Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni, sono alla ricerca di uno specialista o struttura che possa a
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Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni, sono alla ricerca di uno specialista o struttura che possa aiutarmi con il mio problema non solo ortopedico, che oramai è diventato cronico e difficile da gestire. Da circa due anni soffro contemporaneamente di:
- dolore puntuale al lato destro del bacino, credo in corrispondenza del tendine diretto al retto femorale (da segnalare leggera asimmetria delle gambe consolidatasi post trauma al menisco destro anni fa);
- costante fastidio all'intestino/colon, sempre in stato infiammato e spesso gonfio e dolorante;
- variabile tallonite/fascite plantare al piede sinistro.
Vorrei capire come si può intervenire e/o che percorso poter intraprendere.
Grazie per l'aiuto.
- dolore puntuale al lato destro del bacino, credo in corrispondenza del tendine diretto al retto femorale (da segnalare leggera asimmetria delle gambe consolidatasi post trauma al menisco destro anni fa);
- costante fastidio all'intestino/colon, sempre in stato infiammato e spesso gonfio e dolorante;
- variabile tallonite/fascite plantare al piede sinistro.
Vorrei capire come si può intervenire e/o che percorso poter intraprendere.
Grazie per l'aiuto.
Buonasera, quello che descrivi è verosimilmente un quadro multifattoriale, in cui bacino, colonna, appoggio del piede e componente viscerale interagiscono tra loro. Il dolore localizzato al lato destro del bacino, in associazione a una possibile asimmetria degli arti inferiori dopo il trauma al menisco, può aver creato uno squilibrio biomeccanico che nel tempo si è trasferito anche al piede controlaterale, spiegando la fascite plantare a sinistra. Allo stesso tempo, il fastidio intestinale cronico può contribuire a mantenere uno stato di tensione addominale e aumentare la percezione del dolore nella zona lombopelvica.
In questi casi il punto chiave è evitare di trattare i singoli sintomi separatamente e impostare invece un percorso integrato. Il riferimento più indicato è un fisiatra con esperienza in problematiche posturali e funzionali. Parallelamente è utile una valutazione dell’appoggio plantare ed eventualmente un inquadramento gastroenterologico, perché la componente intestinale non va trascurata.
In questi casi il punto chiave è evitare di trattare i singoli sintomi separatamente e impostare invece un percorso integrato. Il riferimento più indicato è un fisiatra con esperienza in problematiche posturali e funzionali. Parallelamente è utile una valutazione dell’appoggio plantare ed eventualmente un inquadramento gastroenterologico, perché la componente intestinale non va trascurata.
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