Buongiorno vorrei sapere se la dieta vegetariana è pericolosa, ha bisogno di integratori oppure se b
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Buongiorno vorrei sapere se la dieta vegetariana è pericolosa, ha bisogno di integratori oppure se ben fatta può portare solo benefici. Mangiare troppi legumi fa male? Vi ringrazio per eventuale risposta.
Buonasera,
la dieta vegetariana non è pericolosa se ben bilanciata. L'integrazione a cui probabilmente si riferisce riguarda la vitamina B12, presente esclusivamente negli alimenti di derivazione animale. Questa va attenzionata soprattutto nei regimi vegani, non vegetariani (che generalmente includono uova e formaggi). In ogni caso prima di qualunque integrazione le consiglio di confrontarsi con il proprio medico.
Mangiare troppi legumi non fa male in assoluto, può portare a disturbi intestinali se il quantitativo di legumi viene mal bilanciato all'interno del piatto e comunque fa sempre testo la tollerabilità individuale.
la dieta vegetariana non è pericolosa se ben bilanciata. L'integrazione a cui probabilmente si riferisce riguarda la vitamina B12, presente esclusivamente negli alimenti di derivazione animale. Questa va attenzionata soprattutto nei regimi vegani, non vegetariani (che generalmente includono uova e formaggi). In ogni caso prima di qualunque integrazione le consiglio di confrontarsi con il proprio medico.
Mangiare troppi legumi non fa male in assoluto, può portare a disturbi intestinali se il quantitativo di legumi viene mal bilanciato all'interno del piatto e comunque fa sempre testo la tollerabilità individuale.
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Buongiorno,
una dieta vegetariana, se ben pianificata, può essere nutrizionalmente adeguata e apportare benefici. Nella pratica quotidiana è spesso simile a una dieta onnivora e la sua completezza dipende soprattutto da quali alimenti vengono esclusi. È infatti diverso eliminare solo carne e pesce rispetto a escludere anche uova e latticini, situazione che richiede una maggiore attenzione all’equilibrio nutrizionale.
Le linee guida nutrizionali (SINU) raccomandano un consumo regolare di legumi, anche come fonte proteica principale, idealmente 3–4 volte a settimana o anche quotidianamente, all’interno di una dieta varia. I legumi forniscono proteine vegetali di buona qualità, fibre e micronutrienti, sono privi di colesterolo e associati a benefici metabolici e cardiovascolari. È normale che, passando da un consumo occasionale a uno più frequente, possano comparire disturbi intestinali; in questi casi è utile introdurli gradualmente o scegliere forme più tollerabili, come legumi decorticati, pasta o farine di legumi, burger di legumi, curando ammollo e cottura.
Per quanto riguarda gli integratori, nella dieta vegetariana vanno valutati in base alla struttura complessiva dell’alimentazione e alle caratteristiche individuali. Nel caso di una dieta vegana, invece, è raccomandata l’integrazione di vitamina B12, poiché l’assenza di alimenti di origine animale non consente un apporto adeguato attraverso la sola dieta.
una dieta vegetariana, se ben pianificata, può essere nutrizionalmente adeguata e apportare benefici. Nella pratica quotidiana è spesso simile a una dieta onnivora e la sua completezza dipende soprattutto da quali alimenti vengono esclusi. È infatti diverso eliminare solo carne e pesce rispetto a escludere anche uova e latticini, situazione che richiede una maggiore attenzione all’equilibrio nutrizionale.
Le linee guida nutrizionali (SINU) raccomandano un consumo regolare di legumi, anche come fonte proteica principale, idealmente 3–4 volte a settimana o anche quotidianamente, all’interno di una dieta varia. I legumi forniscono proteine vegetali di buona qualità, fibre e micronutrienti, sono privi di colesterolo e associati a benefici metabolici e cardiovascolari. È normale che, passando da un consumo occasionale a uno più frequente, possano comparire disturbi intestinali; in questi casi è utile introdurli gradualmente o scegliere forme più tollerabili, come legumi decorticati, pasta o farine di legumi, burger di legumi, curando ammollo e cottura.
Per quanto riguarda gli integratori, nella dieta vegetariana vanno valutati in base alla struttura complessiva dell’alimentazione e alle caratteristiche individuali. Nel caso di una dieta vegana, invece, è raccomandata l’integrazione di vitamina B12, poiché l’assenza di alimenti di origine animale non consente un apporto adeguato attraverso la sola dieta.
Buongiorno,
la dieta vegetariana non è pericolosa se correttamente pianificata, ma non è automaticamente equilibrata.
I principali nutrienti da monitorare sono:
• vitamina B12
• ferro
• zinco
• omega-3
• calcio e vitamina D
Il consumo eccessivo di legumi può creare problemi digestivi, soprattutto in soggetti con intestino sensibile, gonfiore o disbiosi, ma non è dannoso di per sé se ben distribuito e variato.
Una dieta vegetariana ben strutturata può portare benefici, ma richiede:
• competenza
• personalizzazione
• eventuale integrazione mirata
Per una valutazione approfondita e indicazioni personalizzate, è consigliabile una consulenza nutrizionale clinica.
la dieta vegetariana non è pericolosa se correttamente pianificata, ma non è automaticamente equilibrata.
I principali nutrienti da monitorare sono:
• vitamina B12
• ferro
• zinco
• omega-3
• calcio e vitamina D
Il consumo eccessivo di legumi può creare problemi digestivi, soprattutto in soggetti con intestino sensibile, gonfiore o disbiosi, ma non è dannoso di per sé se ben distribuito e variato.
Una dieta vegetariana ben strutturata può portare benefici, ma richiede:
• competenza
• personalizzazione
• eventuale integrazione mirata
Per una valutazione approfondita e indicazioni personalizzate, è consigliabile una consulenza nutrizionale clinica.
Gentile paziente, per rispondere alla sua prima domanda, una dieta vegetariana non è pericolosa. Se ben pianificata, è considerata salutare e adeguata dal punto di vista nutrizionale in tutte le fasi della vita, essendo associata a numerosi benefici. Tra i più rilevanti vi è la riduzione del rischio di malattie croniche, in particolare patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Inoltre, l'alimentazione a base vegetale può contribuire a migliorare la gestione del peso.
Per quanto riguarda l’integrazione non è sempre necessaria ma è importante monitorare alcuni nutrienti chiave, tra cui proteine, ferro, calcio, omega-3 e vitamina B12. In una dieta vegetale salutare e completa, è fondamentale combinare diverse fonti vegetali come legumi, cereali integrali e semi per assicurarsi una gamma completa di aminoacidi essenziali. È importante inoltre ottimizzare l'assorbimento del ferro (abbinando l’assunzione di fonti vegetali di ferro con la vitamina C) e garantire il giusto apporto di calcio (ad esempio con tofu e latti vegetali fortificati) e omega-3 (semi di lino, chia e noci). L’unica vera eccezione è la vitamina B12, che richiede l'uso di integratori o cibi fortificati per evitare carenze (soprattutto se si decide in intraprendere un’alimentazione vegana).
Infine, i legumi non "fanno male", ma se non si è abituati, un consumo eccessivo può causare gonfiori addominali. Il segreto è inserirli gradualmente e preferire inizialmente quelli decorticati.
Per un piano alimentare vegetale personalizzato sono disponibile in studio a Firenze e online.
Dott.ssa Silvia Taglietti
Per quanto riguarda l’integrazione non è sempre necessaria ma è importante monitorare alcuni nutrienti chiave, tra cui proteine, ferro, calcio, omega-3 e vitamina B12. In una dieta vegetale salutare e completa, è fondamentale combinare diverse fonti vegetali come legumi, cereali integrali e semi per assicurarsi una gamma completa di aminoacidi essenziali. È importante inoltre ottimizzare l'assorbimento del ferro (abbinando l’assunzione di fonti vegetali di ferro con la vitamina C) e garantire il giusto apporto di calcio (ad esempio con tofu e latti vegetali fortificati) e omega-3 (semi di lino, chia e noci). L’unica vera eccezione è la vitamina B12, che richiede l'uso di integratori o cibi fortificati per evitare carenze (soprattutto se si decide in intraprendere un’alimentazione vegana).
Infine, i legumi non "fanno male", ma se non si è abituati, un consumo eccessivo può causare gonfiori addominali. Il segreto è inserirli gradualmente e preferire inizialmente quelli decorticati.
Per un piano alimentare vegetale personalizzato sono disponibile in studio a Firenze e online.
Dott.ssa Silvia Taglietti
Buongiorno,
una dieta vegetariana non è di per sé pericolosa se ben pianificata. Quando si escludono intere categorie alimentari è però necessario essere consapevoli che aumenta il rischio di non soddisfare alcuni fabbisogni nutrizionali, motivo per cui servono maggiore attenzione, varietà e alcune strategie specifiche.
I legumi non fanno male e rappresentano un pilastro della dieta vegetariana; i disturbi intestinali che talvolta compaiono non indicano un problema dell’alimento, ma una scarsa adattabilità dell’intestino o una preparazione non adeguata. Alcuni accorgimenti aiutano molto: l’ammollo prolungato riduce antinutrienti come fitati e oligosaccaridi fermentabili; la cottura adeguata ne migliora la digeribilità; l’alga kombu favorisce la morbidezza del legume e riduce il gonfiore; i legumi decorticati o passati risultano più tollerabili; l’introduzione graduale permette al microbiota intestinale di adattarsi nel tempo.
Uova e latticini possono essere un valido supporto perché contribuiscono all’apporto proteico e forniscono micronutrienti importanti. Le uova, ad esempio, possono apportare anche omega-3, ma la loro quantità dipende fortemente da cosa mangiano le galline (uova da galline ruspanti, alimentate anche con anche per esempio semi di lino o erba, sono nutrizionalmente diverse da quelle da allevamento intensivo). Se la scelta vegetariana ha anche una motivazione etica, è fondamentale considerare il tema del benessere animale: spazio adeguato, possibilità di movimento, accesso all’esterno, alimentazione naturale, igiene e riduzione dello stress. Gli allevamenti intensivi, pur non prevedendo l’uccisione diretta dell’animale, possono comportare forme di sfruttamento significative; scegliere filiere sostenibili fa una reale differenza sia etica sia nutrizionale.
Le possibili criticità nutrizionali di una dieta vegetariana riguardano soprattutto la vitamina B12, alcuni minerali come ferro, zinco e iodio, e gli omega-3. Il ferro di origine vegetale migliora l’assorbimento se associato a vitamina C, ad esempio legumi con succo di limone, ceci e peperoni, lenticchie e pomodori, insalate di legumi con agrumi o kiwi. L’approccio corretto è monitorare i valori dopo alcuni mesi di dieta e intervenire in modo mirato.
In ogni caso, il mio consiglio è di integrare la vitamina B12 (anche a basso dosaggio) e considerare gli omega-3 da alghe, poiché la conversione degli omega-3 dalle altre fonti vegetali in EPA e DHA (forma che ci interessa) è limitata e richiederebbe consumi elevati di semi e frutta secca, con un carico calorico importante e in alcuni casi sbilanciato a favore dell' omega-6.
Una pianificazione corretta rende la dieta vegetariana sicura, sostenibile e salutare nel lungo periodo.
una dieta vegetariana non è di per sé pericolosa se ben pianificata. Quando si escludono intere categorie alimentari è però necessario essere consapevoli che aumenta il rischio di non soddisfare alcuni fabbisogni nutrizionali, motivo per cui servono maggiore attenzione, varietà e alcune strategie specifiche.
I legumi non fanno male e rappresentano un pilastro della dieta vegetariana; i disturbi intestinali che talvolta compaiono non indicano un problema dell’alimento, ma una scarsa adattabilità dell’intestino o una preparazione non adeguata. Alcuni accorgimenti aiutano molto: l’ammollo prolungato riduce antinutrienti come fitati e oligosaccaridi fermentabili; la cottura adeguata ne migliora la digeribilità; l’alga kombu favorisce la morbidezza del legume e riduce il gonfiore; i legumi decorticati o passati risultano più tollerabili; l’introduzione graduale permette al microbiota intestinale di adattarsi nel tempo.
Uova e latticini possono essere un valido supporto perché contribuiscono all’apporto proteico e forniscono micronutrienti importanti. Le uova, ad esempio, possono apportare anche omega-3, ma la loro quantità dipende fortemente da cosa mangiano le galline (uova da galline ruspanti, alimentate anche con anche per esempio semi di lino o erba, sono nutrizionalmente diverse da quelle da allevamento intensivo). Se la scelta vegetariana ha anche una motivazione etica, è fondamentale considerare il tema del benessere animale: spazio adeguato, possibilità di movimento, accesso all’esterno, alimentazione naturale, igiene e riduzione dello stress. Gli allevamenti intensivi, pur non prevedendo l’uccisione diretta dell’animale, possono comportare forme di sfruttamento significative; scegliere filiere sostenibili fa una reale differenza sia etica sia nutrizionale.
Le possibili criticità nutrizionali di una dieta vegetariana riguardano soprattutto la vitamina B12, alcuni minerali come ferro, zinco e iodio, e gli omega-3. Il ferro di origine vegetale migliora l’assorbimento se associato a vitamina C, ad esempio legumi con succo di limone, ceci e peperoni, lenticchie e pomodori, insalate di legumi con agrumi o kiwi. L’approccio corretto è monitorare i valori dopo alcuni mesi di dieta e intervenire in modo mirato.
In ogni caso, il mio consiglio è di integrare la vitamina B12 (anche a basso dosaggio) e considerare gli omega-3 da alghe, poiché la conversione degli omega-3 dalle altre fonti vegetali in EPA e DHA (forma che ci interessa) è limitata e richiederebbe consumi elevati di semi e frutta secca, con un carico calorico importante e in alcuni casi sbilanciato a favore dell' omega-6.
Una pianificazione corretta rende la dieta vegetariana sicura, sostenibile e salutare nel lungo periodo.
Buongiorno, lo schema alimentare vegetariano non è pericoloso se ben strutturato, equilibrato e seguito da un professionista. In ogni caso è importante tenere sotto controllo l'apporto di micronutrienti. Per quanto riguarda l'assunzione di legumi è importante fare attenzione ed ascoltare la propria sensibilità.
vegetariana ( non vegana) non ha rischi... i legumi personalmente non li ritengo un grande alimento e soprattutto sono CARBOIDRATI...non proteine.
Bungiorno, la dieta vegetariana esclude per definizione gli alimenti coi i quali ci siamo evoluti
Gentile paziente,
La dieta vegetariana è uno stile alimentare sicuro se fatto nel modo corretto.
Le consiglio la valutazione da parte di un biologo nutrizionista, sono a disposizione se può servirle, almeno per capire l'impostazione corretta e l'integrazione personalizzata per lei.
Questi aspetti sono fondamentali e non vanno trascurati quando si passa ad una alimentazione principalmente vegetale.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, biologa nutrizionista, specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
La dieta vegetariana è uno stile alimentare sicuro se fatto nel modo corretto.
Le consiglio la valutazione da parte di un biologo nutrizionista, sono a disposizione se può servirle, almeno per capire l'impostazione corretta e l'integrazione personalizzata per lei.
Questi aspetti sono fondamentali e non vanno trascurati quando si passa ad una alimentazione principalmente vegetale.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, biologa nutrizionista, specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
Buongiorno, la dieta vegetariana non è pericolosa, ma sicuramente deve essere ben fatta e ben bilanciata per non incorrere in eventuali carenze (che possono verificarsi anche con una dieta onnivora se non ben bilanciata anch'essa). I legumi sono un'ottima fonte di proteine e fibre, si possono tranquillamente mangiare tutti i giorni. Possono causare gonfiore addominale se non siamo abituati a mangiarli; se ad esempio si cominciano a mangiare tutti i giorni, mentre prima non si mangiavano quasi mai allora possono dare dei fastidi, ma basta inserirli gradualmente per abituare il nostro intestino.
Sicuramente i benefici di una dieta prevalentemente vegetale sono moltissimi ed il maggiore è la riduzione del rischio cardiovascolare.
Sicuramente i benefici di una dieta prevalentemente vegetale sono moltissimi ed il maggiore è la riduzione del rischio cardiovascolare.
Buongiorno, la dieta vegetariana di per se non risulta essere pericolosa. Si possono ottenere benefici da questo modello alimentare come da tutti gli altri se ben bilanciata e adattata alla persona. La necessità di integratori deve essere valutata con lo specialista sulla base di soggettività ed eventuali analisi.
I legumi sono una preziosa fonte di proteine, carboidrati, fibre e micronutrienti che favoriscono uno stato di salute generale e migliorano la regolarità intestinale.
Le linee guida includono fino a 4 porzioni settimanali, che possono essere modificate sulla base delle peculiarità personali (alcuni soggetti sono più sensibili a livello intestinale di altri).
A disposizione!
Dott. Cristian Stranieri
I legumi sono una preziosa fonte di proteine, carboidrati, fibre e micronutrienti che favoriscono uno stato di salute generale e migliorano la regolarità intestinale.
Le linee guida includono fino a 4 porzioni settimanali, che possono essere modificate sulla base delle peculiarità personali (alcuni soggetti sono più sensibili a livello intestinale di altri).
A disposizione!
Dott. Cristian Stranieri
Buongiorno
Una dieta vegetariana, se ben pianificata e varia, non è pericolosa e può essere seguita in tutte le fasi della vita. Numerose evidenze scientifiche mostrano che un’alimentazione prevalentemente vegetale può contribuire alla prevenzione di diverse patologie croniche, in particolare metaboliche e cardiovascolari.
È però importante che sia strutturata correttamente per evitare carenze nutrizionali. In particolare, nella dieta vegetariana va monitorato l’apporto di vitamina B12, che è l’unico nutriente che richiede generalmente un’integrazione specifica, poiché non è presente in quantità adeguate negli alimenti vegetali.
Per quanto riguarda i legumi, non fanno male: sono un’ottima fonte di proteine vegetali, fibre e minerali. Un consumo elevato può dare gonfiore o fastidi intestinali in alcune persone, soprattutto se non si è abituati. In questi casi può essere utile:
introdurli gradualmente,
variarli,
metterli in ammollo adeguatamente,
preferire inizialmente quelli decorticati o passati.
In sintesi: una dieta vegetariana può portare benefici, ma come ogni modello alimentare deve essere equilibrata e personalizzata. Nel caso di dubbi, le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale.
Una dieta vegetariana, se ben pianificata e varia, non è pericolosa e può essere seguita in tutte le fasi della vita. Numerose evidenze scientifiche mostrano che un’alimentazione prevalentemente vegetale può contribuire alla prevenzione di diverse patologie croniche, in particolare metaboliche e cardiovascolari.
È però importante che sia strutturata correttamente per evitare carenze nutrizionali. In particolare, nella dieta vegetariana va monitorato l’apporto di vitamina B12, che è l’unico nutriente che richiede generalmente un’integrazione specifica, poiché non è presente in quantità adeguate negli alimenti vegetali.
Per quanto riguarda i legumi, non fanno male: sono un’ottima fonte di proteine vegetali, fibre e minerali. Un consumo elevato può dare gonfiore o fastidi intestinali in alcune persone, soprattutto se non si è abituati. In questi casi può essere utile:
introdurli gradualmente,
variarli,
metterli in ammollo adeguatamente,
preferire inizialmente quelli decorticati o passati.
In sintesi: una dieta vegetariana può portare benefici, ma come ogni modello alimentare deve essere equilibrata e personalizzata. Nel caso di dubbi, le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale.
Buongiorno, una dieta vegetariana ben bilanciata può portare molti benefici e non è pericolosa se prevede fonti proteiche varie, cereali integrali, verdure e frutta. Può essere necessario integrare vitamina B12, vitamina D e talvolta ferro o omega-3, in base al fabbisogno individuale. I legumi sono salutari e ricchi di fibre e proteine, ma consumarne quantità molto elevate può causare gonfiore o disturbi digestivi. Una consulenza nutrizionale, online o in studio, può aiutare a pianificare una dieta equilibrata e personalizzata. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo
Buon pomeriggio,
una dieta vegetariana non è di per sé pericolosa e, se ben pianificata, può essere nutrizionalmente adeguata e anche associarsi a benefici sulla salute nel lungo periodo.
Il punto fondamentale è costruire il piano alimentare in modo completo, variando bene le fonti proteiche vegetali e facendo attenzione ad alcuni nutrienti più delicati come ferro, vitamina B12, omega 3, iodio e in alcuni casi vitamina D.
Gli integratori quindi non servono sempre a tutti nello stesso modo, ma vanno valutati in base a come è impostata la dieta: per esempio nella dieta vegana la vitamina B12 richiede particolare attenzione e spesso va garantita con alimenti fortificati o supplementazione, mentre in una vegetariana la necessità dipende molto dalle scelte concrete della persona.
Per quanto riguarda i legumi, non fanno male se inseriti nelle giuste quantità e ben tollerati, anzi sono alimenti molto utili perché apportano proteine vegetali, fibre e nutrienti favorevoli anche per sazietà, colesterolo e controllo metabolico.
È vero però che, soprattutto all’inizio o in chi ha un intestino sensibile, mangiarne troppi o introdurli troppo rapidamente può favorire gonfiore e gas, motivo per cui conviene aumentare le quantità in modo graduale e curare bene ammollo, cottura e tolleranza individuale.
Per questi motivi, una dieta vegetariana ben fatta può essere un’ottima scelta, ma va personalizzata per evitare carenze o squilibri e una consulenza online può essere utile proprio per capire se il suo schema alimentare è davvero completo e se ci sia o meno bisogno di integrazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
una dieta vegetariana non è di per sé pericolosa e, se ben pianificata, può essere nutrizionalmente adeguata e anche associarsi a benefici sulla salute nel lungo periodo.
Il punto fondamentale è costruire il piano alimentare in modo completo, variando bene le fonti proteiche vegetali e facendo attenzione ad alcuni nutrienti più delicati come ferro, vitamina B12, omega 3, iodio e in alcuni casi vitamina D.
Gli integratori quindi non servono sempre a tutti nello stesso modo, ma vanno valutati in base a come è impostata la dieta: per esempio nella dieta vegana la vitamina B12 richiede particolare attenzione e spesso va garantita con alimenti fortificati o supplementazione, mentre in una vegetariana la necessità dipende molto dalle scelte concrete della persona.
Per quanto riguarda i legumi, non fanno male se inseriti nelle giuste quantità e ben tollerati, anzi sono alimenti molto utili perché apportano proteine vegetali, fibre e nutrienti favorevoli anche per sazietà, colesterolo e controllo metabolico.
È vero però che, soprattutto all’inizio o in chi ha un intestino sensibile, mangiarne troppi o introdurli troppo rapidamente può favorire gonfiore e gas, motivo per cui conviene aumentare le quantità in modo graduale e curare bene ammollo, cottura e tolleranza individuale.
Per questi motivi, una dieta vegetariana ben fatta può essere un’ottima scelta, ma va personalizzata per evitare carenze o squilibri e una consulenza online può essere utile proprio per capire se il suo schema alimentare è davvero completo e se ci sia o meno bisogno di integrazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Gentile paziente, sono numerosissimi gli studi che confermano e suggeriscono un elevato consumo di vegetali. Però è anche vero che ogni organismo è differente e può rispondere in maniera diversa in base alle proprie peculiarità. Solo attraverso un'adeguata anamnesi fatta alla sua persona, con informazioni riguardanti sia la sua storia clinica, che il suo stile di vita, si può configurare il piano alimentare più adeguato alle sue esigenze.
Spero di esserle stata utile.
Cordialmente
Spero di esserle stata utile.
Cordialmente
La dieta vegetariana, se ben pianificata, offre numerosi benefici per la salute e non è pericolosa, ma richiede necessariamente l'integrazione della vitamina B12, l'unica assente nel mondo vegetale. Un consumo elevato di legumi è salutare ma va gestito con attenzione: se non preparati correttamente (ammollo e cottura), possono causare fermentazione intestinale e limitare l'assorbimento di minerali essenziali. Per godere dei vantaggi di questo stile alimentare senza incorrere in stanchezza o squilibri minerali, è fondamentale variare le fonti proteiche e monitorare periodicamente i propri valori ematici; per strutturare un piano personalizzato ed equilibrato, ti consiglio di prenotare una consulenza mirata.
Sei già vegetariana o stai pensando di intraprendere questo percorso per motivi di salute o etici?
Sei già vegetariana o stai pensando di intraprendere questo percorso per motivi di salute o etici?
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