Buongiorno, Sono un uomo di 50 anni e ho sempre avuto attività sessuale regolare e soddisfacente pe
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Buongiorno,
Sono un uomo di 50 anni e ho sempre avuto attività sessuale regolare e soddisfacente per me e le mie partner precedenti, con relazioni stabili e durature per molti anni.
Con la mia attuale compagna con la quale ho una relazione da circa due anni ho avuto un periodo iniziale di 1 anno con attività sessuale molto attiva e rapporti molto soddisfacenti da ambo le parti, di durata superiore all'ora, mentre in quest'ultimo anno ho percepito un calo sostanziale sotto diversi punti di vista.
Da qualche mese non ho alcun tipo di erezioni spontanee, riesco a raggiungere un'erezione piena (e non sempre piena) solo sotto forte stimolazione del partner mentre tendo a perdere abbastanza velocemente la piena erezione poco dopo la penetrazione, talvolta a causa di scarsa sensibilità sul pene durante la penetrazione stessa. Nella stimolazione orale ho buona sensibilità e raggiungo facilmente un'erezione piena, non è lo stesso per la penetrazione.
A volte riesco a riprendere l'erezione e successivamente la penetrazione grazie ad ulteriore stimolazione esterna della partner ma sempre con molta fatica. Mi rendo conto che anche l'atto in se ora ha un ritmo tendenzialmente più alto perché motivato dal tentativo di tenere alta la sensibilità e l'eccitazione ed evitare il crollo.
In questo fronte di tempo mi capitava spesso di percepire qualche lieve "bruciore" o "piccole scariche" all'interno dell'uretra che in alcuni casi si protraevano anche ai testicoli.
Fino a due mesi fa riuscivo comunque, seppur con molto impegno, a completare un rapporto e a raggiungere un orgasmo; Negli ultimi due mesi ho percepito un peggioramento generale. Oltre al perdurare l'assenza di erezioni spontanee, in questo ultimo periodo sto riscontrando più difficoltà del solito a mantenere l'erezione, e questo mi ha portato più volte a dover sospendere del tutto l'atto in corso. Da un mese a questa parte avverto bruciore interno all'ano (soprattutto se sto molto tempo seduto o dopo 1 ora di viaggio in auto con anche forte sensazione di calore attorno all'ano - due ore di tragitto auto al giorno per lavoro) che si protrae al perineo, ai testicoli e anche all'uretra, sintomi che si alleviano molto e quasi completamente spariscono quando sono in piedi o cammino. Il raggiungimento dell'erezione risulta ancor più difficile e ultimamente sono comparsi casi di eiaculazione precoce che in genere non ho mai avuto negli anni precedenti. Ho avuto inoltre tre recentissimi casi di eiaculazione precoce a seguito nei primi due di auto-masturbazione ed il terzo di masturbazione da parte del partner che si sono verificati quando l'erezione peraltro non era stata nemmeno lontanamente raggiunta. Non ho mai fatto uso di farmaci per l'erezione ne tantomeno integratori di qualunque tipo. Due giorni fa ho provato per la prima volta un gel per disfunzione erettile ad applicazione locale (Eroxon Stimgel) senza risultati (erezione iniziale dopo ampia stimolazione preliminare del partner con ben due condizioni di eiaculazione precoce sventate al limite, penetrazione, consistenza per qualche minuto e poi il crollo).
Non ho avuto sostanziali situazioni piscologiche gravi che possano aver in qualche modo contribuito a tale peggioramento se non un periodo più stressante sul lavoro concentratosi prevalentemente in questi ultimi 4 mesi.
Dall'ultimo controllo cardiologico di 1 anno fa nessuna anomalia. Faccio uso di statine per riduzione livelli colesterolo.
Pressione mediamente nel range 80-135.
Faccio lavoro d'ufficio, regime sedentario, al momento no attività fisica (la facevo fino ad un anno fa tre volte a settimana).
Eta: 50
Altezza: 187
Peso: 89
Ho fissato appuntamento per prima vista andrologica.
Chiedo cortesemente parere per la mia situazione.
Ringrazio anticipatamente
Sono un uomo di 50 anni e ho sempre avuto attività sessuale regolare e soddisfacente per me e le mie partner precedenti, con relazioni stabili e durature per molti anni.
Con la mia attuale compagna con la quale ho una relazione da circa due anni ho avuto un periodo iniziale di 1 anno con attività sessuale molto attiva e rapporti molto soddisfacenti da ambo le parti, di durata superiore all'ora, mentre in quest'ultimo anno ho percepito un calo sostanziale sotto diversi punti di vista.
Da qualche mese non ho alcun tipo di erezioni spontanee, riesco a raggiungere un'erezione piena (e non sempre piena) solo sotto forte stimolazione del partner mentre tendo a perdere abbastanza velocemente la piena erezione poco dopo la penetrazione, talvolta a causa di scarsa sensibilità sul pene durante la penetrazione stessa. Nella stimolazione orale ho buona sensibilità e raggiungo facilmente un'erezione piena, non è lo stesso per la penetrazione.
A volte riesco a riprendere l'erezione e successivamente la penetrazione grazie ad ulteriore stimolazione esterna della partner ma sempre con molta fatica. Mi rendo conto che anche l'atto in se ora ha un ritmo tendenzialmente più alto perché motivato dal tentativo di tenere alta la sensibilità e l'eccitazione ed evitare il crollo.
In questo fronte di tempo mi capitava spesso di percepire qualche lieve "bruciore" o "piccole scariche" all'interno dell'uretra che in alcuni casi si protraevano anche ai testicoli.
Fino a due mesi fa riuscivo comunque, seppur con molto impegno, a completare un rapporto e a raggiungere un orgasmo; Negli ultimi due mesi ho percepito un peggioramento generale. Oltre al perdurare l'assenza di erezioni spontanee, in questo ultimo periodo sto riscontrando più difficoltà del solito a mantenere l'erezione, e questo mi ha portato più volte a dover sospendere del tutto l'atto in corso. Da un mese a questa parte avverto bruciore interno all'ano (soprattutto se sto molto tempo seduto o dopo 1 ora di viaggio in auto con anche forte sensazione di calore attorno all'ano - due ore di tragitto auto al giorno per lavoro) che si protrae al perineo, ai testicoli e anche all'uretra, sintomi che si alleviano molto e quasi completamente spariscono quando sono in piedi o cammino. Il raggiungimento dell'erezione risulta ancor più difficile e ultimamente sono comparsi casi di eiaculazione precoce che in genere non ho mai avuto negli anni precedenti. Ho avuto inoltre tre recentissimi casi di eiaculazione precoce a seguito nei primi due di auto-masturbazione ed il terzo di masturbazione da parte del partner che si sono verificati quando l'erezione peraltro non era stata nemmeno lontanamente raggiunta. Non ho mai fatto uso di farmaci per l'erezione ne tantomeno integratori di qualunque tipo. Due giorni fa ho provato per la prima volta un gel per disfunzione erettile ad applicazione locale (Eroxon Stimgel) senza risultati (erezione iniziale dopo ampia stimolazione preliminare del partner con ben due condizioni di eiaculazione precoce sventate al limite, penetrazione, consistenza per qualche minuto e poi il crollo).
Non ho avuto sostanziali situazioni piscologiche gravi che possano aver in qualche modo contribuito a tale peggioramento se non un periodo più stressante sul lavoro concentratosi prevalentemente in questi ultimi 4 mesi.
Dall'ultimo controllo cardiologico di 1 anno fa nessuna anomalia. Faccio uso di statine per riduzione livelli colesterolo.
Pressione mediamente nel range 80-135.
Faccio lavoro d'ufficio, regime sedentario, al momento no attività fisica (la facevo fino ad un anno fa tre volte a settimana).
Eta: 50
Altezza: 187
Peso: 89
Ho fissato appuntamento per prima vista andrologica.
Chiedo cortesemente parere per la mia situazione.
Ringrazio anticipatamente
L'unica cosa che non deve assumere in assenza di una diagnosi accurata di causa è un vasodilatatore del tipo PDE5i (sildenafil, tadalafil e simili). Prima di tutto la diagnosi di causa e poi si vedrà. Lei assume una statina per ridurre il colesterolìo, il che implica che abbia uno squlibrio metabolico-ossidativo-lipidico che va attentamente valutato anche con tutit gli idici derivati, cosa ch non credo sia stata fatta. Afferma di avere una vita sostanzialmente sedentaria che è un fattore che agisce fortemente in modo negativo sul sistema. Parla di un controllo cardiologico negativo, ma con valutazione fatta come? Se solo su visita ed ECG base... beh... non basta. Infine da quanto descrive emerge un probabilissimo quadro di congestione infiammatoria pelvico-prostatica, presumibilmente trascurato per anni ed ora fortemente accentuatosi per varie ragioni e che pertanto va attentamente valutato. Ovvio quindi che serva un ottimo andrologo che svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. Non cerchi scorciatoie, come ha tentato di fare con quell'inutile gel, che rischiano solo di lasciar peggiorare i problemi.
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