Buongiorno, vi scrivo per chiedere un parere su quanto sto vivendo a seguito di un trattamento oste

26 risposte
Buongiorno,
vi scrivo per chiedere un parere su quanto sto vivendo a seguito di un trattamento osteopatico, che ho affrontato dopo una fase fisicamente e mentalmente difficile.
Qualche settimana fa ho avuto una sincope in un periodo già stressante, probabilmente dovuta a una forte tensione cervicale e a contratture croniche, accentuate improvvisamente da un movimento brusco del collo. Da quel momento ho iniziato ad avvertire dolori tra cranio, spalle e collo, accompagnati da una sensazione di sbandamento e instabilità.
Mi sono quindi rivolto a un osteopata, che ha trattato principalmente la zona cervicale e del cranio, ma anche – a sua discrezione – la zona del diaframma, dello stomaco e le costole laterali, sia a destra che a sinistra (chiedo scusa se uso un linguaggio poco tecnico).
Il giorno stesso del trattamento (venerdì sera) ho avuto una reazione molto forte, con dolori accentuati, crampi, stanchezza, freddo e un senso di malessere diffuso. Ora sono passate circa 72 ore e, sebbene mi senta un po’ meglio nel complesso, ho ancora dei sintomi che mi spaventano:
Crampi intermittenti e pungenti tra stomaco, diaframma e costole, come se si contraesse tutto;
Fitte lievi e a tratti alla spalla, alternate a una sensazione di freddo alle mani e ai piedi;
Una sorta di tensione costante a livello del collo e della testa, con sensibilità muscolare;
Episodi di ansia e panico, che aumentano quando i crampi si ripresentano;
Senso di disagio e leggera perdita di serenità, come se non riuscissi più a “tornare a me”.
L’osteopata ha rilevato che non uso correttamente il diaframma quando parlo, e che ho probabilmente dei problemi legati allo stomaco e alla respirazione profonda.
Le mie domande sono:
È normale avere questi sintomi anche dopo 72 ore dal trattamento?
Può esserci una fase di “sblocco” del diaframma e dell’area addominale che comporta crampi e sensazioni viscerali?
Devo preoccuparmi o questi sintomi rientrano nella risposta fisiologica al trattamento?
Posso fare qualcosa per alleviare questi fastidi (anche a livello di integratori o prodotti naturali)?

Vi ringrazio in anticipo per l’ascolto e la pazienza.
Sento davvero di aver perso una certa serenità, e spero solo che tutto questo sia parte di un percorso di miglioramento.

Un caro saluto
Dott. Chiara Rosato
Osteopata, Chinesiologo
Ariccia
Salve, capisco perfettamente la sua agitazione. La vorrei tranquillizzare dicendole che è una reazione che può essere normale dopo un trattamento. Soprattutto se, come dice lei, veniva da un periodo di forte stress. Usando un linguaggio poco scientifico e molto semplice, il collega ha iniziato ad allenare alcune tensioni che tenevano ancorati i fastidi cervicale. Le risposte che ha avuto sono tipiche. Per cui le direi di stare assolutamente tranquillo, e continuare con le sedute. Generalmente la prima è la seduta che può dare questo tipo di risposte avverse. Dalla seconda in poi andrà sempre meglio. Chiaramente il mio è un parere su quello che ha riportato, non sapendo che tipo di lavoro ha svolto il collega.

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Buongiorno,
dopo il trattamento può verificarsi un breve periodo di adattamento fisiologico a ciò che è stato fatto, in quanto il trattamento va ad alterare delle situazioni che hanno portato ai sintomi per cui si è rivolta all'osteopata.
Il blocco cervicale che ha avuto è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e le ha causato la sintomatologia, ma sicuramente, come rilevato dal collega, erano presenti una serie di disfunzioni che complicavano il quadro già da tempo.
Il persistere dei sintomi successivi al trattamento può essere solo indice che sia stato fatto "un pò troppo tutto in una volta", e le avrebbe magari avuto la necessità di ripartire lo stesso lavoro su più sedute; in ogni caso le consiglio di parlarne con il professionista che la segue in modo tale da portare avanti in modo proficuo il percorso terapeutico.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti
Buon giorno! Le do il mio parere da osteopata. L'osteopatia mira all'equilibrio del sistema corpo nel suo insieme. Ottiene ciò tenendo in considerazione tutte le strutture anatomiche che sono collegate all'area dove insorge il sintomo lamentato dal paziente . Questa armonizzazione può richiedere dai pochi minuti a qualche giorno e questo tempo viene condizionato dallo stato disfunzionale, dal grado di infiammazione che ha il sistema al momento del trattamento. Avere una temporanea manifestazione di sensazioni o sintomi disseminati per il corpo è una manifestazione di una modifica profonda nel sistema anatomico del paziente, il quale si stabilizza piano piano fino a rientrare. Il mio consiglio è di prenotare un ulteriore controllo per facilitare ancora di più la ripresa e la scomparsa di questi sintomi.
Buona giornata
La reazione al trattamento osteopatico è fisiologica, a volte ha sintomi più presenti di altri, ma il fatto che ci sia una reazione del corpo al trattamento è un aspetto positivo. Detto questo non so se ha fatto solo una seduta con l'osteopata, ma credo che in base al problema non basti una semplice seduta per risolvere tutto in una volta, quindi il mio consiglio è quello di non preoccuparsi e di affidarsi al trattamento osteopatcio.
Dott. Fabio Turi
Osteopata, Chinesiologo, Nutrizionista
Agropoli
Quello che descrivi potrebbe rientrare in una reazione fisiologica post-trattamento osteopatico, soprattutto se il corpo era già in uno stato di stress e tensione cronica. L’intervento su diaframma, stomaco, coste e cervicale può effettivamente attivare risposte profonde sia a livello muscolare che autonomico, con manifestazioni come crampi, malessere, ipersensibilità, stanchezza e anche disagio emotivo.

Il fatto che i sintomi stiano gradualmente attenuandosi è un segnale positivo. È possibile che il sistema nervoso autonomo stia ancora cercando un nuovo equilibrio, soprattutto se il trattamento ha “smosso” tensioni accumulate da tempo.

Detto questo, se i sintomi persistono oltre 5-6 giorni, peggiorano o interferiscono con la tua qualità di vita, sarebbe utile parlarne con il medico curante per valutare se sono necessari esami o approfondimenti, più che altro per escludere altre cause non legate al trattamento.

Nel frattempo puoi aiutare il recupero con riposo, idratazione, respiro consapevole, infusi rilassanti come camomilla o melissa, e se non hai controindicazioni, un lieve integratore di magnesio può aiutare muscoli e sistema nervoso.

Il corpo a volte reagisce in modo intenso quando si inizia a lasciar andare. Non è sempre facile, ma non significa che non stia facendo il suo lavoro.








Dr. Achille Santoro
Osteopata, Massofisioterapista
Rivoli
Dopo un trattamento osteopatico è normale avere qualche disagio, come dolori o crampi, per qualche giorno. Questi sintomi sono spesso legati al processo di adattamento del corpo alle nuove richieste posturali. Comunque le consiglio di continuare con il suo osteopata e magari raccontarle in tutto , sicuramente saprà darle delle spiegazioni .
Buona giornata rimango a sua disposizione se avesse bisogno di spiegazioni
Achille Santoro Osteopata D.O.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. È comprensibile provare preoccupazione di fronte a sintomi nuovi dopo un trattamento osteopatico, soprattutto in un periodo già delicato.

Dopo una seduta osteopatica, è possibile avvertire dolori, crampi, stanchezza o sensazioni di disagio anche a distanza di 72 ore. Si tratta di una reazione fisiologica temporanea, legata all’adattamento del corpo ai cambiamenti indotti dal trattamento, soprattutto se sono state trattate aree come il diaframma e l’addome. Questi sintomi tendono a risolversi spontaneamente in pochi giorni.

Per alleviare il fastidio, può aiutare praticare una respirazione profonda, applicare calore sulle zone dolenti, mantenersi idratato e preferire pasti leggeri. Se desidera assumere integratori come magnesio, le consiglio di consultare prima il medico.

Se i sintomi dovessero peggiorare o persistere a lungo, è opportuno rivolgersi nuovamente al suo osteopata o al medico curante.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e le auguro una pronta ripresa.

Un cordiale saluto
 Nicola Trevisan
Osteopata, Posturologo
Roma
Buongiorno, sicuramente c'è stata una sollecitazione del nervo vago già "infastidito" dalla situazione precedente. Il dolore/malessere è l'unico modo che il nostro corpo ha per comunicarci una situazione di disagio ed è possibile che questo persista anche un paio di giorni ma non deve durare a lungo. Il corpo ha bisogno di tempo per elaborare le informazioni date ai tessuti ma come dico, non deve durare a lungo la sensazione di malessere. Le suggerisco di tornare dal suo osteopata che cercherà, rimodulando il tipo di trattamento, di darle sollievo. Eviti di farsi "scrocchiare" come va di moda sui social e in caso il fastidio persista consulti il suo medico che saprà indirizzarla verso lo specialista più indicato. Per quello che posso fare mi metto a Sua disposizione qualora volesse una seconda valutazione in ambito osteopatico. Le auguro una pronta guarigione
Dott. Jacopo Zammarchi
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Rovato
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta chiarezza la sua esperienza. Quello che sta vivendo può rientrare in una risposta del corpo al trattamento, soprattutto considerando il periodo di forte stress precedente e le tensioni croniche accumulate. I sintomi che descrive – crampi, stanchezza, sensazioni viscerali, sbalzi emotivi – possono essere legati ad uno stimolo sul sistema nervoso autonomo e a una fase di adattamento del corpo, in particolare dopo il lavoro su diaframma, stomaco e area cervicale. La reazione entro le 72 ore non è insolita, anche se nel suo caso è stata intensa. Il coinvolgimento del diaframma può effettivamente generare sensazioni profonde, crampi e anche emozioni forti, dato il legame tra respirazione, sistema viscerale e stato emotivo. Detto questo, la sua preoccupazione è comprensibile. Il consiglio è di monitorare l’evoluzione nei prossimi giorni: se i sintomi tendono a ridursi, è probabile che si tratti di una risposta transitoria. Se però i sintomi dovessero persistere o peggiorare, sarà utile fare un controllo medico per escludere altre cause. Resto a disposizione per un confronto diretto, se lo desidera. Un caro saluto. Dott. Jacopo Zammarchi
Dr. Patrizia Fazio
Osteopata, Fisioterapista
Napoli
Buongiorno
Come Lei dice si è presentato/a al trattamento Osteopatico con uno stress subito sia a livello fisico che psichico.
Può accadere che in situazioni così complesse, il primo trattamento sia per l'organismo difficile.
È come una sferzata ed adesso deve ritrovare un nuaovo equilibrio.
Assolutamente andrà verso un miglioramento.
Abbia fiducia, beva tanto anche camomilla va bene e cerchi di passeggiare all'aria aperta con respirazione profonda.
Poi ci faccia sapere.
Dottoressa Patrizia Fazio
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito
Senza impegno economico
Grazie
Buongiorno signore/a, innanzitutto mi dispiace per il periodo stressante e difficile che sta vivendo. Come osteopata mi preme avvertirla che è del tutto normale avvertire degli effetti avversi in seguito a un trattamento osteopatico, tuttavia questi effetti indesiderati sono soliti ad autorisolversi entro le 48h. Se li avverte per un periodo prolungato potrebbe essere che la diagnosi medica precedentemente eseguita non sia corretta e quindi sarebbe opportuni rivolgersi al suo medico di famiglia. Inoltre un trattamento solitamente non è risolutivo, ma si necessita un percorso di più trattamenti, la quale lunghezza dipende in base alla sua condizione e a come il suo corpo reagisce al trattamento. La invito a riportare i suoi dubbi e preoccupazioni al suo osteopata che le potrà spiegare più nel dettaglio, e insieme decidere se sarà opportuni rivolgersi al suo medico di famiglia. Le auguro buona giornata e un buon processo di guarigione.
Dott.ssa Cristina Sardella
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
San Donà di Piave
Buongiorno,
da osteopata le posso dire che il nostro compito è quello di ricercare la causa del problema e non solo curare il sintomo. Da ciò che descrive la sua situazione era cronicizzata e le posso assicurare che un solo trattamento non è sufficiente a risolvere lo stato tensivo che lei ha sviluppato nel tempo. La risposta fisiologica agli stimoli del trattamento è sempre soggettiva e bisogna avere pazienza e dare al corpo il tempo necessario per riprogrammarsi.
il consiglio che le posso dare è quello di fare altre sedute con l'osteopata in modo da ottenere i risultati che cerca.
Buongiorno, avere queste sensazioni post trattamento potrebbe essere normale, se persistono io avvertirei il medico di base e fare una visita dall'otorino per quanto riguarda le vertigini.
rimango a dispozione
martina
Buongiorno,
In seguito ad un trattamento osteopatico può accadere di sentire qualche fastidio alle zone trattate. Di norma si tende a rivedere il/la paziente anche nei giorni successivi proprio per vedere come evolve la situazione. Su una situazione di cronicità dei sintomi bisogna sempre calcolare un po' di tempo prima di vedere dei miglioramenti proprio perchè si sta andando a modificare questo atteggiamento a cui l'organismo si era abituato. Per concludere la zona del diaframma è molto delicata anche perchè ha dei collegamenti con le strutture viscerali adiacenti a cui si lega e post trattamento può darsi anche che si possano presentare i sintomi da lei descritti. Le consiglio comunque di far presente alla persona che la tratta tutte queste informazioni, per fare in modo di regolarsi nel trattamento successivo.
Salve, sicuramente il collega che l'ha trattata ha già fatto presente che nelle 48-72h successive al trattamento si possa avere anche una riacutizzazione dei sintomi. Quelli che avverte sembrano essere dei sintomi legati possibilmente ad una sorta di eccessiva tensione sul diaframma e sul nervo vago. Ritengo che comunque sia utile che rivolga questi dubbi al suo osteopata. In questo modo potrà seguirla per bene nel percorso di cura e soprattutto possa consigliare quale rimedio per "sopportare" al meglio questi sintomi post trattamento.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Il trattamento manuale osteopatico è pro-infiammatorio, quindi in parole semplici stimola e velocizza i processi di autoguarigione intrinseci al nostro corpo. Solitamente dolo i trattamenti, soprattutto se vengono utilizzate tecniche profonde, può causare intorpidimento e anche leggeri dolori, ma per la mia esperienza questi sintomi non dovrebbero durare più di 24 ore al massimo. Quando i sintomi perdurano per più tempo nella maggior parte dei casi o l'operatore ha utilizzato tecniche troppo invasive per la sua condizione o ha eseguito un trattamento troppo lungo, facendo insorgere una condizione che prende il nome di over-treatment, situazione in cui si provoca troppa infiammazione al paziente e il suo quadro clinico peggiora invece di migliorare.
Salve,
dopo un trattamento osteopatico possono residuare fastidi fino a 48-72 ore.
Il suo problema sembra partire, effettivamente, dalla zona diaframmatica.
Può essere utile una consulenza con un gastroenterologo (reflusso gastro esofageo? ernia iatale?).
Buonasera, da quello che leggo, se i blocchi rilevati dal collega erano profondi, la loro liberazione potrebbe giustificare i sintomi da lei riferiti. In ogni caso il collega dovrebbe comunicare al paziente la possibilità di tali reazioni e avere una comunicazione successiva al trattamento di modo da avere il miglior feedback possibie. Lo stesso disagio emotivo che prova a momenti può essere il frutto di un lavoro iniziato, ma non completo e che quindi richieda più sedute. Ad ogni modo è bene avere questo scambio con l'osteopata che l'ha trattata. Spero di essere stato di aiuto.
Cordialmente,
Eugenio Mastrelli, Osteopata, D.O.
Dr. Pietro Castelli
Osteopata
Fagnano Olona
Buongiorno,
Quello che descrivi — crampi, tensioni viscerali, stanchezza, sbalzi emotivi — può effettivamente rientrare in una risposta del corpo a un trattamento osteopatico, specialmente se sono state coinvolte aree come il diaframma, il cranio e la zona gastrica, che sono profondamente legate sia alla postura che alla sfera neurovegetativa (cioè al sistema nervoso autonomo, che regola le reazioni di stress e rilassamento). Quando si lavora su queste zone, non è raro che il corpo “liberi” tensioni accumulate da tempo, e questo può portare a reazioni transitorie, anche intense. La durata e la qualità di queste reazioni varia molto da persona a persona, ma già il fatto che tu percepisca un miglioramento complessivo è un buon segnale.
Detto ciò, è fondamentale ascoltarsi e non forzare i tempi. Se i sintomi dovessero persistere o peggiorare, ti consiglio di contattare nuovamente l’osteopata per una rivalutazione, o eventualmente confrontarti con il tuo medico curante per escludere altre cause. A volte anche un percorso parallelo di supporto psicologico può essere utile, specie se c'è un carico emotivo importante o episodi d’ansia ricorrenti.

Per alleviare i fastidi puoi:
Favorire il rilassamento con respirazioni diaframmatiche lente e consapevoli (meglio se guidate all’inizio).
Fare bagni caldi o impacchi locali per sciogliere le tensioni.
Valutare con un professionista l’uso di integratori o tisane calmanti.

Ti auguro di ritrovare presto equilibrio e serenità
Salve! E' possibile sperimentare una fase di reazione post-trattamento che può durare fino a 3-4 giorni a volte anche di più in soggetti già stressati o particolarmente sensibili, soprattutto se il trattamento osteopatico è stato profondo e localizzato su aree delicate come cranio, cervicale e diaframma. I sintomi possono includere dolori muscolari, crampi, stanchezza, sbalzi emotivi, e sensazioni viscerali. Inoltre, il diaframma è un muscolo centrale, legato non solo alla respirazione ma anche al sistema nervoso autonomo, alla digestione e alla postura. Se era in una condizione di rigidità o blocco, uno “sblocco” manuale può generare crampi, fitte, percezioni profonde e viscerali, a volte anche vissute con disagio o ansia. Questo può avvenire specialmente se c’è un coinvolgimento emotivo o se il sistema nervoso è già in stato di allerta. Tuttavia, è sempre consigliabile informare il proprio medico curante soprattutto se i sintomi persistono oltre 5-7 giorni o aumentano.
Bungiorno, sì in seguito al trattamento osteopatico si possono presentare questi sintomi avversi, però di solito si fermano a 2/3 giorni. Potrebbe essere che il tuo corpo fosse molto al limite (contando che arrivavi da un periodo difficile), e stia facendo fatica ad adattarsi alle modifiche eseguite dal trattamento. Il mio cosiglio sarebbe quello di procedere con i trattamenti che l'osteopata ritiene opportuni, in modo da suportarti anche in questi sintomi.
Dott. GUIDO LO PRESTI
Osteopata, Chinesiologo
Torino
Buongiorno. La risposta che una persona può avere in seguito ad una seduta è molto soggettiva e dipende da molti fattori. Se un paziente parte da una situazione piuttosto complicata le reazioni post trattamento possono essere di una certa entità e possono durare qualche giorno. In ogni caso se dopo una settimana non ci sono miglioramenti contatti i professionisti che la stanno seguendo facendo presente la situazione.
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Posturologo, Osteopata
Stanghella
È del tutto normale avere ancora dolore anche dopo la prima settimana
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con così tanta chiarezza la sua esperienza. Capisco perfettamente il disagio e le preoccupazioni che sta vivendo in questo momento, soprattutto dopo un periodo già impegnativo sia a livello fisico che emotivo.
La reazione che ha descritto — stanchezza, crampi, tensioni, instabilità, alterazioni della sensibilità, ansia — può effettivamente rientrare in una risposta adattativa del corpo, specialmente se si è lavorato su zone come il diaframma, lo stomaco e il tratto cranio-cervicale. Quando il sistema nervoso autonomo viene sollecitato, specialmente in soggetti già sensibilizzati o provati da stress, possono emergere sintomi transitori anche intensi.
Tuttavia, è importante distinguere tra una normale risposta al trattamento e segnali che richiedono ulteriori approfondimenti. Considerando che i suoi sintomi persistono oltre le 72 ore e che riferisce una sensazione di “non tornare a sé”, le consiglierei di parlare apertamente con l’osteopata che la segue per aggiornarlo sulla situazione. Valuti, se non già fatto, insieme al suo medico di base se è opportuno approfondire anche con esami di laboratorio per escludere altre cause sistemiche o neurologiche, dato l’episodio sincopale pregresso e i disturbi vaghi ma diffusi. Infine le consiglio di considerare un supporto psicologico se lo stato di ansia e la sensazione di perdita di controllo dovessero persistere: mente e corpo sono strettamente connessi, e a volte un trauma fisico o emozionale può scatenare risposte complesse.
Nel frattempo potrebbero aiutarla delle tecniche di respirazione diaframmatica e rilassamento come quella del quadrato e degli nfusi calmanti (camomilla, melissa, tiglio).
Eviti stimoli forti (caffeina, alcol, stressori emotivi) per qualche giorno.
Con il giusto tempo e accompagnamento, il corpo tende a ritrovare il proprio equilibrio. Se desidera, sono disponibile per un confronto più approfondito anche in studio.
Le auguro davvero di ritrovare presto quella serenità che sente di aver perso.
Rina Binni - osteopata D.O
 Guglielmo Tassell
Osteopata, Massoterapista
Sesto San Giovanni
buongiorno, sono un collega osteopata e innanzitutto mi dispiace per quello che sta passando.
se questi episodi di svenimento capitassero spesso, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base.
per rispondere alle sue domande le posso assicurare che è normale che abbia notato un peggioramento iniziale, anche fino a 72 ore, per poi migliorare. se non si vedono miglioramenti potrebbe pensare di cambiare terapista.
lo "sblocco" di cui parla potrebbe accadere, ma non in una sola seduta e nemmeno solo con il nostro intervento, sarebbe più probabile accadesse a seguito di esercizio fisico. il diaframma, oltre a essere il muscolo respiratorio primario, è in stretto contatto col pacchetto viscerale e il suo movimento è importante per il mantenimento della fisiologia degli organi, sia addominali che toracici.
i sintomi che prova non devono allarmarla, da come li descrive potrebbe trattarsi di sintomi "vagali" ( sensazione di freddo a mani e piedi, senso di malessere diffuso ) ovvero dettati dal nervo vago un nervo che uscendo dal cranio, e passando attraverso muscoli e strutture di collo e torace ( strutture che lei descrive rigide e che potrebbero mantenere il suo stato di malessere, come da lei ipotizzato ), si dirige in addome e innerva quasi tutti gli organi quindi anche l'apparato digerente. si tratta di risposta fisiologia al trattamento, potrebbe essere accaduto che si sia spaventata un po' non percependo un vero miglioramento mantenendo le disfunzioni che già aveva perché il suo corpo si vuole proteggere.
gli unici consigli che mi sento di darle sono innanzitutto di parlare con il suo terapista così che sia sempre aggiornato sulle sue condizioni e poi potrebbe iniziare o aumentare un po' l'intensità dell'esercizio fisico, nel caso svolga già un'attività, è molto indicato nel trattamento dello stress.
ovviamente se si dovessero aggravare i sintomi non indugi dal rivolgersi al proprio medico di base.
buona giornata

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