Buongiorno . Sono una ragazza di 26 anni , normopeso , soffro di attacchi di panico e sono sotto te
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Buongiorno .
Sono una ragazza di 26 anni , normopeso , soffro di attacchi di panico e sono sotto terapia , la situazione per quanto riguqrda questi ultimo sta migliorando , vi scrivevo in quanto a frequenza cardiaca alta stamattima appena alzata 135 , succeccivamente 110 120 seduta o appena mi alzo dal letto o dalla sedia , a riposo sdraiata 85/90 , questo già da ieri .
Già effettuato esami screeming generici e fatto elettrocardiogramma meno si 1 mese fa tutto nella norma.
Soffro di pressione bassa e prendo integratori e vitamina D per una lievissima carenza (unica cosa trovata negli esami).
Da ieri ho questa specie di tachicardia , battiti alti anche al minivo movimento come vi spiegavo , pensavo fosse ansia ma dopo aver assunto Delorqzepan i battiti non calano .
La moa domanda è :è possibile che l'ansia o il dormire male possa provocare e far continuare per giorni questi battiti alti ?
Come mai se sono di origine ansiosa non si sono calmati con delorazepam ?
Sono una ragazza di 26 anni , normopeso , soffro di attacchi di panico e sono sotto terapia , la situazione per quanto riguqrda questi ultimo sta migliorando , vi scrivevo in quanto a frequenza cardiaca alta stamattima appena alzata 135 , succeccivamente 110 120 seduta o appena mi alzo dal letto o dalla sedia , a riposo sdraiata 85/90 , questo già da ieri .
Già effettuato esami screeming generici e fatto elettrocardiogramma meno si 1 mese fa tutto nella norma.
Soffro di pressione bassa e prendo integratori e vitamina D per una lievissima carenza (unica cosa trovata negli esami).
Da ieri ho questa specie di tachicardia , battiti alti anche al minivo movimento come vi spiegavo , pensavo fosse ansia ma dopo aver assunto Delorqzepan i battiti non calano .
La moa domanda è :è possibile che l'ansia o il dormire male possa provocare e far continuare per giorni questi battiti alti ?
Come mai se sono di origine ansiosa non si sono calmati con delorazepam ?
Gentilissima,
La tachicardia persistente da ieri, non risolta con delorazepam, potrebbe essere legata a diversi fattori, inclusa l’ansia o il sonno scarso, che possono attivare il sistema nervoso, mantenendo i battiti elevati.
Tuttavia, l’inefficacia del delorazepam suggerisce altre possibili cause: lieve disidratazione, ipotensione ortostatica, carenza di vitamina D o stress residuo.
Gli esami cardiaci recenti nella norma sono rassicuranti.
Consulti il suo medico di fiducia per valutare un Holter ECG, esami ematochimici di routine e consulti uno specialista in psichiatria per valutare la sintomatologia ansiosa con attacchi di panico e l'andamento della terapia farmacologica.
Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti
La tachicardia persistente da ieri, non risolta con delorazepam, potrebbe essere legata a diversi fattori, inclusa l’ansia o il sonno scarso, che possono attivare il sistema nervoso, mantenendo i battiti elevati.
Tuttavia, l’inefficacia del delorazepam suggerisce altre possibili cause: lieve disidratazione, ipotensione ortostatica, carenza di vitamina D o stress residuo.
Gli esami cardiaci recenti nella norma sono rassicuranti.
Consulti il suo medico di fiducia per valutare un Holter ECG, esami ematochimici di routine e consulti uno specialista in psichiatria per valutare la sintomatologia ansiosa con attacchi di panico e l'andamento della terapia farmacologica.
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Nella sua domanda non è specificata la terapia che sta assumendo. Nel caso in cui l'unico trattamento sia Delorazepam, le devo fare presente che le Benzodiazepine (come Delorazepam) non sono mai una cura ma soltanto un farmaco sintomatico da usare in momenti di acuzie. Questi medicinali non sono invece adatti a trattamenti del medio-lungo termine, in ragione della loro propensione a instaurare processi di tolleranza (assuefazione), a cui sovente conseguono incrementi paradossi dell'ansia e dell'instabilità emotiva, nonché disturbi del sonno peggiori di quelli di partenza. I farmaci indicati nel trattamento profilattico dell'ansia con crisi paniche sono piuttosto i composti a prevalente azione serotoninergica, tra i più efficaci dei quali posso annoverare Paroxetina, Clomipramina e Imipramina. Ovviamente, la scelta sartoriale del trattamento del panico non può prescindere da una approfondita valutazione individuale della fenomenica specifica degli episodi critici e dei residui intercritici, della psicologia/psicopatologia di tratto (struttura di personalità e neurosviluppo) e delle eventuali "comorbidità" psichiatriche. In generale, almeno nella maggior parte dei casi, la buona farmacoterapia in psichiatria è lenta, preventiva e non immediatamente percettibile.
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