Come faccio a dire a mio padre che ho la fimosi, e ho bisogno che mi prenoti una visita dall'androlo

Come faccio a dire a mio padre che ho la fimosi, e ho bisogno che mi prenoti una visita dall'andrologo? Non ho mai parlato di queste cose con lui... Sono preoccupato

5 risposte


L’importanza di questi problemi richiede il superamento delle difficoltà di dialogo sono piccoli fastidi che possono creare in futuro disturbi nelle funzioni sessuali e siccome parliamo di una sfera fondamentale è bene affrontare questi problemi fin dall’inizio. La cosa migliore è parlarne con i genitori poi eventualmente col medico di base. Cordiali saluti

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Gentile utente, quando si tratta di problemi di salute è bene mettere da parte la vergogna, ma l'imbarazzo, soprattutto alla sua età, è comprensibile. Inoltre non è costretto a raccontare tutti i particolari a suo padre, può mantenere una certa riservatezza, in che modo? Un escamotage potrebbe essere quello di riferirgli che ha un dolore e quindi per sicurezza vorrebbe effettuare una visita. Spero di esserle stato di aiuto. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu


Gentilissimo, capisco , è normale che si possa avere sentimenti di paura e vergogna per argomenti così delicati però in caso di Fimosi è utile poter prevedere appena possibile una visita specialistica presso un andrologo o un urologo che possa valutare la gravità o meno della situazione. Potrebbe dunque provare a metter da parte la vergogna e in modo molto naturale parlare con suo padre riferendo che ha bisogno di una visita specialistica andrologica senza però dover per forza entrare troppo nel dettaglio della situazione. La saluto cordialmente e rimango a disposizione. Dott. Simone Solinas


Parlare con tuo padre è il passo giusto: la fimosi è un problema medico comune, curabile e non c'è nulla di cui vergognarsi. Scegli un momento calmo, sii diretto e spiega che hai un fastidio fisico che richiede una visita andrologica/urologica. È una normale procedura medica per la tua salute


Buongiorno, capisco la preoccupazione. Parlare con un genitore di qualcosa che riguarda il proprio corpo e la sfera intima può far sentire molto esposti, soprattutto se tra voi non c’è mai stata abitudine ad affrontare questi temi. Però il fatto che tu stia pensando di chiedere aiuto è già un passo importante e maturo. La fimosi è una condizione molto comune e l’andrologo è la figura giusta a cui rivolgersi, non c’è nulla di strano o di cui vergognarsi. Spesso la parte più difficile è proprio iniziare la conversazione, mentre dopo ci si accorge che il timore era più grande della realtà. Non sei obbligato a entrare nei dettagli se questo ti mette a disagio. Puoi usare frasi semplici, come “Papà, avrei bisogno di fare una visita andrologica per un problema fisico intimo.” o “c’è una cosa medica di cui mi vergogno un po’, ma penso sia meglio farmi controllare.” Quello che sento importante dirti è che chiedere una visita non significa essere deboli o problematici, significa prenderti cura della tua salute sessuale e del tuo benessere corporeo in modo responsabile. E questo è un comportamento adulto, non qualcosa di cui vergognarsi. Restando a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.