Buongiorno, venerdì sera mi è successa una cosa molto strana, premetto che soffro di attacchi di pan

Buongiorno, venerdì sera mi è successa una cosa molto strana, premetto che soffro di attacchi di panico che erano spariti e dopo una ricaduta emotiva dello scorso mese si sono ripresentati. Sono andata a mangiare cena fuori e tutto bene fino a quando non ho bevuto una birra piccola abbastanza fredda e ho iniziato a sentire delle fitte alla gola, ma non dentro più fuori (spero di essermi spiegata abbastanza bene). Sono passate dopo circa un'ora dopo aver anche pianto per la preoccupazione e il giorno dopo facendo qualche movimento con la spalla si sono ripresentate queste fitte. Inoltre in questi giorni mi sembra di avere male ovunque e sento delle fitte al petto in punti localizzati. Potrebbe essere tutto legato all'ansia? Grazie

25 risposte


Buongiorno, un attacco di panico, come spiegato dal collega, è caratterizzato da una serie di sintomi, tra cui anche quelli fisici, come fastidio e dolore al petto. Quindi quello che lei ha vissuto potrebbe essere collegato ad uno stato ansioso ma prima di fare una diagnosi è necessario fare una valutazione e raccogliere più informazioni. Da quello che capisco è un momento particolare per lei e un aiuto psicologico potrebbe essere utile. Se ha altri quesiti o dubbi non esiti a contattare me o altri colleghi. Buona giornata!

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Buongiorno. Mi verrebbe da chiederle se ha provato una sensazione di sorpresa oppure in qualche modo di ritorno del sintomo. Già questo sarebbe un elemento di valutazione per attribuire significato a quanto ha esperito.


Buonasera, i sintomi che descrive potrebbero essere ricondotti all'ansia ma occorrerebbe una visita accurata per stabilirlo. Intanto credo che possa partire da come si sente, dalla "ricaduta emotiva" di cui parla e farlo con l'aiuto di uno psicoterapeuta potrebbe essere vincente. Rimango a disposizione se dovesse avere bisogno. Dott.ssa Federica Leonardi


Buonasera, i sintomi legati all’ansia comprendono diverse manifestazioni somatiche. Come già indicato dai colleghi è utile andare per gradi e quindi poter prima escludere altre problematiche organiche. Allo stesso tempo cerchi di prendersi cura di sé e del suo stato emotivo. Dott.ssa Francesca Tardio


Gentile utente di mio dottore, Le confermo che le manifestazioni sintomatiche da lei descritte potrebbero esser riconducibili all' ansia. La inviterei qualora non lo stesse già facendo ad iniziare un percorso psicoterapico volto a comprendere la funzione del sintomo all' interno della sua vita relazionale. La psicoterapia le consentirebbe di guardare ad un benessere più a lungo termine. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Salve, prima di tutto rivolga questa domanda al suo medico di base, per avere maggiori informazioni possibili. Inoltre, potrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia per trovare le risposte che cerca. Buona giornata. Dott. Fiori


Gentile, considerando la sua storia pregressa e ciò che descrive è probabile che tali manifestazioni sono legate all'ansia. Le consiglio una consulenza psicologica, saluti.


Buongiorno, spesso l'ansia può portare a manifestazioni fisiche come quella da lei riferita. Questo può confondere il paziente sull'origine del sintomo ed allo stesso tempo aumentare lo stato ansioso. Le consiglio di approndire, tramite uno specialista del settore, l'origine della sua ansia. Saluti


Buongiorno, direi con buona probabilità che tutta la sintomatologia somatica che descrive, rientra in una espressione della sua ansia, trovandosi come dice in un momento nuovamente vulnerabile rispetto alle paure vissute in passato. Approfinfusca con un collega tramite colloqui questi vissuti emotivi. E non escluda una visita medica generale, per escludere componenti fisiche - organiche. Auguri auguri Dr Cameriero Vittorio

Dr. Vittorio Cameriero

Dr. Vittorio Cameriero

psicologo

Calderara di Reno

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Gentile utente, quando siamo stati soggetti ad attacchi di panico, rimaniamo sempre molto all'erta, in attesa che qualcosa che "non va" possa accadere. e scrutiamo il nostro corpo, sorvegliandolo e finendo per interpretare come segnali di sicuro pericolo qualsiasi piccola fluttuazione o sensazione avvertiamo. E' una cosa molto frequente, e per rispondere direttamente alla sua domanda: sì potrebbe proprio essere ansia. Detto questo, vada comunque dal suo medico curante, e se dopo averla visitata non riscontrerà nulla, credo che la cosa migliore che possa fare è prendersi cura con gentilezza e sollecitudine di questa ansia, intraprendendo un percorso di terapia che finalmente le permetta di vivere senza più bisogno di essere sempre così all'erta. Con i migliori auguri, dr. Ventura


Innanzitutto le consiglio un confronto con il suo medico per una indagine diagnostica completa. Gli attacchi di panico e la ricaduta emotiva da lei menzionata parlano di un vissuto emotivo che ha bisogno di essere esplorato ed ascoltato. A sua disposizione. Cari saluti. Dott.ssa Monica D'Ettorre


Buonasera, potrebbe essere che l'esperienza di cui parla sia una ripresentazione della sintomatologia ansiosa. Sarebbe utile rivolgersi al suo medico di base per escludere eventuali cause organiche e allo stesso tempo avviare comunque dei colloqui psicologici al fine di comprendere meglio ciò che la preoccupa. Un saluto.


Buonasera, l'attacco di panico è un episodio di improvvisa ed intensa escalation dell’ansia, ed è accompagnato da sintomi somatici e cognitivi. Di solito, ha una durata variabile da pochi secondi ad alcune ore, ma in media non supera i 30 minuti. La costrizione del petto potrebbe rappresentare uno dei sintomi fisici che caratterizza i suoi attacchi di panico, oltre alla spossatezza conseguente la sensazione di malessere. Mi sembra necessario l’intervento di un professionista che la aiuti a trovare la strategia terapeutica più efficace, in modo da scongiurare il cronicizzarsi del disturbo ed evitare che si instauri il circolo vizioso della paura.


Gentile Signora dal suo racconto emergono una serie di indicazioni che possono giustificare la presenza di una situazione di tipo ansioso ma nonostante ciò è una buona prassi escludere una causa organica, consultando un medico di sua fiducia, che possa spiegare diversamente questo sintomo. Parallelamente visti i predenti attacchi di panico consulti uno psicoterapeuta. La mancanza di maggiori indicazioni sui passati disturbi psicologici legati al panico rendono complicato un ulteriore livello di approfondimento che può sicuramente seguire, consultando uno degli specialisti presenti su questo portale, Solitamente le tecniche attualmente a disposizione consento di affrontare questo tipo di situazioni legate al "panico". Un cordiale saluto


Buongiorno, la sintomatologia ansiosa porta con se ripercussioni anche a livello fisico. Sarebbe opportuno primariamente parlare di quanto le è accaduto con il suo medico, in modo da escludere primariamente possibili cause organiche. Successivamente, qualora fosse tutto a posto, si potrebbe concentrare sul suo disagio legato quindi all'ansia, e pensare così di richiedere una consulenza psicologica per affrontare con uno specialista la preoccupazione e il malessere legato a quanto le sta accadendo. Ci ha parlato di "ricaduta emotiva": sarebbe importante approfondire la situazione che l'ha portata nuovamente a questo. Resto a sua disposizione per qualunque ulteriore chiarimento. Un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino


Gentile utente, l'ansia può produrre somatizzazioni ma per essere tali dovrebbe escludere cause organiche e quindi parlarne prima con il suo medico di base per procedere agli opportuni accertamenti. Raccomando in ogni caso, un percorso di psicoterapia per risolvere il problema ansioso. Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti o necessità. Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Salve, esclusa altra causa medica, sì, potrebbe essere ascrivibile all'ansia. Ma per averne certezza non le rimane che parlarne a un professionista. Un saluto, MMM


Salve, da ciò che descrive credo che parlarne con un professionista psicologo possa aiutarla a capire come l'ansia sta rendendo complicati alcuni momenti della sua vita. Sono disponibile ad approfondimenti. Intanto le auguro una buona giornata


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo fondamentale che le intraprenda un percorso psicologico al fine di indagare le cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi onde evitare che la situazione possa irrigidirsi. Cordialmente, dott. FDL


Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Salve, potrebbe si, ma è necessario prima di poterlo dire, escludere qualunque causa organica facendosi prescrivere gli esami dal medico. Escluso ciò si puo pensare di iniziare un percorso psicologico per la gestione dei sintomi.


Gentile utente, i sintomi che descrive possono effettivamente essere riconducibili a una componente ansiosa, soprattutto considerando la presenza di una storia di attacchi di panico e il fatto che il tutto sia comparso in un momento di maggiore stress emotivo. L’ansia, infatti, può manifestarsi anche attraverso sintomi fisici come contratture muscolari, fitte toraciche, tensioni al collo e alla gola, difficoltà respiratorie o sensazioni di costrizione. Detto questo, prima di attribuire tutto all’ansia, è sempre opportuno escludere cause organiche, specialmente quando si presentano sintomi fisici nuovi o intensi. Le suggerirei quindi di parlarne con il suo medico curante, che potrà valutare se sono necessari accertamenti o se i disturbi sono effettivamente di origine tensiva e legati alla sfera ansiosa. Parallelamente, potrebbe essere utile intraprendere o riprendere un percorso psicologico per lavorare sulla gestione dell’ansia e dei pensieri catastrofici che spesso accompagnano queste manifestazioni corporee. Tecniche di rilassamento, respirazione o mindfulness possono aiutare molto nel prevenire il riacutizzarsi dei sintomi. Rimango a disposizione per qualunque chiarimento. Dott.ssa Veronica Savio


Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da quanto racconta, le fitte localizzate alla gola, al petto e la sensazione di dolore diffuso possono essere manifestazioni fisiche dell’ansia e di attacchi di panico, soprattutto in chi ha una storia pregressa di questo disturbo. La reazione alla birra fredda e il successivo aumento di preoccupazione rientrano spesso in un circolo tipico dell’ansia: il corpo reagisce, il pensiero amplifica la paura, e la tensione muscolare genera ulteriori dolori e fitte. Detto questo, è importante non trascurare mai sintomi fisici nuovi o intensi. Dolori al petto, fitte o difficoltà respiratorie vanno valutati anche da un medico per escludere cause organiche. Una volta che il quadro medico è chiarito, si può affrontare l’ansia con strategie mirate: gestione del respiro, tecniche di rilassamento, consapevolezza corporea e percorsi terapeutici personalizzati che aiutino a rompere il circolo dell’ansia e recuperare sicurezza nel corpo. Vivere ricadute emotive dopo periodi di benessere è normale, e non significa fallimento: significa che il corpo e la mente hanno bisogno di essere accompagnati con attenzione e strumenti adeguati. Con il giusto supporto, è possibile ridurre questi sintomi, imparare a riconoscerli e gestirli in autonomia, ritrovando serenità e fiducia in sé stessi.


Gentile utente, le consiglio di chiedere al medico di fiducia anche per escludere cause organiche. Le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico per la componente emotiva. Sarei felice di accompagnarla in questo percorso. Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi


Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Comprendo la sua preoccupazione, soprattutto considerando la recente ricomparsa degli attacchi di panico e l'attenzione che inevitabilmente si sviluppa verso le sensazioni corporee quando si attraversa un periodo di particolare vulnerabilità emotiva. I sintomi fisici possono talvolta essere influenzati da stati di ansia e tensione, ma non è possibile attribuire con certezza quanto descrive a una causa specifica sulla base di poche informazioni e senza una valutazione diretta. Quando compaiono sensazioni nuove o insolite, è importante considerarle nel loro insieme e nel contesto personale in cui si manifestano. Al di là dell'origine dei sintomi, può essere utile approfondire sia gli aspetti fisici sia quelli emotivi, soprattutto se nota che le preoccupazioni stanno occupando molto spazio nei suoi pensieri o influenzando il suo benessere quotidiano. Comprendere il legame tra ciò che si prova a livello emotivo e ciò che si manifesta nel corpo rappresenta spesso un passaggio importante per affrontare con maggiore serenità queste esperienze. Un saluto, dott.ssa Ludovica Giori

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