Buongiorno sono una signora di 42 anni da giugno ho iniziato ad avere dolore alla cervicale spalla c

Buongiorno sono una signora di 42 anni da giugno ho iniziato ad avere dolore alla cervicale spalla che poi si è irradiato lungo il braccio e dando insensibilità ale dita delle mani inoltre ho fatto la risonanza e elettromiografia che ha evidenziato tre ernie tra cui una tocca il midollo e la radice C6 C7 .e il nervo lesionato. Ho fatto fisioterapia preso antidolorifici e cortisone che non mi fanno niente,continuo a non dormire dal dolore e a lavorare con tanti dolori scosse continue.Datemi una soluzione perché così non riesco più a vivere grazie.

4 risposte


Buongiorno se la sintomatologia dolorosa dura da Giugno ed è refrattaria alle terapie conservative fisioterapiche e cortisoniche,considerando anche che, come mi sembra di capire, l’elettromiografia mostra una sofferenza della radice nervosa, direi che sia da prendere in considerazione la soluzione chirurgica. La saluto cordialmente

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Buongiorno data la scarsa risposta alle terapie , la terapia chirurgica rimane quasi una scelta obbligata. Dato che lei parla di 3 ernie è importante la valutazione clinica e radiologica per definire meglio il tipo di intervento da fare. Cordiali Saluti


La terapia di scelta per il suo caso mi sembra essere quella chirurgica.

Dott. PierLuigi Rocco

Dott. PierLuigi Rocco

neurochirurgo

Fonte Nuova

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Buona sera Signora, la sofferenza da lei riferita è tipica di molte pazienti che si rivolgono alla chiropratica proprio perché la terapia farmacologica (che dovrebbe essere limitata ad attenuare i sintomi durante i primi giorni) e/o fisioterapica non riesce a migliorare il danno in atto. In prima istanza si deve sempre valutare un trattamento conservativo e, solo dopo questo o se vige una situazione di urgenza, considerare dell'esecuzione di un trattamento invasivo, quale quello chirurgico. Molti pazienti con ernie che lambiscono il midollo spinale, ottengono un'ottima risoluzione, completa o parziale, dei propri sintomi, ma questo dipende soprattutto dalla sua età, da quanto tempo è presente tale danno e da altre patologie concomitanti, tutte informazioni che vanno valutate in prima visita e inserite nel contesto clinico e strumentale che lei presenta. Le consiglio di valutare pertanto anche l'approccio conservativo e senza farmaci, proprio della chiropratica. La invito a contattare telefonicamente l’Associazione Italiana Chiropratici – AIC per conoscere quali sono i chiropratici nella sua zona o a cercarli nel sito internet dell'AIC, nell'apposita sezione. In questo modo potrà prenotare una prima visita e 1) iniziare a individuare le cause dei suoi malesseri e 2) iniziare un processo di guarigione. Cordiali saluti, Dr. Samuel Nicholson

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.