Buongiorno vorrei sapere se la dieta vegetariana è pericolosa, ha bisogno di integratori oppure se b

5 risposte
Buongiorno vorrei sapere se la dieta vegetariana è pericolosa, ha bisogno di integratori oppure se ben fatta può portare solo benefici. Mangiare troppi legumi fa male? Vi ringrazio per eventuale risposta.
Dott.ssa Alessia Bartoli
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Scandicci
Buonasera,
la dieta vegetariana non è pericolosa se ben bilanciata. L'integrazione a cui probabilmente si riferisce riguarda la vitamina B12, presente esclusivamente negli alimenti di derivazione animale. Questa va attenzionata soprattutto nei regimi vegani, non vegetariani (che generalmente includono uova e formaggi). In ogni caso prima di qualunque integrazione le consiglio di confrontarsi con il proprio medico.
Mangiare troppi legumi non fa male in assoluto, può portare a disturbi intestinali se il quantitativo di legumi viene mal bilanciato all'interno del piatto e comunque fa sempre testo la tollerabilità individuale.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno,
una dieta vegetariana, se ben pianificata, può essere nutrizionalmente adeguata e apportare benefici. Nella pratica quotidiana è spesso simile a una dieta onnivora e la sua completezza dipende soprattutto da quali alimenti vengono esclusi. È infatti diverso eliminare solo carne e pesce rispetto a escludere anche uova e latticini, situazione che richiede una maggiore attenzione all’equilibrio nutrizionale.
Le linee guida nutrizionali (SINU) raccomandano un consumo regolare di legumi, anche come fonte proteica principale, idealmente 3–4 volte a settimana o anche quotidianamente, all’interno di una dieta varia. I legumi forniscono proteine vegetali di buona qualità, fibre e micronutrienti, sono privi di colesterolo e associati a benefici metabolici e cardiovascolari. È normale che, passando da un consumo occasionale a uno più frequente, possano comparire disturbi intestinali; in questi casi è utile introdurli gradualmente o scegliere forme più tollerabili, come legumi decorticati, pasta o farine di legumi, burger di legumi, curando ammollo e cottura.
Per quanto riguarda gli integratori, nella dieta vegetariana vanno valutati in base alla struttura complessiva dell’alimentazione e alle caratteristiche individuali. Nel caso di una dieta vegana, invece, è raccomandata l’integrazione di vitamina B12, poiché l’assenza di alimenti di origine animale non consente un apporto adeguato attraverso la sola dieta.
Dott.ssa Eleonora Bruno
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Gaeta
Buongiorno,
la dieta vegetariana non è pericolosa se correttamente pianificata, ma non è automaticamente equilibrata.
I principali nutrienti da monitorare sono:
• vitamina B12
• ferro
• zinco
• omega-3
• calcio e vitamina D

Il consumo eccessivo di legumi può creare problemi digestivi, soprattutto in soggetti con intestino sensibile, gonfiore o disbiosi, ma non è dannoso di per sé se ben distribuito e variato.

Una dieta vegetariana ben strutturata può portare benefici, ma richiede:
• competenza
• personalizzazione
• eventuale integrazione mirata
Per una valutazione approfondita e indicazioni personalizzate, è consigliabile una consulenza nutrizionale clinica.
Dott.ssa Silvia Taglietti
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Firenze
Gentile paziente, per rispondere alla sua prima domanda, una dieta vegetariana non è pericolosa. Se ben pianificata, è considerata salutare e adeguata dal punto di vista nutrizionale in tutte le fasi della vita, essendo associata a numerosi benefici. Tra i più rilevanti vi è la riduzione del rischio di malattie croniche, in particolare patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Inoltre, l'alimentazione a base vegetale può contribuire a migliorare la gestione del peso.

Per quanto riguarda l’integrazione non è sempre necessaria ma è importante monitorare alcuni nutrienti chiave, tra cui proteine, ferro, calcio, omega-3 e vitamina B12. In una dieta vegetale salutare e completa, è fondamentale combinare diverse fonti vegetali come legumi, cereali integrali e semi per assicurarsi una gamma completa di aminoacidi essenziali. È importante inoltre ottimizzare l'assorbimento del ferro (abbinando l’assunzione di fonti vegetali di ferro con la vitamina C) e garantire il giusto apporto di calcio (ad esempio con tofu e latti vegetali fortificati) e omega-3 (semi di lino, chia e noci). L’unica vera eccezione è la vitamina B12, che richiede l'uso di integratori o cibi fortificati per evitare carenze (soprattutto se si decide in intraprendere un’alimentazione vegana).

Infine, i legumi non "fanno male", ma se non si è abituati, un consumo eccessivo può causare gonfiori addominali. Il segreto è inserirli gradualmente e preferire inizialmente quelli decorticati.

Per un piano alimentare vegetale personalizzato sono disponibile in studio a Firenze e online.
Dott.ssa Silvia Taglietti
Dr. Davide Pagano
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Grandate
Buongiorno,
una dieta vegetariana non è di per sé pericolosa se ben pianificata. Quando si escludono intere categorie alimentari è però necessario essere consapevoli che aumenta il rischio di non soddisfare alcuni fabbisogni nutrizionali, motivo per cui servono maggiore attenzione, varietà e alcune strategie specifiche.
I legumi non fanno male e rappresentano un pilastro della dieta vegetariana; i disturbi intestinali che talvolta compaiono non indicano un problema dell’alimento, ma una scarsa adattabilità dell’intestino o una preparazione non adeguata. Alcuni accorgimenti aiutano molto: l’ammollo prolungato riduce antinutrienti come fitati e oligosaccaridi fermentabili; la cottura adeguata ne migliora la digeribilità; l’alga kombu favorisce la morbidezza del legume e riduce il gonfiore; i legumi decorticati o passati risultano più tollerabili; l’introduzione graduale permette al microbiota intestinale di adattarsi nel tempo.
Uova e latticini possono essere un valido supporto perché contribuiscono all’apporto proteico e forniscono micronutrienti importanti. Le uova, ad esempio, possono apportare anche omega-3, ma la loro quantità dipende fortemente da cosa mangiano le galline (uova da galline ruspanti, alimentate anche con anche per esempio semi di lino o erba, sono nutrizionalmente diverse da quelle da allevamento intensivo). Se la scelta vegetariana ha anche una motivazione etica, è fondamentale considerare il tema del benessere animale: spazio adeguato, possibilità di movimento, accesso all’esterno, alimentazione naturale, igiene e riduzione dello stress. Gli allevamenti intensivi, pur non prevedendo l’uccisione diretta dell’animale, possono comportare forme di sfruttamento significative; scegliere filiere sostenibili fa una reale differenza sia etica sia nutrizionale.
Le possibili criticità nutrizionali di una dieta vegetariana riguardano soprattutto la vitamina B12, alcuni minerali come ferro, zinco e iodio, e gli omega-3. Il ferro di origine vegetale migliora l’assorbimento se associato a vitamina C, ad esempio legumi con succo di limone, ceci e peperoni, lenticchie e pomodori, insalate di legumi con agrumi o kiwi. L’approccio corretto è monitorare i valori dopo alcuni mesi di dieta e intervenire in modo mirato.
In ogni caso, il mio consiglio è di integrare la vitamina B12 (anche a basso dosaggio) e considerare gli omega-3 da alghe, poiché la conversione degli omega-3 dalle altre fonti vegetali in EPA e DHA (forma che ci interessa) è limitata e richiederebbe consumi elevati di semi e frutta secca, con un carico calorico importante e in alcuni casi sbilanciato a favore dell' omega-6.
Una pianificazione corretta rende la dieta vegetariana sicura, sostenibile e salutare nel lungo periodo.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.