mirati. Vale la pena valutare anche l’appoggio del piede e la mobilità dell’anca, che influenzano molto quella zona. Grazie dell'attenzione e buona giornata Andrea Galliani, osteopata e MCB
Buongiorno, andrebbero capiti meglio alcuni aspetti come la sua età, i traumi passati, la localizzazione del dolore e la sua storia clinica. Le consiglio di rivolgersi a un osteopata che possa visitarla di persona e indagare la sua situazione con domande più specifiche e opportuni test di valutazione. Rimango in attesa di eventuali dubbi, cordiali saluti.
Buongiorno, il dolore potrebbe essere legato a una tensione della banda ileo-tibiale o a un’alterazione del carico proveniente da anca e bacino. Il fatto che riesca a giocare senza peggiorare fa pensare più a un problema funzionale che a una lesione, ma senza visita non è possibile dirlo con certezza. Una valutazione manuale e posturale da parte di un osteopata o fisioterapista aiuterebbe a capire l’origine del fastidio. Se il dolore continua, è utile parlarne con il medico per eventuali esami.
Buongiorno, da quello che descrive – dolore nella parte esterna del ginocchio, comparso dopo camminate in montagna, senza traumi e che si presenta soprattutto in posizioni come incrociare la gamba, mentre riesce comunque ad allenarsi e giocare – viene da pensare a un problema di tipo meccanico/funzionale, più che a una lesione acuta importante. In questi casi, tra le possibili cause (da verificare sempre con visita) si possono considerare ad esempio: una sofferenza della zona del compartimento esterno del ginocchio (menisco laterale, cartilagine, strutture capsulo-legamentose); un sovraccarico della bandelletta ileotibiale o dei tendini della regione laterale (ad esempio bicipite femorale), spesso dopo percorsi in salita/discesa o terreni irregolari; una disfunzione a carico di anca/bacino o piede che, alterando l’appoggio, porta il ginocchio a lavorare in modo “storto” e col tempo a dare fastidio. Il fatto che riesca ancora a giocare è un buon segno, ma il persistere del dolore, soprattutto in alcuni movimenti specifici, merita una valutazione in presenza (ortopedica, fisiatrica e/o osteopatica) con: esame clinico del ginocchio (test meniscali, legamentosi, valutazione della bandelletta, ecc.); controllo della postura e dell’appoggio (anca, bacino, piede); eventuale richiesta di esami strumentali se il medico li ritiene necessari. Nel frattempo, è importante evitare di forzare proprio i movimenti che scatenano il dolore e ascoltare il ginocchio se dovesse aumentare il fastidio durante o dopo gli allenamenti. Si rivolga a uno specialista per una valutazione mirata: solo con una visita diretta si potrà capire l’origine precisa del disturbo e impostare un percorso adeguato.
Buongiorno, il suo dolore potrebbe essere dato da una rigidità del TFL, un muscolo che si trova lateralmente circa a livello del gluteo ma il cui tendine si inserisce sulla parte esterna del ginocchio e una tensione di esso potrebbe dare il dolore che lei sente. Le consiglio una valutazione più approfondita da un professionista, che può essere un osteopata, un massoterapista o un fisioterapista, per delineare poi un piano di trattamento
Buongiorno, potrebbe essere una piccola lesione meniscale causata dall'usura o dall'età, solitamente a meno che il dolore non sia insopportabile l'iter che si segue è un miglioramento tramite terapie manuali osteopatiche o fisioterapiche e con l'integrazione di esercizi mirati di potenziamento del ginocchio.
Buongiorno, da ciò che descrive sembra un disturbo legato soprattutto al carico funzionale aumentato e ai movimenti specifici della parte esterna del ginocchio. Attività come camminate in salita/discesa o movimenti di rotazione possono mettere in tensione strutture laterali del ginocchio, e in alcuni casi creare irritazioni che danno fastidio proprio nei movimenti di accavallamento o torsione. Per capire con precisione l’origine del dolore sarebbero necessari alcuni test clinici mirati ed eventualmente una valutazione specialistica, soprattutto se il disturbo persiste da mesi. Questo permette di distinguere se il problema è di natura muscoloscheletrica (più frequente) o se richiede approfondimenti diagnostici. Nel frattempo, visto che riesce comunque ad allenarsi e giocare, potrebbe trattarsi di una tensione funzionale o di un sovraccarico che non compromette la stabilità del ginocchio, ma resta comunque meritevole di valutazione per evitare compensi e recidive. Se lo desidera, resto a disposizione per una valutazione muscoloscheletrica più approfondita. Saluti, Osteopata D.O. Filippo Olgiati
buona sera. dipende molto dalle caratteristiche del dolore e il punto dove fa male. già che ha escluso cause di traumi e non le provoca dolore durante l'attività è un buon segno; se il dolore dovesse peggiorare si rivolga al proprio medico o terapista di fiducia ma le consiglio di consultarli prima che peggiori se le provoca particolare fastidio nella quotidianità. detto questo, le strutture in soffernza potrebbero essere molteplici e il modo migliore di farsi un'idea sarebbe un'esame obiettivo con un terapista e un esame diagnostico strumentale
Buongiorno, potrebbe trattarsi di un sovraccarico ma le consiglio una valutazione ortopedica per inquadrare meglio la sua problematica
Dal movimento scatenante il dolore (ovvero nel cercare di accavallare la gamba sull'altra) e tenendo presente che riesce ad allenarsi correttamente, la prima ipotesi che mi viene in mente trattasi di una contrattura muscolare a livello degli abduttori con anche interessamento della muscolatura glutea. Inoltre nel dolore è sicuramente coinvolta anche la Bendelletta del Tensore della Fascia Lata, che ha inserzione proprio dove percepisci il dolore. potrebbe però anche trattarsi di cause intrinseche al ginocchio, non è possibile effettuare diagnosi sicure tramite un semplice messaggio, le consiglio di rivolgersi ad un osteopata che la potrà valutare di persona e successivamente trattare manualmente per risolvere il dolore e ripristinare la mobilità del ginocchio e dell'arto inferiore in toto.
Da come lo descrivi, senza un trauma specifico, potrebbe trattarsi di un sovraccarico della parte esterna del ginocchio, spesso riconducibile alla sindrome della bandelletta ileotibiale. È una condizione legata a tensioni che arrivano dall’anca, dal bacino o dal piede, frequenti dopo camminate in montagna. Il ginocchio in sé non è “rotto”, ma lavora in compenso, e il dolore può comparire solo in alcuni movimenti, come l’incrocio delle gambe. Con una valutazione riesco a capire l’origine del problema e a intervenire per ridurre le tensioni ed evitare che il fastidio diventi cronico.
Buonasera, il quadro da lei descritto è compatibile con una possibile infiammazione della componente muscolo-tendinea della fascia ileotibiale, spesso legata a un aumento improvviso del carico funzionale. Le camminate in montagna, soprattutto se prolungate e con dislivelli o discese, possono sollecitare in modo significativo questa struttura, portando a un eccesso di tensione e a dolore nella regione laterale del ginocchio. Questo spiega come il fastidio possa comparire in alcune posizioni, come l’incrocio delle gambe, pur permettendo di continuare ad allenarsi o giocare. Un trattamento osteopatico può essere utile per migliorare la distribuzione dei carichi sull’arto inferiore e ridurre le tensioni, valutando non solo il ginocchio ma anche anca, bacino e le catene muscolari coinvolte, con l’obiettivo di favorire una risoluzione più stabile del disturbo. Nel caso in cui il dolore dovesse persistere, aumentare o modificarsi, può essere indicata anche una valutazione specialistica, per escludere problematiche più importanti. Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti. Cordiali saluti, Dr. Lorenzo Gilardi Osteopata
Buongiorno, capisco il fastidio che descrive, soprattutto quando il dolore limita gesti come incrociare le gambe. In assenza di traumi o cadute, un dolore localizzato sulla parte esterna del ginocchio può avere origini diverse (muscolari, tendinee o legate a carichi ripetuti), ma senza una valutazione diretta è difficile essere più specifici. Per poterla aiutare in modo più mirato sarebbe utile avere qualche informazione in più, ad esempio da quanto tempo è presente il dolore, in quali movimenti compare maggiormente, se è associato a rigidità, gonfiore o sensazione di instabilità, e che tipo di attività sportiva svolge. Una valutazione clinica permetterebbe di inquadrare meglio il problema e capire se sia opportuno un trattamento mirato o eventuali approfondimenti
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Buonasera, dalla descrizione potrebbe trattarsi della sindrome della bandelletta ileo-tibiale, da una lesione del menisco laterale, o da una lesione del legamento collaterale laterale. Quindi il mio consiglio è una valutazione ortopedica, che andrà alla ricerca della causa del dolore e le presenterà il giusto percorso terapeutico. Spero di averla aiutata, resto a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons
Buongiorno, un dolore al ginocchio nella parte esterna comparso dopo camminate in montagna puo dipendere da sovraccarico della bandelletta ileotibiale, tendini laterali, menisco laterale o articolazione femoro-rotulea, ma serve una visita per distinguerli. Il fatto che non riesca a incrociare la gamba e che il dolore limiti alcuni movimenti suggerisce di non forzare e di ridurre temporaneamente carichi, salite/discese e cambi di direzione. Le consiglio una valutazione da fisiatra, ortopedico o fisioterapista, soprattutto se persiste da settimane. Il recupero di solito passa da gestione del carico, mobilita di anca/ginocchio, rinforzo di glutei e controllo dell'appoggio, evitando esercizi dolorosi. Cordiali saluti.
Buongiorno, da come descrive il disturbo è possibile che si tratti di una problematica da sovraccarico della parte laterale del ginocchio, comparsa dopo le camminate in montagna, che sottopongono questa zona a un carico importante, soprattutto in discesa. Le cause possono essere diverse, tra cui un'irritazione della bandelletta ileotibiale, dei tendini laterali o di altre strutture del compartimento esterno del ginocchio. Il fatto che riesca comunque ad allenarsi e giocare, ma avverta dolore in movimenti specifici come incrociare la gamba, fa pensare più a una problematica meccanica che a una lesione acuta. Le consiglierei una valutazione specialistica per individuare con precisione la struttura coinvolta e impostare il trattamento più adatto, evitando che il problema si cronicizzi. Un saluto
Buongiorno, grazie per il suo messaggio. Il quadro che descrive potrebbe essere compatibile con un sovraccarico delle strutture della porzione laterale del ginocchio; tra le possibili cause rientrano problematiche muscolo-tendinee, legamentose o, in alcuni casi, meniscali. Il fatto che riesca comunque ad allenarsi e giocare è un dato positivo, ma la persistenza del dolore, soprattutto in alcuni movimenti come incrociare le gambe, merita una valutazione. Un consulto osteopatico potrebbe essere utile per una valutazione funzionale; se i sintomi persistono, è consigliabile anche una valutazione ortopedica per un corretto inquadramento. Le auguro una pronta guarigione.
Salve, I sintomi che descrive come il dolore sulla parte esterna del ginocchio, ad esordio progressivo dopo escursioni in montagna, in assenza di traumi diretti orientano verso un problema da sovraccarico funzionale. Solitamente, in assenza di quadri degenerativi a carico del ginocchio, se i sintomi compaiono lateralmente si può pensare ad un sovraccarico della bandelletta ileo-tibiale o in alternativa del bicipite femorale, ma sembra più plausibile la prima. Ovviamente in assenza di un esame clinico e di test differenziali, non vi è assoluta certezza. Per questo le consiglio vivamente un consulto specialistico, finalizzato ad una corretta terapia riabilitativa. Resto a dispozione per eventuali confronti, GDL.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.









