Cari dottori, sono in un periodo molto confuso della mia vita, ho 25 anni e da settembre/ottobre la

25 risposte
Cari dottori, sono in un periodo molto confuso della mia vita, ho 25 anni e da settembre/ottobre la mia vita non è più stata la stessa, ho iniziato con forti dolori di pancia che mi hanno poi diagnosticato come colon irritabile, poi ho avuto un periodo di circa una settimana di attacchi di panico e da lì ansia, molta ansia per tante cose che ora è sfociata nella mia relazione, pensavo fosse finita ma ho voluto insistere e ancora ad oggi stiamo insieme, mi sono resa conto solo ultimamente che quello che sento quando sono con il mio lui, ma anche quando sono con i miei parenti e amici non è né gioia né tristezza, mi sento che sono con le persone giuste, che sto facendo cose belle, ma che non provo nulla né in bene né in male, come se avesse creato una corazza che non mi fa più provare sentimenti. L'unica cosa che sento spesso è un senso di magone e ho la lacrima facile, sia che stia raccontando un momento felice sia che sia triste. Sto già seguendo un percorso psicologico ma ho tanta paura di non uscirne, rivoglio la mia vita di prima, voglio amare il mio ragazzo ed essere positiva nei confronti della vita e delle persone che amo.
Dott.ssa Ilaria Truzzi
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Buongiorno, la ringrazio per la condivisione.
Mi dispiace per il disagio che riporta.
Riesce a individuare qualcosa di significativo che le è accaduto da settembre/ottobre?
Ha fatto bene a scegliere di intraprendere un percorso, si è messa in gioco e ha dimostrato di volersi prendere cura di se. La invito a esprimere con chiarezza e trasparenza tutti i suoi dubbi, le paure e i timori al suo professionista, è fondamentale. Il percorso è impegnativo e i cambiamenti desiderati non si ottengono velocemente. I cambiamenti reali, autentici, richiedono tempo. La invito a essere più gentile e compassionevole verso di se, senza giudizio e critiche. La confusione che sente è funzionale: le fa capire che bisogna cambiare qualcosa per poter star meglio.
Cordialmente, Dott.ssa Ilaria Truzzi

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Dott.ssa Corinne Oppedisano
Psicologo, Psicoterapeuta
Monza
Buongiorno, da quel che racconta il suo corpo si sta incaricando di esprimere emozioni complesse, attraverso la somatizzazione del colon irritabile e gli altri sintomi che riporta. Sta facendo bene a entrare nel merito del suo mondo emotivo con un collega per diventare consapevole di quello che prova che mi sembra sia molto, tutt'altro che il nulla! Si dia tempo e non abbia timore di portare questi pensieri al suo terapeuta. Un caro saluto.
Dott.ssa Stefania La Rocca
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Buongiorno,
la ringrazio per la condivisione. Mi sembra di capire che abbia già preso il mano la situazione e intrapreso un percorso con uno/una Psicolog*. Il consiglio posso darle è quello di condividere questi pensieri con la/Il su* Psicolog* che la sta seguendo e che avrà sicuramente in mente la sua storia meglio di noi, che possiamo leggere solo queste poche righe. E' importante condividere i propri dubbi con lo psicolog*/psicoterapeut* a cui si è deciso di affidarsi. Si affidi al processo del percorso che ha intrapreso e se dovesse avere dei dubbi ne parli con il professionista che l'ha in carico. Il rischio è che il percorso rimanga in un'impasse che però andrebbe solo a discapito suo. Può eventualmente anche capire insieme al/alla su* Psicolog* se cambiare professionista.
Cordiali saluti, dott.ssa La Rocca
Dott.ssa Simona Torrente
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno grazie per averci scritto.
Il corpo spesso esprime emozioni che non riusciamo a dire o ad esprimere in altro modo. Se può esserle utile la sindrome da colon irritabile spesso è legata alla sensazione di paura per un cambiamento o per una situazione che compare fuori controllo.
Il percorso psicologico le farà sicuramente bene. Come hanno scritto le mie colleghe, è molto importante condividere ciò che prova con il professionista che la segue.
Le auguro il meglio
Un caro saluto
D.ssa Simona Torrente -Torino
Dott.ssa Eleonora Galletti
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Cara utente, certi periodi sono davvero faticosi da gestire. Sembra essere tutto appiattito, ed è come se vedessimo attraverso un filtro bianco e nero. La buona notizia è che certi stati sono transitori, e con la terapia giusta si può tornare a vedere a colori. Condivida questi suoi timori con la sua psicologa, vedrà che andrà meglio. Saluti, dott.ssa Eleonora Galletti
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Gian Piero Grandi
Analista clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buon giorno e grazie. La sua forza di volontà assieme al desiderio di riprendere in mano la propria vita sono le basi per uscire da questo periodo. Riuscirà in questo lavorando con il suo terapeuta rinforzandi questa sua ferma convinzione. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Dott.ssa Alessandra Petrachi
Psicologo, Psicologo clinico
Rimini
Cara,
Grazie per la sua condivisione .
La invito a intraprendere un percorso psicologico mirato a rafforzare la sua assertivita' e fiducia in se stessa,in uno spazio terapeutico che possa fare emergere le sue risorse anche attravreso le sue paure con un approccio psicocorporeo integrato per poter fare un viaggio consapevole di crescita , il corpo fisico invia indicatori importanti di svolta evoluzione e cambiamento , ovviamente la volonta' e' il motore.
Sono a sua completa disponibile , anche online.
Drssa Alessandra Petrachi
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Cara ragazza, bisognerebbe capire cosa le è accaduto a settembre/ottobre, i sintomi di malessere sono spesso comunicazioni simboliche che ci possono orientare su vissuti difficoltosi.
Continui il suo percorso di psicoterapia e vedrà che ne verrà a capo.
Cordiali saluti,
Giada Bruni
Dott.ssa Erika Conti
Psicologo
Celle Ligure
Gentile Utente, mi spiace davvero per la situazione di sofferenza che sta vivendo. È molto positivo che abbia già intrapreso un percorso con un/una professionista, all'interno della sua relazione terapeutica avrà modo di portare tutti i suoi vissuti, le emozioni ed i timori e potrà elaborare tutto questo in un contesto positivo, che potrà aiutarla a ritrovare il suo equilibrio e la capacità di godere delle cose belle della vita.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Dott.ssa Martina Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta
Borgomanero
Gentile utente, ha fatto molto bene ad intraprendere un percorso di terapia e capisco quanto questo possa farle paura, l'inizio è sempre molto faticoso! Cerchi di condividere queste sue paure con il suo terapeuta in modo che possiate affrontarle insieme e non lasciare che rimangano inascoltate dentro di lei. Anche questo è un aspetto importante del percorso di terapia. Sono sicura che piano piano riuscirà ad avere maggiore comprensione del suo stato attuale e di come poter stare meglio. Cordialmente, dott.ssa Rossi
Dott.ssa Elisa Fabbri
Psicoterapeuta, Psicologo
Bologna
Gentile utente, da quanto racconta non deve essere certo un periodo semplice, e il suo corpo per primo glielo sta comunicando. Se sta già seguendo un percorso e si trova bene all'interno di quella terapia, abbia fiducia nel lavoro che state facendo. Iniziare un percorso è già un passo importante. Se però ha dei dubbi o delle preoccupazioni ne può parlare con il suo terapeuta, potrebbero essere utili spunti all'interno della terapia.
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
La sua descrizione sembra suggerire che potrebbe essere in uno stato di depressione. La mancanza di emozioni positive, il senso di vuoto e il pianto facile sono tutti sintomi che possono essere associati alla depressione.
È positivo che lei abbia iniziato un percorso psicologico, questo può aiutarla a comprendere meglio le cause del suo malessere e trovare modi per superare questa situazione. Tuttavia, se ritiene che il suo stato d’animo stia influenzando negativamente la sua vita quotidiana e il suo rapporto con gli altri.

In ogni caso, sia gentile con se stessa e cerchi di non giudicare troppo duramente i suoi sentimenti. Ci sono molte persone che attraversano periodi di difficoltà nella loro vita e ci sono molte opzioni di trattamento disponibili per aiutarla a superare questo momento. Vorrei darle il supporto e il sollievo di cui ha bisogno per tornare a vivere una vita felice e soddisfacente.
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Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno caro utente, mi dispiace molto per quello che sta passando. Sono certa che il percorso psicologico che ha cominciato darà i suoi frutti, ci vuole solo un pochino di tempo.
Le consiglio di condividere con la sua terapeuta le perplessità e le paure che ci ha esposto.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Emilia Rota
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Mi sembra che ci sia un po' di labilità emotiva. Sono sicura che, con il tempo, riuscirà ad uscirne e a rientrare a contatto con le proprie emozioni in modo funzionale. C'è solo bisogno di un po' di pazienza. Rimango a disposizione se ha altri dubbi o domande. Le auguro il meglio. Dott.ssa Rota
Dott.ssa Elisabetta Lupidi
Psicologo, Neuropsicologo
Torino
Gentile utente,
comprendo la sofferenza e la confusione che ci porta.
Attraverso un percorso psicologico è sicuramente possibile analizzare le sensazioni di ansia, ricercare delle strategie per affrontarla, esplorare le emozioni e i momenti in cui non le sembra di provarle.
Per questo penso sia stata ottima e coraggiosa la sua scelta di intraprendere questo percorso, percorso a cui serve tempo per lavorare perchè dia i suoi frutti.
Come già detto da altri, aggiungo l'importanza di esprimere i suoi dubbi e i suoi pensieri allo specialista a cui si è affidata in modo da ragionare su di essi insieme.
Per qualsiasi dubbio o domanda mi contatti pure attraverso la chat.
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno, sta affrontando un percorso di terapia quindi porti anche questa paura bella relazione con la sua terapeuta.
Il cambiamento richiede tempo, e gran parte del lavoro la può fare lei. Lei è esperte della sua storia e del suo sentire, la sua terapeuta la sosterrà dandole le mappe per stare con la sua sofferenza affinché questo periodo di vita doloroso la possa portare verso il cambiamento che desidera.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere altre domande, o desiderasse ricevere ulteriori informazioni, non esiti e chiedere.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Dott.ssa Tatiana Pasino
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentile,

capisco bene quanto sia difficile affrontare un periodo come quello che sta vivendo, e desidero rassicurarla: la situazione in cui si trova è complessa, ma è anche una fase della vita in cui è possibile trovare nuovi equilibri e riscoprire le emozioni.

Il fatto che stia già seguendo un percorso psicologico è un grande passo avanti. La psicoterapia può offrirle gli strumenti necessari per comprendere e affrontare le sue emozioni, inclusa quell’apparente "corazza" che ha descritto. Le consiglio di continuare a collaborare con il suo terapeuta, condividendo apertamente le sue paure e le sue esperienze. È importante che lei si senta al sicuro nell’esprimere ciò che prova e ciò che teme.

Oltre al supporto psicologico, potrebbe trarre beneficio anche da attività che favoriscano la connessione con le sue emozioni, come la meditazione, la mindfulness o la pratica di qualche forma d’arte espressiva, che la aiuti a canalizzare e riconoscere ciò che sente. Non esiti a comunicare al suo terapeuta queste idee; insieme potrete esplorare quali pratiche possano integrarsi meglio nel suo percorso.

Infine, è fondamentale che lei si conceda il tempo necessario per processare queste emozioni e che non si giudichi severamente. È normale avere giorni buoni e giorni meno buoni. Le raccomando di essere gentile con se stessa in questo processo e di non perdere la speranza. La ripresa richiede tempo, ma con il sostegno giusto e un impegno costante, potrà ritrovare la sua gioia e la connessione emotiva con le persone care.

Le auguro di trovare la serenità che desidera e di riscoprire la bellezza dei legami affettivi e della vita stessa.
Un caro saluto
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, prima di tutto voglio ringraziarla per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Capisco quanto questo periodo della sua vita possa sembrare confuso e doloroso. Il fatto che stia cercando di comprendere e di affrontare la situazione è già un passo importante verso il miglioramento, e la sua riflessione è segno di grande consapevolezza. Dal suo racconto, sembra che abbia vissuto una serie di eventi difficili che hanno scatenato o esacerbato un circolo vizioso di ansia e distacco emotivo. Il dolore fisico che ha iniziato a provare e la diagnosi di colon irritabile, seguito dagli attacchi di panico e da un’ansia crescente, sono sicuramente esperienze che l’hanno messa a dura prova. Quando il corpo e la mente sono sotto stress, a volte le emozioni diventano più difficili da sentire, e ci si può sentire come se ci fosse una barriera che ci separa dal provare gioia o tristezza, come se qualcosa ci impedisse di vivere pienamente le emozioni. Questa "corazza" che lei descrive, che la fa sentire distaccata dalle persone e dalle esperienze, può essere una risposta difensiva del suo corpo e della sua mente, un meccanismo che cerca di proteggerla dal troppo dolore o dalla difficoltà emotiva che sta affrontando. Anche se in questo momento può sembrare che nulla le tocchi più, questo è un segno di quanto il suo sistema psicologico stia cercando di difendersi dalle intense emozioni che, in un certo senso, risultano travolgenti. Non è una scelta consapevole, ma una risposta automatica al disagio. È importante che lei si prenda il tempo di capire e di riconnettersi con se stessa, perché quello che descrive non è una situazione senza speranza. La sua voglia di tornare a vivere, di amare e di essere positiva nei confronti della vita, è un desiderio profondo che, con il giusto supporto, può sicuramente essere raggiunto. Il fatto che stia già seguendo un percorso psicologico è un passo fondamentale e, se non l’ha già fatto, potrebbe essere utile approfondire ulteriormente insieme al suo terapeuta le cause sottostanti di questa distanza emotiva, così come lavorare sulle tecniche per affrontare l’ansia e il distacco. La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) può essere molto utile in questo caso, poiché aiuta a comprendere e ristrutturare i pensieri che alimentano l’ansia e il distacco, e a creare nuove modalità di affrontare la vita e le emozioni. Nel frattempo, le suggerisco di praticare la gentilezza verso se stessa. Non si giudichi troppo severamente per ciò che sta vivendo. La confusione che sente ora è il risultato di un periodo molto stressante e di un corpo e una mente che stanno cercando di trovare un equilibrio. Le emozioni, anche se ora sembrano lontane, sono sempre lì, e il suo percorso sarà quello di riaprirsi gradualmente a esse, in modo sicuro e protetto. Ricordi che, anche se può sembrare difficile ora, non è affatto una situazione statica o senza via d’uscita. I passi che sta facendo, sia nel cercare aiuto che nel riflettere su ciò che sente, sono già un segno di cambiamento. La sua volontà di voler tornare a vivere in modo autentico, amare il suo ragazzo e connettersi con le persone che ama, sono obiettivi molto concreti, che è possibile raggiungere con pazienza e il giusto supporto. Le auguro davvero di trovare la strada per riconnettersi con sé stessa e con le sue emozioni. Ogni piccolo passo che compie è importante e significativo nel percorso di guarigione. Non è sola in questo cammino, e sono sicuro che, con il supporto giusto, potrà ritrovare quella gioia e quella serenità che desidera. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Ciao, capisco perfettamente quanto ti senti smarrita in questo momento. Stai attraversando una fase davvero difficile, e il fatto che tu stia cercando aiuto e ti stia mettendo in discussione è già un passo importante verso il recupero. La tua esperienza di "non sentire nulla" può essere sintomo di una sorta di anestesia emotiva che si sviluppa quando il corpo e la mente cercano di proteggersi da un sovraccarico di emozioni dolorose, come ansia, stress e paura.

Il periodo che descrivi, con il dolore fisico (colon irritabile), gli attacchi di panico e il senso di distacco emotivo, potrebbe essere un riflesso del tuo stato mentale e fisico. L'ansia, in particolare, può avere un forte impatto sul nostro benessere emotivo, e in alcuni casi, le persone cominciano a sentirsi come se fossero "in trance" o separati dai propri sentimenti per cercare di evitare il dolore. Il "magone" e le lacrime facili, sia in momenti felici che tristi, potrebbero essere una manifestazione di questa difficoltà nel rielaborare le emozioni.

Segui già un percorso psicologico, che è fondamentale per lavorare su te stessa e capire meglio cosa sta accadendo dentro di te. Ciò che stai vivendo, purtroppo, non è un'esperienza rara in chi soffre di ansia e stress prolungato. Con il supporto giusto, però, è possibile superare questo blocco emotivo.

Un altro aspetto da considerare è il fatto che tu stessa riconosci di non "sentire" nulla quando sei con il tuo ragazzo, la tua famiglia e gli amici. Questo può essere un segnale che il tuo cuore e la tua mente sono sopraffatti e hanno bisogno di tempo per "riconnettersi". Non è un'assenza di amore o affetto, ma piuttosto una reazione del corpo e della mente a uno stato di stress e ansia.

Ciò che ti consiglio di fare è continuare il percorso con la psicoterapia e provare a focalizzarti su attività che ti permettano di esprimere le tue emozioni in modo sicuro e graduale. A volte, pratiche come la mindfulness, lo yoga, o semplicemente dedicare del tempo a te stessa per "sentire" senza giudicare ciò che provi, possono aiutare a ritrovare quella connessione emotiva che sembra essere scomparsa. In più, non avere fretta di "sentire" subito amore e gioia come prima. La guarigione richiede tempo e pazienza, ma il fatto che tu stia già prendendo delle misure per affrontare la situazione è un segno che sei sulla strada giusta.

Ricorda che è assolutamente normale passare per momenti di incertezza e frustrazione, ma questo non significa che tu non possa riprenderti. Se ti senti sopraffatta o hai paura di non uscirne, continua a parlarne con il tuo terapeuta, perché il supporto psicologico è pensato proprio per aiutarti a navigare queste acque. Non sei sola in questo, e passo dopo passo, troverai una nuova consapevolezza di te stessa e delle tue emozioni.
Dr. Leopoldo Tacchini
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Figline Valdarno
Gentilissima, comprendo la sua sofferenza ma la sua richiesta è un po' vaga. Il colon irritabile, gli attacchi di panico e probabilmente una certa depressione potrebbero essere peggiorati da una dieta non adatta a Lei. Lo dico come psicologo che pratica la naturopatia. Ha provato una dieta senza latticini, glutine e lieviti? Se non altro potrebbe migliorare la tensione addominale. Utile, anche per la depressione, aumentare le proteine, le verdure ed il pesce e le vitamine del gruppo B a dose alta, il magnesio e altro. La invito a rivolgersi ad un operatore competente. Cordialmente dr. Tacchini L.
Dott.ssa Gloria Giacomin
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile,
da quanto racconta si percepisce con chiarezza un forte stato di sovraccarico emotivo che ha progressivamente inciso sul suo benessere fisico e psicologico. I disturbi intestinali, gli attacchi di panico e la sensazione di “non sentire più nulla” sono segnali che il suo organismo — mente e corpo insieme — ha raggiunto un livello di stress molto alto e si sta difendendo mettendo in atto una sorta di “blocco emotivo”.
Quando si vive per mesi in una condizione di ansia intensa, il sistema nervoso rimane costantemente in allerta, consumando molte energie. Di conseguenza, le emozioni — sia quelle piacevoli che quelle spiacevoli — possono attenuarsi o sembrare assenti, come se una parte di sé si fosse “spenta” per non sentire più troppo dolore o paura. Questa condizione, spesso descritta come anestesia emotiva o spersonalizzazione, non significa che lei non sia più in grado di provare sentimenti: è piuttosto un meccanismo di protezione temporaneo, che si attiva quando la mente ha bisogno di recuperare equilibrio.
È comprensibile che questa sensazione la spaventi, soprattutto perché tocca aree molto importanti della sua vita affettiva e relazionale. Tuttavia, il fatto che lei ne sia consapevole e che stia già affrontando un percorso psicologico è un segnale molto positivo: vuol dire che sta facendo il passo più importante, quello di prendersi cura di sé e dare ascolto a ciò che sta succedendo dentro.
Il recupero non è immediato, ma con il tempo e il giusto sostegno può imparare a riconnettersi gradualmente alle sue emozioni, senza forzarle, accettando che in questa fase possano essere più deboli o confuse. Può aiutarsi anche con piccoli gesti quotidiani che le restituiscano presenza e radicamento nel corpo: respirazione lenta, camminate, momenti di silenzio o attività piacevoli senza l’obiettivo di “sentire qualcosa”, ma solo di esserci.
Non ha perso la capacità di amare né quella di essere felice: è solo in una fase in cui il suo sistema emotivo ha bisogno di riposo e gentilezza. Con il tempo, la pazienza e il lavoro psicologico che ha già intrapreso, la sensibilità e la vitalità che ora le sembrano lontane torneranno a farsi sentire.

Resto a disposizione
Dott.ssa Gloria Giacomin
Dott.ssa Donatella Costanzo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, capisco quanto possa essere spaventoso sentirsi così “spenta” emotivamente e avere paura di non tornare più come prima. Quello che descrive è una condizione frequente nei periodi di forte ansia e stress: una sorta di protezione emotiva che non indica mancanza di amore o di sentimenti, ma una mente affaticata che cerca di difendersi.
È molto importante che lei stia già seguendo un percorso psicologico. Proprio per questo, il consiglio principale è di portare apertamente queste tematiche nel suo spazio di terapia, senza cercare risposte fuori. Le suggerisco di raccontare al suo psicologo anche il fatto che ha sentito il bisogno di scrivere qui, e di chiedervi insieme che significato ha questo gesto e cosa sta cercando in questo momento.
Le risposte più utili per lei non sono altrove, ma dentro il lavoro che sta già facendo in terapia. È lì che queste sensazioni possono essere comprese, attraversate e trasformate. Abbia fiducia nel percorso: il desiderio di stare meglio che esprime è già una risorsa importante.
“Cara ragazza,
ciò che descrive sembra essere molto faticoso e comprensibilmente spaventoso, soprattutto perché sente di non riconoscersi più rispetto a prima. Tuttavia, in momenti di forte ansia e stress prolungato, può accadere che la mente e il corpo entrino in una sorta di modalità di ‘protezione’, portando a sentirsi emotivamente distaccati, svuotati o come se le emozioni fossero attenuate.

Dopo periodi caratterizzati da sintomi fisici, attacchi di panico e preoccupazioni continue, non è raro sperimentare sensazioni di confusione, paura, vulnerabilità e anche una difficoltà nel percepire pienamente le emozioni positive. Questo però non significa che lei non provi più affetto o che abbia perso definitivamente la capacità di stare bene.

Il fatto che riesca ancora a riconoscere le persone importanti della sua vita, il desiderio di stare bene, di amare e di ritrovare sé stessa, sono aspetti molto importanti e vitali del suo mondo emotivo.

Inoltre, il fatto che abbia già iniziato un percorso psicologico è un passo prezioso: spesso questi vissuti richiedono tempo, ascolto e la possibilità di comprendere cosa il suo corpo e la sua mente stiano cercando di comunicarle attraverso l’ansia e questo senso di ‘blocco emotivo’.

Cerchi di non giudicarsi duramente per ciò che prova in questo momento e di non pretendere da sé stessa di tornare immediatamente ‘come prima’. A volte il percorso non consiste nel tornare identici a prima, ma nel ritrovare un nuovo equilibrio più consapevole e stabile.

Con il giusto supporto, ciò che sta vivendo può essere compreso e affrontato.

Un caro saluto.”
Dottoressa Isabeau Bentivoglio

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