Buongiorno, sono un uomo di 30 anni. Ho un Infezione alle vie urinarie, secondo il mio urologo curan

Buongiorno, sono un uomo di 30 anni. Ho un Infezione alle vie urinarie, secondo il mio urologo curante una infezione della prostata poiché all’urinocultura ero negativo. Nonostante ciò mi ha fatto un ecografia ai reni e alla Vescica e pare siano okay. Mi ha prescritto Levofloxacina per 10gg più vari integratori per prostata. Sono al decimo giorno oggi, e ho avuto dei leggeri miglioramenti ma ho anche delle crisi dove i sintomi tornano forti, e ho sempre voglia di andare a fare la pipì, delle volte più spesso delle volte meno, pressione della prostata e adesso anche dolore come bruciore al rene sinistro e al basso ventre. Se faccio pressione sulla vescica ho una voglia forte di fare pipì. Sono due mesi così, sto impazzendo.

2 risposte


Non si capisce perché solo sulla base di una urinocoltura negativa si possa dedurre una infezione prostatica che non è assolutamente detto essere presente. Bastava e basta eseguire una coltura differenziale (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio) per verificare la situazione: ovvio ch l'assunzione al buio di un antibiotico (la levofloxacina poi andava usata se e solo fosse fosse stata indispensabile e non sostituibile) imponga la sua sospensione e poi almeno 15 giorni di attesa prima di procedere. Anche i vari integratori (quali? si rischia di assumere integrtori inutili o dannosi) sempre al buio finiscono pr non servire a nulla. Infatti uanto accade dimostra la totale inefficacia di quella terapia che è meglio sospendere, pazientare i 15 giorni necessari e cercare un buon andrologo che riveda la situazione eseguendo i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi nel caso eseguire anche quelli generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Così si definirà il quadro, le sue ragioni e la adeguata strategia terapeutica.

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Capisco molto bene quanto possa essere pesante una situazione così protratta e altalenante perché i sintomi urinari continui danno davvero molta ansia e senso di perdita di controllo, da quello che descrivi il quadro è compatibile con una prostatite o più frequentemente con una sindrome dolorosa pelvica cronica dove non sempre l’infezione è realmente presente o responsabile di tutti i sintomi. Il fatto che l’urinocoltura sia negativa e che con la Levofloxacina tu abbia avuto solo miglioramenti parziali e oscillanti fa pensare che non sia solo un problema batterico attivo ma anche una componente infiammatoria e funzionale della prostata e del pavimento pelvico. È abbastanza tipico avere fasi in cui sembra migliorare e poi ricadute con urgenza minzionale pressione pelvica e dolore che può irradiarsi anche verso il basso ventre o la zona lombare dando la sensazione di dolore al rene senza che ci sia un reale problema renale soprattutto se ecografia ed esami sono nella norma in questi casi continuare antibiotici senza una chiara evidenza di infezione spesso non risolve mentre è più utile un approccio combinato con antinfiammatori alfa litici fitoterapia e soprattutto valutazione del pavimento pelvico perché una contrattura cronica può mantenere tutti questi sintomi. Il fatto che premendo sulla vescica aumenti lo stimolo è coerente con una vescica ipersensibile e irritata non necessariamente infetta non stai impazzendo e non sei un caso raro è una condizione molto frequente ma spesso gestita in modo non ottimale all’inizio. Il passo successivo corretto è rivalutazione urologica senza partire subito con altri antibiotici ma orientata a una gestione della prostatite cronica o dolore pelvico cronico

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