Cosa vuol dire..dopo mdc presenta intenso e disomogeneo c.e che si estende per circa 6cm a decorso l

2 risposte
Cosa vuol dire..dopo mdc presenta intenso e disomogeneo c.e che si estende per circa 6cm a decorso lineare, in direzione anteriore posteriore sino al complesso aureola capezolo
Dott. Mattia Sica
Ecografista, Radiologo, Radiologo diagnostico
Salerno
Salve. Suppongo ci troviamo dinanzi ad un referto di Risonanza mammella con mdc. Naturalmente è davvero complicato rispondere ad una sola porzione di un referto, senza poter valutare le immagini. Ci provo comunque. C'è un impregnazione di mezzo di contrasto, che pare abbia il decorso dei dotti mammari. Non conoscendo il motivo per cui si sia sottoposta a questo esame il ventaglio di possibilità è davvero ampio, da patologie neoplastiche a quelle infiammatorie fino ad arrivare a quelle cicatriziali. Io le suggerisco di affidarsi agli specialisti che la hanno in cura e che le hanno prescritto questo esame, perchè sono certo sapranno spiegare tutto nel dettaglio e soprattuto la sapranno indirizzare nel prosieguo diagnostico/terapeutico. I referti radiologici sono molto tecnici e spesso possono spaventare i pazienti, per questo se si hanno dubbi è sempre meglio chiedere a chi ha repertato l'esame o allo specialista che lo ha prescritto.

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Dott. Rosario Di Meo
Radiologo diagnostico, Ecografista, Radiologo
Pozzuoli
Buongiorno, capisco che la frase sia poco chiara e possa spaventare.

Tradotta in modo semplice:

“dopo mdc” = dopo mezzo di contrasto
“intenso e disomogeneo c.e.” = un’area che assorbe il contrasto in modo marcato ma non uniforme
“a decorso lineare… sino al complesso areola-capezzolo” = questa area si dispone a “stria/linea” lungo i dotti della mammella, arrivando verso areola e capezzolo

Quindi sta descrivendo una captazione lineare dei dotti mammari.

Questo tipo di reperto non è automaticamente maligno, ma richiede sempre un inquadramento accurato, perché può essere:

espressione di processi benigni (infiammazione, ectasia dei dotti)
oppure, in alcuni casi, lesioni dei dotti che vanno approfondite

Il passo successivo dipende dal contesto, ma di solito include:

correlazione con ecografia/mammografia
eventuale approfondimento mirato se indicato

Il punto chiave è che non è una diagnosi, ma una descrizione che guida i controlli successivi.

Se vuole, può inviarmi il referto completo: posso aiutarla a capire esattamente quanto è sospetto nel suo caso specifico e quale sia il percorso più corretto.

Un caro saluto
Dott. Rosario Di Meo – Specialista Radiologo

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