Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e da quasi tre anni sono fidanzata con un ragazzo di 22 anni
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Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e da quasi tre anni sono fidanzata con un ragazzo di 22 anni. Siamo quasi coetanei però lui sin da subito si è mostrato una persona molto matura e durante tutta la durata del nostro rapporto è stato una figura che mi ha guidato verso una grande crescita quasi al punto da diventare due persone uguali. Inizialmente eravamo agli opposti ma con il passare del tempo hanno iniziato a piacerci le stesse cose e ormai facciamo tutto insieme, mangiamo le stesse cose, ci alleniamo insieme, lavoriamo insieme, viviamo insieme e condividiamo tutto ma ciononostante vogliamo cose diverse: io voglio fare “cose da coppia” e portare quasi all’estremo questo modo di vivere nel senso che non mi importa di uscire con altre persone o andare a divertirmi (come lui vorrebbe ) ma non perché sono una persona possessiva o cose del genere ma perché mi sento totalmente appagata da tutto quello che la nostra relazione mi da e non sento la necessità di fare cose al di fuori della coppia. Per lui invece sembra l’opposto tanto che da un mese a questa parte (periodo particolarmente stressante a causa di grandi cambiamenti perché abbiamo iniziato a lavorare full time lontani 1h da casa e ci ritroviamo a stare 14 ore fuori di casa al giorno ) continua a dirmi che non gli fa più piacere stare con me nel tempo libero, che vuole divertirsi, che gli sembro noiosa, che gli sto iniziando a stare stretta tante altre cose simili ma che però non vuole lasciarmi perché ci tiene troppo a me. Le cose che mi dice e il modo in cui le dice sembrano farmi una colpa di tutta questa situazione ed è come se volesse che io dia una stroncata a tutto. Inoltre essendo io la sua prima ragazza (lui per me anche lo è anche se prima ho avuto le solite prime esperienze delle quali ad oggi nemmeno so dare un volto ) continua a dirmi che sta iniziando a guardare le altre ragazze in modo diverso, quasi come se volesse andarci a letto e anche se non lo farebbe mai non riesce a reprimere queste pulsazioni. Io sto terribilmente male per tutta questa situazione perché abbiamo iniziato a lavorare in modo serio per poter iniziare costruirci un futuro iniziando dall’andare a convivere e questo “piccolo cambiamento” già ci fa crollare ? Sto iniziando a dubitare della stabilità di questa relazione perché nella vita ci sono cambiamenti molto più grandi e difficili di questo che stiamo passando.. In tutto questo io mi sento comunque sicura di quello che voglio e farei di tutto per raggiungere quello che ci siamo prefissati. Lui vorrebbe soltanto non tenersi questo fardello dentro… vorrebbe che io non fossi stata la sua prima ragazza e non vuole rimanere con questi dubbi tutta la vita e io lo capisco, ma cosa posso farci ? Io voglio aiutarlo ma dovrei lasciarlo ? Lasciargli un periodo “di sfogo” “di pausa “ dove lui possa provare quello che gli manca ? E se questo dovesse succedere io come reagirò? Riuscirò a mandarlo giù per il bene della coppia o questa cosa ci farà soltanto crollare definitivamente? E un’ultima domanda… una coppia sana non dovrebbe desiderare le stesse cose ? Tutto questo tormenta le mie giornate e spero che qualcuno possa aiutarmi..
Salve, mi dispiace per la situazione che al momento sta vivendo. Ha mai pensato a una terapia di coppia? Potrebbe aiutarvi a chiarire alcuni dubbi. Cosa ne pensa?
Buona giornata.
Dott. Fiori
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Salve nella sua nota emerge in modo molto semplice e chiaro il suo disagio per quello che sta vivendo. Sicuramente un consulto con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla nel fare chiarezza su alcuni temi. Non veda questa possibilità come un fallimento ma la valuti come un'opportunità come il poter avere a disposizione più elementi. Un cordiale saluto
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Sarebbe utile inoltre per cercare di fare chiarezza su cosa si aspetta e quali scopi vuole perseguire attraverso questa relazione.
Cordialmente, dott FDL
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Sarebbe utile inoltre per cercare di fare chiarezza su cosa si aspetta e quali scopi vuole perseguire attraverso questa relazione.
Cordialmente, dott FDL
Buona sera, grazie per aver condiviso con noi il suo vissuto di difficoltà.
Sei molto giovane quindi è comprensibile che ti ponga delle domande su come gestire questa situazione così complessa.
Ti consiglio o di iniziare una psicoterapia individuale in modo da capire le strategie per gestire questa relazione e fare chiarezza, oppure iniziare una psicoterapia di coppia in modo da potervi confrontare con l'aiuto di un professionista.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara De Battisti
Sei molto giovane quindi è comprensibile che ti ponga delle domande su come gestire questa situazione così complessa.
Ti consiglio o di iniziare una psicoterapia individuale in modo da capire le strategie per gestire questa relazione e fare chiarezza, oppure iniziare una psicoterapia di coppia in modo da potervi confrontare con l'aiuto di un professionista.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara De Battisti
Gentile utente, comprendo il malessere che ha descritto. Sarebbe utile iniziare percorso psicologico individuale in modo da apprendere strategie per gestire questa relazione, oppure iniziare un percorso di coppia in modo da confrontarvi con l'aiuto di un professionista. Se sceglierà di affidarsi ad un professionista, io faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano
Salve. Gentile ragazza, le consiglio un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a chiarire cosa è meglio per lei.
Ognuno dovrebbe realizzarsi come individuo per poi essere coppia. Essere insieme è bello e positivo ma esserlo troppo potrebbe essere dannoso. Sono disponibile per approfondimenti. Distinti saluti
Ognuno dovrebbe realizzarsi come individuo per poi essere coppia. Essere insieme è bello e positivo ma esserlo troppo potrebbe essere dannoso. Sono disponibile per approfondimenti. Distinti saluti
Buon giorno e grazie per la domanda. Concordo con i colleghi nel consigliarle una terapia di coppia come opportunità per provare a conoscersi meglio. È importante che nella coppia ci sia rispetto e fiducia ma allo stesso tempo anche i propri spazi. Sperando che troviate maggiore serenità le auguro una buona giornata.
Buongiorno,
Concordo con i colleghi circa la terapia di coppia e/o individuale. Inizia a riflettere su chi vuoi essere fra 5 anni.
Concordo con i colleghi circa la terapia di coppia e/o individuale. Inizia a riflettere su chi vuoi essere fra 5 anni.
Cara ragazza, capisco il suo disorientamento e la sua difficoltà.
Dal mio punto di vista, in qualità di terapeuta di coppia, posso dirle che siete entrambi molto giovani ed avete impostato il vostro rapporto in modo simbiotico, che, paradossalmente, a lungo andare, allontana i partner anziché avvicinarli.
Vi suggerisco di parlarne con un terapeuta, in coppia e/o individualmente.
Un caro saluto.
Giada Bruni
Dal mio punto di vista, in qualità di terapeuta di coppia, posso dirle che siete entrambi molto giovani ed avete impostato il vostro rapporto in modo simbiotico, che, paradossalmente, a lungo andare, allontana i partner anziché avvicinarli.
Vi suggerisco di parlarne con un terapeuta, in coppia e/o individualmente.
Un caro saluto.
Giada Bruni
Gent.le.ragazza,
siete troppo giovani e credo che abbiate bruciate le tappe con la convivenza. A questa età dovevate vivere il vostro rapporto di fidanzamento con più leggerezza e pathos. Vi suggerisco di ricominciare a vivere in case differenti e potervi vedere nel tempo libero. Cordiali saluti
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
siete troppo giovani e credo che abbiate bruciate le tappe con la convivenza. A questa età dovevate vivere il vostro rapporto di fidanzamento con più leggerezza e pathos. Vi suggerisco di ricominciare a vivere in case differenti e potervi vedere nel tempo libero. Cordiali saluti
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Gentile ragazza, i problemi di coppia possono spesso essere risolti anche con una psicoterapia individuale, in particolare con
una mia rielaborazione della Terapia della Gestalt. Può sicuramente essere fornito un aiuto per il suo problema, ma necessita di un'analisi più approfondita sia dei vostri vissuti, sia del modo con cui comunicate. Attraverso modifiche dei contenuti e/o del modo di comunicare si risolvono poi molti problemi di relazione. Su internet può trovare dei miei articoli che illustrano questi concetti in modo più approfondito.
una mia rielaborazione della Terapia della Gestalt. Può sicuramente essere fornito un aiuto per il suo problema, ma necessita di un'analisi più approfondita sia dei vostri vissuti, sia del modo con cui comunicate. Attraverso modifiche dei contenuti e/o del modo di comunicare si risolvono poi molti problemi di relazione. Su internet può trovare dei miei articoli che illustrano questi concetti in modo più approfondito.
Dalle sue parole traspare molta sofferenza, molto dolore e anche tanta incertezze. Mi spiace molto stia vivendo questo periodo complicato. Probabilmente in questo momento vorrebbe avere vicino a sé una persona in grado di comprenderla e di accogliere il dolore che sta provando. Purtroppo la routine, conseguenza della vostra coraggiosa scelta di vivere assieme, nonostante la giovane età, è un pesante fardello che avrà generato molta confusione in tutti e due. Certo un percorso individuale potrebbe aiutarla a vedere meglio la sua situazione, ma non la farebbe soffrire di meno, le donerebbe forse più consapevolezza. Un percorso di coppia potrebbe invece dare ad ambedue strumenti di crescita che potrebbero consentire un evoluzione e un cambiamento della relazione, ma quello che dice mi sembra racconti delle visioni diverse fra voi due.
Cara ragazza, da quanto capisco questa situazione sta determinando un "grande cambiamento nella coppia" proprio perchè prima eravate abituati a vivere tutto assieme. Si capisce il suo grado di investimento nella relazione proprio da queste parole "Io sto terribilmente male per tutta questa situazione perché abbiamo iniziato a lavorare in modo serio per poter iniziare costruirci un futuro iniziando dall’andare a convivere e questo “piccolo cambiamento” già ci fa crollare ?" . Il mio consiglio è quello di iniziare una psicoterapia individuale proprio perché si tratta di una relazione importante per lei. Sarebbe utile capire meglio come gestire questa relazione e le come gestire le emozioni (ad esempio la paura) che in questo momento si stanno attivando. Io sono disponibile, anche per iniziare un percorso di supporto online, in ogni modo in bocca al lupo!
dott.ssa Alvisi
dott.ssa Alvisi
Siete entrambi molto giovani, e fa parte della vita non avere ancora l'esperienza e la maturità per potervi chiudere, entrambi, in una coppia così stretta. Capita dunque che se lei vive il legame come un porto sicuro che la protegge dalle intemperie del mondo e le assicura di non incontrare tempeste, il suo ragazzo abbia bisogno anni di misurarsi invece proprio con questo mare, magari pericoloso quando è in tempesta, ma così ampio e pieno di meravigliose sorprese. Forse ciò che sta accadendo è che attraverso questo la vita le sta chiedendo di essere meno chiusa, avere meno paura di mettersi in gioco, di incontrarla nella sua bellezza, nella sua gioia e purtroppo anche nei suoi momenti di dolore. Accolga con fiducia ciò che le sta accadendo, all'inizio c'è sofferenza, ma anche questa è vita, poi ci sarà un nuovo amore, nuove avventure e magari vi ritroverete per raccontarvele e per rimettervi insieme un po' più maturi, o forse rimarrà solo l'amicizia. Provi a cambiare prospettiva e vedere ciò che sta accadendo come una opportunità per nuove esperienze, felici o dolorose come tutte le esperienze. Ma sempre tutte certamente fonti di maturazione, sperimentazione e crescita. Il mondo è veramente vastissimo! Mi faccia sapere, un caro abbraccio Bianca Pescatori
Gentile ragazza, capisco il tormento che sta vivendo, non è facile sentirsi responsabili di un'infelicità di coppia, come se ci fosse un colpevole per questo senso di frustrazione che trapela nella sua lettera. Separarsi è molto difficile, perché richiede un grado di maturità emotiva molto alto, per accettare il dolore che comporta; ecco che a volte, si patteggia per uno stare insieme che via via perde il suo motore iniziale, in nome di una sicurezza apparente. Quello che le posso consigliare è un percorso di terapia di coppia per vedere se c'è ancora la voglia di scommettere in questo amore, o per riuscire ad elaborare il lutto della fine di una storia importante. Un caro saluto
Buongiorno,
siete molto giovani e personalmente l'idea di una terapia di coppia mi sembra affrettata e forse non proprio opportuna, ma è solo una mia prima sensazione. In seconda battuta, ho da fare un apprezzamento per la vostra capacità di confrontarvi con sincerità, continuate a farlo! Infine risponderò ad una delle sue domande: una coppia sana non necessariamente desidera le stesse cose, ma trova il modo di negoziare, di tollerare i desideri dell'altro e di ritrovarsi. Ricordi che una coppia non annulla i singoli individui che la compongono. Dove è finita la sua specificità di giovane donna che esiste al di là della coppia? A disposizione per approfondimenti. Dott.ssa Franca Vocaturi
siete molto giovani e personalmente l'idea di una terapia di coppia mi sembra affrettata e forse non proprio opportuna, ma è solo una mia prima sensazione. In seconda battuta, ho da fare un apprezzamento per la vostra capacità di confrontarvi con sincerità, continuate a farlo! Infine risponderò ad una delle sue domande: una coppia sana non necessariamente desidera le stesse cose, ma trova il modo di negoziare, di tollerare i desideri dell'altro e di ritrovarsi. Ricordi che una coppia non annulla i singoli individui che la compongono. Dove è finita la sua specificità di giovane donna che esiste al di là della coppia? A disposizione per approfondimenti. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buonasera,
intanto la ringrazio per la sua condivisione. Dalle sue parole emerge sicuramente tanta frustrazione e sofferenza per questa sensazione di aver intrapreso con il suo ragazzo due strade attualmente differenti, nonostante la convivenza e nonostante abbiate vissuto molte cose insieme. Ciò che bisogna tenere a mente è che le relazioni hanno un proprio ciclo vitale, con il passare del tempo emergono compiti evolutivi che ognuno personalmente e in coppia deve affrontare, cercando di superarli con le strategie più funzionali possibile. Le relazioni di coppia rappresentato sicuramente un territorio molto delicato, in cui gli equilibri spesso sono difficili da mantenere e capita che la propria individualità possa perdersi all'interno della coppia. Un aspetto fondamentale delle nostre modalità relazionali, e quindi del modo in cui ci approcciamo all'altro e viviamo la relazione stessa con aspettative, richieste e così via, dipende anche dal nostro bagaglio emotivo e di esperienze a partire dal primo ambito relazionale in cui veniamo inseriti: la famiglia. Dentro la coppia ci si ritrova quindi a confrontarsi con modalità, esperienze e bisogni emotivi diversi dai nostri e non sempre è semplice rispondervi in modo adeguato soprattutto nel momento i in cui non c'è sufficiente chiarezza anche rispetto a sé stessi. A tal proposito potrebbe essere utile porsi delle domande in merito a ciò che ricerca all'interno di questa relazione, che significato ha per lei e quanto fare delle rinunce così importanti in virtù della relazioni possa per lei essere soddisfacente. L'equilibrio tra il proprio spazio personale e quello di coppia può essere fondamentale per mantenere la propria individualità ma soprattutto per favorire la condivisione, l'attrazione e l'interesse. In tal senso bisognerebbe approfondire che significato ha per lei l'assenza di questa parte di spazio personale, quali modelli potrebbero esserci alla base di questa scelta e quali strategie potrebbero invece garantire un miglior funzionamento relazionale e il suo benessere personale.
Sarebbe pertanto utile per lei poter mettere insieme tutti questi pezzi del puzzle che, a volte, possono essere invisibili ai nostri occhi.
Per qualsiasi altra necessità o approfondimento non esiti a contattarmi. Dott.ssa Cafarelli Cristiana.
intanto la ringrazio per la sua condivisione. Dalle sue parole emerge sicuramente tanta frustrazione e sofferenza per questa sensazione di aver intrapreso con il suo ragazzo due strade attualmente differenti, nonostante la convivenza e nonostante abbiate vissuto molte cose insieme. Ciò che bisogna tenere a mente è che le relazioni hanno un proprio ciclo vitale, con il passare del tempo emergono compiti evolutivi che ognuno personalmente e in coppia deve affrontare, cercando di superarli con le strategie più funzionali possibile. Le relazioni di coppia rappresentato sicuramente un territorio molto delicato, in cui gli equilibri spesso sono difficili da mantenere e capita che la propria individualità possa perdersi all'interno della coppia. Un aspetto fondamentale delle nostre modalità relazionali, e quindi del modo in cui ci approcciamo all'altro e viviamo la relazione stessa con aspettative, richieste e così via, dipende anche dal nostro bagaglio emotivo e di esperienze a partire dal primo ambito relazionale in cui veniamo inseriti: la famiglia. Dentro la coppia ci si ritrova quindi a confrontarsi con modalità, esperienze e bisogni emotivi diversi dai nostri e non sempre è semplice rispondervi in modo adeguato soprattutto nel momento i in cui non c'è sufficiente chiarezza anche rispetto a sé stessi. A tal proposito potrebbe essere utile porsi delle domande in merito a ciò che ricerca all'interno di questa relazione, che significato ha per lei e quanto fare delle rinunce così importanti in virtù della relazioni possa per lei essere soddisfacente. L'equilibrio tra il proprio spazio personale e quello di coppia può essere fondamentale per mantenere la propria individualità ma soprattutto per favorire la condivisione, l'attrazione e l'interesse. In tal senso bisognerebbe approfondire che significato ha per lei l'assenza di questa parte di spazio personale, quali modelli potrebbero esserci alla base di questa scelta e quali strategie potrebbero invece garantire un miglior funzionamento relazionale e il suo benessere personale.
Sarebbe pertanto utile per lei poter mettere insieme tutti questi pezzi del puzzle che, a volte, possono essere invisibili ai nostri occhi.
Per qualsiasi altra necessità o approfondimento non esiti a contattarmi. Dott.ssa Cafarelli Cristiana.
Gentile utente, grazie per aver condiviso con noi una parte così intima e complessa della sua vita. Comprendo quanto questa situazione sia difficile e fonte di profonda insoddisfazione.
Innanzitutto, il fatto che la vostra relazione abbia costituito per lei un luogo sicuro, un punto fermo di crescita e appagamento, è positivo. Tuttavia, può capitare che, crescendo, due persone sviluppino esigenze e ritmi di vita differenti, nonostante la vicinanza emotiva. Lei si sente profondamente realizzata e soddisfatta dal vostro legame, mentre lui sembra percepire la necessità di esplorare sé stesso anche al di fuori della coppia. Questo contrasto di desideri non implica che uno dei due stia sbagliando, ma suggerisce che ciascuno sta attraversando fasi diverse del proprio sviluppo personale e relazionale.
È naturale, in una relazione, che ognuno possa desiderare spazi e dinamiche diverse, ma è importante che questi desideri vengano compresi e rispettati da entrambe le parti. Soprattutto alla vostra età, è frequente che uno dei due partner possa provare il bisogno di esplorare la propria identità individuale, di cercare esperienze che gli permettano di conoscersi meglio.
A questo punto, una soluzione potrebbe essere avviare un dialogo aperto e sincero, in cui, senza accuse, possiate entrambi esplorare e chiarire i vostri bisogni e desideri.
Infine, per rispondere alla sua domanda, non necessariamente una coppia sana deve desiderare sempre le stesse cose, ma deve saper negoziare le differenze e rispettare i bisogni reciproci. Se questa armonia non riesce a stabilizzarsi, potrebbe essere un segnale che è necessario rivedere il significato e la forma del vostro rapporto.
Le consiglio di considerare anche un supporto psicologico individuale o di coppia, dove possa esplorare più a fondo questi sentimenti. Una consulenza professionale potrebbe offrire a entrambi gli strumenti per capire meglio i vostri bisogni e desideri, e per trovare una strada che vi faccia sentire davvero realizzati e sereni. Resto a disposizione per ulteriori dubbi o approfondimenti. Un saluto. Dott.ssa Pasqualina Annoso.
Innanzitutto, il fatto che la vostra relazione abbia costituito per lei un luogo sicuro, un punto fermo di crescita e appagamento, è positivo. Tuttavia, può capitare che, crescendo, due persone sviluppino esigenze e ritmi di vita differenti, nonostante la vicinanza emotiva. Lei si sente profondamente realizzata e soddisfatta dal vostro legame, mentre lui sembra percepire la necessità di esplorare sé stesso anche al di fuori della coppia. Questo contrasto di desideri non implica che uno dei due stia sbagliando, ma suggerisce che ciascuno sta attraversando fasi diverse del proprio sviluppo personale e relazionale.
È naturale, in una relazione, che ognuno possa desiderare spazi e dinamiche diverse, ma è importante che questi desideri vengano compresi e rispettati da entrambe le parti. Soprattutto alla vostra età, è frequente che uno dei due partner possa provare il bisogno di esplorare la propria identità individuale, di cercare esperienze che gli permettano di conoscersi meglio.
A questo punto, una soluzione potrebbe essere avviare un dialogo aperto e sincero, in cui, senza accuse, possiate entrambi esplorare e chiarire i vostri bisogni e desideri.
Infine, per rispondere alla sua domanda, non necessariamente una coppia sana deve desiderare sempre le stesse cose, ma deve saper negoziare le differenze e rispettare i bisogni reciproci. Se questa armonia non riesce a stabilizzarsi, potrebbe essere un segnale che è necessario rivedere il significato e la forma del vostro rapporto.
Le consiglio di considerare anche un supporto psicologico individuale o di coppia, dove possa esplorare più a fondo questi sentimenti. Una consulenza professionale potrebbe offrire a entrambi gli strumenti per capire meglio i vostri bisogni e desideri, e per trovare una strada che vi faccia sentire davvero realizzati e sereni. Resto a disposizione per ulteriori dubbi o approfondimenti. Un saluto. Dott.ssa Pasqualina Annoso.
Buonasera e grazie della sua condivisione personale.
Nel ciclo di coppia, è naturale che ci siano momenti di allontanamento...
Si passa dalla fase dlel'innamoramento in cui è tutto rose e fiori alla fase della disillusione in cui si iniziano a vedere difetti e cose che non ci piacciono del partner. Infine, si arriva ad uno stato, in continua rinegoziazione, dove si cerca la mediazione rispetto alle differenze e la persona la si ama anche con i suoi aspetti per noi più difficili.
Rispetto alle sue domande, è comprensibile che lei voglia passare il tempo col suo compagno, al contempo immagino che il suo compagno possa sentirsi sopraffatto e impaurito in questo momento dal momento di cambiamento presente nella relazione.
In questi casi a mio parere una comunicazione assertiva da parte di entrambe su quelle che solo le vostre paure, desideri e bisogni, può essere utile a mettersi nei panni dell'altro e capire quale sia la vera esigenza da parte di entrambe.
A presto.
VB
Nel ciclo di coppia, è naturale che ci siano momenti di allontanamento...
Si passa dalla fase dlel'innamoramento in cui è tutto rose e fiori alla fase della disillusione in cui si iniziano a vedere difetti e cose che non ci piacciono del partner. Infine, si arriva ad uno stato, in continua rinegoziazione, dove si cerca la mediazione rispetto alle differenze e la persona la si ama anche con i suoi aspetti per noi più difficili.
Rispetto alle sue domande, è comprensibile che lei voglia passare il tempo col suo compagno, al contempo immagino che il suo compagno possa sentirsi sopraffatto e impaurito in questo momento dal momento di cambiamento presente nella relazione.
In questi casi a mio parere una comunicazione assertiva da parte di entrambe su quelle che solo le vostre paure, desideri e bisogni, può essere utile a mettersi nei panni dell'altro e capire quale sia la vera esigenza da parte di entrambe.
A presto.
VB
Cara ragazza sembra lampante che lui abbia messo in dubbio tutto ciò che fino adesso avete costruito; si forse un periodo di lontananza vi potrebbe far bene per capire se tu gli manchi oppure cercare di parlarne con qualcuno insieme, in fondo è un problema di coppia. se quello che vuole non dovesse essere la coppia siete giovani; entrambi potrete trovare rapporti con persone più equilibrate e crescere insieme; la coppia è un format bello solo se entrambi lo desiderano e se almeno uno non lo vuole ciò decade.
Magari c'è già un altro che potenzialmente può riempire il suo cuore,
Magari c'è già un altro che potenzialmente può riempire il suo cuore,
Gentile paziente, grazie per aver condiviso qualcosa di così personale. Da quello che scrivi si sente quanto tu tenga a questa relazione e quanto tu sia matura nel voler costruire qualcosa di solido. Ma è anche chiaro che in questo momento vi trovate in due fasi diverse del vostro percorso di crescita.
Non è sbagliato volere cose diverse: succede, soprattutto quando si cresce insieme così in fretta. Lui sembra essere entrato in una fase in cui sente il bisogno di esplorare sé stesso al di fuori della coppia, mentre tu senti di aver già trovato quello che cerchi. Il punto è che una relazione sana si basa su desideri condivisi o almeno compatibili, non sulla rinuncia continua da una sola parte.
Un “periodo di pausa” può sembrare una soluzione, ma spesso crea più confusione e dolore che chiarezza. Forse ora la vera domanda è: può questa relazione reggere due bisogni così diversi senza che uno dei due si senta sempre "di troppo"?
Non c’è una risposta giusta per tutti, ma meriti di stare in una relazione in cui ti senti voluta, scelta e valorizzata. Anche lui, se è confuso, ha il diritto di capirsi. Ma non a scapito della tua serenità.
Non è sbagliato volere cose diverse: succede, soprattutto quando si cresce insieme così in fretta. Lui sembra essere entrato in una fase in cui sente il bisogno di esplorare sé stesso al di fuori della coppia, mentre tu senti di aver già trovato quello che cerchi. Il punto è che una relazione sana si basa su desideri condivisi o almeno compatibili, non sulla rinuncia continua da una sola parte.
Un “periodo di pausa” può sembrare una soluzione, ma spesso crea più confusione e dolore che chiarezza. Forse ora la vera domanda è: può questa relazione reggere due bisogni così diversi senza che uno dei due si senta sempre "di troppo"?
Non c’è una risposta giusta per tutti, ma meriti di stare in una relazione in cui ti senti voluta, scelta e valorizzata. Anche lui, se è confuso, ha il diritto di capirsi. Ma non a scapito della tua serenità.
Ciao,
da ciò che scrivi emerge una relazione intensa e profonda, costruita nel tempo con grande impegno da entrambi. È normale che, dopo anni di forte simbiosi, possa arrivare una fase di ridefinizione: quando una coppia cresce, può succedere che i bisogni dei due partner non si allineino più perfettamente come all’inizio.
Nel vostro caso, sembra che tu viva la relazione come uno spazio stabile, appagante e completo, mentre lui stia iniziando a sentire il bisogno di differenziarsi, di riscoprire la propria individualità. Questo non significa necessariamente che non ti ami più, ma che sta cercando di capire chi è oltre la coppia, specialmente ora che siete immersi in una routine faticosa e totalizzante.
A volte, quando due persone condividono ogni aspetto della vita, può mancare l’aria: non perché ci sia mancanza d’amore, ma perché non rimane spazio per il sé. È possibile che lui stia sperimentando proprio questo, e che la tensione si esprima attraverso parole dure o confusione sul desiderio verso altre persone.
Non è detto che “una coppia sana” desideri sempre le stesse cose: ciò che la rende sana è la capacità di riconoscere e accogliere le differenze, trovando un equilibrio tra vicinanza e autonomia.
Potresti, intanto, spostare lo sguardo da “come salvarlo” o “aiutarlo” a “come stare tu dentro questa situazione”. Chiediti: riesco a mantenere me stessa, anche se lui è in crisi? È una domanda che può aiutarti a non perdere il tuo centro.
Riguardo alla “pausa”, può avere senso solo se condivisa e con limiti chiari: non come una fuga, ma come un tempo per riflettere. Tuttavia, una pausa non è l’unico modo. A volte, può essere più utile riaprire il dialogo in un contesto guidato — ad esempio, con l’aiuto di uno psicologo di coppia — per dare voce a ciò che sta accadendo senza ferirsi a vicenda.
In sintesi: non devi decidere subito se lasciarlo o no, ma provare a comprendere che questo momento di crisi può essere anche un’occasione di crescita, personale e di coppia.
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Dott.ssa Sara Petroni
da ciò che scrivi emerge una relazione intensa e profonda, costruita nel tempo con grande impegno da entrambi. È normale che, dopo anni di forte simbiosi, possa arrivare una fase di ridefinizione: quando una coppia cresce, può succedere che i bisogni dei due partner non si allineino più perfettamente come all’inizio.
Nel vostro caso, sembra che tu viva la relazione come uno spazio stabile, appagante e completo, mentre lui stia iniziando a sentire il bisogno di differenziarsi, di riscoprire la propria individualità. Questo non significa necessariamente che non ti ami più, ma che sta cercando di capire chi è oltre la coppia, specialmente ora che siete immersi in una routine faticosa e totalizzante.
A volte, quando due persone condividono ogni aspetto della vita, può mancare l’aria: non perché ci sia mancanza d’amore, ma perché non rimane spazio per il sé. È possibile che lui stia sperimentando proprio questo, e che la tensione si esprima attraverso parole dure o confusione sul desiderio verso altre persone.
Non è detto che “una coppia sana” desideri sempre le stesse cose: ciò che la rende sana è la capacità di riconoscere e accogliere le differenze, trovando un equilibrio tra vicinanza e autonomia.
Potresti, intanto, spostare lo sguardo da “come salvarlo” o “aiutarlo” a “come stare tu dentro questa situazione”. Chiediti: riesco a mantenere me stessa, anche se lui è in crisi? È una domanda che può aiutarti a non perdere il tuo centro.
Riguardo alla “pausa”, può avere senso solo se condivisa e con limiti chiari: non come una fuga, ma come un tempo per riflettere. Tuttavia, una pausa non è l’unico modo. A volte, può essere più utile riaprire il dialogo in un contesto guidato — ad esempio, con l’aiuto di uno psicologo di coppia — per dare voce a ciò che sta accadendo senza ferirsi a vicenda.
In sintesi: non devi decidere subito se lasciarlo o no, ma provare a comprendere che questo momento di crisi può essere anche un’occasione di crescita, personale e di coppia.
—
Dott.ssa Sara Petroni
Gentile Utente,
nelle sue parole sento tantissimo amore, ma anche tanta paura. Paura di perdere qualcosa che per lei è diventato casa, identità, progetto di vita. E sento anche una grande lucidità: lei non sta reagendo con rabbia o controllo, ma con domande profonde. Questo dice molto della sua maturità.
Provo ad offrirle uno sguardo sistemico, che forse può aiutarla a leggere quello che sta accadendo.
Quando una coppia nasce molto giovane e cresce “in simbiosi”, come racconta lei, può accadere qualcosa di molto bello ma anche molto delicato: ci si plasma l’uno sull’altro, si condividono ritmi, gusti, abitudini, obiettivi… fino quasi a diventare un piccolo mondo autosufficiente. All’inizio questo dà un senso di fusione e sicurezza straordinario.
Ma ogni sistema, per rimanere vitale, ha bisogno di due movimenti complementari: intimità e differenziazione.
Stare vicini, ma anche restare individui.
Lei oggi sembra sentirsi pienamente appagata dalla dimensione “noi”. Per il suo compagno, invece, proprio ora — in una fase di forte cambiamento e stress — sta emergendo un bisogno di spazio, di esplorazione, di sperimentazione identitaria. Non è necessariamente mancanza d’amore. Spesso è una fase evolutiva: quando si entra davvero nell’età adulta (lavoro full time, convivenza progettata, responsabilità), alcune parti di sé chiedono di capire “chi sono io oltre la coppia?”.
Il punto delicato non è che lui guardi altre ragazze o senta curiosità — la mente umana funziona così — ma come sta portando questo dentro la relazione.
Dirle che lei è noiosa, che gli sta stretta, che non gli fa più piacere stare con lei nel tempo libero… questo sì che ferisce. Perché sposta su di lei il peso di un suo conflitto interno.
E qui è importante dirlo con chiarezza:
lei non è il problema.
Non è “troppo”, non è “sbagliata”, non è “limitante”.
Sta semplicemente esprimendo un modo di vivere la coppia che oggi per lei è coerente.
Mi chiede: “Dovrei lasciarlo libero di fare esperienze? Una pausa potrebbe aiutarci?”
Le rispondo con una domanda diversa:
lei riuscirebbe davvero a stare bene sapendo che quella pausa serve a lui per esplorare altre possibilità?
Perché una pausa non è neutra. Se è vissuta come sacrificio per tenere l’altro, nel tempo rischia di trasformarsi in risentimento o perdita di fiducia. Non si tratta di “mandare giù per il bene della coppia”: una relazione sana non chiede di anestetizzarsi.
E vengo alla sua ultima domanda, che è molto importante:
Una coppia sana deve desiderare le stesse cose?
No. Una coppia sana non è quella che vuole le stesse cose in modo identico.
È quella in cui le differenze possono essere espresse senza colpevolizzazioni e dove si trova una negoziazione che non annulla nessuno dei due.
In questo momento sembra che il sistema coppia sia sbilanciato:
• lei è pronta a investire stabilità e progetto
• lui è attraversato da dubbi identitari e bisogno di sperimentazione
Non è una sentenza di fine, ma è una fase critica. Le crisi non distruggono necessariamente le relazioni: le trasformano. Però entrambe le parti devono assumersi la responsabilità di ciò che sentono, senza scaricarlo sull’altro.
Forse la vera domanda non è “come posso aiutarlo?”, ma
“cosa mi serve per sentirmi rispettata e al sicuro dentro questa relazione?”
Perché amare non significa sacrificarsi per evitare che l’altro viva un conflitto.
Significa poter stare in un legame dove entrambi si scelgono, non dove uno resta per paura di perdere e l’altro per paura di rimpiangere.
Se sentisse che questo tormento le sta togliendo serenità e centratura, potrebbe essere molto utile uno spazio di confronto individuale o di coppia. A volte avere uno sguardo esterno aiuta a distinguere tra una crisi evolutiva e un’incompatibilità di bisogni.
Lei in questo momento non ha bisogno di essere più comprensiva.
Ha bisogno di essere ascoltata e tutelata.
La relazione deve essere un luogo in cui si cresce, non un luogo in cui si cammina sulle uova per paura che l’altro se ne vada.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
nelle sue parole sento tantissimo amore, ma anche tanta paura. Paura di perdere qualcosa che per lei è diventato casa, identità, progetto di vita. E sento anche una grande lucidità: lei non sta reagendo con rabbia o controllo, ma con domande profonde. Questo dice molto della sua maturità.
Provo ad offrirle uno sguardo sistemico, che forse può aiutarla a leggere quello che sta accadendo.
Quando una coppia nasce molto giovane e cresce “in simbiosi”, come racconta lei, può accadere qualcosa di molto bello ma anche molto delicato: ci si plasma l’uno sull’altro, si condividono ritmi, gusti, abitudini, obiettivi… fino quasi a diventare un piccolo mondo autosufficiente. All’inizio questo dà un senso di fusione e sicurezza straordinario.
Ma ogni sistema, per rimanere vitale, ha bisogno di due movimenti complementari: intimità e differenziazione.
Stare vicini, ma anche restare individui.
Lei oggi sembra sentirsi pienamente appagata dalla dimensione “noi”. Per il suo compagno, invece, proprio ora — in una fase di forte cambiamento e stress — sta emergendo un bisogno di spazio, di esplorazione, di sperimentazione identitaria. Non è necessariamente mancanza d’amore. Spesso è una fase evolutiva: quando si entra davvero nell’età adulta (lavoro full time, convivenza progettata, responsabilità), alcune parti di sé chiedono di capire “chi sono io oltre la coppia?”.
Il punto delicato non è che lui guardi altre ragazze o senta curiosità — la mente umana funziona così — ma come sta portando questo dentro la relazione.
Dirle che lei è noiosa, che gli sta stretta, che non gli fa più piacere stare con lei nel tempo libero… questo sì che ferisce. Perché sposta su di lei il peso di un suo conflitto interno.
E qui è importante dirlo con chiarezza:
lei non è il problema.
Non è “troppo”, non è “sbagliata”, non è “limitante”.
Sta semplicemente esprimendo un modo di vivere la coppia che oggi per lei è coerente.
Mi chiede: “Dovrei lasciarlo libero di fare esperienze? Una pausa potrebbe aiutarci?”
Le rispondo con una domanda diversa:
lei riuscirebbe davvero a stare bene sapendo che quella pausa serve a lui per esplorare altre possibilità?
Perché una pausa non è neutra. Se è vissuta come sacrificio per tenere l’altro, nel tempo rischia di trasformarsi in risentimento o perdita di fiducia. Non si tratta di “mandare giù per il bene della coppia”: una relazione sana non chiede di anestetizzarsi.
E vengo alla sua ultima domanda, che è molto importante:
Una coppia sana deve desiderare le stesse cose?
No. Una coppia sana non è quella che vuole le stesse cose in modo identico.
È quella in cui le differenze possono essere espresse senza colpevolizzazioni e dove si trova una negoziazione che non annulla nessuno dei due.
In questo momento sembra che il sistema coppia sia sbilanciato:
• lei è pronta a investire stabilità e progetto
• lui è attraversato da dubbi identitari e bisogno di sperimentazione
Non è una sentenza di fine, ma è una fase critica. Le crisi non distruggono necessariamente le relazioni: le trasformano. Però entrambe le parti devono assumersi la responsabilità di ciò che sentono, senza scaricarlo sull’altro.
Forse la vera domanda non è “come posso aiutarlo?”, ma
“cosa mi serve per sentirmi rispettata e al sicuro dentro questa relazione?”
Perché amare non significa sacrificarsi per evitare che l’altro viva un conflitto.
Significa poter stare in un legame dove entrambi si scelgono, non dove uno resta per paura di perdere e l’altro per paura di rimpiangere.
Se sentisse che questo tormento le sta togliendo serenità e centratura, potrebbe essere molto utile uno spazio di confronto individuale o di coppia. A volte avere uno sguardo esterno aiuta a distinguere tra una crisi evolutiva e un’incompatibilità di bisogni.
Lei in questo momento non ha bisogno di essere più comprensiva.
Ha bisogno di essere ascoltata e tutelata.
La relazione deve essere un luogo in cui si cresce, non un luogo in cui si cammina sulle uova per paura che l’altro se ne vada.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
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